RAI1, Premio Bellisario 2026, Lella Golfo Forever

3 Agosto 2026

RAI1, Premio Bellisario 2026, Lella Golfo Forever

di Pino Nano

Premio Marisa Bellisario 2026.Una serata dedicata al merito e alla leadership femminile.Una serata -dice la Presidente della Fondazione Marsa Bellisario Lella Golfo- per celebrare il talento, la visione e il coraggio delle donne che stanno cambiando il Paese, e il mondo. Solo lei poteva arrivare a tanto.

Dall’economia alla scienza, dalle istituzioni allo spettacolo, dall’imprenditoria allo sport, le storie straordinarie delle vincitrici di quest’anno vi aspettano sul palco del Parco Archeologico del Colosseo. La 38ª edizione Premio Marisa Bellisario, l’appuntamento televisivo dedicato al talento, al merito e alla valorizzazione delle eccellenze femminili, da un’idea di Lella Golfo e promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario, va infatti in onda questa sera 4 agosto in seconda serata su Rai 1. Un evento da non perdere.

Sono quasi 500 le donne -racconta con orgoglio Lella Golfo- che nel corso degli anni hanno ricevuto quello che è diventato l’Oscar delle donne. Migliaia di manager, imprenditrici, professioniste, ricercatrici, giornaliste, attrici, stiliste e persino un’astronauta: un serbatoio femminile di energie e idee che l’Italia e il mondo possono e devono valorizzare per una crescita sostenibile. La Fondazione Bellisario valorizza le donne che non si arrendono, che lottano per le loro idee e progetti, che rappresentano un’opportunità di sviluppo per il Paese e di crescita culturale per la società.

Dal 1989, in ricordo di Marisa, Lella Golfo istituisce il Premio Bellisario, un riconoscimento che ogni anno viene assegnato alle donne che si distinguono nella professione, nel management, nella scienza, nell’economia, nel sociale, nella cultura e nell’informazione, nello spettacolo e nello sport, sia a livello nazionale che internazionale.Le categorie cambiano nel tempo con il cambiare della società e dell’economia ma alcune rimangono costanti nel corso di questi ventinove anni.

Lo Speciale di questa sera

A condurre lo speciale di RAI 1 sarà Malika Ayane, che accompagnerà il pubblico in un racconto fatto di testimonianze, storie di successo e momenti di spettacolo, dando voce alle protagoniste premiate nel corso dell’edizione 2026.
Sedici le eccellenze femminili a ricevere la Mela d’Oro da personalità delle istituzioni come i ministri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, il ragioniere generale dello Stato Daria Perrotta, la vicepresidente del Parlamento europeo Giuseppina Picierno, il direttore di Direzione Distribuzione Rai Marcello Ciannamea, la vicepresidente Coni Diana Bianchedi.


Ad arricchire la serata, le esibizioni musicali di Angelica Bove e Michele Bravi, insieme alle coreografie del corpo di ballo della Naima Academy, che contribuiranno a rendere ancora più coinvolgente uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alla valorizzazione del talento femminile.

A decretare le vincitrici è un’apposita Commissione esaminatrice, attualmente presieduta da Gianni Letta e Lella Golfo, e composta da autorevoli rappresentati del mondo dell’economia, delle istituzioni e dell’informazione.La Commissione vaglia le tantissime candidature – frutto di segnalazioni e del lavoro di raccolta dalla stampa nazionale e internazionale – e dopo ben sei mesi di riunioni arriva a scegliere le Mele d’Oro.

Le vincitrici dell’edizione 2026

Per la categoria Informazione, la Mela d’Oro va ad Alessandra Galloni, direttrice di Reuters e prima donna in 170 anni a guidare la storica agenzia di stampa internazionale. Premio internazionale assegnato a Reem Al Hashimy, ministro di Stato per la Cooperazione internazionale degli Emirati Arabi Uniti. Premio per la Pace a suor Nathalie Becquart, Sottosegretario del Sinodo dei Vescovi e prima donna ad avere diritto di voto all’assemblea che riunisce tutti i vescovi. Per le Istituzioni, a ricevere il premio è Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl. Per la categoria Imprenditoria, la Mela d’Oro va a Valentina Pellegrini, presidente e amministratore delegato del Gruppo Pellegrini. Per il management, vince Elisabetta Colacchia, head of people & organization Enel. Premi speciali per Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione Ant  “ospedale senza muri” che ogni giorno cura gratuitamente a domicilio 3mila malati di tumore in 11 Regioni italiane – e a Francesca Sofia, direttore generale di fondazione Cassa depositi e prestiti. Mela d’Oro per lo sport ad Arianna Fontana, la più medagliata atleta italiana nella storia dei Giochi olimpici Invernali.

