<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>RaiSenior | RAI CULTURA, Le Eumenidi di Serena Sinigaglia su Rai 5.</title>
	<atom:link href="https://raisenior.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://raisenior.it</link>
	<description>Da oltre 73 anni Raisenior è con te!</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Jul 2026 11:46:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://raisenior.it/wp-content/uploads/2022/02/cropped-favicon-150x150.png</url>
	<title>RaiSenior | RAI CULTURA, Le Eumenidi di Serena Sinigaglia su Rai 5.</title>
	<link>https://raisenior.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>RAI CULTURA, Le Eumenidi di Serena Sinigaglia su Rai 5.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/18/rai-cultura-le-eumenidi-di-serena-sinigaglia-su-rai-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[Arianna Scommegna]]></category>
		<category><![CDATA[Debora Zuin]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Ciocchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Senesi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Pilar Pérez Aspa]]></category>
		<category><![CDATA[Matilde Facheris]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[Sandra Zoccolan]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Sinigaglia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10053</guid>

					<description><![CDATA[Spoleto.Lo spettacolo di Serena Sinigaglia Eumenidi Oreste è salvo: dai sold out per il Festival dei Due Mondi alla visione in prima serata su Rai Cultura.  Andrà in onda su Rai 5 questa sera sabato 18 luglio alle ore 21.20, e in replica domenica 19 luglio alle ore 16.30, Eumenidi Oreste è salvolo spettacolo che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Spoleto.Lo spettacolo di Serena Sinigaglia<em> Eumenidi Oreste è salvo</em></strong>: <strong>dai sold out per il Festival dei Due Mondi alla visione in prima serata su Rai Cultura</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Andrà in onda <strong>su Rai 5 questa sera sabato 18 luglio alle ore 21.20</strong>, e in replica domenica 19 luglio alle ore 16.30, <strong><em>Eumenidi Oreste è salvo</em></strong>lo spettacolo che la regista Serena Sinigaglia ha portato in prima assoluta al Festival dei Due Mondi di Spoleto dal 3 all’11 luglio 2026, registrando il record di sold out per ogni data. Messa in scena nella <strong>Basilica di San Salvatore</strong> – patrimonio <strong>UNESCO</strong> riaperto al pubblico per l’occasione dopo dieci anni – la rappresentazione rilegge la lezione di Eschilo in chiave contemporanea ponendo attenzione al ruolo fondamentale delle figure femminili, dalla tragedia a oggi.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>EumenidiOreste è salvo</em> è un viaggio teatrale nel cuore dell’ultimo capitolo dell’<em>Orestea</em> di Eschilo, là dove si consuma un passaggio epocale, dalla giustizia arcaica delle Erinni alla giustizia istituzionale voluta da Atena, fondata sul principio maschile e sulla centralità del padre. Sviluppato con lo stesso gruppo di attrici di <em>Supplici</em>, lo spettacolo nasce come un laboratorio permanente di lavoro sui classici, affrontati in una forma corale e contemporanea. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In scena, sette attrici (<strong>Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin</strong>) incarnano le Erinni, antiche furie ormai rese innocue, inglobate e addomesticate dal nuovo ordine. Trasformate in Eumenidi da Atena, cercano a ritroso il proprio passato. Se Eschilo racconta la trasformazione delle Erinni in Eumenidi, questo lavoro tenta il percorso inverso: interrogare il mito per chiedersi se sia esistito un tempo governato dal principio femminile e cosa sia accaduto dopo. Nel conflitto tra Erinni e Atena si radicano infatti principi politici e sociali che ancora oggi ci governano. Maschile e femminile, forze arcaiche presenti in ciascuno di noi, restano tuttora i motori della storia. Lo spettacolo sarà poi disponibile su <strong>Rai Play</strong>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerre&#038;Pace Filmfest 2026</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/18/guerrepace-filmfest-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[GUERRA E PACE FILM FESTIVAL]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10047</guid>

					<description><![CDATA[Lungometraggi, il concorso cortometraggi, presentazioni di libri sul tema della guerra e della pace accomunati dal tema “Oltre la guerra” e i filmati dell&#8217;Archivio Storico del Luce Cinecittà dedicati all&#8217;80° anniversario della Repubblica Italiana.Ingresso gratuito fino a esaurimento posti Si tiene a&#160;Nettuno (Roma) dal 20...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lungometraggi, il concorso cortometraggi, presentazioni di libri sul tema della guerra e della pace accomunati dal tema “Oltre la guerra” e i filmati dell&#8217;Archivio Storico del Luce Cinecittà dedicati all&#8217;80° anniversario della Repubblica Italiana.</strong><br><strong>Ingresso gratuito fino a esaurimento posti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tiene a&nbsp;<strong>Nettuno (Roma) dal 20 al 26 luglio 2026&nbsp;</strong>– a&nbsp;<strong>ingresso gratuito</strong>&nbsp;fino a esaurimento posti &#8211; la&nbsp;<strong>XXIV edizione</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>Guerre&nbsp;&amp; Pace FilmFest</strong>, vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, organizzato dall’<strong>Associazione Seven</strong>, con la direzione artistica di&nbsp;<strong>Stefania Bianchi</strong>. Un festival caratterizzato da proiezioni di&nbsp;<strong>lungometraggi</strong>,&nbsp;<strong>cortometraggi</strong>,&nbsp;<strong>filmati dell&#8217;Archivio Storico del Luce Cinecittà</strong>, ma anche presentazioni di&nbsp;<strong>libri</strong>, in collaborazione con le principali case editrici, per arricchire il contesto di intrattenimento e momenti di coinvolgimento e confronto tra i partecipanti. La conduzione delle serate è affidata alla giornalista&nbsp;<strong>Martina Riva</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni sera, prima delle proiezioni di corti e lungometraggi, alle ore 21:00, i&nbsp;<strong>filmati dell&#8217;Archivio Storico del Luce&nbsp;</strong>dedicati all&#8217;80° anniversario della Repubblica Italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tema di questa edizione, “<em>Oltre la guerra</em>”: storie che raccontano di guerre e conflitti, di diplomazia e salvaguardia della cultura nei sette lungometraggi del programma, con proiezioni ogni sera alle ore 21:30. </strong>Il festival si apre – lunedì 20 luglio &#8211; con <em>Le assaggiatrici</em>, diretto da Silvio Soldini, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Rosa viene reclutata insieme ad altre giovani donne per assaggiare i pasti destinati a Hitler e verificarne l’eventuale avvelenamento, per un film che esplora il peso delle scelte individuali in tempi estremi.