Maurizio Crovato: “Venezia, Tutto è pronto per la Grande Regata Storica di oggi”.

6 Settembre 2026

Maurizio Crovato: “Venezia, Tutto è pronto per la Grande Regata Storica di oggi”.

di Maurizio Crovato

Ho l’impressione che si sia perso l’entusiasmo popolare per la Regata Storica di Venezia.Ogni anno sempre meno barche assiepate sulle rive, pochi spettatori dal vivo ma anche in tv. L’anno scorso con circa il 4% di audience Rai 2 ha fatto registrare nella diretta domenicale poco meno di quattro milioni di telespettatori, quasi esclusivamente del nord-est.

Siamo lontani dai record di ascolti di tanti anni fa con i mitici inviati di Rai Uno, Paolo Valenti, Vittorio Mangili, Puccio Corona e Giampiero Galeazzi. C’erano talmente tante barche lungo il Canale, che una lancia dei Vigili del Fuoco con potente idrante, faceva spostare quelle che ingombravano il campo di gara.

Pensate che la prima diretta sperimentale della neonata televisione italiana, venne dedicata il 10 settembre 1952, alla Regata Storica. Durata 15 minuti. I vincitori, Strigheta e Ciapate, Buranelli, divennero eroi popolari.

L’anno scorso, il presidente della Confesercenti di Venezia, Roberto Panciera, visti i tempi sempre più cupi, ipotizzò lo spostamento serale della Regata, per coinvolgere i veneziani, con feste e cene tra le calli. Insomma creare una grande serata senza turisti. Fu criticato. “Ma quest’anno sono ancora più convinto del mio progetto – afferma sicuro Panciera – con il cambiamento climatico è impensabile far vogare gli atleti nel primo pomeriggio sotto il sole cocente. Ma anche gli spettatori. Non possono stare bloccati dalle 14 alle 20. Pisa, altra città delle quattro repubbliche marinare, ha spostato tutte le feste popolari e le manifestazioni storiche tradizionali, in prima serata”.

La Regata Storica, prime notizie nel XIV secolo, nacque perché i vogatori che andavano a esercitarsi al Lido per combattere nelle galee serenissime, quando tornavano a casa sorgevano spontanee le competizioni.

Per la Repubblica di Venezia la festa in Canal Grande divenne occasione per ospitare re e regine. Nell’edizione 2026 sono coinvolti 140 vogatori dai bambini ai campioni del Remo. Cominciano i dodicenni, maschi e femmine assieme, poi i più grandicelli (soprannominati Maciarele, ovvero pesci piccoli in dialetto), seguono la regata delle donne. Nel ‘500 era la gara più famosa, erano prime donne sportive in Europa. Anche se i maligni sostenevano che la regata femminile riscuoteva un grande successo maschile, per via delle gambe delle atlete, con le gonne appena sotto il ginocchio….

Per concludere segue la regata a sei vogatori, su barche chiamate caorline (da Caorle), che rappresentano i pescatori di tutto l’estuario lagunare, da Chioggia a Grado, e infine i campioni del Remo su “gondolini”, ovvero gondole da gara. Un tempo vere e proprie celebrità.

La storia è storia e non si cambia, come invece è cambiata (in peggio) la città, con record di b&b, locazioni turistiche (che superano le residenze primarie), alberghi di ex religiosi trasformati in alloggi per pellegrini, negozi chiusi perfino alle Mercerie, a due passi da Piazza San Marco. Ultima novità della cronaca nostrana è la scoperta fatta dalla Guardia di Finanza di un intero condominio residenziale in centro nel sestiere di Cannaregio, trasformato di hotel abusivo con 24 camere e 48 posti letto.

Per come sia snaturata la città, un trattato di sociologia sportiva lo merita la Vogalonga. Sorta nel 1975 su idea della famiglia sportiva Rosa Salva, suscitò grande entusiasmo per combattere il moto ondoso e il ritorno alla tradizione remiera. Con le prime gloriose 500 imbarcazioni e i circa 1500 eroici vogatori (quasi tutti locali e con pochissime jole, ovvero voga all’inglese) fecero rinascere molte società remiere e un nuovo grande entusiasmo per l’ambiente lagunare. Nell’edizione Vogalonga n.50, ovvero 2025, il Gazzettino titolava in prima pagina: “Vogalonga, tutto esaurito, residenti ‘esclusi’ dai turisti”. E spiegava: “…l’overtourism spegne gli entusiasmi sulla Vogalonga dei record. L’edizione numero cinquanta della manifestazione sportiva ha raggiunto il limite delle duemila imbarcazioni partecipanti in meno di dieci giorni dall’apertura delle iscrizioni….il rovescio della medaglia è che la corsa all’iscrizione proveniente dai paesi esteri, ha lasciato fuori residenti, barche tradizionali e chi voleva portare la voga alla veneta nella sua cornice ideale”. Amen, o se preferite: De profundis.

Ma dai, sù sù sù. C’è qualcosa di positivo in laguna. La Mostra del Cinema, giunta alla sua 83esima edizione, é la più antica al mondo. Il Lido di Venezia, a sorpresa isola lagunare con sempre più residenti, in questi giorni pullula di artisti, giornalisti, tv, appassionati. Il mondo planetario della comunicazione ne parla.

Per un’isola della laguna, un vanto e un orgoglio.