IL LIBRO della settimana,Nausicaa, Ulisse e la legge sacra dell’ospitalità

20 Settembre 2026

IL LIBRO della settimana,Nausicaa, Ulisse e la legge sacra dell’ospitalità

di Mimmo Nunnari

Non c’è traccia di Nausicaa in “The Odyssey”, kolossal cinematografico americano che ha portato con successo, sugli schermi di tutto il mondo, uno dei racconti più celebri di tutti i tempi: l’Odissea di Omero.

Che peccato! Christopher Nolan, regista del film, ha deciso di tagliare l’episodio centrale del capolavoro letterario dell’incontro di Ulisse con Nausicaa, sull’isola dei Feaci, che pure e’ denso di significati. Le esigenze narrative di un autore cinematografico non si discutono, e Nolan avrà avuto le sue buone e giuste ragioni nel rinunciare all’incon­tro tra l’eroe greco e la primogenita di re Alcinoo, ma il vulnus narrativo nel film resta. Perché è la, sull’isola dei Feaci, che Ulisse rivela la sua personalità, ed è la, durante quell’incontro, che si rivela il significato salvifico – ancora oggi valido –  di una forma di convivenza fondata non sulla guerra, ma sull’ospitalità, sul dialogo e sulla parola. Alci­noo, padre di Nausicaa, ono­rando le leggi dell’ acco­glienza ospita Ulisse, che rac­con­terà durante il soggiorno sull’isola le sue avven­ture. P

er coincidenza, quasi a riparare al taglio della figura della futura regina di Scheria nel film, arriva un bel libro che quel vuoto colma: “Nausicaa. Un amore impossibile” (Vallardi editore, pagine 224), autrice Elsa Winter (pseudonimo di un’esordiente) , è il titolo del volume, che racconta la storia di Odisseo e Nausicaa con un taglio narrativo tutto spostato sul ruolo femminile del racconto omerico.

Quando Ulisse nau­fraga, sulle coste dell’isola di Sche­ria, Nau­si­caa sta giocando con le sue ancelle sulla spiaggia e non esita a pre­stare aiuto all’uomo alla deriva, nonostante la diffidenza delle sue ancelle accompagnatrici: “E’ un naufrago – dice –  e noi aiutiamo i naufraghi. E’ la legge sacra dell’ospitalità”.  L’incontro di Nausicaa con Ulisse non è casuale. Sono stati gli dei, sul Monte Olimpo, ad architettarlo quell’appuntamento. E’ stata Atena, figlia di Zeus, a suggerirlo. E quando il naufrago senza nome compare sulle rive dell’isola dei Feaci nulla sarà più come prima.

Costretta a scegliere tra il dovere e l’irresistibile richiamo dell’amore, Nausicaa scoprirà che ogni parola è una prova, ogni decisione un atto di coraggio. Indossa, ogni giorno, il ruolo della principessa, ma un destino deciso altrove le si stringe intorno. Nel palazzo reale, attraversato da voci e sussurri, dove gli dèi si insinuano nei sogni degli uomini, mito e passione s’intrecciano, come fili di un antico telaio.

Elsa Winter – autrice esordiente, ancora tutta da scoprire, che cela la sua vera identità con lo pseudonimo – nel racconto immagina ciò che il poema omerico lascia in sospeso o sottinteso. Esplora il lato più umano di Nausicaa e la trasforma in una protagonista di amore: “ …La luna ci illuminava, il vento faceva frusciare le foglie. E poi, improvvisamente, lui mi prese il viso tra le mani… chiuse gli occhi… potevo sentire il suo cuore battere e le nostre labbra a un millimetro di distanza…”. Nausicaa ha diciassette anni e una sola certezza: la vita che fino a quel momento le è stata cucita addosso non le basta più.