RAI Cultura ricorda Pippo Baudo

14 Agosto 2026

RAI Cultura ricorda Pippo Baudo

di rai senior

A un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, Rai Cultura propone domenica 16 agosto una programmazione dedicata su Rai Storia.

Si inizia alle 11.45 con “Domenica con Pippo BaudoVittorio Gassman a Canzonissima ‘72” dove il conduttore introduce e commenta la sua prima conduzione della trasmissione televisiva “Canzonissima, del 1972” insieme a Loretta Goggi e l’incontro con l’attore Vittorio Gassman.

Alle 13.00 repertorio da “Ieri e oggi 1973 – Pippo Baudo, Renzo Palmer”: in questa puntata della serie “Ieri e oggi” del 1973, nella quale personaggi dello spettacolo guardano e commentano le proprie apparizioni televisive, condotta da Arnoldo Foà, sono ospiti in studio Pippo Baudo e Renzo Palmer. Per Baudo vengono mostrati i seguenti repertori: il suo debutto come presentatore nel 1965, la trasmissione “Sabato sera” del 1967, “Canzonissima 1972”, lo sceneggiato “La freccia d’oro” del 1971. Per Palmer: “Vita di Cavour” del 1967, lo sketch da trasmissione Za-bum del 1965, “Dedicato a un bambino”. 


Si chiude alle 19.15 con “Visioni private – Pippo Baudo”: un viaggio dei ricordi televisivi di uno dei pilastri della televisione italiana: a un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, Rai Cultura lo omaggia riproponendo domenica 16 agosto alle 19.15 “Visioni private”, programma nel quale Cinzia Tani lo intervista sulla sua straordinaria carriera televisiva, i suoi ricordi e gli aneddoti legati alle trasmissioni da lui condotte. Colui che ha “inventato” la televisione dichiara immediatamente la sua posizione al di là dello schermo: “Sono un telespettatore schizofrenico. Passo da un programma all’altro in maniera vertiginosa”. Televisione che ha visto per la prima volta in un bar a Catania, e che è approdata in casa durante un festival di Sanremo. La chiamata sulla via dello spettacolo arriva grazie alle compagnie che arrivavano nel teatro del suo paese per presentare testi sacri o varietà, dai quali rimane “folgorato”.

Da Catania a Roma, nella famigerata Via Teulada – “me la immaginavo come Boulevard Sunset, il teatro cinese di Broadway” dove viene scritturato dalla signora Manetti per un provino a cui partecipò anche Luciano Rispoli. In tale occasione si confronta con Lino Procacci e Antonello Falqui: “che cosa può fare?” “Tutto. Presento, suono il pianoforte, canticchio […] Mi hanno chiamato tre giorni dopo.” Si passano in rassegna poi i momenti più difficili, come quando i meccanici dell’Italsider salirono sul palco a Sanremo, ai rapporti con attori e comici, come Roberto Benigni e Beppe Grillo, dall’avvento del colore in TV a Domenica in e Canzonissima. Chiude con un rammarico per le nuove generazioni spesso alla mercé di una fama effimera, e con una speranza “mi piacerebbe una TV più intelligente, più variegata”. (Fonte: Ufficio Stama della RAI)