Rai Torino riprenda vita, forte l’appello del Cardinale Repole

17 Settembre 2026

Rai Torino riprenda vita, forte l’appello del Cardinale Repole

di rai senior

L’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa ha incontrato le rappresentanze sindacali del Centro di Produzione Rai diu Torino, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale e delle sedi cittadine. Al centro dell’incontro le preoccupazioni per il futuro della Rai torinese e il ruolo del servizio pubblico nell’informazione.

L’incontro ha coinvolto i rappresentanti del Centro di Produzione Rai di Torino, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale, della sede di via Cavalli e del Comitato di redazione dei giornalisti di via Verdi. Pubblichiamo qui di seguito il testo dell’appello ai vertici della RAI del card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, nel pomeriggio di oggi giovedì 17 settembre 2026. (Pino Nano)

«Dopo avere incontrato oggi pomeriggio le rappresentanze sindacali del Centro di produzione Rai di Torino, dell’Orchestra Sinfonica nazionale, della sede di via Cavalli e del Comitato di redazione dei giornalisti di via Verdi, desidero dare voce alla loro preoccupazione rispetto al futuro della Rai torinese, che sta subendo riduzioni di personale, la vendita di alcune sedi cittadine e la cancellazione di trasmissioni prodotte storicamente negli studi di via Verdi.

Credo che il bisogno di capire non sia solo sindacale, ma di società civile e di comunità: la Rai è una delle più belle espressioni della città e tutti comprendiamo che non dobbiamo perdere le nostre eccellenze. Il tema dei mass media e dell’informazione ricopre un ruolo sempre più importante nella vita democratica: per questa ragione spero con forza che sia possibile riprendere gli investimenti per lo sviluppo del Servizio pubblico televisivo a Torino, dove tanti anni fa la Rai fu inventata e venne messa a disposizione dell’Italia».

Card. Roberto Repole
Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa