Tiziana Ferrario, magistrale il racconto che ci fa dei ragazzi che partono all’estero.

6 Ottobre 2026

Tiziana Ferrario, magistrale il racconto che ci fa dei ragazzi che partono all’estero.

di Pino Nano

Cervelli in fuga. Per quanto tempo ancora l’Italia può rinunciare ai suoi giovani e, dopo averli formati, regalarli agli altri Paesi? Parte da qui, da questa provocazione di grande efficacia mediatica, il racconto giornalistico che una delle conduttrici storiche del TG1, Tiziana Ferrario, fa nel suo ibro dal titolo “La voglia di andarsene. I figli all’estero, il grande male ell’Italia“.Un libro bellissimo, che riguarda e racconta la vita di tantissime famiglie italiane costrette a dover subire e vivere l’emigrazione dei propri figli in cerca all’estero di un lavoro che non trovano in Italia. Rabbia, solitudine,disperazione, sconfitte senza fine.

Ma questa volta Tiziana Ferrario parte da un’esperienza personale e si fa portavoce delle migliaia di madri e padri che hanno visto i loro figli partire per costruirsi un futuro altrove. Negli ultimi dieci anni circa un milione di giovani ha lasciato il Paese: una generazione in fuga, delusa dalla mancanza di opportunità e da stipendi con cui è impossibile immaginare una vita autonoma.

Tanto studio, tanta fatica e, alla fine, il vuoto. La scelta di andarsene diventa il modo per superare la delusione, anche se non è mai facile lasciarsi affetti e amici alle spalle. E non è facile nemmeno per chi resta.

Da dove comincia questa storia? Tutto parte dalla chat tra una madre e un figlio lontano. Così inizia un viaggio in un’Italia che silenziosamente sta cambiando mentre invecchia, giocandosi il futuro. È il vissuto personale dell’autrice e di suo figlio Edoardo – uno dei tanti trentenni che hanno fatto le valigie – ma è anche lo specchio di quanto stanno vivendo tutti quegli italiani diventati genitori senza figli e nonni senza nipoti. Nelle loro testimonianze traspare nostalgia, orgoglio, mai la rabbia, che pure sarebbe giustificata, nei confronti di un Paese che non sa trattenere i suoi giovani.

Questo libro (224 pagine edito da Fuori Scena) è una vera e propria inchiesta giornalistica,dunque, che è anche denuncia e proposta: un invito alla classe politica e al mondo economico a invertire la rotta, prima che sia troppo tardi. Chapeau.

Tiziana Ferrario, giornalista milanese, è stata uno dei volti più iconici del TG1-Rai. Storica conduttrice, inviata di politica estera, corrispondente da New York, ha raccontato guerre e crisi umanitarie, dall’Afghanistan al Medio Oriente all’Africa. Negli ultimi anni ha vissuto come corrispondente a New York seguendo il passaggio dalla presidenza Obama a quella Trump. Raccontando le tensioni e le divisioni crescenti nel paese, è rimasta colpita dalla ventata di orgoglio emersa tra le donne americane, che hanno chiesto maggiori parità e difesa dei loro diritti. Così ha deciso di guardare più da vicino l’Italia sviscerando il tema della parità di genere, indicato anche dalle Nazioni unite tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2030. A questo proposito scrive Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (Chiarelettere 2017).

Ma ha scritto anche Il vento di Kabul, pubblicato da Baldini Castoldi Dalai, “Uomini, è ora di giocare senza falli!” (2020); “La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli” (2021); “La bambina di Odessa” (2022), tutti pubblicati da Chiarelettere; “Cenere” (2024) e “Anna K” (2025), entrambi Fuoriscena.

È stata nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2003 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, per il suo impegno civile come giornalista.