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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>&#8220;Ballando con le Stelle&#8221; riparte stasera su RAI 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 20:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riparte questa sera su RAI 1 Ballando con le stelle, programma che si apre con la partecipazione straordinaria di Federica Sciarelli.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Milly Carlucci torna al timone del grande show di Rai 1, per la prima volta in diretta dal nuovo Studio “Pippo Baudo” di Saxa Rubra. Questa sera, sabato 3 ottobre prende il via la 21ª edizione di “Ballando con le Stelle”, il grande dance show di Rai 1, ideato e condotto da Milly Carlucci, che accompagnerà il pubblico fino alla finale del 19 dicembre. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14-1024x576.png" alt="" class="wp-image-11240" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14-1536x864.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14-699x393.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14-539x303.png 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-14.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Ballando con le Stelle</strong>”, adattamento del format Bbc “Strictly Come Dancing”, è una produzione Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con la Ballandi. <strong>È un programma di Milly Carlucci e di Giancarlo De Andreis, ideato e scritto con Luca Alcini, Giovanni Giuliani, Danila Lostumbo, Maria Cristina Maselli, Francesco Saverio Sasso, Svevo Tognalini, Simone Troschel. Produttore esecutivo, Sandra Nicola. La regia è firmata da Luca Alcini.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una nuova casa per uno degli appuntamenti più attesi del sabato sera televisivo, con una pista pronta ad accogliere storie, sfide ed emozioni. Sono 13 le coppie protagoniste della 21ª edizione, pronte a mettersi alla prova tra allenamenti, tecnica, ritmo, interpretazione e performance sempre più spettacolari:</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Aurora Ramazzotti – Nikita Perotti<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Manuela Moreno – Carlo Aloia<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Noemi Bocchi – Giovanni Pernice<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Alessandro Matri – Giada Lini<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Massimo Ghini – Valentina Fiorini<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Andy Diaz – Gioia Giovanatti<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Jimmy Ghione – Anastasia Kuzmina<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Anna Safroncik – Leonardo Lini<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Alberto Ravagnani – Erika Martinelli<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Monica Guerritore – Luca Urso<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Riccardo Rossi – Elisa Terrasi<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Eugenio Finardi – Rebecca Gabrielli<br>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Ornella Muti – Pasquale La Rocca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tredici protagonisti -precisa l&#8217;ufficio stampa della RAI- provenienti da mondi diversi dello spettacolo, del cinema, della musica, dello sport e dell&#8217;informazione, pronti a trasformarsi, settimana dopo settimana, in ballerini.<br>La grande novità della stagione è anche al tavolo della giuria. A guidare la nuova squadra sarà <strong>Carolyn Smith,</strong> confermata alla presidenza e chiamata a capitanare una giuria profondamente rinnovata. Al suo fianco <strong>Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto, </strong>insieme alle due nuove entrate: <strong>Barbara D’Urso e Alberto Matano</strong>. Una giuria rinnovata completamente, con personalità, competenze e punti di vista differenti, chiamata ogni sabato a valutare le esibizioni delle coppie in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grandi sorprese anche a bordo pista, dove si accende la sfida intorno a uno dei momenti più attesi della serata: il Tesoretto. A occuparsene saranno <strong>Francesca Fialdini e Simona Ventura</strong> che, insieme a <strong>Rossella Erra</strong>, divideranno il tesoretto in tre e porteranno sul campo di gara la loro esperienza, la loro personalità e il loro rapporto con il mondo di “<strong>Ballando con le Stelle”</strong>. Un modo diverso di raccontare la gara da bordo pista, con il Tesoretto ancora una volta pronto a cambiare gli equilibri della classifica. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altra novità, la presenza di Simone di Pasquale dalla sala delle stelle.</strong> Non mancheranno i “Tribuni del popolo”, ovvero <strong>Rossella Erra, Sara Di Vaira e Matteo Addino,</strong> le tre voci del popolo che commenteranno le esibizioni dei finalisti.  Il giudizio finale spetterà sempre al pubblico da casa che avrà la possibilità di partecipare alla gara votando le proprie coppie preferite direttamente sui social network, dai profili ufficiali di Ballando con le stelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Federica Sciarelli sarà la protagonista di una serata speciale di “Ballando con le Stelle” nel ruolo di “Ballerina per una notte” della prima puntata di questa edizione. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Federica Sciarelli indosserà le scarpette da ballo e si lascerà guidare dalla musica e dal suo maestro Chiquito, affrontando per la prima volta la pista più famosa della televisione italiana, con una coreografia studiata appositamente per lei. Ad accoglierla sarà la padrona di casa Milly Carlucci, che accompagnerà il pubblico alla scoperta di un volto inedito della giornalista, pronta a mettersi completamente in gioco davanti alla giuria e alle telecamere. Una partecipazione attesa e particolarmente significativa, che unisce due grandi protagoniste della Rai in una serata all’insegna dello spettacolo, della danza e delle sorprese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13-1024x576.png" alt="" class="wp-image-11239" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13-1536x864.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13-539x303.png 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13-699x393.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-13.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altra novità, il voto online sulla piattaforma di RaiPlay</strong> &#8211; per la prima volta nella storia della Rai &#8211; a disposizione del pubblico, insieme al “classico” voto via social. La colonna sonora della serata è affidata alla <strong>Paolo Belli Big Band</strong>, che in ogni puntata accompagnerà dal vivo le esibizioni dei concorrenti, con la direzione musicale del maestro <strong>Luigi Sacca</strong>’. Per tutti coloro che desiderano rivedere le esibizioni delle coppie in gara- si legge nella nota dell&#8217;ufficio stampa della RAI- è attivo il sito del programma: <strong>www.ballandoconlestelle.rai.it.</strong> Per gli approfondimenti sul programma e per scoprire tutte le curiosità del dietro le quinte, c‘è <strong>Ballando Segreto su RaiPlay. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sicilia sarà presente all&#8217;interno di “Ballando con le Stelle” e dei suoi spin-off “Ballando on the Road” e “Ballando con Te” grazie alla convenzione tra Regione Siciliana e Rai Com. <strong>Per diverse settimane, il pubblico di Rai 1 potrà scoprire, attraverso immagini e clip dedicate, i luoghi più belli e iconici dell’Isola.</strong> Le esibizioni dei ballerini saranno accompagnate da vere e proprie “cartoline” della Sicilia, mentre Milly Carlucci racconterà i territori mostrati.<strong> Un progetto che unisce intrattenimento e valorizzazione del territorio, portando le bellezze della Sicilia</strong> al grande pubblico del sabato sera di Rai 1. (<strong>Pino Nano</strong>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Prix Italia 2026, stravince Techegram, il &#8220;Grazie di Giampaolo Rossi&#8221;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 19:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Palpabile e immediato l&#8217;entusiasmo dell&#8217;AD della RAI Giampaolo Rossi dopo la vittoria di Techegram al Prix Italia di quest&#8217;anno. Un premio all&#8217;innovazione. “La vittoria di Techegram al Prix Italia &#8211; dice Giampaolo Rossi&#8211; rappresenta un risultato di straordinario valore per la Rai e per il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Palpabile e immediato l&#8217;entusiasmo dell&#8217;AD della RAI Giampaolo Rossi dopo la vittoria di Techegram al Prix Italia di quest&#8217;anno.</strong> <strong>Un premio all&#8217;innovazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>La vittoria di Techegram al Prix Italia &#8211;<strong> dice Giampaolo Rossi</strong>&#8211; rappresenta un risultato di straordinario valore per la Rai e per il Servizio Pubblico. Un riconoscimento internazionale prestigioso che premia l’innovazione dei linguaggi e il coinvolgimento dei nuovi pubblici.Techegram trasforma l’immenso patrimonio delle Teche in un’esperienza digitale originale, inclusiva e vicina alle nuove generazioni. Significa anche dare nuova vita alla memoria collettiva della Nazione. Questa vittoria conferma la qualità del lavoro svolto dalle nostre strutture editoriali e creative e la capacità dell’Azienda di essere protagonista anche nei contesti internazionali più autorevoli.</em> <em>Un grazie a tutte le professioniste e i professionisti che hanno contribuito a questo successo. Un riconoscimento del processo di innovazione e sperimentazione dei contenuti che la Rai sta attuando, come vera sfida strategica”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Programma delle direzioni Contenuti Digitali e Transmediali e Teche Rai</strong>,<strong>Techegram si aggiudica la vittoria della 78ª edizione del Prix Italia nella categoria Digital Multimedia, sul prestigioso palco de L’Aquila. Un grande successo internazionale &#8211; dice l&#8217;AD Giampaolo Rossi- accolto con entusiasmo da parte di tutta la Rai.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-11-683x1024.png" alt="" class="wp-image-11234" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-11-683x1024.png 683w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-11-200x300.png 200w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-11-768x1152.