Yiyun Li, Premio Pulitzer 2026 vince il Premio Internazionale Rhegium Julii 2026

5 Novembre 2026

Yiyun Li, Premio Pulitzer 2026 vince il Premio Internazionale Rhegium Julii 2026

di rai senior

Il 12 e 13 novembre torna la 58° edizione dei Premi nazionali Rhegium Julii 2026 per la narrativa, saggistica, poesia, studi meridionalistici intitolati rispettivamente a Corrado Alvaro, Leonida Repaci, Lorenzo Calogero e Gaetano Cingari. Per il Presidente del Circolo Rhegium Julii, il poeta e scrittore Pino Bova, sarà per il Premio un compleanno del tutto speciale, “58 anni meravigliosamente ben portati”.

Yiyun Li riceve il Premio Pulitzer 2026 per la categoria Memorie dalle mani della rettrice della Columbia University, Jennifer Mnookin, e dell’amministratrice del Premio Pulitzer, Marjorie Miller. (David Dini/The Pulitzer Prizes)

La Giuria presieduta dal giornalista Roberto Napoletano e composta da Corrado Calabrò (Presidente onorario), Benedetta Borrata, Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Nadia Crucitti, Mimmo Gangemi, Annarosa Macrì, Dante Maffia, Giuseppe Smorto è stata invitata a designare i vincitori della edizione 2026, sulla base delle segnalazioni inviate dai vincitori delle precedenti edizioni, e della successiva selezione effettuata dai gruppi di lettura  predisposti dal Rhegium.

Il Premio internazionale andato quest’anno alla scrittrice Yiyun Li – si legge nella motivazione della giuria presieduta dal giornalista Roberto Napoletano – le è stato conferito “per il suo continuo interrogarsi sul rapporto tra vita e letteratura e la presa di coscienza dell’irreversibilità delle cose che accadono”.Per la città di Reggio Calabria e per l’intera Calabria un evento di prima grandezza.

Nata a Pechino nel 1972 da padre fisico nucleare e madre insegnante, Yiyun Li vive a Princeton, nel New Jersey. Dopo avere svolto un anno di servizio militare e conseguito la laurea in Medicina , si è trasferita negli Stati Uniti per dedicarsi alla scrittura ed all’insegnamento. Dopo un Master in scrittura creativa, nel 2005 debutta in narrativa con la raccolta di racconti “Mille anni di preghiere” ed ottiene subito diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Hemingway, il Guardian First  Award, la fellowship MacArtur Foundation e un Windham-Campbell Prize. e due trasposizioni cinematografiche. In Italia  risultano pubblicati diversi romanzi per Einaudi: I girovaghi (2009), Più gentile della solitudine (2014). Avvia in seguito una collaborazione con la NNE editrice e pubblica: Dove le ragioni finiscono (2019), Se vado via (2020), Il libro dell’oca (2022), Le cose semplicemente crescono (2026).

La vita di Yiyun Li – si legge in una nota ufficiale del Circolo Rhegium Julii– è stata funestata dalla tragedia del suicidio dei suoi due figli Vincent nel 2017 e James nel 2024. Due fatti drammatici che ‘hanno esposta ad affrontare la parte più dura e difficile della vita. Ma la letteratura è lì a tentarla per un’impresa impossibile: affrontare l’abisso attraverso la logica per mettere ordine nel dolore puntando decisamente sulla ineluttabilità dei fatti.

La scrittrice Yiyun Li giungerà a Reggio Calabria dopo tante figure straordinarie, ben 5 Premi Nobel e altre recenti personalità come Adonis, Tahar Ben Jelloun, Josephine Von Zitzewitz, Luis Alberto De Cuenca, Andrea Riccardi, Vito Mancuso.

Inserito tra i libri più significativi dell’anno dal New York Times, il suo libro è un’opera straordinaria e coraggiosa, in cui Yiyun Li esplora il tema dell’accettazione radicale in seguito alla perdita del figlio James. «Non c’è un modo giusto per dirlo», scrive Yiyun Li all’inizio di questo libro.

«Non c’è un modo giusto per esporre questi fatti, che pure devono essere riconosciuti… Mio marito ed io avevamo due figli e li abbiamo persi entrambi: Vincent nel 2017, a sedici anni; James nel 2024, a diciannove. Entrambi hanno scelto il suicidio, ed entrambi sono morti non lontano da casa».

Non c’è dunque un modo giusto per dirlo, perché le parole non bastano. Basta un istante affinché la morte diventi un dato di fatto, «un singolo punto su una linea temporale». Vivendo ora su quel singolo punto, Yiyun Li si dedica alla riflessione, al ragionamento e alla ricerca di parole che possano custodire uno spazio per James. La scrittrice fa ciò che può: compie «azioni che funzionano» – non solo scrivere, ma anche dedicarsi al giardinaggio, leggere Camus e Wittgenstein, imparare a suonare il pianoforte – e vive, pensando, accanto alla morte. Questo è un libro per James, ma non è un libro sul lutto o sul dolore. Come scrive Li: «Il verbo che non muore è “essere”. Vincent era, è e sarà sempre Vincent. James era, è e sarà sempre James. Noi eravamo, siamo e saremo sempre i loro genitori. Non esistono un “prima” e un “dopo”, un “ora” e un “poi”; esiste solo l’adesso, e ancora l’adesso, e ancora l’adesso». Things in Nature Merely Grow è una testimonianza dello spirito indomabile di Yiyun Li.

Ma vediamo chi sono gli altri premiati di quest’anno, Premio Rhegiun Julii 2026. Sono loro i vincitori della cinquantottesima edizione dei Premi Rhegium Julii edizione 2026:

Piergiorgio Pulixi, premio Corrado Alvaro per la narrativa con il volume “Il nido del corvo” (Feltrinelli), Michele Camerota premio Leonida Repaci per la saggistica con il volume “Galileo. Alle origini della scienza moderna (Hoepli), Azzurra D’Agostino premio Lorenzo Calogero per la poesia con la raccolta “Marcos Y Marcos” (Cosmic latte), Giulio Ferroni, premio Gaetano Cingari per gli studi meridionalistici con il volume “Tra Scilla e Cariddi. Panegirico dello Stretto.”  (Laterza) . Un premio speciale per il giornalismo intitolato a “Mario La Cava” è stato assegnato al Direttore di “Nuova Armonia – Rai Senior.it Pino Nano per le sue pubblicazioni e per l’intensa attività di comunicazione svolta sul quotidiano digitale Calabria Live.

I premi saranno consegnati venerdì 13 novembre prossimo, alle ore 19.00, al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria in una serata molto speciale condotta dalla giornalista e poetessa Ilda Tripodi. Sarà presente per l’occasione la scrittrice YIYUN LI, recente vincitrice del Premio Pulitzer 2026. Alla scrittrice è stato assegnato il Premio internazionale “Città dello Stretto” 2026 ed Intitolato al fondatore dell’Associazione Giuseppe Casile. La consegna dei Premi Rhegium Julii del 2026 coinciderà con la chiusura delle iniziative annuali e si terrà venerdì 13 novembre prossimo, presso Teatro  Francesco Cilea di Reggio Calabria alla presenza di autorità di Governo nazionali, regionali e locali e della RAI.