Premiate anche diverse aziende

Spazio anche alle aziende che si sono distinte per le politiche di inclusione, valorizzazione del talento femminile e welfare aziendale. Il premio Women value company Intesa Sanpaolo, giunto alla sua decima edizione e dedicato alle pmi virtuose, sarà assegnato a 3TI Progetti, realtà italiana di ingegneria integrata, attiva a livello internazionale, e ad Antur, società benefit impegnata nei settori della sostenibilità ambientale, della ricerca scientifica e dell’innovazione Esg. Il premio Women empowerment company promosso in collaborazione con Confindustria va a Iris Ceramica Group, storica eccellenza italiana guidata da Federica Minozzi.

Ingegneria Elettrica, Meccanica ed Elettronica sono i corsi di studio individuati dalla Commissione esaminatrice per concorrere all’assegnazione della Mela d’Oro 2026 a tre brillanti Neolaureate. Le neolaureate vengono candidate dalle Università italiane – con cui la Fondazione Marisa Bellisario intrattiene rapporti consolidati – e selezionate da una rosa di Aziende individuata ogni anno tra le più “interessate” all’individuazione di profili tecnici femminili.Il Premio Woman Value Company, infine, nasce dalla candidatura tramite i canali di comunicazione di Intesa Sanpaolo (oltre 600 candidature nel 2016-17) e dal lungo e impegnativo lavoro di selezione portato avanti dall’Istituto bancario e infine vagliato dalla Commissione esaminatrice.

La prima edizione del premio si svolge l’8 marzo 1989 presso il Teatro Tenda Pianeta di Roma. Il Comitato d’Onore chiamato a scegliere le vincitrici del premio è composto, tra le altre, da Anna Craxi, Nilde Iotti, Rita Levi-Montalcini, Susanna Agnelli, Margherita Boniver, Elena Marinucci e Margherita Hack. La cerimonia fu trasmessa in seconda serata su Rai 2 con la conduzione di Patrizia Caselli. Nel corso della serata si esibirono sul palco Miriam Makeba, Juliette Greco, Nicolette Larson, Lisa Hunt, Ivana Spagna e Teresa De Sio.

Le Premiate di quella prima edizione furono: Margherita Hack, astrofisica; Elena Marinucci, parlamentare europea; Maria Toni, creatrice di moda per divise da lavoro; Myriam De Cesco, direttrice di Capital; Paola Severini, agente pubblicitaria; Vincenza Bono Parrino, Ministra per i beni culturali e ambientali, e Patrizia Livreri (Premio neolaureate). 38 anni dopo, il Premio Marisa Bellisario continua dunque a rappresentare un importante momento di riconoscimento per donne che, con il proprio impegno, la competenza e la capacità di innovare, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo economico, sociale, scientifico e culturale dell’Italia.

“Sono orgoglioso di presiedere la Commissione del Premio Marisa Bellisario – aggiunge il Presidente della Commissione esaminatrice Gianni Letta – e ringrazio tutti i membri che condividono l’annoso compito di selezionare le ‘migliori’ in un novero di eccellenze femminili sempre più nutrito. Anche quest’anno, le Mele D’Oro sono fulgidi esempi di moderna operosità e coraggiosa solidarietà, ambasciatrici di un Paese dove il contributo e il talento femminili non sono semplice orpello ma energia vitale irrinunciabile per il progresso materiale e morale».