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il programma dei film continua con <em>Campo di battaglia</em> (21 luglio), diretto da Gianni Amelio</strong> e interpretato da <strong>Alessandro Borghi</strong>, <strong>Gabriel Montesi</strong> e <strong>Federica Rosellini</strong>, la storia di due medici militari in un ospedale da campo durante gli ultimi mesi della Prima guerra mondiale. Ambientato nella  Germania nazista,<strong><em> Jojo Rabbit </em></strong>(<strong>22 luglio</strong>) diretto e interpretato da <strong>Taika Waititi</strong> e con <strong>Roman Griffin Davis</strong> e <strong>Scarlett Johansson</strong>, racconta del giovane Jojo che cresce immerso nella propaganda del regime e ha come amico immaginario Hitler, ma l’incontro con una ragazza ebrea lo porterà a mettere in discussione le proprie convinzioni. Dal Libano, il film <strong><em>L&#8217;insulto</em></strong> (<strong>23 luglio</strong>), di <strong>Ziad Doueiri</strong>, con <strong>Kamil al-Basha</strong> (Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del Cinema di Venezia), in cui un litigio apparentemente banale tra un cristiano libanese e un rifugiato palestinese degenera in un processo che coinvolge l’intero Paese. Il potere della non violenza è al centro di <strong><em>Selma – La strada per la libertà </em></strong>(<strong>24 luglio</strong>), diretto da <strong>Ava DuVernay</strong> con <strong>David Oyelowo</strong>, <strong>Tom Wilkinson </strong>e <strong>Oprah Winfrey</strong>, che racconta le marce per i diritti civili organizzate nel 1965 da Martin Luther King Jr. e da migliaia di cittadini afroamericani per ottenere il diritto di voto. Il mondo di <strong>Steven Spielberg</strong> e il suo racconto della diplomazia e della capacità di costruire ponti tra nemici approda al Guerre&amp;Pace FF con <strong><em>Il ponte delle spie </em></strong>(<strong>25 luglio</strong>), interpretato da <strong>Tom Hanks</strong> e <strong>Mark Rylance</strong> (Premio Oscar per il Miglior attore non protagonista), storia vera avvenuta durante la Guerra Fredda, su uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Unione Sovietica. A chiudere le proiezioni di lungometraggi, la protezione della cultura per unire l’umanità al di là dei conflitti raccontata in <strong><em>Monuments Men</em></strong> (<strong>26 luglio</strong>) diretto e interpretato da <strong>George Clooney</strong> e con <strong>Matt Damon</strong> e <strong>Cate Blanchett</strong>: durante la Seconda guerra mondiale, un gruppo di esperti d’arte viene incaricato di recuperare le opere trafugate dai nazisti e salvare il patrimonio culturale europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno spazio sarà dedicato, ogni sera alle 21:10, prima dei lungometraggi, alla proiezione dei&nbsp;<strong>6</strong>&nbsp;<strong>cortometraggi</strong><strong>&nbsp;</strong>selezionati tra quelli ricevuti per la sesta edizione del bando, per raccontare, con un linguaggio nuovo, gli scenari di guerra. I corti in concorso, tra cui 5 gli italiani, sono:&nbsp;<strong><em>No Name</em></strong>, diretto a quattro mani da&nbsp;<strong>Silvia Estella</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Ondina Sanna</strong>, su una barca bloccata in mezzo al Mediterraneo,&nbsp;<strong><em>L’incantesimo del buio</em></strong>, di&nbsp;<strong>Salvatore Bongiorno</strong>, su una famiglia in fuga dai bombardamenti che trova rifugio in un vecchio casolare.&nbsp;<strong><em>Quando il cielo cade</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Jay Ruggiano</strong>&nbsp;racconta di una fragile bugia per proteggere l’innocenza di un figlio in una Gaza dilaniata dalla guerra. I feroci rastrellamenti nazisti del 1944 in Italia sono al centro di&nbsp;<strong><em>Vestigium</em></strong>, diretto da&nbsp;<strong>Michele Alberto Chironi</strong>.&nbsp;<strong><em>The first crack in the wall&nbsp;</em></strong>di&nbsp;<strong>Massimiliano Lo Cicero</strong>&nbsp;racconta di un gruppo di sopravvissuti in un mondo post-apocalittico ridotto in cenere. Dalla Palestina il corto&nbsp;<strong><em>Everyday in Gaza</em></strong>, di&nbsp;<strong>Omar Rammal</strong>, ritratto intimo della vita nella Striscia di Gaza attraverso le sfide quotidiane di una famiglia. Il miglior cortometraggio sarà premiato durante la serata finale del 26 luglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quattro i libri che saranno presentati dagli autori, alle ore 20:30: </strong>martedì 21 luglio <em>Se non io chi</em> di Stefano Bufi (Castelvecchi Editore) intervistato dal giornalista e critico letterario Filippo La Porta. Quindi, giovedì 23 luglio, <em>La notte dei traditori</em> di Andrea Frediani (Newton Compton Editori). Venerdì 24 luglio <em>L&#8217;amore malfatto</em> di Giusy Sardella (Fazi Editore) e chiude la rassegna dei libri, sabato 25 luglio <em>Le nuove dimensioni delle minacce. Il mondo va in pezzi?</em> di Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte e Ferdinando Sanfelice di Monteforte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il tema scelto per la selezione dei film di questa edizione è &#8216;Oltre la guerra&#8217;</em> – sottolinea la direttrice artistica Stefania Bianchi – <em>Un modo per accendere i riflettori su storie che raccontano ciò che accade durante il conflitto, quando le persone sono costrette a vivere dentro la guerra e a confrontarsi ogni giorno con scelte difficili, paure e responsabilità. Storie che mostrano come alla guerra si possa rispondere con gesti di non violenza, con la forza del perdono e con il bisogno di cercare la verità. Il cinema diventa così uno spazio di riflessione sulla coscienza degli uomini, sulla memoria e sulla responsabilità. Accanto alla distruzione, questi film mettono in luce che &#8216;Oltre la guerra&#8217; resistono la scelta della non violenza, la forza del perdono, la ricerca della verità, la coscienza degli uomini, l&#8217;amore per l&#8217;arte, il desiderio di trovare una forma di pace nonostante l&#8217;orrore. &#8216;Oltre la guerra&#8217; significa allora guardare alle azioni degli uomini, alla scelta di restare umani</em>”.<strong><br></strong><br><strong>Sempre attenta alla comunicazione, il festival si siamo affida all&#8217;arte contemporanea per il visual di questa edizione: “</strong><em>una metafora visiva della condizione umana, dove la geometria racconta le divisioni e lo scontro e la cultura indica la via d&#8217;uscita. Il cinema e l&#8217;arte stanno lì a ricordarci che non rispettano le barriere imposte dalla guerra</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La XXIV edizione di&nbsp;Guerre &amp; Pace FilmFest<strong>&nbsp;è un progetto di Associazione Seven realizzato con il patrocinio e contributo del Mic – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio, Lazio Terra di Cinema, Ministero del Turismo e Città di Nettuno; con la partnership di Archivio Luce Cinecittà. Partner tecnici: LunaPiena Productions, Ciprari Legnami e Prefabbricati s.r.l., l&#8217;image cinema video communication.</strong><strong>&nbsp;</strong>Media partner: Report Difesa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>”In tema di femminicidio la legge da sola non basta”</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/17/in-tema-di-femminicidio-la-legge-da-sola-non-basta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:23:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[Child's Frends]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[marilina intrieri]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10038</guid>

					<description><![CDATA[L'appello di Marilina Intrieri, Presidente nazionale di Child’s Friends in tema di "Femminicidio" è forte "La legge da sola non basta".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Libri appena freschi di stampa. È appena uscito un saggio dal titolo “<em>Femminicidio. La fattispecie penale, la tutela civile e le politiche pubbliche</em>”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ha curato <strong>Marilina Intrieri, Presidente nazionale di Child’s Friends,</strong> Aassociazione che si occupa della tutela dei diritti di cui è titolare la persona del minore, della condizione femminile e delle politiche sociali. Ma lei è anche Direttore responsabile della rivista trimestrale” Diritto<em> di famiglia e pedagogia della persona</em>”, esperta esterna del gruppo “osservatorio giuridico” del Consiglio Nazionale Utenti presso AGCOM, ed è stata Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza della regione Calabria dal 2010 al 2016. Oggi lei firma questo lavoro in cui si affronta il tema complesso e delicatissimo del femminicidio, e la cosa risulta ancora più interessante perché questo è il primo saggio del genere dopo l’introduzione del nuovo reato di femminicidio regolamentato dalla legge n. 181 del 2 dicembre 2025.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="764" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/99988afb-b5bf-4f97-8461-cb3d8281a882-764x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10040" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/99988afb-b5bf-4f97-8461-cb3d8281a882-764x1024.jpg 764w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/99988afb-b5bf-4f97-8461-cb3d8281a882-224x300.jpg 224w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/99988afb-b5bf-4f97-8461-cb3d8281a882-768x1030.