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	<title>RaiSenior | Ranucci a Report, stagione finita. Al suo posto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.</title>
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	<title>RaiSenior | Ranucci a Report, stagione finita. Al suo posto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.</title>
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		<title>Ranucci a Report, stagione finita. Al suo posto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 19:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo il caso Lavitola la Rai ha deciso di affidare la conduzione di Report ai giornalisti Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, a partire dalla prossima stagione. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, l&#8217;Azienda- precisa una nota dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI- investe su nuove generazioni di giornalisti d&#8217;inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico.</strong> <strong>La Rai comunica infatti che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="690" height="388" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Presutti-Piervincenzi-690x388-1.jpg" alt="" class="wp-image-10567" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Presutti-Piervincenzi-690x388-1.jpg 690w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Presutti-Piervincenzi-690x388-1-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Presutti-Piervincenzi-690x388-1-539x303.jpg 539w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br></strong>La scelta &#8211; si legge ancora nella nota ufficiale dell&#8217;Azienda RAI- <strong>apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell&#8217;offerta di approfondimento del Servizio Pubblico</strong>, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell&#8217;esperienza maturata sul campo.<br><strong>Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report.</strong> Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all&#8217;interno dell&#8217;Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo.<br><strong>Daniele Piervincenzi, ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="432" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-44.png" alt="" class="wp-image-10569" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-44.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-44-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali <strong>Nemo – Nessuno escluso</strong> e <strong>Popolo Sovrano,</strong> lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali. Nel 2017, durante un&#8217;inchiesta realizzata per <strong>Nemo a Ostia</strong>, <strong>fu aggredito insieme</strong> <strong>all&#8217;operatore Edoardo Anselmi</strong>: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d&#8217;inchiesta sul campo.<br>In passato la RAI raramente è stata così precisa e determinata nelle scelte effettuate:  <strong>Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi</strong> è una scelta &#8211; si sottolinea- che vuole dunque sottolineare un principio preciso: <strong>il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all&#8217;Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza.</strong><br>La nota dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI che irrompe nelle redazioni nel primo pomeriggio di oggi chiarisce anche anche che <strong>nell&#8217;ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l&#8217;Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l&#8217;esperienza maturata in Rai, </strong>nell&#8217;ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell&#8217;Azienda.<br>In parole più semplici, la Rai ritiene che <strong>il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Sigfrido Ranucci si apre dunqua una nuova stagione professionale, mentre per <strong>Giulia Presutti e Daniele Pievincenzi </strong>inizia una nuova avventura professionale alla guida e alla conduzione di Report. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="640" height="480" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-45.png" alt="" class="wp-image-10570" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-45.png 640w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-45-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il grande ed indimenticabile Enzo Tortora se fosse ancora tra di noi direbbe: &#8220;Ripartiamo da dove eravamo rimasti&#8221;.</strong><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>RAI Cultura e RAI Teche, si torna tutti a Venezia</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/28/rai-cultura-torna-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 13:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[enrico salvatori]]></category>
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					<description><![CDATA["Dai nostri inviati – La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012" è il docufiulm con cui RAI Cultura e RAI Teche ripercorrono il passato della Mostra del Cinema.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Dai nostri inviati – La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012&#8221; è il nuovo capitolo della serie di Rai Cultura con Rai Teche che sarà presentato al Lido di Venezia, </strong>ma in attesa della proiezione ufficiale del documentario- precisa una nota ufficiale dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI-  i precedenti capitoli della serie “Dai nostri inviati” saranno pubblicati su RaiPlay, in occasione della cerimonia d’apertura della Mostra del Cinema, mercoledì 2 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver ripercorso e raccontato in cinque tappe, attraverso le cronache della Rai, i <strong>68 anni della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia compresi tra il 1932 e il 2000, Rai Cultura, in collaborazione con Rai Teche, torna a Venezia</strong> per raccontare una nuova pagina della Mostra del Cinema, quella del principio del XXI Secolo, con “Dai nostri inviati – La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012”, sesto capitolo di un quadro composito di storia e di storie dal Lido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documentario di <strong>Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori, e Nicoletta Berardi</strong>, che sarà presentato al pubblico venerdì 11 settembre in Sala Corinto al Lido, mostra come il servizio pubblico promuova in quegli anni (2001-2012), la kermesse al Lido anche nei programmi dedicati al cinema e sui nuovi canali tematici Rai, che danno alla Mostra veneziana un flusso in presa diretta da “reality show”, il genere televisivo che si stava affermando in tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte ai photocall e ai “TV call”, sfilano autori e divi – il record di presenze del decennio spetta a <strong>George Clooney, Leone d’oro alla carriera 2026</strong> &#8211; che ad ogni edizione animano il Lido per celebrare la più antica e prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2001 è l’ultimo anno della prima direzione di <strong>Alberto Barbera</strong>, in carica dal 1999. Presidente di giuria della 58^ Mostra è <strong>Nanni Moretti,</strong> che assegna il Leone d’oro al film indiano “<strong>Monsoon Wedding</strong>” della regista <strong>Mira Nahir</strong>. Seguono le due edizioni dirette dal compianto <strong>Moritz de Hadeln</strong>, primo direttore straniero a guidare il festival cinematografico più antico al mondo: la sua esperienza maturata alla Berlinale e a Locarno garantisce un programma degno di nota, messo in piedi in pochi mesi, ma non esente da polemiche, che attraversano le scelte delle giurie per il <strong>Leone d’oro a “The Madelein Sisters</strong>” di <strong>Peter Mullan</strong> nel 2002 e a <strong>“Il ritorno” di Andrei Zvyagintsev</strong> nel 2003.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2004, prendono il via <strong>gli otto anni della Mostra firmata Marco Muller</strong>, caratterizzati dalla scoperta totale del cinema asiatico e di quello di genere, che vede come “padrino” <strong>il regista Quentin Tarantino</strong>. Tra i Leoni d’oro alla carriera di questi anni, il re del musical <strong>Stanley Donen</strong>, quello dell’animazione giapponese <strong>Hayao Miyazaki</strong> e il “nostro” <strong>Ermanno Olmi,</strong> “non” premiato <strong>da Adriano Celentano nel 2008</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’edizione 69^ del 2012 è la prima del secondo ciclo di <strong>Alberto Barbera</strong>, che premia con il Leone d’oro il film “<strong>Pietà” del coreano Kim Ki-Duk</strong>, che ringrazia la giuria con un canto tradizionale, conclusione suggestiva di una Mostra che proprio quell’anno celebra i suoi primi 80 anni. (<strong>pino nano</strong>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>25 Agosto 1960: hanno inizio le Olimpiadi della Rai</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/27/25-agosto-1960-hanno-inizio-le-olimpiadi-della-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Doria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la Rai i Giochi della XVII Olimpiade furono una sfida senza precedenti. In un&#8217;epoca in cui i collegamenti satellitari erano ancora agli albori e le tecnologie di trasmissione erano lontanissime dagli standard odierni, la Radio Televisione Italiana riuscì a realizzare un&#8217;impresa che cambiò il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la Rai i Giochi della XVII Olimpiade furono una sfida senza precedenti. In un&#8217;epoca in cui i collegamenti satellitari erano ancora agli albori e le tecnologie di trasmissione erano lontanissime dagli standard odierni, la Radio Televisione Italiana riuscì a realizzare un&#8217;impresa che cambiò il modo di raccontare lo sport.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="523" height="520" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-41.png" alt="" class="wp-image-10554" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-41.png 523w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-41-300x298.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-41-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Roma 1960 fu infatti la prima Olimpiade trasmessa in diretta televisiva su scala internazionale, con circa 120 ore di programmazione distribuite in diciotto Paesi. Fu anche una delle prime grandi occasioni in cui vennero utilizzate le registrazioni su nastro magnetico, una novità che consentì di conservare e diffondere immagini destinate a entrare nella memoria collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quell&#8217;enorme sforzo tecnico e produttivo contribuì a trasformare i Giochi in un evento globale. Per milioni di spettatori, l&#8217;Italia del boom economico si mostrò attraverso le immagini della Capitale, degli impianti sportivi e delle grandi sfide agonistiche. <strong>La Rai non fu soltanto una testimone: fu protagonista di una rivoluzione culturale che consolidò il rapporto tra televisione e sport e aprì la strada alla moderna copertura degli eventi sportivi.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="324" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-42.png" alt="" class="wp-image-10555" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-42.png 576w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-42-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-42-539x303.png 539w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A ricostruire in modo puntuale quella straordinaria avventura è il volume &#8220;Roma 1960, le Olimpiadi della Tv&#8221; di Claudio Ferretti e Barbara Scaramucci, un&#8217;opera che attraverso documenti, testimonianze, fotografie e materiali d&#8217;archivio racconta come la Rai riuscì a vincere una sfida considerata da molti impossibile.</strong> Il libro evidenzia il valore dell&#8217;innovazione tecnologica, della competenza professionale e della capacità organizzativa che permisero alla televisione pubblica italiana di entrare nella storia delle comunicazioni sportive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di oltre sessant&#8217;anni, quelle immagini conservano ancora oggi una forza straordinaria. Le telecamere della Rai fissarono per sempre i volti e le emozioni di campioni destinati a diventare leggende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra quei volti c&#8217;era quello di <strong>Livio Berruti</strong>, scomparso pochi giorni fa. Il 3 settembre 1960, nello Stadio Olimpico di Roma, il giovane velocista torinese conquistò l&#8217;oro nei 200 metri, interrompendo il dominio degli sprinter nordamericani. Con i suoi inconfondibili occhiali scuri e la sua corsa elegante, Berruti divenne il simbolo di un&#8217;Olimpiade irripetibile e di un&#8217;Italia che sapeva sorprendere il mondo, grazie anche alla nostra Rai.