Il 4 agosto 1988 –ricorda Lella Golfo– ci lasciava Marisa Bellisario a soli 52 anni! Prima donna AD in Italia. Una delle figure più straordinarie e visionarie dell’imprenditoria italiana. Una donna che, in un’epoca in cui ai vertici dell’economia e della finanza la presenza femminile era ancora un’eccezione, seppe conquistare ruoli di assoluto rilievo, con competenza, autorevolezza e con grande capacità innovativa. Ha creduto nella tecnologia quando in Italia sembrava fantascienza. Ha lavorato fino all’ultimo giorno della sua vita con la gioia di aver risanato Italtel, una azienda in crisi con tanti debiti da saldare e risanata miracolosamente, portando con sé il grande sogno di non vedere la creazione di Telit, il polo italiano delle telecomunicazioni che sarebbe dovuto nascere dalla fusione tra la pubblica Italtel e la Telettra (controllata dalla Fiat). Il progetto naufragò nel novembre del 1987 a causa del rifiuto della Fiat di accettare la stessa Bellisario come amministratore delegato della nuova società. A distanza di tanti anni quella data torna a ricordarci che il futuro che immaginava Marisa Bellisario non si è ancora compiuto, ma continua a essere costruito ogni giorno dalle donne che scelgono di mettersi in gioco, di assumere responsabilità, di guidare imprese, istituzioni, o organizzazioni, rompendo stereotipi e aprendo nuove strade. Il 4 agosto di 38 anni fa si concludeva la vita di una grande pioniera. Il 4 agosto Rai1 manda in onda in seconda serata, la 38* edizione del Premio Bellisario “Donne che fanno la differenza”. Non è una coincidenza. È una risposta! Attraverso il Premio che porta il suo nome, celebriamo le donne che quella strada hanno continuato a percorrerla. Forse questo è il senso più bello delle condivisioni: ricordarci che alcune storie non finiscono con chi le iniziate! Il 4 agosto ricordiamo la sua assenza, ma nel cuor nostro celebriamo la sua presenza! E così, ogni volta che il nome di Marisa Bellisario torna a essere pronunciato, torna una domanda: quanto ancora deve cambiare perché il talento di una donna non debba più essere considerato un’eccezione, ma semplicemente talento? Perché Marisa non è finita, si è moltiplicata!”

Mattarella riceve le vincitrici della XXXVIII edizione del Premio Marisa Bellisario


26 giugno scorso, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale le vincitrici della XXXVIII edizione del Premio Marisa Bellisario, accompagnate dalla Presidente della Fondazione, Lella Golfo. Il riconoscimento, la “Mela d’Oro” premia le donne che si sono distinte nelle istituzioni, nella professione, nella scienza, nel mondo accademico, nell’economia e nel sociale, sia a livello nazionale che internazionale.

«In un tempo attraversato da profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali – afferma Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario – valorizzare e riconoscere il talento femminile è una scelta di campo per il futuro. Noi lo facciamo da quasi 40 anni, raccontando storie di donne che hanno saputo rompere schemi, conquistare spazi e generare cambiamento nei luoghi della politica, dell’impresa, della scienza, delle istituzioni e della cultura. E nell’anniversario degli 80 anni della nostra Repubblica, le nostre premiate diventano il simbolo della strada compiuta ma anche della ferma determinazione a procedere verso una democrazia paritaria».

Dopo l’intervento della Presidente della Fondazione, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti.

Il Premio Marisa Bellisario– dice Lella Golfo– è la Mela d’Oro. La mela, simbolo femminile per antonomasia. “La mela cotogna, poi, – spiega Mastro Sette, artista-artigiano di metalli preziosi, ideatore e creatore della Mela d’Oro – è speciale; non è stata manipolata dall’uomo, con innesti e incroci e non viene mangiata da tutti, ma usata per dolci e confetture raffinate. È un frutto che si addice a una donna con grande personalità, proprio come le donne premiate dalla Fondazione Maris Bellisario”.

Questa sera dunque martedì 4 agosto, alle 23:30 su Raiuno torna l’appuntamento sull’empowerment femminile più atteso dell’anno, la 38ª edizione del Premio Marisa Bellisario.Per chi volesse invece riassaporare la magia dell’incontro che la Presidente Lella Golfo ha avuto con il Preidente Mattarella e kle vincitrici di quest’anno, basta cliccare il link qui di seguito.

https://www.quirinale.it/it/video/mattarella-riceve-vincitrici-xxxviii-edizione-premio-marisa-bellisario-2

(Naturalmente RAI Senior ringrazia l’Ufficio Stampa del Quirinale per lo stile e la disponibilità che sempre ci riserva. Pino Nano)