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-11-700x1050.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-11.png 900w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fabrizio Biggio, uno degli autori del progetto che ha vinto il Prix Italia</em></strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"> “La vittoria di Techegram è il premio ad un’idea che racchiude il valore dell’intera manifestazione – <strong>commenta Chiara Longo Bifano segretaria generale del Prix Italia </strong>&#8211; <strong>“Play Human” è la creatività che dà nuova vita alla memoria, avvicina le generazioni e fa dialogare linguaggi di epoche diverse, mettendo al centro le persone, la loro capacità di costruire, attraverso l’innovazione, una storia che appartiene a tutti</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 del Prix Italia, in programma all’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre- sottolinea una nota dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI- ha registrato <strong>un record di apertura internazionale con 19 broadcaster arrivati alla fase finale, 226 programmi e 52 Paesi presenti. </strong> <strong>Techegram &#8211; aggiunge la nota ufficiale della RAI- &#8220;è il primo “social show” che ricorda la storia della Rai </strong>con leggerezza propria del linguaggio da social network; un prodotto innovativo, ironico e pop che unisce i vodcast e i reel, pensato per diventare virale anche online. La seconda stagione di Techegram è prevista per il prossimo dicembre su RaiPlay&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-10-1024x536.png" alt="" class="wp-image-11233" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-10-1024x536.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-10-300x157.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-10-766x401.png 766w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-10-699x366.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-10.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em><strong>Marcello Ciannamea, Direttore Distribuzione e RAI contenuti Digitali e Trasmediali</strong></em></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">“Questa al Prix Italia è una bellissima vittoria che mi rende molto felice – aggiunge <strong>Marcello Ciannamea,</strong> direttore Distribuzione e Rai Contenuti Digitali e Transmediali. Un importante riconoscimento internazionale che premia un’idea originale nata all’interno della Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali e della Direzione Teche. Ringrazio il Prix Italia, la giuria, il mio team di produzione e tutto il gruppo di lavoro che con entusiasmo è stato capace di valorizzare il progetto e aprirgli la strada per questo prestigioso palco. Un pensiero particolare lo dedico a Fabrizio Biggio e a Luca Rea a cui esprimo i complimenti più grandi perché con “un’idea semplice “, come dice Biggio, siamo arrivati a stringere tra le mani un premio, che è vittoria per tutta la Rai e per il Servizio Pubblico”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="641" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-12-1024x641.png" alt="" class="wp-image-11235" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-12-1024x641.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-12-300x188.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-12-767x480.png 767w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-12-1536x961.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-12-2048x1282.png 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-12-700x438.png 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Che grande gioia e che grande onore -dice <strong>Fabrizio Biggio</strong>&#8211; vincere un premio così prestigioso con un piccolo programma come Techegram. Un piccolo programma con un’idea semplice. Ma che soddisfazione essere premiati per un’idea! È il premio più bello. Quindi grazie al Prix Italia e alle giurie internazionali che hanno creduto in questo piccolo progetto. Grazie alla Rai che dimostra di aver voglia di investire in nuovi format e di sperimentare. Grazie a Marcello Ciannamea, Andrea Sassano e Stefano Salandini che da subito hanno creduto con forza ed entusiasmo nel progetto. Ma grazie soprattutto a tutte le persone che hanno partecipato alla realizzazione del programma e che ci hanno messo veramente il cuore. È un ringraziamento che può sembrare scontato ma non lo è affatto, perché arrivare in studio per registrare e trovare tutti, reparti tecnici, produttivi e creativi, entusiasti, sorridenti e felici di essere lì è impagabile. Tutte persone che vogliono veramente bene a Techegram e questo mi riempie di gioia. E grazie ovviamente a Luca Rea, il mio complice in questa bellissima avventura!»</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Techegram è la dimostrazione concreta che l&#8217;immenso patrimonio delle Teche Rai può essere valorizzato con linguaggi moderni, digitali e multimediali, raggiungendo nuovi pubblici senza perdere il proprio valore – prosegue<strong> Andrea Sassano</strong>, direttore Rai Teche. Il riconoscimento ricevuto questa sera al Prix Italia è il risultato del lavoro e della visione condivisa dei team di Contenuti Digitali e Teche, che hanno trasformato un&#8217;idea in un format innovativo e di grande successo. Si dice spesso che le Teche siano il vero patrimonio della Rai. Questa sera lo abbiamo anche dimostrato: la memoria, quando incontra innovazione e talento, diventa futuro”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base del programma c’è un meccanismo volutamente semplice. Fabrizio Biggio accoglie in studio un ospite che può scorrere attraverso un tablet i reel realizzati utilizzando il vastissimo archivio di Rai Teche. La scelta dei filmati dà poi origine a racconti, ricordi, battute e conversazioni sul costume, sulla televisione e sui cambiamenti della società italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo premio è un riconoscimento importante per la Direzione Contenuti Digitali e Transmediali e per la Direzione Teche, da sempre attente alla produzione interna – sostiene <strong>Stefano Salandini, dirigente responsabile del programma.</strong> I miei ringraziamenti per questa ambitissima vittoria vanno ovviamente a <strong>Fabrizio Biggio e Luca Rea</strong>, ideatori del format, e alle nostre risorse interne che hanno dimostrato di saper dare il meglio in ogni ambito, offrendo al sistema Paese un grande esempio di professionalità e impegno. Questo prestigioso premio ci lascia una grande soddisfazione e un senso di appartenenza aziendale sempre più forte.”<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-8692" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia-1024x576.webp 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia-300x169.webp 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia-768x432.webp 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia-1536x864.webp 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia-700x394.webp 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia-539x303.webp 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/prix-italia.webp 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“Che grande gioia e che grande onore vincere un premio così prestigioso con un piccolo programma come Techegram – commenta invece <strong>Fabrizio Biggio</strong> conduttore e ideatore del programma. Un piccolo programma con un’idea semplice. Ma che soddisfazione essere premiati per un’idea! È il premio più bello. Quindi grazie al Prix Italia e alle giurie internazionali che hanno creduto in questo piccolo progetto. Grazie alla Rai che dimostra di aver voglia di investire in nuovi format e di sperimentare. Grazie a Marcello Ciannamea, Andrea Sassano e Stefano Salandini che da subito hanno creduto con forza ed entusiasmo nel progetto. Ma grazie soprattutto a tutte le persone che hanno partecipato alla realizzazione del programma e che ci hanno messo veramente il cuore. È un ringraziamento che può sembrare scontato ma non lo è affatto, perché arrivare in studio per registrare e trovare tutti, reparti tecnici, produttivi e creativi, entusiasti, sorridenti e felici di essere lì è impagabile. Tutte persone che vogliono veramente bene a Techegram e questo mi riempie di gioia. E grazie ovviamente a Luca Rea, il mio complice in questa bellissima avventura!<br>&#8220;È un riconoscimento meraviglioso e di grande prestigio – conclude Luca Rea ideatore del format &#8211; che ancora una volta conferma quanto siano importanti gli archivi, le Teche Rai, anche nelle nuove realtà digitali e per le nuove generazioni. Ringrazio la Rai, il Prix Italia e tutti coloro che ci hanno sostenuto e lavorato con noi  in questo progetto&#8221;. (<strong>Pino Nano</strong>)<br></p>
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		<title>TGR Abruzzo, Maria Buono, il sì pieno della redazione</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/10/03/tgr-abruzzo-maria-buono-il-si-pieno-della-redazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 19:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Approvato a larghissima maggioranza il piano territoriale presentato dalla nuova caporedattrice della TGR Abruzzo, Maria Buono. Gli auguri di RAI Senior.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>È stato approvato a larghissima maggioranza il piano territoriale presentato dalla nuova caporedattrice della TGR Abruzzo, Maria Buono.</strong> I<strong>l documento ha ottenuto 22 voti favorevoli, 5 contrari e un astenuto: un risultato -precisa una nota ufficiale della RAI- che conferma la bontà del progetto e la fiducia espressa dalla redazione nei confronti della nuova caporedattrice.</strong><br>Il voto pieno a Maria Buono è un esito particolarmente significativo che arriva al termine<strong> della settimana che la TGR ha dedicato al Prix Italia,</strong> caratterizzata da incrementi di ascolto rispetto all’ultima edizione (3,7% di share nella giornata conclusiva di ieri) e da un modello completamente nuovo di racconto dell’importante appuntamento aziendale. <strong>Un percorso che ha accompagnato il Prix Italia fin dalla fascia del mattino, attraverso Buongiorno Regione, il web, i Tg e la striscia quotidiana condotta da Lucia Loffredo, con una presenza capillare e coordinata della TGR.</strong> Lavoro davvero impeccabile e rigoroso.