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rai Scuola non chiude. Si evolve invece.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/26/rai-scuola-non-chiude-si-evolve-invece/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Rai Scuola non chiude: si evolve,invece, e soprattutto, va dove sono gli studenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rai Scuola diventa più digitale, più accessibile, più vicina agli studenti. Rai precisa che non è prevista alcuna cancellazione dell&#8217;offerta editoriale di Rai Scuola.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua funzione educativa e divulgativa -precisa una nota aziendale- <strong>viene preservata e valorizzata attraverso un&#8217;evoluzione delle modalità di distribuzione e fruizione e una presenza più forte su RaiPlay.</strong><br>La scelta, che s’inserisce nel più complesso progetto di rivisitazione dei canali specializzati atteso da anni e finalmente in via di attuazione, nasce dalla necessità di adeguare il Servizio Pubblico alle modalità di fruizione delle nuove generazioni. I dati di ascolto confermano infatti che il canale lineare di Rai Scuola raccoglie un ascolto molto contenuto: 0,14% di share medio nel 2024, 0,13% nel 2025 e circa 0,09-0,10% nei primi mesi del 2026. Si tratta di dati che evidenziano i limiti della televisione lineare come strumento per raggiungere in modo ampio e sistematico il pubblico scolastico. <strong>Rai -aggiunge la nota dell&#8217;Uffixio Stampa RAI- decide di portare i contenuti dedicati agli studenti laddove sono gli studenti. Un’idea talmente logica che rende incomprensibili alcune polemiche sollevate in queste ore da distratti osservatori.</strong><br>Il nuovo progetto “Rai Play Scuola e Learning”, approvato all’unanimità dall’intero CdA Rai, supera il modello lineare e sviluppa una piattaforma digitale integrata che riunirà produzioni di Rai Cultura, patrimonio delle Teche Rai e contenuti educativi già disponibili, in un ecosistema on demand tra aula e casa.<br><strong>La trasformazione risponde a una logica semplice: i contenuti educativi devono essere disponibili quando servono agli studenti, non soltanto quando vengono trasmessi. </strong>Il digitale consente di cercare, rivedere e utilizzare i contenuti da scuola e da casa, attraverso televisori connessi, computer, tablet e smartphone.<br>Anche la rilevazione Qualitel, che attribuisce a Rai Scuola un gradimento di 8,0, su RaiPlay viene confermata in crescita a 8,1, cioè la property digitale Rai più apprezzata.<br><strong>Il Servizio Pubblico, dunque, non rinuncia alla scuola: investe in un modello più coerente con il modo in cui oggi le nuove generazioni accedono alla conoscenza.</strong><br>Pensare che per raggiungere i nativi digitali sia indispensabile mantenerli davanti a un canale lineare sarebbe un po&#8217; come sostenere che, per usare una biblioteca, sia necessario tornare a consultare soltanto i cataloghi cartacei.<br><strong>Rai Scuola dunque non chiude: evolve. E, soprattutto, va dove sono gli studenti.</strong> <strong>(Pino Nano)</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Giornalisti, boom di iscrizioni alla Scuola RAI di Perugia.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/26/giornalisti-boom-di-iscrizioni-alla-scuola-rai-di-perugia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuola di Giornalismo di Perugia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Bando di selezione della Scuola di Giornalismo di Perugia l’8 settembre entrerà nel vivo con la prova scritta, nella sede di Villa Bonucci a Ponte Felcino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giornalisti, boom di iscrizioni alla Scuola di Perugia.Domande di ammissione più che raddoppiate rispetto all’edizione 2024/2026 e, per la prima volta negli ultimi anni, aumenta il numero degli allievi: da 18 a 24 praticanti.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="774" height="516" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/mucciante.jpg" alt="" class="wp-image-10545" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/mucciante.jpg 774w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/mucciante-300x200.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/mucciante-768x512.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/mucciante-699x466.jpg 699w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sono questi i risultati del XVIII bando di selezione della Scuola di Giornalismo di Perugia, che l’8 settembre entrerà nel vivo con le prova scritta, nella sede di Villa Bonucci a Ponte Felcino. Un risultato che &#8211; secondo il <strong>Presidente Flavio Mucciante</strong>&#8211; va oltre il dato numerico e racconta un fenomeno significativo: “cresce l’interesse dei giovani verso una professione che, nonostante la profonda trasformazione del sistema dei media, continua ad avere una grande attrattiva tra i giovani e ad essere percepita come centrale per la vita democratica del Paese”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta registrata quest’anno &#8211; <strong>afferma Mucciante</strong> &#8211; dimostra come “esista una nuova generazione che vuole fare informazione con competenza e responsabilità”. Un segnale importante che impone una riflessione ad Istituzioni e professionisti del settore: “proprio mentre il giornalismo cambia radicalmente- sostiene il Presidente della Scuola di Perugia-diventa ancora più necessario investire nella formazione e definire regole chiare e condivise per l’accesso alla professione e per il suo esercizio”. In uno scenario nel quale giornali, televisioni, radio, piattaforme digitali e creator competono nello stesso spazio informativo globale, c’è bisogno di professionisti capaci di verificare le fonti, interpretare i dati, contestualizzare le notizie e assumersi la responsabilità editoriale dei contenuti prodotti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1879" height="1072" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-39.png" alt="" class="wp-image-10544" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-39.png 1879w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-39-300x171.