“Garlasco insegna”, a scuola di giornalismo

21 Ottobre 2026

“Garlasco insegna”, a scuola di giornalismo

di rai senior

Quando la cronaca giudiziaria diventa spettacolo, dove finisce il diritto di informare e dove comincia il processo mediatico? Da questo interrogativo nasce “Garlasco insegna”, il nuovo libro di Vittorio Roidi, pubblicato da All Around nella collana Quaderni Murialdi, in collaborazione con la Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”. Un libro che per chi fa informazione è anche una sorta di vademecum da conservare gelosamente.

Attraverso uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent’anni, l’autore propone una riflessione sul ruolo del giornalismo, sui suoi limiti e sulle responsabilità di chi racconta vicende giudiziarie al centro dell’attenzione pubblica.

Il 13 agosto 2007 Chiara Poggi viene uccisa nella sua abitazione di Garlasco, in provincia di Pavia. La vicenda attraversa indagini, processi, sentenze e nuovi sviluppi investigativi, fino a diventare un appuntamento ricorrente nei programmi televisivi e nel dibattito pubblico. La condanna definitiva di Alberto Stasi e le successive indagini su Andrea Sempio hanno alimentato una narrazione mediatica nella quale prove, ipotesi, testimonianze e opinioni si sovrappongono continuamente.

Ma il libro di Roidi non cerca di individuare il responsabile dell’omicidio: il suo obiettivo è esaminare come quella storia è stata raccontata e quali interrogativi solleva per la professione giornalistica.

Al centro del volume c’è la trasformazione della cronaca giudiziaria in intrattenimento. Trasmissioni televisive, confronti tra avvocati, consulenti ed esperti, discussioni su tracce biologiche e indizi controversi finiscono per costruire veri e propri processi paralleli, lontani dalle aule di tribunale. Roidi ripercorre la vicenda per interrogarsi sul confine tra fatti e interpretazioni, sul rispetto della presunzione di innocenza e sulla tutela della dignità delle persone coinvolte. Una riflessione che investe direttamente il rapporto tra libertà di stampa e responsabilità professionale, fino alla necessità di ripensare le regole e gli strumenti deontologici dell’informazione.

La riflessione proposta dal libro sarà anche uno dei punti di partenza del corso di formazione per giornalisti “Da Pasolini a Garlasco: Cold case e come raccontarli”, in programma martedì 27 ottobre alle ore 9:00 presso la Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”. L’incontro allargherà lo sguardo ad alcune delle vicende più complesse della cronaca italiana, dal caso Pasolini al delitto di Garlasco, passando per il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, per approfondire le modalità di narrazione dei cold case e le questioni deontologiche legate all’accuratezza delle informazioni, alla tutela della privacy e al rispetto delle vittime e delle loro famiglie. Dopo i saluti introduttivi di Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, e Giancarlo Tartaglia, segretario generale della Fondazione Murialdi, interverranno Lucia Visca, giornalista e publisher, Antonella Napoli, giornalista e scrittrice, Vittorio Roidi, autore e giornalista, e Stefano Romei, scrittore e giornalista.

“Garlasco insegna” non è soltanto un libro su un delitto che continua a far discutere -spiega bene una nota della Casa Editrice- ma un invito a guardare criticamente il modo in cui le notizie vengono costruite, raccontate e consumate. Perché dietro ogni caso giudiziario ci sono persone, diritti e vite reali. E perché il compito del giornalismo non è pronunciare sentenze ma fornire ai cittadini gli strumenti per comprendere i fatti, distinguere le certezze dalle ipotesi e non smettere di cercare la verità. (Pino Nano)

Vittorio Roidi, giornalista e saggista, ha lavorato come cronista, caporedattore ed editorialista al Messaggero e come inviato e caporedattore del GR1 Rai. È stato presidente della Federazione nazionale della stampa italiana e segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Tra le sue pubblicazioni: Piccolo manuale del giornalismo (Laterza, 2009), Giornalisti o giudici con Lorenzo Grighi (Rai Libri, 2018), e, per All Around, Quale futuro per il giornalismo? (2019), Il giornalista nell’età dello smart working (2021), Il giornalista artificiale (2023) e Carta straccia (2024).