<br>Un risultato &#8211; aggiunge la nota dell&#8217;uffiio stampa della RAI- &#8220;reso possibile dal grande lavoro della squadra del Prix Italia, impegnata dall’alba alla sera con professionalità, disponibilità e spirito di squadra, per garantire una copertura costante e puntuale dell’evento e raccontarne tutti i momenti più significativi&#8221;.<br>Un lavoro svolto in piena sinergia con <strong>la sede Rai di Pescara</strong>, che conferma il valore della collaborazione tra TGR e sede sul territorio e rappresenta un modello virtuoso di integrazione delle risorse e delle competenze.<br><strong>L’esito del voto, e su questo non ci sono dubbi  rappresenta inoltre una conferma della scelta operata in prima persona dall’Amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, su proposta del Direttore della TGR, Roberto Pacchetti.</strong><br>Il Direttore <strong>Roberto Pacchetti</strong> rivolge ancora oggi  Maria Buono e a tutta la redazione della TGR Abruzzo i migliori auguri di buon lavoro, con l’obiettivo di proseguire nel rafforzamento dell’informazione regionale e del rapporto con il territorio. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="653" height="600" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-9.png" alt="" class="wp-image-11230" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-9.png 653w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-9-300x276.png 300w" sizes="auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma a Maria Buono giungano anche gli auguri di tutti noi di RAI Senior </strong>&#8211;<strong>sottolineano Rosa Trivulzio e Quinto Petricola</strong> storici fiduciari di RAI Senior- &#8220;e che proprio qualche giorno fa abbiamo ottenuto dalla stessa caporedattrice della RAI Abruzzo la sua adesione a far parte della nostra grande famiglia. Per noi è un grande privilegio&#8221;. (<strong>Pino Nano</strong>)</p>



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		<title>&#8220;Ciao Maschio&#8221;, e Nunzia De Girolamo ai nastri di partenza</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/10/03/ciao-maschio-e-nunzia-de-girolamo-ai-nastri-di-partenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 18:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[ciao maschio]]></category>
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		<category><![CDATA[nunzia de girolamo]]></category>
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					<description><![CDATA[Francesco Facchinetti protagonista oggi della prima puntata Il racconto del “maschile” in tutte le sue sfaccettature, tra protagonisti famosi, uomini “qualunque” e nuovi punti di vista. Da oggi sabato 3 ottobre alle 17.10 su Rai 1 torna “Ciao Maschio”, il primo programma “di genere” della...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Francesco Facchinetti protagonista oggi della prima puntata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il racconto del “maschile” in tutte le sue sfaccettature, tra protagonisti famosi, uomini “qualunque” e nuovi punti di vista. <strong>Da oggi sabato 3 ottobre alle 17.10 su Rai 1 torna “Ciao Maschio”, il primo programma “di genere” della tv condotto da Nunzia De Girolamo.</strong> Dopo il successo dello scorso anno nel daytime, la trasmissione si rinnova mantenendo il segno della sua identità. Il primo maschio protagonista di questa edizione sarà <strong>Francesco Facchinetti, produttore musicale, imprenditore di successo e figlio d’arte.</strong>Tante le novità. Il programma &#8211; sottolinea una nota dell&#8217;ufficio stampa della RAI- si arricchisce del “punto di vista” di una donna “misteriosa”, diversa per ogni puntata, la cui identità verrà svelata nel corso della trasmissione. Ad ampliare il racconto anche le storie, sempre “al maschile”, di uomini “qualunque”: personaggi della vita quotidiana non famosi e perciò inediti.<br><strong>Ad accompagnare Nunzia De Girolamo ci sarà inoltre una “comitiva” fissa di amici che si alterneranno di puntata in puntata. Nella prima, Gabriele Cirilli, Sergio Assisi e lo psicologo Domenico Mazzullo. Altra novità, l’arrivo nel cast di Antonio Mezzancella, che affiancherà il gruppo delle Swingeresse, al loro debutto in tv lo scorso anno e presenti anche in questa nuova edizione.</strong> Non mancherà, infine, l’ironia social, dissacrante e irriverente di <strong>Edoardo Tavassi.</strong> (Pino Nano)</p>
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		<title>RAI Cosenza, riparte Porte Aperte ed è un grande successo</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/10/02/rai-cosenza-riparte-porte-aperte-ed-e-un-grande-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
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					<description><![CDATA[Riparte alla RAI della Calabria il progetto Porte Aperte e che vede da due giorni a Cosenza 80 studenti delle scuole di tutta la regione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ieri e oggi, 2 ottobre, la sede Rai Calabria di Cosenza apre le porte agli studenti nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Rai Porte Aperte&#8221;, un&#8217;iniziativa ideata dalla direzione Comunicazione Rai, realizzata in virtù della convenzione tra Regione Calabria e Rai Com e della rinnovata collaborazione con I&#8217;assessorato all&#8217;Istruzione e la CalabriaFilmCommission.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="635" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-4-1024x635.jpg" alt="" class="wp-image-11221" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-4-1024x635.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-4-300x186.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-4-768x476.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-4-1536x952.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-4-700x434.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-4.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“Rai Porte Aperte è stata un’esperienza che ha dato un significato concreto alla parola orientamento – <strong>sottolinea Eulalia Micheli, assessore regionale all’Istruzione, Sport e Politiche giovanili</strong> -. I ragazzi hanno potuto vedere da vicino che cosa significa fare informazione, ma soprattutto hanno scoperto quante competenze e quante professionalità lavorano insieme dietro una notizia che arriva nelle nostre case. È questo il senso di iniziative come questa: non dire ai giovani semplicemente quale strada scegliere, ma offrire loro occasioni per conoscere, fare domande e comprendere il mondo del lavoro che cambia rapidamente e chiede ai nostri giovani preparazione, curiosità, capacità di imparare e di continuare a formarsi. Per questo è importante che la scuola dialoghi sempre di più con i luoghi nei quali le conoscenze diventano competenze”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-2-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11219" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-2-768x1024.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-2-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-2-1152x1536.jpg 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-2-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-2-700x933.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un gruppo di 80 ragazzi, suddivisi nelle due giornate e accompagnati dai rispettivi docenti, vivra un&#8217;esperienza immersiva alla scoperta delle professionalita e dei meccanismi che ogni giorno danno vita all&#8217;informazione televisiva e radiofonica regionale.Ad accogliere i ragazzi c&#8217;erano il <strong>direttore della sede Rai Massimo Fedele</strong>, insieme al <strong>caporedattore Riccardo Giacoia</strong>, che ha curato una riunione di redazione in presenza degli studenti. Con loro <strong>Eulalia Micheli, l&#8217;assessore regionale all&#8217;Istruzione, Sport e Politiche giovanili.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="735" height="791" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-radio-televisione-italiana-1bis.jpg" alt="" class="wp-image-11213" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-radio-televisione-italiana-1bis.jpg 735w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-radio-televisione-italiana-1bis-279x300.jpg 279w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-radio-televisione-italiana-1bis-700x753.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le scuole coinvolte sono il iceo classico &#8220;B. Telesio&#8221; di Cosenza; il liceo scientifico &#8220;E. Fermi&#8221; di Catanzaro; il liceo scientifico &#8220;Filolao&#8221; di Crotone; il polo liceale &#8220;Campanella-Fiorentino&#8221; di Lamezia Terme; ITE &#8220;R. Piria-G. Ferraris/A. Da Empoli&#8221; di Reggio Calabria; il liceo scientifico &#8220;G. Berto&#8221; di Vibo Valentia; il polo liceale &#8220;M. Guerrisi &#8211; V. Gerace&#8221; di Cittanova; il polo liceale &#8220;Zaleuco &#8211; Oliveti/Panetta &#8211; Zanotti&#8221; di Locri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-6-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11215" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-6-768x1024.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-6-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-6-1152x1536.jpg 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-6-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-6-700x933.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-6.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli studenti visiteranno lo studio televisivo, i due studi radiofonici e le sale di montaggio, e di fatto hanno la possibilità di partecipare al confezionamento di una edizione del telegiornale regionale, impaginata dallo stesso <strong>Capo della Redazione Giornalistica Riccardo Giacoia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="934" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-5-934x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11216" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-5-934x1024.jpg 934w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-5-274x300.jpg 274w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-5-768x842.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-5-1402x1536.jpg 1402w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-5-700x767.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-5.jpg 1460w" sizes="auto, (max-width: 934px) 100vw, 934px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di queste due giornate gli studenti hanno inoltre assistito, a piccoli gruppi, alla diretta del TGR delle 14, entrando nel vivo del lavoro quotidiano della redazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11220" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-1-768x1024.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-1-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-1-1152x1536.jpg 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-1-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-1-700x933.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qui al centro della foto che parla è il Capo Redattore Riccardo Giacoia che spiega agli studenti come nasce ogni giorno il TG regionale della Calabria. Accanto a lui Eulalia Micheli, Assessore alla Cultura della Regione Calabria, e il Direttore di Sede Massimo Fedele.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-3-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11218" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-3-768x1024.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-3-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-3-1152x1536.jpg 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-3-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-3-700x933.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/rai-giacoia-fedele-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In sala, in onore di questi studenti, delle loro scuole, e dello stesso progetto di <strong>RAI PORTE APERTE </strong>c&#8217;è per intero la redazione e la produzione della Sede RAI della Calabria, una festa davvero corale e avvolgenre che difficilmente questi ragazzi potranno dimenticare. (<strong>Pino Nano)</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Giampaolo Rossi celebra e ricorda Pippo Baudo</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/10/01/giampaolo-rossi-celebra-e-ricorda-pippo-baudo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 10:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[studio pippo baudo]]></category>
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					<description><![CDATA[L'AD RAI Giampaolo Rossi inaugura il nuovo studio televisivo intitolato a Pippo Baudo, "figura simbolo del Servizio Pubblico e della televisione italiana".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Rai rende omaggio oggi a uno dei protagonisti più importanti della propria storia inaugurando il nuovo studio televisivo intitolato a Pippo Baudo, &#8220;figura simbolo del Servizio Pubblico e della televisione italiana&#8221;.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-768x1024-1.png" alt="" class="wp-image-11200" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-768x1024-1.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-225x300.png 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-1152x1536.png 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-600x800.png 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-700x933.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">«Con il suo talento, la sua autorevolezza e una capacità unica di interpretare il sentimento della Nazione, Baudo ha accompagnato generazioni di italiani, trasformando la televisione in uno spazio di incontro, condivisione e crescita culturale. La sua eredità professionale e umana -dice <strong>l&#8217;Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi</strong>&#8211; continua a rappresentare un punto di riferimento per chi opera nel Servizio Pubblico e per tutti coloro che credono nel valore di una televisione capace di parlare a tutti e di unire. Con questo progetto, Saxa Rubra amplia la propria missione produttiva ed editoriale, diventando un polo sempre più integrato e moderno, capace di ospitare anche produzioni di intrattenimento. Un&#8217;evoluzione che guarda al futuro senza dimenticare le personalità che hanno contribuito a costruire la storia della Rai».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6-768x1024-1.png" alt="" class="wp-image-11201" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6-768x1024-1.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6-225x300.png 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6-1152x1536.png 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6-600x800.png 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6-700x933.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>La cerimonia di inaugurazione si è svolta stamattina presso il Centro Rai di Saxa Rubra, alla presenza dei vertici aziendali e dei familiari del celebre conduttore protagonista di oltre quarant&#8217;anni di televisione italiana. Per l&#8217;occasione, la facciata dell&#8217;edificio è stata personalizzata con una veste celebrativa permanente, a testimonianza del legame profondo e indissolubile tra il conduttore e l&#8217;Azienda che ha rappresentato per gran parte della sua carriera.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8-1024x768.png" alt="" class="wp-image-11203" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8-1024x768.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8-300x225.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8-768x576.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8-1536x1152.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8-800x600.png 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8-700x525.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-8.png 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>In linea con il nuovo piano di evoluzione e valorizzazione del patrimonio immobiliare aziendale, <strong>lo studio Pippo Baudo </strong>trasmetterà la nuova edizione di “<strong>Ballando con le stelle</strong>”, in onda da sabato 3 ottobre in prima serata su Rai 1, rappresentando così un passaggio significativo nel percorso di sviluppo del Centro Rai di Saxa Rubra, tradizionalmente cuore dell&#8217;informazione del Servizio Pubblico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7-1024x576.png" alt="" class="wp-image-11202" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7-1536x864.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7-539x303.png 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7-699x393.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-7.png 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo studio Baudo -sottolinea una nota ufficiale dell&#8217;ufficio stampa RAI- è inoltre pensato guardando alla sostenibilità e all’efficientamento energetico: sulle coperture sono stati installati impianti fotovoltaici e gli impianti di illuminazione sono gestiti da un sistema che consente di ottimizzare e regolare il flusso luminoso.(<strong>Pino Nano</strong>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Addio di Roberto Sergio alla RAI</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/10/01/laddio-di-roberto-sergio-alla-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[direttre generale rai]]></category>
		<category><![CDATA[l'addio di roberto sergio]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[roberto sergio]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi Roberto Sergio, Direttore Generale della RAI, lascia l'Azienda, va in pensione, e prima di chiudere il suo pc aziendale ha scritto ai dipendenti RAI una lettera di saluti e di ringraziamenti che vale la pena di leggere fino in fondo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em><strong>Il nostro mestiere non sarà semplicemente produrre più contenuto. Sarà scegliere ciò che merita attenzione, spiegare ciò che è complesso e portare le persone dove accadono le cose. Perché nell&#8217;epoca dell&#8217;abbondanza la forza di un media non sarà occupare uno spazio. Sarà meritare il tempo delle persone</strong></em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="767" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-9428" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-767x1024.jpg 767w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-768x1025.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-700x934.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 767px) 100vw, 767px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima cosa che avevo letto di Roberto Sergio era stato qualche settimana fa uno dei suoi ultimi editoriali su La Stampa come Direttore Generale della RAI, e da cui veniva fuori in maniera prepotente e radicale il senso del rispetto assoluto per le persone e per quanti per anni hanno condiviso con lui il lavoro in RAI. Roberto Sergio è un uomo che ha dedicato alla RAI il meglio di se stesso, un uomo che non ha mai conosciuto limiti di orario o di impegno professionale, dalle sei del mattino a mezzanotte lui c&#8217;era, ed era la RAI, o meglio era una delle certezze assolute di questa nostra azienda che oggi non è più quella che noi avevamo conosciuto da giovani, e che però continuano ad amare.Tu lo incontravi e lui ti dava del tu, come se ti conoscesse da sempre, come se avesse diviso con te la sua giovinezza, testimone di una cultura del sud di cui è rimasto meravigliosamente impregnato. Profumi di una tradizione antica, che nel suo caso specifico parte dalla periferia calabrese della nobile città di Cosenza, da dove poi i suoi sono partiti alla volta di Roma. La sua è una storia di eccellenza tutta italiana, storia di un manager che nel pieno del suo potere usava il cuore per le decisioni più importanti, e che ha rispettato meriti e storie professionali come pochi altri prima di lui avevano saputo fare. Da oggi lui va in pensione, lascia per sempre la sua scrivania nel suo studio di via Alessandro Severo, e come suo primo gesto di cortesia -noblesse oblige- prende carta e penna e scrive al suo &#8220;popolo RAI&#8221;. Per dire grazie, grazie a tutti. E lo fa con la dolcezza che ha sempre attraversato la sua vita, forse anche con un pizzico di malinconia, ma guardando al futuro della RAI, e questa è la vera forza e il grande segreto dei grandi visionari moderni. Buon viaggio ancora, Direttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questa sua lettera di &#8220;addio&#8221; è così bella che abbiamo deciso di pubblicarla in maniera integrale qui di seguito. </strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="375" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2.png" alt="" class="wp-image-11192" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2.png 500w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-300x225.png 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">di Roberto Sergio</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Care Colleghe, Cari Colleghi, giunge per me il momento di concludere un lungo e straordinario percorso professionale all’interno della RAI, un percorso durato ventidue anni che ha rappresentato molto più di una semplice esperienza lavorativa. Quando entrai in questa Azienda, sapevo di entrare in una realtà importante. Solo con il passare del tempo ho compreso fino in fondo quanto la RAI sia qualcosa di unico: una grande impresa industriale e culturale, un presidio democratico, un punto di riferimento per milioni di cittadini, una comunità professionale straordinaria fatta di persone che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, garantiscono un servizio essenziale per il Paese. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In questi ventidue anni ho avuto il privilegio e l’onore di ricoprire responsabilità sempre più importanti, fino a raggiungere i vertici dell’Azienda. Ho attraversato stagioni diverse, affrontato sfide complesse, condiviso decisioni difficili e vissuto momenti di grande soddisfazione. Ho avuto la fortuna di conoscere la RAI nelle sue molteplici articolazioni, di lavorare con tutte le professionalità che la rendono viva e vitale, di apprezzarne il patrimonio di competenze, passione e senso di appartenenza. Guardando indietro, ciò che più mi colpisce non sono gli incarichi ricoperti o i risultati raggiunti, ma le persone incontrate lungo il cammino. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ho avuto il privilegio di collaborare con donne e uomini che amano profondamente il proprio lavoro e che, con dedizione e professionalità, contribuiscono ogni giorno a rendere la RAI una delle più importanti aziende culturali europee. E in questo momento il pensiero va inevitabilmente anche a chi non c’è più. Ai tanti colleghi che ci hanno lasciato e che hanno fatto parte della nostra vita e della storia di questa Azienda. Nel ricordarli tutti, permettetemi di rivolgere un pensiero particolare a tre cari colleghi prematuramente scomparsi: Maurizio, Pier Francesco e Riccardo. Persone con le quali ho condiviso lavoro, responsabilità e momenti di vita, e il cui ricordo porto con me con immutato affetto e commozione. Anche loro, come tutti coloro che non sono più tra noi, restano parte della grande comunità della RAI e della memoria di ciascuno di noi. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A ciascuno di voi desidero rivolgere il mio più sincero ringraziamento. Grazie ai giornalisti che ogni giorno garantiscono il diritto dei cittadini ad essere informati. Grazie alle redazioni, alle strutture editoriali, ai tecnici, agli ingegneri, agli operatori, alle maestranze, alle sedi regionali, ai centri di produzione, alle professionalità amministrative e gestionali. Grazie a chi lavora davanti alle telecamere e a chi opera dietro le quinte. Grazie a coloro che hanno condiviso con me idee, progetti, successi, difficoltà e anche momenti di confronto acceso ma sempre animato dalla volontà di costruire una RAI migliore. Se in questi anni sono stati raggiunti risultati importanti, essi appartengono innanzitutto all’impegno collettivo di migliaia di persone che ogni giorno hanno saputo mettere competenza, passione e senso del dovere al servizio dell’Azienda. Ho sempre considerato la RAI una missione prima ancora che un incarico. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ho cercato di svolgere ogni ruolo affidatomi con lealtà, spirito di servizio, senso delle istituzioni e profondo rispetto per questa Azienda e per il Servizio Pubblico. Se qualche merito mi può essere riconosciuto, è quello di aver sempre messo la RAI al primo posto, consapevole della sua funzione strategica per la crescita culturale, civile e democratica del nostro Paese. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lascio un’Azienda che sta affrontando una trasformazione profonda, chiamata a competere in uno scenario globale sempre più complesso e sfidante. Sono convinto che la RAI possieda tutte le qualità per continuare a svolgere da protagonista questo percorso: le competenze, la credibilità, il talento delle sue persone e una storia che rappresenta un patrimonio inestimabile. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ai colleghi più giovani desidero rivolgere un pensiero particolare. Custodite l’orgoglio di appartenere a questa Azienda. Abbiate il coraggio di innovare, di sperimentare, di guardare avanti senza mai perdere il senso della missione che distingue il Servizio Pubblico da qualsiasi altra realtà editoriale. Personalmente lascio questo incarico con serenità, gratitudine e orgoglio. Serenità per aver dato tutto ciò che potevo dare. Gratitudine per quanto ho ricevuto da questa Azienda e dalle persone che ne fanno parte. Orgoglio per aver avuto l’opportunità di servire la RAI nei suoi ruoli più importanti, vivendo dall’interno alcune delle pagine più significative della sua storia recente. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Porterò sempre con me il ricordo delle sfide affrontate insieme, delle notti trascorse a lavorare per raggiungere un obiettivo, delle soddisfazioni condivise e dei tanti rapporti umani che hanno reso questo viaggio straordinario. Non considero questo momento un addio. La RAI è stata una parte fondamentale della mia vita professionale e personale e continuerà ad esserlo nel mio cuore. Per questo preferisco parlare di un arrivederci. Le strade della vita e del lavoro sono spesso imprevedibili e riservano incontri che sembrano conclusi e che invece, con il tempo, ritrovano nuove occasioni per incrociarsi. A tutti voi, alle vostre famiglie e a coloro che ogni giorno contribuiscono alla grande missione del Servizio Pubblico, rivolgo il mio più affettuoso saluto e il mio più sincero augurio per il futuro. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie per questi ventidue anni. È stato un privilegio, un onore e una responsabilità che porterò con me per sempre.</em> <em>Con profonda stima e riconoscenza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roberto Sergio Direttore Generale Corporate RAI</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="598" height="897" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-3.png" alt="" class="wp-image-11193" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-3.png 598w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-3-200x300.png 200w" sizes="auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una vita da manager al servizio del Paese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle Roberto Sergio vanta un curriculum invidiabile. Inizia il suo percorso professionale in Sogei ed è tra i fondatori di Lottomatica S.p.A. (oggi International Game Technology), che lascia da vicedirettore generale nel 2004 per entrare in Rai come direttore dei Nuovi Media. A partire dal 2007 è anche presidente ed AD protempore di SIPRA e, da settembre 2012, presidente di Rai Way. Ulteriori incarichi in Rai lo vedono operare in qualità di consigliere nei CdA di RaiNet, Rai Click e RaiSat. Ma è stato inoltre consigliere d&#8217;amministrazione di Rai Com da giugno 2020 a giugno 2023, consigliere d&#8217;amministrazione della società Tavolo editori radio da luglio 2017 a maggio 2023 e consigliere di amministrazione di Player Editori Radio da luglio 2019 a maggio 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 14 dicembre 2016 diventa direttore di Rai Radio, fino al 10 agosto 2024. L&#8217;11 maggio 2023 viene proposto dal governo Meloni come amministratore delegato della Rai, ma viene nominato ufficialmente solo il 15 maggio successivo. Dal 10 agosto 2024 assume l&#8217;incarico di presidente del consiglio di amministrazione, in quanto consigliere più anziano, fino al 1º ottobre 2024. Lo stesso giorno viene nominato direttore generale della Rai. Il 7 novembre assume anche l&#8217;incarico di direttore generale di San Marino RTV, partecipata al 50% da Rai Spa. Da giugno ad agosto 2025 ha ricoperto, anche, l’incarico ad interim di CTO (Chief Technology Officer) Rai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2017 al 2020 è stato professore di tecniche di comunicazione digitale presso Link Campus University a Roma, mentre da ottobre 2020 è docente di “<em>Radio Studies</em>” all&#8217;Università degli Studi Niccolò Cusano. L’ultima sua uscita pubblica in Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI per presentare il nuovo Piano di rilancio aziendale, cosa che Roberto Sergio ha fatto con una carica e un carisma davvero invidiabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pierluigi Camilli :&#8221;Buongiorno Regione,18 anni di successi per l&#8217;informazione Rai del mattino&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/10/01/pierluigi-camilli-buongiorno-regione18-anni-di-successi-per-linformazione-rai-del-mattino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco De Felice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 05:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[angela buttiglione]]></category>
		<category><![CDATA[buongiorno regione]]></category>
		<category><![CDATA[franco de felice]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
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		<category><![CDATA[rai firenze]]></category>
		<category><![CDATA[rai toscana]]></category>
		<category><![CDATA[tgr rai]]></category>