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/99988afb-b5bf-4f97-8461-cb3d8281a882-1145x1536.jpg 1145w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/99988afb-b5bf-4f97-8461-cb3d8281a882-700x939.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/99988afb-b5bf-4f97-8461-cb3d8281a882.jpg 1193w" sizes="(max-width: 764px) 100vw, 764px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presidente, perché questo libro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché l’introduzione del delitto di femminicidio rappresenta una svolta storica nel nostro ordinamento. Per la prima volta il legislatore riconosce, come autonoma fattispecie penale l’uccisione di una donna, determinata dall’odio, dalla discriminazione, dal controllo o dal dominio di genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come nasce in realtà l’idea di un libro come questo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme ai professionisti aderenti a Child’s Friends, che è un Ente di tutela dei diritti minorili e delle donne e che io dirigo, abbiamo ritenuto che una riforma di questa portata meritasse un’analisi scientifica rigorosa, capace di accompagnarne l’interpretazione e l’applicazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Insomma, un libro per tutti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo volume nasce proprio con questo obiettivo: offrire agli operatori del diritto, ma anche alle istituzioni, alle donne, alla società civile, uno strumento di informazione, studio e riflessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è la principale novità introdotta dalla legge, e perché lei scrive che era necessaria una fattispecie autonoma di femminicidio?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera novità consiste nell’aver riconosciuto che non tutti gli omicidi di donne sono uguali. Il femminicidio è un delitto che nasce da una logica di dominio, di possesso, di discriminazione. La nuova norma riconosce questa specificità e attribuisce ad essa una precisa rilevanza giuridica. È un riconoscimento importante perché afferma che la violenza di genere non è un fatto privato, ma una grave violazione dei diritti fondamentali della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il volume è un insieme di contributi di studiosi, avvocati, magistrati minorili, docenti universitari, psicoterapeuti, sociologi. Una vera e propria scelta multidisciplinare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lei mi chiede perché una scelta multidisciplinare? Perché il femminicidio non appartiene ad una sola disciplina. Il femminicido è un fenomeno giuridico, sociale, culturale, psicologico. Nessuna competenza, da sola, è sufficiente a comprenderlo. Ho voluto riunire insieme autorevoli studiosi, provenienti da esperienze diverse affinché il volume alla fine offrisse davvero una lettura multidisciplinare. Credo che proprio questa pluralità costituisca uno dei principali punti di forza dell’opera insieme alla sua pubblicazione, a soli pochissimi mesi dall’introduzione dell’art 577 – bis nel codice penale</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lei sostiene che il diritto penale, da solo, però non basta. Cosa intende dire?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vede, il diritto penale interviene quando la tragedia si è già consumata. È indispensabile, certo, ma arriva dopo. Se invece vogliamo ridurre davvero il numero dei femminicidi dobbiamo allora investire nella prevenzione, nell’educazione, nella formazione degli operatori, nella scuola, nelle politiche sociali e nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto reciproco.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Insomma, non solo carcere?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta al femminicidio deve essere sistemica e non esclusivamente repressiva. Questa convinzione nasce anche dalla mia esperienza come prima Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza della Calabria. In quegli anni mi sono occupata personalmente di vicende di femminicidio che hanno profondamente segnato la nostra regione. Penso a Mary Cirillo, la giovane madre di tre bambini di Monasterace, uccisa dal marito davanti al figlio di appena un anno,e a Fabiana Luzzi, la sedicenne di Corigliano Calabro assassinata e poi data alle fiamme dal fidanzato minorenne. In entrambi i casi ho toccato con mano quanto devastanti siano le conseguenze della violenza non solo sulle vittime, ma anche sui figli, sulle famiglie e sull’intera comunità. È anche da quelle esperienze che nasce la convinzione, sviluppata in questo volume, che la repressione penale sia necessaria, ma debba essere accompagnata da politiche pubbliche di prevenzione, protezione e presa in carico delle vittime e dei loro figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un tema centrale del volume è quello degli orfani di femminicidio. Perché lei scrive che siano ancora troppo poco considerati dal legislatore e dall’opinione pubblica?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché sono le vittime invisibili del femminicidio. Perdono la madre assassinata e anche il padre, autore del delitto. Sono bambini e ragazzi che subiscono un trauma devastante destinato ad accompagnarli per tutta la vita. Lo Stato ha il dovere di garantire loro non solo assistenza economica, ma soprattutto continuità affettiva, sostegno psicologico, percorsi educativi adeguati. Sostegno psicologico che immediatamente chiesi da Garante al bravo Sindaco del tempo per i figli e i familiari di Mary Cirillo, rammentandogli le responsabilità in capo all’amministrazione.<em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lei hai dedicato un intero capitolo ai Gruppi di Parola. E’ davvero convinta che questi Gruppi debbano diventare una politica pubblica stabile e non invece una semplice buona pratica?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente si. Perché consentono ai bambini di dare voce al dolore, di condividere emozioni con altri coetanei che hanno vissuto esperienze analoghe e di elaborare il trauma in un ambiente protetto. Molto sostenuti in Italia dall’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza per cui come Chil’s Friends curammo in Calabria un progetto di diffusione e promozione di tale strumento, l’ho sollecitato alla assessora regionale al welfare, a Sindaci, in Calabria e in giro per l’Italia, Child’s Friends ha al suo interno una ricchezza di professionalità in materia. Li considero uno degli strumenti più efficaci nella tutela dei minori e sostengo che debbano diventare una politica pubblica stabile e accessibile su tutto il territorio nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel volume lei affronta anche il ruolo della scuola, dei media e dell’educazione. Quanto conta la prevenzione culturale rispetto alla repressione penale?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Conta moltissimo. Le norme sono fondamentali, ma il cambiamento culturale nasce dall’educazione. La scuola può insegnare il rispetto, l’uguaglianza e la gestione non violenta dei conflitti. I media hanno una responsabilità altrettanto importante: raccontare il femminicidio senza spettacolarizzazione e senza stereotipi, contribuendo a costruire una cultura del rispetto della persona<em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In tema di femminicidio, quali ritiene siano oggi le principali criticità ancora aperte nell’ordinamento italiano?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Io credo che la nuova legge rappresenti un passo avanti significativo, ma credo anche che resti ancora molto da fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per esempio?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre rafforzare il coordinamento tra le istituzioni, rendere omogenea la presa in carico delle vittime sul territorio nazionale, investire nella formazione specialistica degli operatori e garantire un sostegno stabile ai figli delle vittime. La vera sfida è trasformare il principio giuridico in tutela concreta</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se lei potesse proporre un ulteriore intervento legislativo dopo la legge sul femminicidio, quale sarebbe la priorità?