Antonio Preziosi,una vita di ricerca sui Papi della storia

21 Luglio 2026

Antonio Preziosi,una vita di ricerca sui Papi della storia

di Pino Nano

Rieccolo in libreria l’Uomo dei Papi, Antonio Preziosi, il giornalista scrittore che ha da poco festeggiato da direttore del TG2 i 50 anni della sua testata e che oggi torna in edicola con un suo nuovo lavoro sulla storia della Chiesa moderna. Domani a Roma il lancio ufficiale.

Pasqua di pace. Da Giovanni XXIII a Leone XIV verso il Giubileo 2033’ è l’ultimo libro in ordine cronologico che il Direttore del TG2 Antonio Preziosi dedica al mondo della Chiesa e al mondo dei Papi,e che nessuno forse conosce meglio di lui.

Edito dalla San Paolo Editrice il libro – che passa in rassegna l’impegno dei Pontefici nel promuovere il dialogo e la pace- sarà presentato in prima nazionale domani sera a Roma per iniziativa dell’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Francesco Di Nitto. Ma già questo la dice lunga sul valore sostanziale che il mondo della diplomazia vaticana assegna a questa nuova prova d’autore del famoso giornalista lucano. Solenne anche la location, che è Palazzo Borromeo, sede ufficiale dell’ambasciata d’Italia presso la S. Sede, in Viale delle Belle Arti 2, e che avrà come protagonisti della manifestazione il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin e il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Un impegno comune e instancabile-spiega lo stesso Antonio Preziosi- lega fra loro i pontificati degli ultimi decenni, da Giovanni XXIII a Leone XIV: “un lavoro attivo e assiduo per la riconquista dell’unità della Chiesa universale”.

“L’idea di questo libro – scrive Preziosi nella sua introduzione – è nata nel giugno del 2024, quando papa Francesco ha annunciato il suo desiderio di recarsi a Nicea per commemorare il 1700-esimo anniversario del­ l’omonimo Concilio insieme al patriarca ortodosso Bartolomeo I. Era desiderio di Francesco, infatti, di celebrare la ricorrenza che sarebbe caduta nel corso dell’anno giubilare della Chiesa cattolica da lui dedicato alla speranza cristiana. Ed era proprio una grande speranza, quella del Papa argentino: poter celebrare la ricorrenza in modo da promuovere il dialogo tra le Chiese cristiane e aggiungere un importante tassello alla composizione del mosaico dell’unità tra queste Chiese, un gesto che avrebbe preso le mosse da una singolare coincidenza che si sarebbe verificata proprio nel corso dell’anno giubilare”.

Badate bene, non si tratta, di un’opera che riguarda solo i rapporti tra le confessioni cristiane – e quindi soltanto di una “questione ecclesiale” –, “ma del punto di vista da cui i Papi guardano alla più ampia sfida della difesa e costruzione della pace per tutta l’umanità. Un bene -scrive il direttore del TG2- di cui oggi più che mai sentiamo di avere un bisogno vitale”.

Antonio Preziosi ancora una volta affronta il tema della politica vaticana nella direzione della pace nel mondo, e lo fa anche in questa occasione con una consapevolezza che gli viene forse dalla conoscenza maniacale che lui ha da anni del mondo della Chiesa, e infatti scrive questo: “La scomparsa di papa Francesco, avvenuta nel giorno del lunedì dell’Angelo del 2024, non ha fatto cadere l’intenzione del Pontefice. Pochi giorni dopo la sua elezione, papa Leone XIV, ha annunciato di voler adempiere all’impegno preso dal suo predecessore e ha confermato la sua intenzione di recarsi a Nicea secondo le intenzioni di Bergoglio. Il viaggio compiuto in Turchia (e in Libano) si è svolto nel segno della pace e del dialogo. È stata la prima missione del nuovo Papa, a soli sette mesi dalla sua elezione. Questo libro parte dal racconto di quel viaggio e cerca di sviluppare i temi del dialogo per l’unità dei cristiani, della Pasqua e della pace nel mondo grazie all’impulso del pontificato di Leone, prendendo le mosse dalle basi poste dai grandi papi del Concilio e del post-Concilio: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e, oggi, Leone XIV”.

In questo libro dunque assistiamo al dispiegarsi di questo duplice contributo al progresso dell’umanità. In un mondo dominato da contrapposizioni di potere, da una spietata concorrenza economica e dalla svalutazione della cultura dell’altro, “Papi diversi per storia personale e sensibilità -sottolinea il famoso giornalista- si sono passati il testimone di una corsa perché gli uomini si sentano parte di una grande famiglia e proprio per questo rispettati, ascoltati e accolti in un disegno di pace, unica garanzia per un futuro in cui sperare “contro ogni speranza”.

Estremamente suggestivo il riferimento che Antonio Preziosi fa nel suo libro a Papa Leone: “Ho finito di scrivere questo libro – racconta- mentre papa Leone chiudeva la porta santa del Giubileo del 2025. Il senso di questa “chiusura” non interrompe però la strada che il nuovo Papa intende tracciare fino al prossimo Giubileo del 2033: un Anno Santo straordinario dedicato alla redenzione, che celebrerà i 2000 anni della passione, morte e risurrezione di Cristo. «Si chiude questa Porta Santa, ma non si chiude la porta della tua clemenza», ha esclamato papa Leone chiudendo il Giubileo della speranza. La strada però continua e il Giubileo straordinario del “bimillenario della redenzione” rappresenta il prossimo punto di arrivo di questo viaggio”.

Come dire? Rivediamoci negli anni che verranno e vedremo cosa intanto sarà successo: “La mia speranza – aggiunge Antonio Preziosi- è di poter offrire al lettore un percorso di riflessione che, partendo dalla storia e dal presente, si proietti sugli scenari del prossimo futuro”.

Al termine di questo percorso-scrive nel suo libro Preziosi- “rimane in chi scrive la convinzione che la ricerca di una data unica per la celebrazione della Pasqua non sia soltanto un esercizio di puro tecnicismo di “calendari”, ma in maniera più sostanziale la ricerca del superamento di divisioni storiche remote in nome di una fede comune che unisce cristiani e ortodossi nella celebrazione della risurrezione”.

Ci sono insomma tutte le premesse ideali perché il lancio di questo libro riproponga in chiave non solo nazionale, ma transazionale, il tema della pace e della riconciliazione e non a caso come testimoni di questo nuovo lavoro Antonio Preziosi avrà accanto domani sera Pietro Parolin e Antonio Tajani, che in questi ultimi anni, su più fronti va detto, hanno dimostrato di essere essi stessi interpreti e testimoni fedeli della pace cristiana nelle aree più calde del mondo.