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					<description><![CDATA[Franco De Felice, storico Caporedattore della Sede RAI della Toscana ricorda e ricostruisce la nascita di Buongiorno Regione, uno dei format di maggiore successo della storia della TGR RAI.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lunedì 14 settembre sono ripartiti Buongiorno Italia e Buongiorno Regione, i due appuntamenti con l’informazione mattutina della Tgr su Rai 3 che da anni riscuotono un grande successo in termini di ascolti e share.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11174" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245-700x525.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/P1010245.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo ad andare in onda, 18 anni fa (nel 2008), è stato <strong>Buongiorno Regione</strong>, seguito due anni dopo da <strong>Buongiorno Italia</strong>.<br>La prima trasmissione di <strong>Buongiorno Regione</strong> è datata 20 ottobre 2008, inizialmente limitata a Piemonte, Lombardia, Lazio e Campania. Una fase di test per verificarne l’impatto sul pubblico: i risultati furono così positivi che, dal 19 gennaio 2009, il programma fu esteso a tutte le altre regioni italiane. Dal lunedì al venerdì, ogni sede segue una scaletta comune pur con le dovute specificità locali: meteo, telegiornale, rassegna stampa dei quotidiani e delle testate online, dirette, approfondimenti, rubriche e il TG nella lingua dei segni (in Toscana integrato con immagini a riporto).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11165" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190-700x525.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010190.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Ma come nascono format giornalistici di questo tipo? E di chi fu l’idea originale?</strong><br>Un giorno del 2008, l’allora Direttore Generale della Rai <strong>Claudio Cappon</strong> (in carica per due mandati, dal 2001 al 2002 e dal 2006 al 2009) contattò la direttrice della Tgr, <strong>Angela Buttiglione,</strong> alla quale espresse il desiderio di estendere l&#8217;informazione regionale alla fascia mattutina, ma con un vincolo tassativo: a costo zero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="609" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010194-1024x609.jpg" alt="" class="wp-image-11168" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010194-1024x609.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010194-300x179.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010194-767x456.jpg 767w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010194-1536x914.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010194-699x416.jpg 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010194.jpg 1809w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>«Ti ricordi Franco? Lo facemmo a costo zero», conferma Pier Luigi Camilli, all&#8217;epoca vicedirettore della Tgr al fianco di Buttiglione.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11170" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174-700x525.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010174.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A costo zero&#8221; significava nessuna nuova assunzione e nessuna nomina di capiservizio o conduttori: il lavoro si sarebbe basato esclusivamente sulle risorse giornalistiche e tecniche già presenti in ciascuna sede regionale.<br>«Al ritorno dall&#8217;incontro, Angela – <strong>ricorda Camilli</strong> &#8211; ci disse che bisognava assolutamente fare questa cosa. In un primo momento preparammo un progetto che ricalcava per grandi linee <strong>Uno Mattina,</strong> riprendendo quel tipo di intrattenimento». <strong>Angela Buttiglione, tuttavia, non era convinta di questa impostazione e si decise di cambiare completamente strada: bisognava raccontare il territorio al suo risveglio, cosa stesse succedendo, quali fossero le prospettive e i problemi, scoprendo i luoghi con collegamenti in diretta</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11169" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214-700x525.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/P1010214.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esigenza di fondo era ampliare l&#8217;offerta regionale senza duplicare ciò che la Rai proponeva già su altre reti. Restava da trovare il nome per la nuova trasmissione. Dopo varie proposte, <strong>fu proprio Camilli a lanciare l&#8217;idea: Buongiorno Regione.</strong> Un titolo semplice che sintetizzava alla perfezione lo spirito del programma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11176" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380233-700x525.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>All’inizio, va detto, le redazioni regionali opposero qualche resistenza. Il vincolo del &#8220;costo zero&#8221; pesava su strutture già oberate di lavoro dalla mattina alla notte: dal Giornale Radio delle 7:20 fino alla terza edizione del Telegiornale Regionale verso mezzanotte (dopo quelle delle 14:00 e delle 19:30), oltre ad alcune rubriche settimanali come Bellitalia, curata fin dall&#8217;inizio dalla sede di Firenze. Aggiungere la fascia 7:30-8:00 significava un ulteriore carico di lavoro. Tuttavia, superate le legittime perplessità e le questioni sindacali, la macchina organizzativa si mise in moto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11171" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/DSCN7802-700x525.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>L&#8217;obiettivo di Angela Buttiglione era chiaro: dare maggiore visibilità e peso politico-editoriale alla testata.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="608" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380231-1024x608.jpg" alt="" class="wp-image-11175" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380231-1024x608.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380231-300x178.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380231-768x456.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380231-1536x912.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380231-2048x1216.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380231-699x415.jpg 699w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">«Angela si è battuta molto e io – <strong>racconta ancora Camilli </strong>– ho girato tutte le redazioni d&#8217;Italia per far capire che Buongiorno Regione avrebbe rafforzato la presenza della Tgr, garantendole un potere contrattuale e una centralità maggiori all’interno dell’Azienda».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11172" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079-700x525.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080079.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>La scommessa fu vinta. Ogni redazione lavorò alla declinazione locale del format. Ricordo i tanti &#8220;numero zero&#8221; e le riunioni dei capiredattori a Roma con Angela Buttiglione, Pierluigi Camilli e tutta la squadra dei vicedirettori, dove ognuno portava la registrazione della propria puntata di prova: come un&#8217;idea prendeva forma. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11173" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100-700x525.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/PB080100.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dallo schema generale condiviso, ciascuna sede fece emergere le peculiarità del proprio territorio, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, dalla Sardegna al Friuli-Venezia Giulia.<br>Anche a Firenze preparammo la nostra proposta. Quante scalette abbiamo scritto in quei giorni e provate all’alba, nello stesso orario in cui il programma poi sarebbe andato in onda! <strong>Organizzammo persino un corso di formazione specifico per i meteorologi del Lamma e per gli agenti della Polizia Stradale, per prepararli ai collegamenti in diretta</strong>. Un servizio essenziale a quell&#8217;ora del mattino per chi si stava per mettere in viaggio, considerando il traffico intenso su arterie come la Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-11177" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/SL380237-700x525.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>«<strong>È stata davvero una palestra per volti nuovi, soprattutto giovani, che si sono cimentati nei collegamenti, nelle inchieste e nella conduzione – conclude Camilli –. Una vera fabbrica di idee, di progettualità e di valorizzazione delle specificità regionali</strong>». </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1024x576.png" alt="" class="wp-image-11178" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-539x303.png 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-699x393.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto che, a distanza di 18 anni, lo schema sia rimasto pressoché immutato dimostra la bontà e la solidità di quell&#8217;intuizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Franco De Felice?</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="759" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1-759x1024.png" alt="" class="wp-image-11188" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1-759x1024.png 759w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1-222x300.png 222w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1-699x944.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1.png 763w" sizes="auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Franco De Felice lavora e vive a Firenze: Ha svolto gli ultimi dodici anni della sua lunga carriera in Rai, dal 2002 al 2014, come Caporedattore della redazione regionale di Firenze. In precedenza era stato Vicecaporedattore a Bologna e, ancora prima, aveva lavorato alla Rai di Ancona, dove a metà dicembre 1988 aveva iniziato il suo percorso nel servizio pubblico, giungendovi dopo una lunga esperienza a L’Unità avviata nel 1975. Oggi continua a scrivere, selezionando il meglio delle sue collaborazioni, per il mensile dello Spi Cgil Liberetà e per Nuova Armonia di Rai Senior.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Polizia di Stato a lezione di Giornalismo</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/09/30/polizia-di-stato-a-lezione-di-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro sallusti]]></category>