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Proporrei di rafforzare tutte le misure dedicate ai figli delle vittime di femminicidio. Penso ad una presa in carico che garantisca automaticamente assistenza psicologica, educativa e sociale, senza differenze territoriali. Credo inoltre che strumenti come i Gruppi di Parola debbano trovare un riconoscimento normativo stabile all’interno delle politiche pubbliche di tutela dell’infanzia<em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è il messaggio fondamentale che desiderebbe lasciare ai lettori e alle istituzioni attraverso questo volume</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">ll messaggio è semplice ma fondamentale: punire è necessario, ma non basta. Il femminicidio si combatte costruendo una società nella quale il rispetto della dignità della donna diventi patrimonio culturale condiviso. Questo libro vuole essere un contributo scientifico, ma anche un invito alla responsabilità collettiva. Solo unendo diritto, cultura, educazione e politiche pubbliche possiamo sperare di prevenire davvero questa forma estrema di violenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RAI Senior, le nostre gare intersezionali</title>
		<link>https://raisenior.it/attivita/2026/07/16/rai-senior-le-nostre-gare-intersezionai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[gare intersezionali]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai senior]]></category>
		<category><![CDATA[sergio scalisi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10020</guid>

					<description><![CDATA[Si sono svolte in Calabria le nostre gare intersezionali, un tuffo non solo nel mondo delle attività sportive proposte anche un mix di amicizia e di condivisione corale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto delle premiazioni delle gare intersezionali. Soggiorno dal 14 al 21 giugno al Serenè Village di Marinella di Cutro.Una bellissima esperienza umana e corale.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="577" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-10021" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b-1024x577.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b-1536x865.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/3cffc05b-a341-404a-a870-1a2b1de0c67b.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-33-768x1024.png" alt="" class="wp-image-10036" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-33-768x1024.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-33-225x300.png 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-33-1152x1536.png 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-33-600x800.png 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-33-700x933.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-33.png 1500w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-10022" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11-1024x577.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11-1536x865.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/87005560-3824-498d-9f75-eca4d4ceff11.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-10023" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1024x577.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1536x865.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-10024" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8-1024x577.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8-1536x865.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/29c4ce3d-5596-484d-8dd8-30d0cb958ad8.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-10025" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93-1024x577.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93-1536x865.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/969eaf33-035e-462f-b4db-9f5155f5eb93.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/1dde0296-7c77-4892-a988-a294d98163ec-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10026" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/1dde0296-7c77-4892-a988-a294d98163ec-576x1024.jpg 576w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/1dde0296-7c77-4892-a988-a294d98163ec-169x300.jpg 169w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/1dde0296-7c77-4892-a988-a294d98163ec-768x1365.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/1dde0296-7c77-4892-a988-a294d98163ec-864x1536.jpg 864w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/1dde0296-7c77-4892-a988-a294d98163ec-700x1244.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/1dde0296-7c77-4892-a988-a294d98163ec.jpg 954w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="577" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/7fcf242c-664a-41a5-a05c-0882e7a9037e-577x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10027" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/7fcf242c-664a-41a5-a05c-0882e7a9037e-577x1024.jpg 577w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/7fcf242c-664a-41a5-a05c-0882e7a9037e-169x300.jpg 169w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/7fcf242c-664a-41a5-a05c-0882e7a9037e-768x1364.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/7fcf242c-664a-41a5-a05c-0882e7a9037e-865x1536.jpg 865w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/7fcf242c-664a-41a5-a05c-0882e7a9037e-700x1243.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/7fcf242c-664a-41a5-a05c-0882e7a9037e.jpg 1126w" sizes="auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="577" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/76868d74-e870-41e7-b617-f4e362b7279e-577x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10028" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/76868d74-e870-41e7-b617-f4e362b7279e-577x1024.jpg 577w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/76868d74-e870-41e7-b617-f4e362b7279e-169x300.jpg 169w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/76868d74-e870-41e7-b617-f4e362b7279e-768x1364.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/76868d74-e870-41e7-b617-f4e362b7279e-865x1536.jpg 865w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/76868d74-e870-41e7-b617-f4e362b7279e-700x1243.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/76868d74-e870-41e7-b617-f4e362b7279e.jpg 1126w" sizes="auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-10029" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1-1024x577.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1-1536x865.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/31526a41-a8e6-441b-bf61-4c66bac86e87-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-32-768x1024.png" alt="" class="wp-image-10034" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-32-768x1024.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-32-225x300.png 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-32-1152x1536.png 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-32-600x800.png 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-32-700x933.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-32.png 1500w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RAI Mondiali, 10 milioni di italiani ieri sera</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/16/rai-mondiali-10-milioni-di-italiani-ieri-sera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali di calcio]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10015</guid>