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-39-345x198.png 345w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-39-699x399.png 699w" sizes="auto, (max-width: 1879px) 100vw, 1879px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“Le scuole di giornalismo accreditate &#8211; prosegue <strong>Mucciante </strong>&#8211; non sono soltanto luoghi di formazione. Sono infrastrutture democratiche. Garantirne la sostenibilità significa assicurare al Paese un sistema di accesso alla professione fondato sul merito, sulla preparazione e sul rispetto della deontologia. È un patrimonio che va preservato e rafforzato.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita delle iscrizioni &#8211;<strong>precisa una nota ufficiale della Scuola di Perugia</strong>-coincide con un profondo rinnovamento dell’offerta formativa della Scuola di Perugia, partecipata dalla Rai e dall’Università del capoluogo umbro. Un percorso di aggiornamento costante, che punta a formare giornalisti capaci di integrare competenze editoriali, tecnologiche e comunicative, operando con efficacia nei linguaggi dell’audio, del video, della grafica, dei dati e delle piattaforme digitali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="644" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-40-1024x644.png" alt="" class="wp-image-10547" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-40-1024x644.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-40-300x189.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-40-768x483.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-40-699x440.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-40.png 1254w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 sarà inaugurato a Villa Bonucci, sede della Scuola, il <strong>nuovo Laboratorio permanente di Intelligenza Artificiale,</strong> uno spazio dedicato alla sperimentazione editoriale, al fact-checking avanzato, all’analisi delle immagini manipolate e allo sviluppo di una cultura dell’intelligenza artificiale applicata al giornalismo. La Scuola ha già adottato una specifica Policy sull’utilizzo dell’IA, in linea con la normativa italiana, per garantire un uso trasparente, consapevole e deontologicamente corretto delle nuove tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente si rafforza in modo significativo anche il corpo docente, con l’ingresso di alcuni tra i più autorevoli protagonisti del giornalismo italiano, tra Rai, Ansa, La7 e Corriere della sera: <strong>Giovanni Floris, Andrea Di Caro, Alberto Rimedio, Francesco Repice, Giorgia Cardinaletti, Alessio Zucchini, Marco Bariletti, Simona Rolandi, Michele Partipilo, Maria Gianniti, Giorgiana Cristalli, Francesca Romana Elisei e Giorgio Zanchini</strong>, che affiancheranno gli studenti, trasferendo competenze maturate quotidianamente nelle principali redazioni italiane. (<strong>Pino Nano</strong>)</p>
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		<title>Oggi a Gattinara i funerali di Nicoletta Pagani</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/24/oggi-a-gattinara-i-funerali-di-nicoletta-pagani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 07:10:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[i funerali di nicoletta pagani]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[nicoletta pagani]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
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					<description><![CDATA[Si svolgeranno questa mattina a Gattinara, in provincia di Vercelli, nella chiesa di SanPietro i funerali della collega Nicoletta Pagani e a cui &#8220;Giornalistitalia&#8221; ha dedicato ieri un ricordo molto bello a firma di Daniele Baglione, e che noi oggi facciamo nostro. Addio a Nicoletta...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si svolgeranno questa mattina a Gattinara, in provincia di Vercelli, nella chiesa di SanPietro i funerali della collega Nicoletta Pagani e a cui &#8220;Giornalistitalia&#8221; ha dedicato ieri un ricordo molto bello a firma di Daniele Baglione, e che noi oggi facciamo nostro.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="449" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Nicoletta-Pagani-768x449-1.jpg" alt="" class="wp-image-10536" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Nicoletta-Pagani-768x449-1.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Nicoletta-Pagani-768x449-1-300x175.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Nicoletta-Pagani-768x449-1-700x409.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Nicoletta Pagani</strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Addio a Nicoletta Pagani, dirigente della Rai, animatrice della solidarietà parrocchiale, “anima” di una quantità d’iniziative sociali. Aveva 63 anni. Gli ultimi mesi l’anno messa a dura prova per combattere un male che stava diventando più aggressivo e che non le ha lasciato scampo.<a href="https://www.giornalistitalia.it/wp-content/uploads/2026/08/Nicoletta-Pagani.jpeg"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lascia la mamma Rosangela e il marito Massimo Bot, che è stato consigliere comunale e che, professionalmente, manda avanti una società edile di cui è titolare. I funerali daranno celebrati oggi, lunedì 24 agosto, alle 10,30 nella chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro. Nicoletta Pagani, per una trentina d’anni, ha gestito (e messo in esecuzione) i contratti che riguardavano il patrimonio immobiliare della Rai. In azienda godeva fama di persona determinata, scrupolosa e attenta ai dettagli. Il suo impegno non era di poco conto. Si trattava di gestire un piccolo impero di palazzi e palazzine sparse in tutta Italia che ospitano le redazioni dei giornalisti e gli impianti per i programmi d’intrattenimento. Lavoro impegnativo al quale ha dedicato tempo e attenzione.