
Personaggi che la RAI ha lanciato al grande pubblico. E’ il caso di Roberto Scozzi.
Dopo l’esperienza televisiva su Rai 1 con Marco Liorni, l’“Anonimo Italiano” riaccende i riflettori su una carriera fatta di successi e un repertorio ampio: nel 1995 il Disco di Platino con “Anche questa è vita”, oggi una nuova fase artistica con “Lupo Abbandonato”.
Roberto Scozzi, noto al grande pubblico come “Anonimo Italiano”, torna a far parlare di sé dopo la partecipazione a “Ora o mai più”, il programma Rai condotto da Marco Liorni che rimette al centro voci e storie della musica italiana. Per l’artista è stata una vetrina utile a riannodare il filo con un pubblico trasversale, tra chi lo ricorda dagli anni d’oro e chi lo ha scoperto proprio grazie alla tv.
Il suo nome resta legato a una stagione precisa del pop nazionale: nel 1995 arriva un riconoscimento importante con il Disco di Platino conquistato da “Anche questa è vita”, brano diventato una firma emotiva di quel periodo. Da allora Scozzi ha continuato a coltivare un percorso musicale che, tra concerti e produzioni, si è alimentato di un repertorio ampio e riconoscibile, capace di alternare melodia, intensità interpretativa e attenzione al racconto personale.
Oggi la traiettoria riparte da un nuovo singolo, “Lupo Abbandonato”, che segna un ritorno discografico pensato per parlare al presente senza rinnegare l’identità costruita negli anni. La scelta del titolo e dell’atmosfera richiama immagini forti e un immaginario diretto: una canzone che punta più sull’interpretazione e sul clima narrativo che sull’effetto immediato, cercando un contatto autentico con chi ascolta.
Il passaggio televisivo, il peso dei successi passati e la nuova uscita costruiscono una fase di rilancio che guarda sia ai fan storici sia a un’audience nuova.
Per Scozzi, l’obiettivo sembra essere quello di trasformare l’attenzione ritrovata in continuità artistica: nuove canzoni, nuove date e una presenza più costante, riportando l’“Anonimo Italiano” dentro l’attualità musicale.(p.n.)