					<description><![CDATA[10 milioni di italiani ieri sera hanno visto la Semifinale Inghilterra Argentina. Nella rilevazione della Total Audience di mercoledì 15 luglio rilasciata da Auditel, la Rai fa registrare nella prima serata un ascolto di 10 milioni 338mila 154 spettatori, con il 55,3% di share. Nell&#8217;intera...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>10 milioni di italiani ieri sera hanno visto la Semifinale Inghilterra Argentina.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella rilevazione della Total Audience di mercoledì 15 luglio rilasciata da Auditel, la Rai fa registrare nella prima serata un ascolto di 10 milioni 338mila 154 spettatori, con il 55,3% di share. Nell&#8217;intera giornata, invece, il dato Total Audience è di 3 milioni 131mila 632 spettatori, corrispondenti al 42,2% di share. In seconda serata lo share è del 49,4% con 4 milioni 199mila 13 spettatori.<br>Per quanto riguarda i programmi di prima serata, su Rai 1 la semifinale dei mondiali tra Inghilterra e Argentina è stata vista da 9 milioni 992mila 333 spettatori, con il 53,5% di share, su Rai 2 “Un oggi alla volta” da 347mila 134 spettatori, pari al 2% di share, e su Rai 3 “Un giorno in pretura” da 649 mila 999 spettatori, con il 3,6% di share.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Proprio ieri l&#8217;AD della RAI Giampaolo Rossi aveva esultato per i dati reccord della sera precedente</strong>.: “Il grande successo dei Mondiali proposti dalla Rai – diceva l’Amministratore Delegato, <strong>Giampaolo Rossi</strong> – va oltre gli eccezionali dati d’ascolto fin qui raggiunti anche tra il pubblico più giovane, perché quegli stessi dati dimostrano la bontà della scelta del Servizio Pubblico di proporli in chiaro, per tutti. Perché il grande sport deve essere di tutti e noi continueremo a proporlo, anche in altre discipline, nei prossimi mesi. Ringrazio il direttore di Rai Sport e tutta la sua “squadra” di telecronisti, inviati, commentatori e tecnici per averci offerto un prodotto di grande qualità e assolutamente coinvolgente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giampaolo Rossi esulta, Mondiali da Record per la RAI</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/16/giampaolo-rossi-esulta-mondiali-da-record-per-la-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali di calcio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10005</guid>

					<description><![CDATA[Oltre 9 milioni di italiani hanno seguito la semifinale tra Francia e Spagna, per Giampaolo Rossi un record tutto RAI.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La febbre Mundial conquista sempre di più gli spettatori e gli appassionati italiani, sintonizzati su Rai 1, in chiaro e gratuitamente, per seguire le partite del Mondiale 2026 arrivato ormai alle fasi finali e decisive.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>“Il grande successo dei Mondiali proposti dalla Rai – <strong>dice l’Amministratore Delegato, Giampaolo Rossi</strong> – va oltre gli eccezionali dati d’ascolto fin qui raggiunti anche tra il pubblico più giovane, perché quegli stessi dati dimostrano la bontà della scelta del Servizio Pubblico di proporli in chiaro, per tutti. Perché <strong>il grande sport deve essere di tutti e noi continueremo a proporlo,</strong> anche in altre discipline, nei prossimi mesi. <strong>Ringrazio il direttore di Rai Sport e tutta la sua “squadra” di telecronisti, inviati, commentatori e tecnici</strong> per averci offerto un prodotto di grande qualità e assolutamente coinvolgente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E agli <strong>straordinari risultati editoriali </strong>-sottolinea il numero uno di RAI Spa- si affiancano quelli commerciali. “Il risultato commerciale di questa Coppa del Mondo -precisa <strong>Luca Poggi, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità</strong>. rappresenta un segnale molto positivo per l&#8217;intero mercato, in un contesto economico e geopolitico ancora caratterizzato da forti incertezze. Abbiamo superato i <strong>50 milioni di euro di raccolta pubblicitaria, migliorando il risultato dell&#8217;edizione del Qatar 2022</strong> nonostante un&#8217;offerta sensibilmente inferiore di partite trasmesse: 35 contro le 64 in esclusiva del 2022, in un Mondiale che vede Rai condividere i diritti dell&#8217;evento con un altro broadcaster che trasmette integralmente il torneo. Il risultato di Rai Pubblicità è la riprova del fatto che solo i grandi editori nativi possono offrire audience così importanti con un’elevata penetrazione sui giovani 15-24.” </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è la conferma assoluta che &#8220;<strong>Le aziende continuano a riconoscere nel grande sport in chiaro un&#8217;opportunità unica per creare valore per il proprio business</strong>, come conferma la crescita del numero dei clienti, passati dai 204 investitori dei Mondiali del Qatar ai 237 di questa edizione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La semifinale tra Francia e Spagna trasmessa l&#8217;altro ieri sera in prime time su Rai 1 -sottolinea una nota ufficiale della RAI- è stata seguita complessivamente da<strong> 9.017.000 di ascolto medio e uno share del 49,4%.  </strong>Si confermano i risultati positivi sui target con gli Uomini 15 &#8211; 24 anni (70,1% di share) e Uomini 25 &#8211; 34 anni con il 64,6% di share. Per le donne si segnala il target 15 &#8211; 24 con il 62,5% di share. E oggi capiremo meglio  che ascolti avrà fatto ieri sera <strong>l’altra grande semifinale tra Argentina e Inghilterra,</strong> con due squadre, due Nazionali, due popoli che in questo confronto vedono qualcosa in più che una “semplice” semifinale dei Mondiali. L’appuntamento con Inghilterra-Argentina di ieri sera è andato in onda alle 21.00 ore italiane (le 15.00 in Georgia), dall’<strong>Atlanta Stadium di Atlanta, con la telecronaca di Alberto Rimedio e il commento tecnico di Lele Adani.</strong> Dopo la vittoria eclatante di iseri sera l&#8217;Argentina accede direttamente alla finale di domenica 19 luglio alle 21 a New York (dove c’è la Spagna che attende la rivale), che vedrà in cabina di telecronaca <strong>la coppia Rimedio &#8211; Adani, </strong>mentre le sconfitte (per ora c’è la Francia), si affronteranno nella finale per il terzo posto, in programma sabato 18 luglio alle 23 a Miami e sarà commentata da <strong>De Capitani &#8211; Denis.</strong><br><br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RAI Documentari: &#8220;Italia Francia 2006 &#8211; Il cielo è azzurro sopra Berlino&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/16/rai-documentari-italia-francia-2006-il-cielo-e-azzurro-sopra-berlino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali di calcio]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10000</guid>

					<description><![CDATA[Un documentario RAI ricostruisce Italia-Francia del 9 luglio 2006 e il suo impatto ben oltre il campo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vent’anni dopo Berlino 2006, precisa una nota dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI, Rai 2 riporta sullo schermo, giovedì 16 luglio in prima serata, alle 21.20, una delle partite di calcio più iconiche della storia con &#8220;La Finale &#8211; Italia Francia 2006 &#8211; Il cielo è azzurro sopra Berlino&#8221; il documentario che ricostruisce Italia-Francia del 9 luglio e il suo impatto ben oltre il campo.</strong><br>Coprodotto da &#8220;Stand By Me&#8221;, &#8220;Breath Film&#8221;, <strong>Rai Documentari e France Télévisions &#8211; Unité Documentaire </strong>nell’ambito dell’accordo di cooperazione per lo sviluppo di coproduzioni tra Italia e Francia, intreccia racconto sportivo e lettura culturale, utilizzando la finale dei Mondiali come chiave per esplorare la rivalità tra due Paesi vicini e speculari. Una competizione che attraversa identità, immaginario collettivo e trasformazioni sociali.<br><strong>Dalla testata di Zidane al rigore di Grosso</strong>, il documentario ripercorre i momenti che hanno segnato la memoria globale, attraverso le voci dei protagonisti &#8211; <strong>Fabio Cannavaro, Gianluca Zambrotta, Luca Toni, William Gallas, Sidney Govou e Robert Duverne &#8211; e i contributi di Aldo Cazzullo, Riccardo Cucchi</strong>, e i giornalisti francesi <strong>Nathalie Iannetta e Daniel Riolo.</strong><br>Nel racconto, la finale del 2006 diventa il punto di convergenza di tensioni sportive, mediatiche e politiche: l’Italia segnata da Calciopoli, la Francia sotto pressione, il clima acceso alla vigilia. Fino all’epilogo ai rigori e alla vittoria azzurra. E&#8217; il racconto di una relazione storica fatta di conflitto e fascinazione reciproca, una storia in cui il calcio diventa specchio fedele delle tensioni e delle somiglianze tra Italia e Francia.<br><strong>La regia di &#8220;La Finale &#8211; Italia Francia 2006 &#8211; Il cielo è azzurro sopra Berlino&#8221; è di Céline Jallet. Scritto da Andrea Felici, Nunzia Scala, Lorenzo De Alexandris, Céline Jallet. Produttori esecutivi: Teresa Carducci, Riccardo Chiattelli, Hava Fitoussi. Organizzatrici generali: Simona Meli e Olivia Chaigneu.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rai Porte Aperte.La saga dei Lopatriello in Corso Sempione</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/15/rai-porte-aperte-la-saga-dei-lopatriello-in-corso-sempione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela Boscaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[angela boscaro]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[antonio lopatriello]]></category>