<a href="https://www.giornalistitalia.it/wp-content/uploads/2026/08/Nicoletta-Pagani-1.jpeg"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Però, a Gattinara, la sua popolarità – immensa – non derivava dai compiti pur coinvolgenti che la impegnavano a Roma. In città, lei era la “Niki” che non si tirava mai indietro se c’era da aiutare qualcuno e non si risparmiava nel contesto di una quantità di associazioni no-profit alle quali assicurava una parte cospicua del suo tempo libero. Era socia del Rotary Club, dell’Associazione Culturale, dell’Acli e della Caritas. Faceva parte della Corale Polifonica che animava le celebrazioni della chiesa parrocchiale. Ricordano la sua voce squillante e il sorriso che l’accompagnava. Sorriso che non ha perduto nemmeno negli ultimi giorni quando la malattia si stava rivelando insopportabile. <strong>Daniele Baglione</strong> su <strong><em>Giornalistitalia</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="600" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/nicoletta.jpg.webp" alt="" class="wp-image-10535" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/nicoletta.jpg.webp 1000w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/nicoletta.jpg-300x180.webp 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/nicoletta.jpg-767x460.webp 767w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/nicoletta.jpg-700x420.webp 700w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tanti i messaggi di cordoglio giunti da gattinaresi e associazioni. «Tutto il club si stringe intorno ai famigliari della nostra socia e vice presidente Nicoletta Pagani – dicono dal Rotary –. La sua perdita lascerà in noi e in chi l’ha conosciuta un grande senso di vuoto, oltre che di tristezza. Ciao Niki, che la terra ti sia lieve».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>RAI TRE, domani su &#8220;Filorosso&#8221; il Caso Lavitola-Ranucci</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/23/rai-tre-domani-su-filorosso-il-caso-lavitola-ranucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 19:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adele grossi]]></category>
		<category><![CDATA[antonino monteleone]]></category>
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					<description><![CDATA[Antonino Monteleone, con Adele Grossi affronteranno domani sera su RAITRE a Filorosso il Caso Ranucci-Lavitola.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il sisma ai Campi Flegrei, la questione migranti e il caso Lavitola</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze del terremoto che ha colpito la zona di Campi Flegrei a Napoli, la questione migranti e le ultime novità sull’arresto di Valter Lavitola saranno al centro della nuova puntata di &#8220;Filorosso&#8221;, in onda <strong>lunedì 24 agosto, alle 21.15 su Rai 3</strong> e RaiPlay. <strong>Antonino Monteleone, con Adele Grossi,</strong> analizzerà i principali fatti della settimana attraverso approfondimenti, testimonianze e ospiti in studio.<br>Si parte con un reportage esclusivo dedicato al recente terremoto a Campi Flegrei. <strong>Ne parleranno Mario Tozzi e Maurizio De Giovanni. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si torna, poi, a parlare dei migranti e del nuovo regolamento per richiedere asilo politico. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ne discuteranno Paola De Micheli (Partito Democratico), Sara Kelany (Fratelli d’Italia), Daniele Capezzone e Peter Gomez.</strong><br><strong>Spazio anche alle ultime novità sull’attentato a Sigfrido Ranucci e sull&#8217;inchiesta su Valter Lavitola. </strong>Ne parleranno -sottolinea una nota ufficiale dell&#8217;Uffcio Stampa della RAI-<strong> Fulvio Abbate, l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Annalisa Chirico, il giornalista di “Repubblica”, Matteo Pucciarelli, oltre a Daniele Capezzone e Peter Gomez.</strong><br>Il programma approfondirà anche questa settimana <strong>gli ultimi sviluppi del caso Garlasco</strong>. Interverranno, tra gli altri, <strong>Antonio De Rensis, Simone Borile, Rita Cavallaro, Flaminia Bolzan, Massimo Lovati, Massimo Lugli, Liborio Cataliotti, Luciano Garofano, Ugo Ricci, e Francesca Bugamelli.</strong><br>Filorosso è presente anche su Instagram all&#8217;indirizzo @filorosso_rai.<strong>(pn)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi a L&#8217;Aquila</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/23/lorena-bianchetti-e-gabriele-corsi-a-laquila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 19:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele corsi]]></category>
		<category><![CDATA[la forza del perdono]]></category>
		<category><![CDATA[lorena bianchetti]]></category>
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		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
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					<description><![CDATA[ Una grande serata televisiva, pensata per raccontare, attraverso la musica, le immagini e le testimonianze, il profondo significato della Perdonanza Celestiniana a L'Aquila.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Aquila sarà il cuore pulsante de «La Forza del Perdono», una grande serata televisiva, pensata per raccontare, attraverso la musica, le immagini e le testimonianze, il profondo significato della Perdonanza Celestiniana e il cammino di una città che ha saputo trasformare la ferita del terremoto del 2009 in un percorso di rinascita, identità e responsabilità condivisa.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila-1024x576.avif" alt="" class="wp-image-10529" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila-1024x576.avif 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila-300x169.avif 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila-768x432.avif 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila-1536x864.avif 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila-699x393.avif 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila-539x303.avif 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1787212750169_Comune-dellAquila.avif 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il progetto di questa prima edizione televisiva, sostenuto dal Comune dell’Aquila -precisa una nota dell&#8217;ufficio stampa RAI- , nasce nel segno dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e sceglie proprio la città abruzzese come simbolo di una rinascita che non è soltanto urbanistica, ma prima di tutto culturale, civile e umana. <br><strong>Dopo il dolore e la distruzione, L’Aquila ha costruito negli anni un nuovo racconto di sé, fondato sulla forza della comunità, sul valore della memoria e sulla capacità di guardare al futuro con fiducia.