
Il prestigio della Sede RAI di Bari affonda le sue radici nella gloriosa storia del primo insediamento dell’Azienda (che allora si chiamava EIAR) in Puglia.
di Luigi Orsi (Direttore RAI Puglia)
Tutto ebbe inizio nel 1932 con l’emittente radiofonica RADIO Bari che da subito manifestò la sua vocazione di ponte sul Mediterraneo. Il messaggio inaugurale di RADIO Bari pronunciato da Mussolini definiva l’emittente “un anello di congiunzione tra l’Occidente e l’Oriente” e uno strumento di “pacifica espansione italiana nel Mediterraneo orientale e oltre”.
Non è un caso, dunque, che in quegli anni il potenziamento del trasmettitore di Ceglie del Campo consentì che il segnale raggiungesse Albania, Grecia, Algeria, Tunisia e Marocco.
RADIO Bari è stata depositaria di un pregnante ruolo di Servizio Pubblico, in particolare dopo la proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943, quando fu affidata alla responsabilità del Maggiore britannico Greenlees e fu protagonista di eventi che costituiscono pietre miliari della storia di quei decenni.

Non c’è enfasi nel parlare di origini blasonate a proposito della presenza del Servizio Pubblico in Puglia, se si considera che, ad esempio, l’11 settembre 1943 RADIO Bari diffuse i proclami di Vittorio Emanuele III e Pietro Badoglio che parlarono agli Italiani e illustrarono le ragioni del trasferimento del Re a Brindisi. O ancora se si considera che nel gennaio 1944 RADIO Bari registrò e trasmise gli interventi più importanti del Congresso di Liberazione Nazionale che si tenne a Bari e, tra questi, il discorso inaugurale tenuto da Benedetto Croce.
La prima Sede di RADIO Bari fu abbandonata dalla RAI l’11 marzo 1959, quando fu inaugurata la nuova e avveniristica Sede di Via Dalmazia, tuttora in uso.
Come in una continuità ideale con le origini, la vocazione iniziale di frontiera aperta verso il Mediterraneo è oggi plasticamente rappresentata da questo palazzo direttamente affacciato e proiettato sul mare con le sue numerose finestre che, sin dalla sua inaugurazione, gli valsero l’appellativo di “palazzo delle 100 finestre”.
Le generazioni più moderne hanno continuato a dare lustro allo storico e prestigioso ruolo del Servizio Pubblico sul territorio pugliese, in tutte le sue manifestazioni.
La Sede di Bari conta 75 dipendenti, tutti impegnati nei diversi ambiti a realizzare la missione di Servizio Pubblico regionale.
I numerosi grandi eventi di attualità – dalla cronaca alla politica, allo sport, alla cultura e al costume – che caratterizzano una importante regione come la Puglia sono quotidianamente raccontati dalla TGR attraverso Buongiorno Regione, due edizioni del TG, tre edizioni del GR, nonché il web e i social media.
Il racconto dell’attualità è anche veicolo per far emergere e valorizzare le eccellenze regionali, come avviene con la realizzazione di rubriche come “La Puglia che va”, “TG Itinerante”, “la Puglia del gusto”, “TG Green”, “Un libro un incontro” e altre.
Nel solco della storica vocazione di “ponte verso l’oriente” della Sede RAI di Bari giova ricordare, tra le altre, la rubrica nazionale “ESTOVEST” curata da TGR Puglia e TGR Friuli V. G. e finalizzata a divulgare la conoscenza della storia, economia e cultura dei Paesi dell’Est Europa.
La messa in onda delle edizioni televisive e radiofoniche della TGR è curata con competenza e orgoglio aziendale di appartenenza dai tecnici del Settore Produzione, all’interno del quale operano professionalità eccellenti e di consolidata esperienza.
Il perimetro dell’attività della Produzione di Bari va anche oltre l’impegno legato all’attività editoriale della TGR comprendendo numerose collaborazioni per rubriche nazionali e soprattutto il ponderoso impegno legato alla registrazione e messa in onda di oltre 30 puntate all’anno dei programmi per l’accesso, secondo la regolamentazione contenuta nel vigente Protocollo di Intesa con il CORECOM Puglia.
Inoltre un nutrito gruppo di tecnici della Sede di Bari, ormai da molti anni, hanno ampliato la propria professionalità acquisendo competenza nell’utilizzo delle tecnologie “leggere” di ripresa, montaggio e trasmissione e diventando punto di riferimento costante anche per testate nazionali.
Il quadro dei lavoratori si completa con i settori impiegatizi che assicurano un irrinunciabile e professionale contributo di attività di service alla vita quotidiana della Sede in termini di Gestione Immobiliare, Gestione del Personale, Amministrazione del Budget, Gestione e Riscossione del Canone, Gestione della Sicurezza sul Lavoro, Attività di Segreteria.
L’apertura al territorio della Sede RAI è assicurata anche dalla vivace attività dello Sportello “Teca Aperta”, grazie al quale viene resa disponibile la consultazione degli Archivi RAI ai fruitori esterni che abbiano fini istituzionali e non commerciali.
Ogni anno vengono soddisfatte richieste di molte decine di utenti esterni, in buona parte rappresentanti del mondo della cultura (Scuole, Università, Conservatori di Musica …) e dell’associazionismo. In molte occasioni si tratta di accessi legati a complessi progetti di ricerca scientifica per cui con il singolo accedente è necessario pianificare un calendario di molteplici sessioni di consultazione degli archivi multimediali.
La Sede RAI di Bari, infine, quando non ostino contingenti problematiche di manutenzione edile, è impegnata nell’attività legata al progetto “Porte Aperte”, che consente a studenti di vari ordini e gradi di essere ospitati presso la Sede RAI al fine di valorizzare l’attività e le professionalità RAI raccontando il “dietro le quinte” e cercando di incuriosire, interessare e coinvolgere il prezioso target di pubblico costituito dal pubblico dei giovani ragazzi.