		<category><![CDATA[martina lopatriello]]></category>
		<category><![CDATA[nadia ripamonti]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=9990</guid>

					<description><![CDATA[Martina Lopatriello, figlia di Nadia Ripamonti e Antonio Lopatriello, tutti e due direttori di produzione a Milano, nostri soci, è venuta in visita in Corso Sempione. Bellisima storia di partecipazione e condivisione del nostro mondo. Martina collabora attivamente con noi di RaiSenior da quando è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martina Lopatriello, figlia di Nadia Ripamonti e Antonio Lopatriello, tutti e due  direttori di produzione a Milano, nostri soci, è venuta in visita in Corso Sempione. Bellisima storia di partecipazione e condivisione del nostro mondo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Martina collabora attivamente con noi di RaiSenior da quando è diventata maggiorenne. L&#8217;abbiamo accolta bimba e poi adolescente durante le passate edizioni di BimboRai ma appena ha compiuto i 18 anni l&#8217;abbiamo &#8220;scritturata&#8221;  tra i volontari che accolgono il pubblico quando abbiamo avuto le visite guidate con FAI e OpenHouse. Martina è stata animatrice negli ultimi BimboRai, tranne nell&#8217;edizione di quest&#8217;anno perchè impegnata in una attività contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui lei è stata ospite in RAI per la visita con il gruppo dell&#8217;associazione il Granello dove i ragazzi vivono varie esperienze, anche d&#8217;inserimento al mondo del lavoro.Qui di seguito la lettera che Martina e i suoi amici ci hanno appena inviato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-13-14-38-59-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-9991" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-13-14-38-59-768x1024.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-13-14-38-59-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-13-14-38-59-1152x1536.jpg 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-13-14-38-59-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-13-14-38-59-700x933.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-13-14-38-59.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>DIETRO LE QUINTE DELLA RAI: MOLTO PIÙ DI UNO SCHERMO</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Che esperienza speciale la visita agli Studi RAI di Corso Sempione 27 a Milano. Una giornata che non è stata soltanto una gita, ma un’occasione per entrare in un mondo che fino a quel momento avevamo conosciuto solo attraverso la televisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’avventura è iniziata già nei giorni precedenti, quando abbiamo organizzato insieme il viaggio. Da Saronno abbiamo preso il treno per Milano Domodossola e, con l’aiuto di Google Maps, abbiamo raggiunto la sede RAI. Eravamo curiosi, emozionati e pieni di domande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo averci accolti, dandoci un badge personale da indossare per tutta la giornata, un piccolo dettaglio che ci ha fatto sentire parte di quel grande mondo televisivo e che abbiamo potuto conservare come ricordo, abbiamo guardato un video sulla nascita della RAI, la Radiotelevisione Italiana, nata nel 1954. È stato interessante scoprire come sia cambiata la televisione nel corso degli anni e quante persone lavorino ogni giorno per creare i programmi che vediamo da casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte più affascinante della visita è stata proprio quella dedicata al “dietro le quinte”. Abbiamo incontrato alcuni operatori che si occupano della post-produzione audio: ci hanno spiegato come regolano i suoni, registrano effetti e curano ogni dettaglio per rendere perfetto un programma tv. Sentire raccontare questo lavoro direttamente da loro ci ha fatto capire quanto impegno e preci-sione siano necessari an-che per ciò che spesso il pubblico non nota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente siamo entrati nello Studio Tecnico TV5, per uno dei momenti più divertenti della giornata. Ci siamo ritrovati in una stanza completamente blu, ma su-gli schermi davanti a noi apparivamo catapultati in scenari incredibili: nel-lo spazio, tra astronauti che giocavano a calcio, oppure in ambientazioni create apposta partendo dai nostri interessi. Vedere la fantasia prendere forma in pochi minuti è stato sorprendente e ci ha fatto sentire protagonisti di un vero programma televisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra tappa esaltante è stata la regia. Davan-ti a noi c’erano decine di schermi, luci, pulsanti e professionisti concentrati nel coordinare ogni dettaglio: il regista, il direttore della fotografia, il direttore di produzione e gli assistenti. Abbiamo persino avuto la possibilità di utilizzare un mixer per cambiare le immagi-ni trasmesse in diretta. È stata un’esperienza unica, mai vissuta prima, che ci ha permesso di scoprire un mondo che conoscevamo solo attraverso lo schermo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visita è proseguita negli studi televisivi del TG3, TGR, ORE 14 e TV3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrare in quegli spazi vuoti, normalmente visti solo in televisione, ci ha fatto un certo effetto. Abbiamo potuto muoverci liberamente, scattare fotografie e persino sederci alla scrivania del conduttore, fingendo di presentare il telegiornale. Per qualche minuto ci siamo sentiti davvero giornali-sti e protagonisti di quel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci è stata regalata anche una sacca di “Rai Porte Aperte”, un altro ricordo che conserveremo con piacere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la giornata abbiamo scoperto che negli studi era in corso uno sciopero dei giornalisti. Nonostante questo, la nostra esperienza non è stata limitata, anzi: la visita è diventata ancora più personale, perché abbiamo avuto l’opportunità di vedere ambienti e aspetti del lavoro televisivo che forse, in altre occasioni, non avremmo potuto conoscere così da vicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa esperienza “spettacolare” ci ha fatto capire quanta passione, collabo-razione e professionalità si nascondano dietro ogni programma televisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Davide, Mara, Martina, Sara, Serena e Giulia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il Granello &#8211; Don Luigi Monza Cooperativa Sociale <a href="https://share.google/lnT3f0G1tTdv8xXDa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://share.google/lnT3f0G1tTdv8xXDa</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; morta Neliana Tersigni, il cordoglio di RAI Senior</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/15/e-morta-neliana-tersigni-il-cordoglio-di-rai-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 05:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[neliana tersigni]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=9978</guid>