</strong><br>La serata evento, in onda domenica 23 agosto in prime time su Rai 1, vede la direzione musicale e artistica del<strong> Maestro Leonardo De Amicis </strong>e la conduzione di <strong>Lorena Bianchetti con Gabriele Corsi</strong>. Insieme, accompagneranno il pubblico in un viaggio nella tradizione attraverso il racconto della Cerimonia, dando spazio a una riflessione sulle diverse declinazioni del Perdono — riconciliazione, memoria, appartenenza, rinascita, speranza e futuro — che trovano nel fuoco, con l&#8217;accensione del tripode della Pace, a cura del sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, <strong>Pierluigi Biondi, </strong>che segnerà proprio l’inizio dell’evento, il loro segno più evocativo: simbolo di purificazione, continuità e rinnovamento. In quadri narrativi nei quali la parola apre la strada alla musica e le canzoni diventano parte integrante del racconto, la Perdonanza verrà così restituita come un evento che attraversa i secoli e coinvolge un intero territorio, trasformando L’Aquila in un grande palcoscenico a cielo aperto.<br>La serata vedrà la partecipazione di una Grande Orchestra Sinfonica, con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Conservatorio “Alfredo Casella” e importanti compagini corali, a sottolineare il carattere corale e solenne dell’evento. <strong>Il cast musicale includerà, tra gli altri, artisti di primo piano come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Serena Autieri, Marco Masini, Simone Cristicchi e Sayf, in un dialogo tra generazioni e linguaggi differenti.</strong><br>A dare voce e volto a questa narrazione emozionale e partecipata, saranno anche interpreti molto amati dal grande pubblico, tra cui <strong>Raoul Bova, Giorgio Pasotti, Laura Chiatti, Edoardo Prati e Luca Violini.</strong><br>La diretta televisiva su Rai 1 &#8211; aggiunge la nota ufficiale dell&#8217;uffcio stampa RAI-rappresenterà il naturale approdo di questo percorso: una serata evento capace di unire cultura e spettacolo, memoria e futuro, per consegnare al pubblico il messaggio più autentico della Perdonanza Celestiniana e il valore universale di una città che continua a parlare al Paese intero.<br><strong>La regia è di Fabrizio Guttuso Alaimo, scenografia di Marco Calzavara, fotografia di Marco Lucarelli.</strong> <strong>(pn)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Notte della Taranta in Eurovisione</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/22/la-notte-della-taranta-in-eurovisione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 18:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra amoroso]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[beppe barra]]></category>
		<category><![CDATA[Ermal Meta]]></category>
		<category><![CDATA[la notte della taranta]]></category>
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		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
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					<description><![CDATA[Rieccola la Grande RAI. Per la prima volta nella sua storia, il Concertone de La Notte della Taranta entra nel circuito dell’Eurovisione. Nelle piazze del Salento musiche e danze testimoniano la riscoperta dei riti del tarantismo. Sul palcoscenico di Melpignano, il repertorio musicale popolare salentino...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rieccola la Grande RAI. Per la prima volta nella sua storia, il Concertone de La Notte della Taranta entra nel circuito dell’Eurovisione. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37-1024x576.png" alt="" class="wp-image-10523" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37-699x393.png 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37-1536x864.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37-539x303.png 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-37.png 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle piazze del Salento musiche e danze testimoniano la riscoperta dei riti del tarantismo. Sul palcoscenico di Melpignano, il repertorio musicale popolare salentino – pizziche, canti di lavoro, stornelli e canti d’amore e di lontananza, nelle parlate salentina, grika, la lingua minoritaria della Grecìa salentina, e arbëreshë – incontra le culture popolari di altri territori e differenti linguaggi musicali, compresi quelli contemporanei, testimoniando la vitalità di un patrimonio capace di rinnovarsi nel presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Concertone sarà trasmesso&nbsp;<strong>in diretta dalle 21:20 da Rai3</strong>&nbsp;con la conduzione di&nbsp;<strong>Ema Stokholma</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Aurora Leone</strong>, da&nbsp;<strong>Rai Radio2</strong>&nbsp;con il commento di&nbsp;<strong>Martina Martorano</strong>, da&nbsp;<strong>RaiPlay&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>San Marino Rtv</strong>, portando nelle case degli italiani un progetto culturale che ogni anno riunisce musicisti, danzatori e oltre centomila spettatori in piazza provenienti dall’Italia e dall’estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La pizzica incontra le musiche del mondo, ricerca e creatività danno nuova forma alla tradizione, alle radici un futuro.</strong> Memoria, identità, ricerca. La Fondazione La Notte della Taranta, ricordo, è un laboratorio permanente di riflessione e sperimentazione, all’incrocio tra sapere scientifico, spettacolo dal vivo e politiche culturali. Lo scopo è valorizzare il territorio salentino attraverso lo studio e la promozione del patrimonio etnografico, in particolare delle tradizioni musicali salentine. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’<strong>Osservatorio sui consumi culturali degli Italiani 2025</strong>, promosso da Confcommercio e realizzato da SWG, <strong>La Notte della Taranta</strong> è riconosciuta dagli italiani come <strong>uno dei principali simboli della cultura e dell’identità nazionale</strong>.