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					<description><![CDATA[Questori italiani a lezione di Comunicazione e Giornalismo.Per la RAI hanno portato il loro importante contributo formativo Gian Marco Chiocci, Direttore del TG1, Bruno Vespa, la sua Porta a Porta compie quest’anno 30 anni di vita in TV, Francesco Giorgino Direttore Ufficio Studi della RAI...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questori italiani a lezione di Comunicazione e Giornalismo</strong>.<strong>Per la RAI hanno portato il loro importante contributo formativo <strong>Gian Marco Chiocci</strong>, Direttore del TG1</strong>, <strong>Bruno Vespa, la sua <em>Porta a Porta</em> compie quest’anno 30 anni di vita in TV, Francesco Giorgino Direttore Ufficio Studi della RAI e docente alla LUISS, Paolo Poggio, Vicedirettore di Rainews24, e Vanya Cardone, Vicedirettrice di Radio Rai. </strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/2-2-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-11152" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/2-2-1024x683.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/2-2-300x200.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/2-2-768x512.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/2-2-1536x1024.jpeg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/2-2-699x466.jpeg 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/2-2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Il Direttore del TG1 Gianmarco Chiocci</em></strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La polizia di Stato torna sui banchi di scuola a lezione di giornalismo, o meglio a lezione di comunicazione e di linguaggio per capire meglio come si muove il mondo delle news e cosa soprattutto bisogna fare per comunicare al meglio le proprie cose. Una sorta di <strong>Master di alta specializzazione</strong> che il <strong>direttore della Comunicazione della Polizia di Stato, Domenico Cerbone</strong>, ha organizzato all’americana, un meeting a più voci, con un parterre di grande spessore accademico scientifico e professionale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="943" height="553" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/bruno-vespa.jpeg" alt="" class="wp-image-11153" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/bruno-vespa.jpeg 943w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/bruno-vespa-300x176.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/bruno-vespa-767x450.jpeg 767w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/bruno-vespa-699x410.jpeg 699w" sizes="auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em><strong>La lezione di Bruno Vespa che ha ricordato i 30 anni della sua Porta a Porta</strong></em></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Insomma, per non farsi mancare proprio nulla, la Polizia di Stato, alla presenza del <strong>Ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi</strong>, ha scelto <strong>il fior fiore dei cronisti italiani </strong>per questo seminario di alta formazione sulla comunicazione strategica destinato ai Questori della Repubblica e ai Portavoce delle Questure di tutta Italia. La grande novità è che si tratta del primo seminario di alta formazione dedicato alle autorità di pubblica sicurezza e al management della Polizia di Stato, che ha la responsabilità della comunicazione della Polizia di Stato.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="618" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/14-1024x618.jpeg" alt="" class="wp-image-11154" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/14-1024x618.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/14-300x181.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/14-767x463.jpeg 767w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/14-699x422.jpeg 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/14.jpeg 1063w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>La lezione di Francesco Giorgino Direttore Ufficio Studi RAI e docente alla LUISS</em></strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Per la RAI hanno portato il loro importante contributo formativo <strong>Gian Marco Chiocci</strong>, Direttore del TG1, <strong>Bruno Vespa</strong>, la sua <strong><em>Porta a Porta</em></strong> compie quest’anno 30 anni di vita in TV, <strong>Francesco Giorgino</strong> Direttore Ufficio Studi della RAI e docente alla LUISS, <strong>Paolo Poggio</strong>, Vicedirettore di Rainews24<strong>,</strong> e <strong>Vanya Cardone</strong>, Vicedirettrice di Radio Rai. Ma con loro anche il Direttore Generale dell&#8217;Informazione di Mediaset <strong>Mauro Crippa,</strong> <strong>Alfredo Vaccarella</strong>, Vicedirettore del TG5, e <strong>Gianluca Di Feo</strong>, Vicedirettore de La Repubblica.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/4-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-11155" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/4-1024x683.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/4-300x200.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/4-768x512.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/4-1536x1024.jpeg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/4-699x466.jpeg 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/4.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>La lezione di Luigi Contu Direttore dell&#8217;ANSA</em></strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Sono stati relatori del seminario:  <strong>Enrico Mentana</strong>, Direttore del TG LA7;  <strong>Fabio Vitale</strong>, Direttore di Skytg24;  <strong>Luciano Fontana</strong>, Direttore del Corriere della Sera e  <strong>Fiorenza Sarzanini</strong>, Condirettrice del Corriere della Sera; <strong>Roberto Napoletano</strong>, Direttore de Il Messaggero;  <strong>Tommaso Cerno</strong>, Direttore de Il Giornale;  <strong>Alessandro Sallusti</strong>, Direttore di Libero; <strong>Daniele Capezzone</strong>, Direttore de Il Tempo;  <strong>Emiliano Fittipaldi</strong>, Direttore del Domani; <strong>Luigi Contu</strong>, Direttore dell&#8217;ANSA;  <strong>Davide Desario</strong>, Direttore dell&#8217;Adnkronos;  <strong>Rita Lofano</strong>, Direttore dell&#8217;AGI;  i giornalisti e conduttori televisivi <strong>Gianluigi Nuzzi</strong>, <strong>David Parenzo</strong> e <strong>Nicola Porro</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/22-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-11156" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/22-1024x683.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/22-300x200.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/22-768x512.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/22-1536x1024.jpeg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/22-699x466.jpeg 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/22.jpeg 1599w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>La lezione di Vania Carbone Vice Direttore di Rai Radio1</em></strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E’ stato in prima persona il il <strong>Capo della Polizia</strong> &#8211; Direttore Generale della Pubblica Sicurezza <strong>Vittorio Pisani</strong>, ad apire questo evento così straordinario per il mondo della polizia di Stato indicando che gli “obiettivi fondamentali della formazione dei nostri uomini debbano essere: la sensibilizzazione al tema della Comunicazione come ecosistema e come leva strategica; la gestione della comunicazione di crisi; e la conoscenza dei principali attori della comunicazione tradizionale e digitale”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/21-20-19-18-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-11157" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/21-20-19-18-1024x683.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/21-20-19-18-300x200.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/21-20-19-18-768x512.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/21-20-19-18-1536x1024.jpeg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/21-20-19-18-699x466.jpeg 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/21-20-19-18.jpeg 1599w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alle varie sessioni del seminario erano presenti il Vice Capo della Polizia con funzioni Vicarie <strong>Prefetto Carmine Belfiore</strong>, il Direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo e Audit Prefetto <strong>Vincenzo Ciarambino</strong>, il Direttore della Scuola Superiore di Polizia <strong>Mario Viola</strong> e lo stesso Direttore dell&#8217;Ufficio Comunicazione Istituzionale della Polizia di Stato <strong>Domenico Cerbone</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1067" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/3-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-11158" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/3-1024x683.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/3-300x200.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/3-768x512.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/3-1536x1024.jpeg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/3-699x466.jpeg 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/3.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>La lezione di Enrico Mentana, anche lui alle spalle una straordinaria tradizione RAI</em></strong></figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">È toccato invece al Prof. <strong>Luca Brambilla</strong>, Direttore dell&#8217;Accademia di Comunicazione Strategica di Milano, che oltre a svolgere alcune lezioni, ha dialogato con i con vari direttori e giornalisti su diversi temi che attengono alla comunicazione istituzionale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/11-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-11159" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/11-683x1024.jpeg 683w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/11-200x300.jpeg 200w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/11-768x1152.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/11-1024x1536.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/11-700x1050.jpeg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/11.jpeg 1066w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>La lezione del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana</em></strong></figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bilancio finale a dir poco esaltante, entusiasmo e soddisfazione piena</strong> da parte dei questori e dei dirigenti che vi hanno preso parte se non altro per lo spessore alto del dibattito, e per il carisma palpabile di moltissimi dei loro interlocutori che in questo caso sono stati “maestri di linguaggio e di comunicazione”. Da ripetere e da rivivere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La sfida di Giampaolo Rossi al Prix Italia &#8220;La credibilità dipende dalla verità dei fatti&#8221;.