RAI Senior Cosenza. I 40 anni di Giampiero Mazza e Ugo Rendace.
Una festa corale e bellissima questa che la Sede RAI calabrese ha dedicato ai colleghi Ugo Rendace e Giampiero Mazza per i loro 40 anni vissuti in RAI.
di Pino Nano
Ai colleghi Giampiero Mazza e Ugo Rendace sono arrivati da Torino anche gli auguri personali del Presidente di RAI Senior Antonio Calajò che ha sempre favorito e sollecitato iniziative come queste perchè “ridanno vita ai nostri ricordi e riportano alla luce progetti e impegni di lavoro che altrimenti rischierebbero di passare sotto silenzio. Per noi tradizione e recupero della memoria sono fondamentali nella costruzione della RAI del futuro e di cui noi di RAI Senior intediamo essere ancora protagonisti attivi”.
“Da Rai Senior auguri di buon Natale e buon Anno, ma soprattutto auguri per i 40 anni di servizio per i colleghi Giampiero Mazza e Ugo Rendace ”.
Per Ugo Rendace gli anni trascorsi in Azienda sono più precisamente 42, un record assoluto.
E’ stato un bellissimo momento conviviale questo di RAI Senior a Cosenza, che ha visto e riunito insieme nella sede RAI di Viale Marconi, decine e decine di colleghi pensionati, ma molti anche i colleghi di ultima generazione, tecnici programmisti, giornalisti, la mitica segreteria di redazione, “quelli del terzo piano”, sono i colleghi amministrativi, i colleghi della teca, insomma. una bellissima festa che ha visto tra gli altri anche la presenza del vice fiduciario di Rai Senior Romano Pellegrino, il vice caporedattore Mara Martelli, il capo della Produzione Emanuele Franzese. Ma tanti anche i colleghi già in pensione.
Un pensiero affettuoso e corale, ma non poteva che essere così, è stato dedicato a chi non c’è più, in particolare ad Oloferne Carpino, straordinario e indimenticabile cronista della Tgr Calabria scomparso appena qualche settimana fa.

Ma veniamo ai premiati.
Ugo Rendace è nato il 15 febbraio 1958 a Cosenza. “Mi ritrovo in Rai – racconta sempre- grazie all’amore per la fotografia”.
Idoneo al concorso per operatore di ripresa del 1982, il 26 maggio1983 fu il suo primo giorno di lavoro in Rai. “Fu la scoperta di un mondo -dice-fatto di donne e uomini, che hanno segnato la mia crescita professionale e la mia vita. Erano gli anni della guerra di mafia a Reggio Calabria, in una Calabria per me sconosciuta. Un lavoro molto particolare, che mi diede la possibilità – aggiunge- di lavorare accanto a giornalisti che mi hanno trasmesso l’amore per un “mestiere” affascinante quanto unico”.
Ugo Rendace vanta migliaia di servizi in tutti i comuni della regione, che “mi hanno fatto conoscere posti unici e donne e uomini speciali. Lavorare accanto a Emanuele Giacoia, Franco Bruno, Raffaele Malito, Domenico Nunnari, e Gregorio Corigliano, mi hanno permesso di formare un bagaglio professionale notevole”.

Decine e decine anche i servizi firmati e realizzati all’estero, Israele, Albania, Romania, Macedonia, Cipro, Moldavia, Inghilterra, Polonia, Germania, Argentina, fino al giorno in cui fu possibile passare davanti alla telecamera. L’11novembre 1992 l’iscrizione all’albo dei giornalisti elenco professionisti, poi il contratto applicato dall’azienda.
Il cambio di mansione per lui, da direttore della fotografia a giornalista, arriva solo il 1° luglio 2005. Il direttore di allora della Tgr, Angela Buttiglione, lo trasferisce a Crotone con la mansione di redattore territoriale e da qui, fino al giorno in cui è andato in pensione, Ugo Rendace è stata la voce più autentica, più libera e più attenta che la RAI potesse avere dalla nuova provincia calabrese, un ruolo non facile ma che Ugo Rendace ha assolto con un impegno e un rigore professionale degni dei grandi professionisti cresciuti in tutti questi ultimi 50 in questa straordinaria azienda che è stata per molti di noi la vera prima casa..
Ugo Rendace parla di “Una nuova vita professionale, di una splendida avventura condivisa nel momento più importante della mia vita, con il caporedattore dell’epoca da cui oltre agli insegnamenti di una vita di lavoro condivisa insieme, mi ha trasmesso un solo principio fondamentale: “Provaci sempre- mi diceva- con dedizione, con passione e con professionalità. Un consiglio che è diventato poi il faro della mia vita”.