<br>Nello studio, il Festival si colloca <strong>al terzo posto tra i festival culturali italiani per attrattività e valore simbolico</strong>, dopo la Mostra Internazionale del Cinema e la Biennale di Venezia, confermando il suo ruolo centrale nel panorama culturale del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 22 agosto, la grande notte di Melpignano supera i confini nazionali e porta in Europa il progetto culturale e musicale della Fondazione La Notte della Taranta.</strong> Un passaggio significativo per un evento che, alla sua ventinovesima edizione, sceglie proprio il Mediterraneo come filo conduttore e affida alla musica un messaggio di incontro e dialogo tra popoli, culture e lingue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani di Melpignano- precisa una nota ufficiale dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI- ,<strong> il Concertone sarà trasmesso in diretta dalle 21.20 su Rai 3, con la conduzione di Ema Stokholma e Aurora Leone, e su RaiPlay, Rai Radio 2 e San Marino RTV. Su Rai Radio 2 a raccontare la notte di Melpignano sarà Martina Martorano. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La diretta sarà preceduta da <strong>Aspettando La Notte della Taranta</strong>, un’anteprima dedicata al <strong>Festival Itinerante “Le vie del Mediterraneo”,</strong> che dal 30 luglio al 19 agosto ha attraversato venti comuni del Salento. Lo speciale ripercorrerà alcuni degli appuntamenti dell’edizione 2026, con la tappa di Zollino e il <strong>Premio alla carriera a Peppe Barra,</strong> il Tenore Supramonte a Cutrofiano, l’orchestra popolare a Muro Leccese, Delia Buglisi a San Cataldo e i Bab L’Bluz a Castrignano dei Greci, accompagnando il pubblico verso l’inizio del Concertone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quella del 22 agosto sarà una prima volta sul fronte internazionale: il Concertone entra nel circuito dell’Eurovisione, la rete dell’European Broadcasting Union (EBU) attraverso la quale programmi ed eventi vengono condivisi tra le emittenti aderenti. Per La Notte della Taranta significa aprire la notte di Melpignano a una dimensione televisiva internazionale e ampliare la possibilità di diffusione dell’evento oltre i confini nazionali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cosa si intende per &#8220;Tarantismo&#8221;? E&#8217; un antico rito musicale e coreutico nato nella “Terra del rimorso” per esorcizzare simbolicamente dolore, traumi e crisi esistenziali. La pizzica invece &#8211; leggiamo sul sito ufficiale della Fondazione- è la danza tradizionale salentina, ipnotica e trascinante, usata nei riti legati al tarantismo per la guarigione dal morso della Taranta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="470" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-38.png" alt="" class="wp-image-10524" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-38.png 640w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/image-38-300x220.png 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno <strong>a guidare l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sarà Ermal Meta,</strong> Maestro concertatore dell’edizione 2026, che torna a Melpignano dopo essere stato ospite speciale del Concertone 2025. Nei mesi di preparazione Meta ha lavorato con l’Orchestra e con gli ospiti alla rielaborazione del repertorio musicale, costruendo un progetto nel quale pizziche, canti di lavoro, stornelli, canti d’amore e di lontananza, nelle parlate salentina e grika, incontrano altri linguaggi musicali e culture del Mediterraneo. &#8220;<em>È una grande emozione sapere di far parte di una tradizione così profonda –<strong> dichiara Ermal Meta </strong>– È anche una grande responsabilità. Ho avuto modo di vedere da vicino la passione e la fede che La Notte della Taranta genera nelle persone che la amano e che la seguono. Mi onora che abbiano scelto me come maestro concertatore di quest’anno. Evviva La Notte della Taranta, evviva la Puglia!</em>&#8220;.Vincitore del Festival di Sanremo nel 2018 insieme a Fabrizio Moro, ha scritto brani per alcuni dei maggiori interpreti italiani e ha costruito un percorso solista caratterizzato da una scrittura intensa, attenta alla dimensione dei sentimenti e ai temi dell’impegno civile. Alla musica affianca l’attività letteraria: nel 2025 ha pubblicato il suo secondo romanzo&nbsp;<em>Le camelie invernali&nbsp;</em>(La nave di Teseo), una storia che attraversa l’Albania dagli anni Novanta al presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ermal Meta torna a Melpignano dopo la partecipazione in qualità di ospite speciale al Concertone 2025</strong>. Nei mesi scorsi ha lavorato con l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e gli ospiti speciali all’arrangiamento dei brani del repertorio musicale salentino che comporranno la scaletta del Concertone, per costruire uno spettacolo musicale originale che incanterà e farà ballare la grande piazza di Melpignano. Per La Notte della Taranta ha composto un brano inedito in dialetto salentino, <em><strong>Nu simu nien</strong>ti</em>, che sarà suonato in pubblico per la prima volta al Concertone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto all’Orchestra, gli ospiti compongono un mosaico di voci e linguaggi.