					<description><![CDATA[Neliana Tersigni, storica inviata di guerra della Rai, è morta l&#8217;altro ieri sera a Roma. Aveva 81 anni. Ha raccontato la prima Intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, l&#8217;assassinio di Yitzhak Rabin e la prima Guerra del Golfo.Dal 2003 al 2010 è stata responsabile...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Neliana Tersigni, storica inviata di guerra della Rai, è morta l&#8217;altro ieri sera a Roma. Aveva 81 anni. Ha raccontato la prima Intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, l&#8217;assassinio di Yitzhak Rabin e la prima Guerra del Golfo</strong>.<strong>Dal 2003 al 2010 è stata responsabile dell&#8217;ufficio di corrispondenza Rai al Cairo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A darne notizia -scrive oggi Giornalistitalia- è stato il fratello Carlo. Due giorni fa aveva scritto su&nbsp;Facebook: «Sto partendo per Roma. Forse per l’ultima volta. Non so se sopravvivo senza Il Cairo e soprattutto senza il Nilo». Aveva, infatti, vari acciacchi e per questo aveva deciso di lasciare l’Egitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dicembre 2006 si raccontava così a Nicola Pistoia sulle colonne di &#8220;Telegiornaliste&#8221;: «<strong>La verità è che ho sempre voluto fare la giornalista.</strong> Per l&#8217;aneddotica familiare, forse con qualche forzatura fantasiosa, alle elementari scrivevo già i temi come fossero articoli. Mi sono laureata in letteratura russa e per il mio professore avrei dovuto fare carriera universitaria. Ma l’idea fissa era sempre la stessa. Così la mattina facevo la ricercatrice pagata, il pomeriggio la volontaria non pagata a&nbsp;<em>Paese Sera</em>. Ma evidentemente avevo le qualità proprie di un giornalista: oltre l’animo da zingara e la curiosità, anche la velocità e la superficialità, caratteristica che permette appunto di essere veloci e sintetici (ma quando parlo di superficialità, in genere i colleghi si infuriano). E’iniziato così, a poco più di vent’anni, un amore rimasto per tutta la vita. E se proprio devo cercare una molla per la passione, direi che è essenzialmente la mancanza di ripetitività di un mestiere a volte da infarto, ma mai noioso».<a href="https://www.giornalistitalia.it/wp-content/uploads/2026/07/Neliana-Tersigni.jpeg"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Era nata a Roma il 13 aprile 1945, laureata in Letteratura russa, era giornalista professionista iscritta all’Ordine del Lazio dal 23 maggio 1975. Aveva mosso i primi passi nella professione, poco più che ventenne, nella redazione Esteri del quotidiano Paese Sera, con maestri come Giorgio Signorini e Augusto Livi. Corrispondente di Paese Sera per tre anni nella Spagna del dopo Francisco Franco, dal 1976 al 1985 ha collaborato anche con El País. Approdata in Rai nel 1987, è stata inviata di guerra per il Tg3. Dal 1987 al 1996 in Medio Oriente. In Libano a Beirut ha raccontato l’ultima fase della guerra israelo-palestinese, tra il 1987 ed il 1990, ma soprattutto da Gerusalemme, capitale dalla quale ha raccontato, tra il 1987 ed il 1993 tutta la prima fase dell’intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, tra il 1993 ed il 1996, e l’assassinio di Yitzhak Rabin del 4 novembre 1995.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dopo&nbsp;<em>Paese Sera</em>&nbsp;&#8211; raccontava ancora Neliana Tersigni &#8211; è arrivato il&nbsp;<em>Tg3</em>. Lì il direttore, <strong>Sandro Curzi, cominciò a farmi girare come una trottola nelle zone di guerra. Allora era abbastanza inusuale per una donna, soprattutto in tv. Medio Oriente, con l’intifada palestinese, la prima guerra del Golfo, gli attentati in Egitto. E poi Belfast, la Russia, il Pakistan. Anni di straordinario interesse, senza spazi per la vita privata. </strong>Credo che il mestiere di inviato, con tutto quello che costa, soprattutto a una donna, sia il più gratificante al mondo. Poi è arrivata la promozione a corrispondente. Prima a Mosca, poi a Berlino. E ora, con il ritorno in Medio Oriente, al Cairo. Per quanto mi riguarda, ho cercato di fare la corrispondente come se fossi sempre un’inviata alla scoperta, non dando mai niente di scontato. E&#8217; l&#8217;unico modo, penso, di trasmettere oltre a informazioni, anche emozioni».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-1024x576.png" alt="" class="wp-image-9981" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-1536x865.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-2048x1153.png 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-700x394.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-30-539x303.png 539w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.giornalistitalia.it/wp-content/uploads/2026/07/Neliana-Tersigni-1.jpeg"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in Medio Oriente, tra il 1990 ed il 1991 ha commentato la prima Guerra del Golfo, la situazione in Arabia Saudita e la realtà di Baghdad in Iraq, fino ai missili iracheni su Israele e Tel Aviv (1992). Corrispondente da Mosca nel 1998 e da Berlino nel 1999, dal 2003 al 2010 è stata a capo dell’Ufficio di corrispondenza del Cairo, dove ha “coperto” i servizi giornalistici di tutta l’Africa settentrionale e parte dei paesi arabi del Medio Oriente. Inviata di guerra in Libano nel 2006, dal novembre 2010 ha collaborato con Sky TG24 per il quale, dal 2012, è stata corrispondente in Libia da Bengasi e collaboratrice del mensile “Lo Straniero”. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al fratello Carlo e alla sua famiglia il cordoglio di tutti noi di RAI Senior.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="732" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-31-1024x732.png" alt="" class="wp-image-9987" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-31-1024x732.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-31-300x214.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-31-768x549.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-31-700x500.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-31.png 1140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Da sinistra nella foto :Neliana Tersigni, Alberto Stabile,Ugo Tramballi,Eric Salerno,Simonetta della Seta VNYMedia</figcaption></figure>



<h1 class="wp-block-heading has-text-align-center">QUESTO IL RICORDO CHE FA ERIC SALERNO SU &#8220;LA VOCE DI NEW YORK&#8221;</h1>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci sono foto come questa che raccontano momenti felici, pieni di speranza per il Medio Oriente. Erano gli anni ‘90. Lo scorso anno se n’è andato Alberto Stabile. Oggi la notizia della scomparsa di Neliana Tersigni… restano gli altri tre Ugo Tramballi, Eric Salerno e Simonetta Della Seta. Una “Band of Brothers and Sisters” che raccontava momenti epocali di questa parte del mondo. Grazie a tutti loro mi sono innamorata di questo luogo disperato e disperante”. E’ stata Maria Gianniti, corrispondente della RAI da Gerusalemme a telefonarmi questa mattina da Israele per darmi questa triste notizie e poco tempo dopo lei ha postato, come avevo subito fatto io stesso, il “flash”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In poche ore la notizia ha fatto il giro del mondo grazie ai moderni sistemi di comunicazione che noi vecchi inviati e corrispondenti non conoscevamo nemmeno quando giravamo il mondo. Neliana è morta a Roma dove era appena rientrata dal Cairo, città che amava e dove aveva lavorato per anni per la RAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neliana, negli anni della prima Intifada palestinese, la voce, attendibile di quella rivolta storica. Ci incontrammo la prima volta al famoso “American Colony Hotel” di Gerusalemme, in quei giorni zeppo di reporter arrivati da tutto il mondo. “Sono Neliana Tersigni, della RAI”, si presentò sedendosi di fronte a me a colazione, con una sigaretta che le penzolava dalla bocca. “Piacere, ma togliti quella cosa dalla bocca per favore”, risposi un po’ seccato. “Non è modo di trattare le signore”, reagì altrettanta seccata. “Tu non sei una signora – la mia risposta non certo cortese – sei una giornalista!”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E da allora per molti anni restammo grandi amici. Senza sigarette.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Eric Salerno è stato per lunghissimi anni Inviato Corrispondente de Il Messaggero da Gerusalemme per oltre 30 anni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le &#8220;Storie in volo&#8221; di un grande vaticanista</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/14/le-storie-in-volo-di-un-grande-vaticanista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[filippo anastasi]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rino anastasio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=9974</guid>