Ma anche Giampiero Mazza come Ugo Rendace è una vera e propria colonna della RAI calabrese.
40 anni in RAI vuol dire che lui è arrivato in RAI poco più che diciottenne, e da allora la sua carriera lo ha visto crescere anno dopo anno fino ai giorni nostri. Lui oggi è anche una delle colonne portanti di RAI Senior Italia, un professionista di una disponibilità assoluta e di una capacità organizzativa fuori dal comune.
Per lui quello appena passato, il 2025, è stato poi un anno davvero speciale che nei mesi scorsi lo ha visto protagonista di primo piano di una donazione molto speciale all’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza dove nella sua veste ufficiale di delegato di RAI Senior Giampiero Mazza, insieme al Direttore della Sede calabrese RAI Massimo Fedele, hanno portato in regalo una carrozzina per gli ammalati di cancro. Bellissimo, davvero.
Con loro, e accanto a loro, quella mattina, c’erano i responsabili dell’Associazione Lotta Tumori e alcuni volontari. Una pagina di solidarietà umana senza confini e che ci rende fieri – ripete oggi Giampiero Mazza– di essere parte fisica di questa nostra grande Azienda. Per RAI Senior è stata una giornata speciale, perché finalmente- aggiunge Giampiero Mazza– si è realizzato un nostro vecchio sogno, “e che era quello di renderci in quale modo utili a chi ogni giorno nei nostri ospedali ha bisogno di assistenza sanitaria continua e concreta. In questo caso lo è ancora di più trattandosi di malati di cancro”.
Presenti a quella giornata di festa, perché tale è stata per RAI Senior, i vertici e i rappresentanti dell’Associazione Lotta Tumori, dalla presidente Anna Maria Rende alla vicepresidente Maria Giovanna Tarantino. Sono loro due che hanno fatto da ponte tra il mondo della RAI e il mondo degli ammalati, e sono loro due che si sono recate nel reparto Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza “per la donazione fisica di una carrozzina offerta da noi – sottolinea Giampiero Mazza- una carrozzina per migliorare la mobilità di tanti pazienti con difficoltà motorie che da oggi avranno maggiore autonomia e maggior conforto durante il loro periodo di degenza”.
40 anni tutti vissuti tra le mura della sede RAI della Calabria, dunque.

Ma c’è un’altra iniziativa importante per la quale Giampiero Mazza rimarrà nel ricordo futuro di tutti noi, ed è la raccolta di fotografie dei vari periodi della Sede Calabrese della RAI, una sorta di grande album fotografico che raccoglie dettagli, momenti, location e ricordi comuni.

Una rassegna fotografica -nata anche questa per la disponibilità del direttore di Sede Massimo Fedele– allestita in maniera definitiva all’interno della Sede RAI di Viale Marconi che alla fine, una volta completata, sarà la grande memoria storica per immagini di RAI Calabria.

“L’area espositiva delle foto- chiarisce Giampiero Mazza, che è l’uomo-macchina di questa operazione di recupero della memoria- è al piano terra del nostro palazzo, proprio accanto alla grande regia televisiva e allo studio da cui vanno in onda i TG regionali e gli approfondimenti di rete. Questo permetterà a tutti i nostri ospiti esterni di assaporare il nostro mondo e la nostra storia, in attesa magari di essere chiamati poi nello studio di registrazione per il lavoro quotidiano della redazione giornalistica”.

Mai come in questa occasione vale il principio che la “memoria è vita”, e il recupero della memoria è la “costruzione del nostro futuro”, una indimenticabile lezione di vita che ci ha lasciato uno dei più grandi antropologi di tutti i tempi, Luigi Maria Lombardi Satriani e che in RAI da noi si sentiva come a casa sua.