&nbsp;<strong>Alessandra Amoroso</strong>, nata a Galatina, in provincia di Lecce, porta sul palco la forza della sua voce, una delle più amate del pop italiano. Interpreterà il classico<em>&nbsp;Santu Paulu</em>&nbsp;e la sua&nbsp;<em>Vivere a colori</em>; dalle<em>&nbsp;casas de fado</em>&nbsp;ai grandi palcoscenici internazionali, la portoghese&nbsp;<strong>Gisela João</strong>&nbsp;ha costruito un percorso artistico personale e rigoroso, rinnovando il fado senza attenuarne la forza espressiva. Con il suo brano&nbsp;<em>Louca&nbsp;</em>porterà gli echi del fado portoghese sul palco de La Notte della Taranta, interpretando anche&nbsp;<em>La cerva</em>, antico canto d’amore; la salentina&nbsp;<strong>Maria&nbsp;</strong><strong>Mazzotta&nbsp;</strong>torna al Concertone dopo la partecipazione all’edizione 2009. Canterà&nbsp;<em>Libru d’amore</em>, composizione originale costruita utilizzando versi della tradizione salentina, e&nbsp;<em>Amoreamaro</em>, brano originale tratto dall’omonimo album;&nbsp;<strong>Levante</strong>, cantautrice e scrittrice dalla cifra fortemente personale, interpreterà il canto tradizionale&nbsp;<em>Beddha ci dormi&nbsp;</em>e la sua&nbsp;<em>Malìa</em>. A rappresentare le nuove traiettorie della scena urban saranno&nbsp;<strong>Sayf&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Welo</strong>. Sayf, rapper e produttore genovese di origine italo-tunisina, unisce street rap e cantautorato, facendo convivere nella sua musica influenze arabe, sudamericane e della canzone italiana. A Melpignano interpreterà la pizzica&nbsp;<em>Menamenamò</em>, prima del suo brano&nbsp;<em>Tu mi piaci tanto</em>; Welo, nome d’arte del rapper salentino Manuel Mariano che racconta con linguaggio diretto, ironia popolare e sensibilità generazionale le contraddizioni della vita di provincia, canterà<em>&nbsp;Core Meu</em>.&nbsp;<strong>Giulia Vecchio</strong>&nbsp;ha costruito una carriera che intreccia recitazione –&nbsp;<em>Il metodo Fenoglio</em>,&nbsp;<em>Imma Tataranni</em>,&nbsp;<em>Un passo dal cielo</em>&nbsp;-, comicità con GialappaShow,&nbsp;<em>Contenuti Zero</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Bar Stella</em>, e radio con&nbsp;<em>Radio2 Social Club</em>. Al Concertone interpreterà<em>&nbsp;L’acqua de la funtana</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Mediterraneo </strong>è il filo conduttore del Concertone 2026: non un confine che separa, ma uno spazio storico di approdi, attraversamenti e relazioni, nel quale – per riprendere le parole di Fernand Braudel – si sono sovrapposte e reciprocamente influenzate mille civiltà. In un tempo segnato da guerre e contrapposizioni, il Concertone affida alla musica un messaggio preciso: opporre alla logica della forza quella dell’ascolto, della cooperazione e del riconoscimento di una comune umanità, facendo del Mediterraneo non il teatro dei conflitti, ma un orizzonte possibile di pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sul palco con Ermal Meta e l’Orchestra Popolare ci saranno gli ospiti Alessandra Amoroso, Gisela João, Welo, Maria Mazzotta, Levante, Sayf e Giulia Vecchio</strong>: artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti, chiamati a confrontarsi con il repertorio della musica popolare salentina. Le coreografie del Concertone saranno firmate da <strong>Fredy Franzutti</strong> e daranno forma al lavoro del <strong>Corpo di Ballo La Notte della Taranta</strong>. Un lavoro che considera la danza popolare come un patrimonio immateriale in continua evoluzione di gesti, testimonianze e interpretazioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I visual che accompagneranno la musica e la danza sul palcoscenico del Concertone sono realizzati da Studio ProDesign di <strong>Sergio Pappalettera e integrano Tarantype</strong>, l’opera appositamente ideata dall’artista <strong>Lorenzo Marini,</strong> fondatore della TypeArt, per la Notte della Taranta: un alfabeto originale ispirato alle cementine mediterranee, nel quale lettere, forme e motivi decorativi traducono in immagini l’incontro e la convivenza tra culture. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>RAI Cultura ricorda oggi Nicoletta Orsomando</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ricordo di Rai Cultura nel quinto anniversario della sua scomparsa Eleganza sobria, dizione perfetta, modi garbati, sorriso rassicurante: Rai Cultura ricorda Nicoletta Orsomando, nel quinto anniversario della scomparsa, con un doppio appuntamento in onda venerdì 21 agosto su Rai Storia. Alle 11.30, lo speciale...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il ricordo di Rai Cultura nel quinto anniversario della sua scomparsa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Eleganza sobria, dizione perfetta, modi garbati, sorriso rassicurante: Rai Cultura ricorda <strong>Nicoletta Orsomando,</strong> nel quinto anniversario della scomparsa, con un doppio appuntamento in onda venerdì 21 agosto su Rai Storia. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alle 11.30, lo speciale di Caterina Intelisano “Nicoletta Orsomando. Signorina Buonasera”:</strong> è il racconto vivace e divertente della carriera televisiva di una grande professionista e di un volto che ha fatto la storia della Rai e della Tv italiana. Un viaggio nel piccolo schermo che vede la Orsomando debuttare tra le primissime annunciatrici delle neonata tv pubblica, accompagnando i telespettatori anche in programmi come “<strong><em>Cineselezione”, “L’Amico degli animali”</em></strong>, accanto ad <strong>Angelo Lombardi,</strong> e nel settimo Festival di Sanremo con <strong>Nunzio Filogamo</strong>. Ma c’è anche la Orsomando al fianco di <strong>Piero Angela</strong> al Telegiornale, negli anni Sessanta, e poi in programmi di approfondimento e rubriche, fino alla pensione nel 1993, dopo quarant’anni al servizio del pubblico, con il quale continuerà a “dialogare” come ospite in molti programmi successivi al pensionamento. Alle 23.10 andrà invece in onda “Buonasera, signorine, buonasera”, la puntata della serie “Storie della TV” dedicata alle annunciatrici che hanno fatto la storia della televisione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal mistero intorno al primo annuncio agli aneddoti dietro i celebri soprannomi il programma di Rai Cultura, con la consulenza e la partecipazione di <strong>Aldo Grasso</strong>, propone il ritratto di queste donne e racconta un ruolo che oramai non esiste più. Le &#8220;signorine buonasera&#8221; come le battezzò la stampa dell&#8217;epoca, hanno rappresentato per anni il volto Rai. Oltre agli annunci, alle previsioni del meteo e ai riassunti delle puntate precedenti- <strong>sottolinea una nota ufficiale dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI</strong>&#8211;  molte di loro legano il proprio nome alla conduzione di programmi entrati nella storia della televisione italiana: Giochi senza Frontiere, il Concerto di Capodanno, l&#8217;Almanacco del giorno dopo e persino alcune edizioni del Festival di Sanremo, diventando presenze fisse e molto amate del piccolo schermo.</p>
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