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/09/29/la-sfida-di-giampaolo-rossi-al-prix-italia-la-credibilita-dipende-dalla-verita-dei-fatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[prix italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Giampaolo Rossi, AD della RAI, al Prix Italia segna il tracciato ideale del nuovo linguaggio giornalistico pubblico, fatto di qualità e di rispetto assoluto della vertà dei fatti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">E&#8217; stata una vera e propria lectio magistralis sul giornalismo moderno la relazione che Giampaolo Rossi Ad della RAI ha tenuto questa mattina a L&#8217;Aquila al primo grande incontro-dibattito organizzato dal Prix Italia su un tema di grande forza mediatica come lo è &#8220;Uniti contro la disinformazione&#8221;. Una lezione che è stata per tutti noi una analisi rigorosissima e dai toni perentori -a 360 gradi- sul modo come si produce informazione, e soprattutto una lezione di stile sul come la RAI deve garantire la qualità del suo linguaggio giornalistico. Nessuna riserva nelle parole del numero-uno di Mamma RAI, nessuna defaillance, nessuna marcia indietro, soprattutto su un tema centrale, che la vicenda Lavitola-Ranucci ha riportato in questi mesi al centro del mondo, e cioè il giornalismo di inchiesta che rischia, se non rispettoso dei fatti, di diventare- sottolinea Giampaolo Rossi- un boomerang pericoloso per tutti. Altro tema &#8220;scottante&#8221; della relazione di Giampaolo Rossi è stato il rapporto tra Intelligenza Artificiale e Giornalismo moderno, un rapporto non semplice da decodificare, ma la sola certezza assoluta che Rossi dichiara qui al Prix Italia è che l&#8217;autorevolezza è determinata &#8220;dalla capacità di chi svolge un ruolo creatore di informazione, di essere credibile e di dare veridicità e verifica alle fonti giornalistiche&#8221;. Come dire, oggi al Prix Italia si è tornati tutti a lezione di giornalismo e di stile. Ma data la rilevanza di questo incontro e di questa lezione di comunicazione, qui di seguito troverete il testo integrale dell&#8217;intervento dell&#8217;AD della RAI, perchè oguno se ne ha voglia lo legga fino in fondo e lo faccia proprio. (Pino Nano)</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/prix-italia-1024x576-1.webp" alt="" class="wp-image-11142" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/prix-italia-1024x576-1.webp 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/prix-italia-1024x576-1-300x169.webp 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/prix-italia-1024x576-1-768x432.webp 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/prix-italia-1024x576-1-699x393.webp 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/prix-italia-1024x576-1-539x303.webp 539w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h1 class="wp-block-heading has-text-align-center">di Giampaolo Rossi</h1>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È una riflessione, quella oggetto del panel odierno, che riguarda direttamente la qualità della nostra democrazia, perché l&#8217;informazione costituisce oggi uno degli snodi più delicati nei quali si intrecciano competenze giornalistiche, innovazione tecnologica e responsabilità etica. Le riflessioni di oggi, quindi toccano aspetti relativi alla qualità della nostra democrazia, dentro cui lo spazio pubblico ed il racconto di esso definiscono i confini della convivenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parliamo di disinformazione, infatti, non stiamo affrontando semplicemente il problema delle fake news o dei contenuti manipolati. Stiamo riflettendo su qualcosa di più profondo: sul rapporto tra Noi e la realtà.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione digitale e l&#8217;intelligenza artificiale stanno modificando il nostro ecosistema cognitivo, ancor prima che quello tecnologico. Cambiano il modo in cui produciamo informazione, il modo in cui la distribuiamo, il modo in cui la consumiamo e, inevitabilmente, anche il modo in cui costruiamo la nostra percezione del reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sergio Zavoli osservava che «la rivoluzione non è più il cambiamento, ma la velocità del cambiamento». Viviamo immersi in una dinamica nella quale informazioni, immagini, dati, commenti e narrazioni circolano a una velocità che non ha precedenti nella storia. Ogni giorno siamo raggiunti da una quantità di contenuti che nessuna generazione prima della nostra avrebbe potuto prevedere. Ma la sfida non è soltanto tecnologica. È la sfida della complessità tipica della condizione postmoderna, nella quale le grandi narrazioni si frammentano, e noi siamo chiamati a orientarci dentro una quantità crescente di informazioni spesso prive di gerarchie e contesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo, probabilmente, uno dei grandi paradossi del nostro tempo: abbiamo più informazioni che in qualsiasi altra stagione della storia e, allo stesso tempo, avvertiamo una crescente difficoltà nel distinguere ciò che è fondato da ciò che è semplicemente verosimile, ciò che è vero da ciò che appare convincente, ciò che rappresenta un fatto da ciò che costituisce un&#8217;opinione.<br>In questa cornice si colloca una delle trasformazioni più significative della contemporaneità: l&#8217;emergere di una dimensione che potremmo definire di &#8220;informazione senza giornalismo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La platform society ha moltiplicato in maniera straordinaria le possibilità di accesso, di partecipazione e di espressione. Ma ha anche reso possibile la circolazione di immense quantità di contenuti privi di mediazione professionale, di verifica, di contestualizzazione e, spesso, di responsabilità editoriale. Non è necessariamente un male in sé. È un fatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma proprio per questo si rende necessario ricongiungere l&#8217;informazione al giornalismo. Perché il giornalismo non coincide con l&#8217;informazione. L&#8217;informazione può esistere senza giornalismo. Il giornalismo, invece, è ciò che conferisce all&#8217;informazione affidabilità, metodo, credibilità e responsabilità. È la disciplina che trasforma una moltitudine di dati, dichiarazioni e testimonianze in una conoscenza pubblicamente verificabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare questa sfida diventa necessario anche ripensare i criteri attraverso i quali valutiamo il successo dell&#8217;informazione stessa. Per molti anni abbiamo concentrato la nostra attenzione quasi esclusivamente sugli indicatori quantitativi: ascolti, visualizzazioni, impression, interazioni, engagement. Sono elementi importanti, naturalmente. Nessuno pensa di poterli ignorare.<br>Quello che si richiede oggi è altro rispetto agli ascolti e alle interazioni. È la garanzia di pluralismo, l&#8217;autorevolezza e la credibilità anche dei giornalisti che sono chiamati a svolgere la loro professione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La credibilità non è un attributo astratto, non è una rendita di posizione, non deriva automaticamente dalla storia di una testata o di un programma. L&#8217;autorevolezza è determinata dalla capacità di chi svolge un ruolo creatore di informazione, di essere credibile e di dare veridicità e verifica alle fonti giornalistiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La credibilità è quindi il risultato di competenza e di responsabilità e non dello share che deve essere inseguito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il giornalismo è chiamato a rafforzare simultaneamente competenze tematiche per comprendere fenomeni che sono sempre più specialistici, competenze espressive per rendere la complessità accessibile, competenze tecnologiche indispensabili per governare gli strumenti digitali e la potenzialità anche dell&#8217;intelligenza artificiale che è un universo che stiamo iniziando a sondare adesso e che non capiamo bene dove può arrivare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giornalismo e il giornalismo d&#8217;inchiesta è un valore fondante per la democrazia, perché consente di accendere un faro, una luce sugli aspetti anche contraddittori del potere, della realtà dei nostri giorni. Ma se il giornalismo d&#8217;inchiesta si trasforma in un giornalismo di teorema, non è più un valore per la democrazia, ma è un cancro per la democrazia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora lo sforzo della Rai e del servizio pubblico è fare in modo che l&#8217;approfondimento, l&#8217;informazione, la costruzione del nostro immaginario non si definisca attraverso un teorema, ma attraverso la verifica delle fonti, la veridicità, l&#8217;indipendenza fa giornalismo e la credibilità che è data ovviamente dalla capacità di essere riconosciuto &#8220;dall&#8217;opinione pubblica&#8221; come credibile, autorevole. Chi fa giornalismo, chi fa informazione definisce lo spazio pubblico in cui noi viviamo, e quindi anche un pezzo della nostra realtà e su questo la RAI e i servizi pubblici non possono giocare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hannah Arendt ha indagato il rapporto tra informazione e democrazia. Ci ha lasciato una riflessione che considero particolarmente significativa: ovvero che la libertà di opinione è una farsa se l&#8217;informazione sui fatti non è garantita. La perdita della distinzione tra vero e falso è il rischio dei processi manipolativi dell’informazione di massa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La democrazia non vive soltanto della libertà di esprimere opinioni differenti. Vive della possibilità di confrontarsi a partire da fatti riconoscibili, verificabili e condivisi. Ed è proprio qui che si colloca il ruolo del Servizio Pubblico. È in questa prospettiva che si collocano iniziative come RAI PER IDMO e il progetto &#8220;Uniti contro la disinformazione&#8221;, che punta a sviluppare conoscenza mediatica, verifica delle fonti e cognizione nell&#8217;ecosistema digitale. La Rai considera queste attività parte integrante del proprio percorso di trasformazione in una moderna Digital Media Company, capace di coniugare innovazione, accessibilità e responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> In un&#8217;epoca nella quale l&#8217;intelligenza artificiale renderà sempre più semplice produrre testi, immagini e contenuti, la vera sfida non sarà generare più informazione ma continuare a produrre fiducia. E la fiducia nasce sempre dallo stesso punto: dalla verità dei fatti, dalla credibilità delle fonti, dalla forza del metodo giornalistico e dalla difesa di quel pluralismo che costituisce il fondamento più autentico della missione del Servizio Pubblico&#8221;. (Fonte: Ufficio Stampa della RAI)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93-1024x576.png" alt="" class="wp-image-11147" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93-1536x864.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93-539x303.png 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93-699x393.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-93.png 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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