					<description><![CDATA[L'ultimo libro di Filippo Anastasi, storico vaticanista RAI, è una passeggiata sopra le nuvole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Storie in volo, 80 anni di trasporto aereo in Italia&#8221; è l&#8217;utimo libro di Filippo Anastasi e Rino Anastasio ideale da avere in spiaggia o in montagna se si è in vacanza e in cui siraccontano on grande leggerezza gli 80 anni della nostra Aviazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un luogo dove la storia smette di essere soltanto cronaca e diventa esperienza vissuta. Un luogo sospeso tra le nuvole, dove presidenti della Repubblica, papi, campioni dello sport, capi di Stato e semplici passeggeri condividono per qualche ora lo stesso spazio. È da questa prospettiva privilegiata che nasce <em>Storie in volo</em>, il nuovo libro pubblicato da Edizioni Minerva e firmato da Filippo Anastasi e Rino Anastasio, due protagonisti che per decenni hanno osservato il mondo dall&#8217;alto e che oggi mettono insieme ricordi, testimonianze e documenti per raccontare una delle più affascinanti avventure italiane del Novecento e del nuovo millennio: quella del trasporto aereo nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle emozioni ci sono poi episodi divertenti e sorprendenti. Come <strong>il compleanno organizzato in gran segreto da papa Francesco per Rino Anastasio durante un volo di ritorno da Marsiglia, con torte, brindisi e gli auguri dell&#8217;intero seguito pontificio. Oppure i racconti che coinvolgono Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro, Giulio Andreotti, Giovanni Spadolini e tanti altri protagonisti della vita pubblica italiana.Non mancano i personaggi dello sport e dello spettacolo. Dalla Nazionale italiana alle trasferte internazionali, dai Mondiali di calcio alle Olimpiadi, passando per figure leggendarie come Paul Gascoigne, raccontato in uno degli episodi più curiosi del volume.</strong> Sono storie che restituiscono il volto più autentico dei protagonisti, lontano dai riflettori e dalle cerimonie ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte <strong>Filippo Anastasi, giornalista, inviato, vaticanista, volto e voce del servizio pubblico radiotelevisivo italiano.</strong> Dall&#8217;altra <strong>Rino Anastasio, assistente di volo con oltre trentatremila ore trascorse in aria,</strong> coordinatore dei voli speciali e profondo conoscitore della macchina organizzativa che consente a un aereo di trasformarsi in un luogo di rappresentanza istituzionale e diplomatica. Due percorsi professionali differenti che si intrecciano tra cabine di pilotaggio, aeroporti internazionali e voli riservati alle personalità più importanti del pianeta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="616" height="937" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-28.png" alt="" class="wp-image-9975" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-28.png 616w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-28-197x300.png 197w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un libro originale e coinvolgente che unisce due registri narrativi. Da un lato il grande racconto storico: ottant&#8217;anni di aviazione civile italiana, dalla nascita di Alitalia nel secondo dopoguerra fino all&#8217;attuale esperienza di Ita Airways. Dall&#8217;altro una straordinaria raccolta di episodi vissuti in prima persona, aneddoti, curiosità e retroscena che permettono al lettore di entrare in mondi normalmente inaccessibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pagine scorrono come un lungo viaggio nella storia d&#8217;Italia. Il libro ripercorre la nascita della compagnia di bandiera, il boom economico, l&#8217;espansione dei collegamenti internazionali, l&#8217;arrivo dei jet, le crisi petrolifere, la deregulation, le grandi trasformazioni del mercato del trasporto aereo, fino alle vicende più recenti che hanno segnato la fine di Alitalia e la nascita di Ita Airways. Guerre, terrorismo, crisi finanziarie, mutamenti geopolitici e rivoluzioni tecnologiche vengono osservati attraverso una lente particolare: quella di chi ha visto cambiare il mondo dai finestrini di un aereo.Ma il cuore più emozionante del volume è probabilmente rappresentato dai &#8220;voli speciali&#8221;, quelli che per decenni hanno trasportato pontefici, capi di Stato e delegazioni ufficiali. Qui il racconto si fa intimo, umano, sorprendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lettore sale a bordo dell&#8217;aereo papale e scopre come viene organizzato ogni dettaglio di un viaggio apostolico, dalla disposizione degli spazi alle procedure di sicurezza, fino ai piccoli particolari che rendono unico ogni volo. Entra nell&#8217;atmosfera di quegli AZ 4000 che hanno accompagnato Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e oggi Leone XIV nei loro viaggi in tutto il mondo.<br>Tra gli episodi più toccanti emerge il rapporto tra Filippo Anastasi e Giovanni Paolo II. Un dialogo nato durante i viaggi apostolici e culminato in un momento destinato a restare impresso nella memoria dell&#8217;autore: quando il pontefice, durante un volo notturno tra Kazakhstan e Armenia, lo chiamò accanto a sé semplicemente per ringraziarlo del lavoro svolto come giornalista. Un gesto di straordinaria umanità che diventa uno dei passaggi più intensi dell&#8217;intero libro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più prezioso il libro è la ricca documentazione fotografica che accompagna il racconto. Immagini provenienti dagli archivi privati degli autori e da importanti collezioni istituzionali consentono di visualizzare un percorso lungo ottant&#8217;anni, trasformando il volume in una vera e propria memoria collettiva del trasporto aereo italiano. <em>Storie in volo</em> non è soltanto un libro per appassionati di aviazione. È un racconto che attraversa la storia contemporanea italiana e internazionale, osservata da una prospettiva originale e privilegiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché, in fondo, la storia del volo è anche la storia di un Paese che ha sempre cercato di superare i propri confini. E queste pagine ricordano che, molto spesso, le storie più belle iniziano proprio quando un aereo lascia la pista e prende quota.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>GLI AUTORI</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Filippo Anastasi</strong> è stato direttore di Rai Giubileo, vaticanista capo informazione religiosa di Radio Rai, vice direttore dei Grr Rai e del Tg2, inviato e conduttore del Tg1, capo redazione romana dell’“Occhio”, inviato del “Messaggero”, assistente di Storia Moderna alla Sapienza. È autore di numerosi saggi, tradotti in più lingue, romanzi, racconti e docufilm e podcast per Rai 1, Rai 3, <em>La Grande Storia</em>, TV2000 e Radio Rai. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera anche i premi Saint Vincent, Padre Pio, Capri, Fregene, Bronzi di Riace, Il Giogo, Aci e Galatea e Microfono d’Argento.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rino Anastasio</strong>, assistente di volo, oltre 33mila ore volate in 45 anni di Alitalia e Ita su tutti i tipi di aereo. Attualmente è coordinatore dei voli speciali e “cabin safety&nbsp;officer”. Collabora attivamente in gruppi di lavoro di&nbsp;Icao&nbsp;(Organizzazione mondiale trasporto aereo) e di Iata (Compagnie aeree mondiali) per gli aspetti di sicurezza. Al suo esordio come scrittore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
