07 Feb Addio a Mario Colangeli
Lunedì a Roma i funerali di Mario Colangeli, storico Vice Direttore della TGR
Si svolgeranno lunedì mattina a Roma, nella chiesa di Piazza delle Cinque Lune, angolo con Via della Scrofa, i funerali di Mario Colangeli, storico vicedirettore della Tgr, ideatore e curatore delle prime rubriche di approfondimento della Testata Giornalistica Regionale della RAI, da “Bellitalia” a “Leonardo”, a “Buongiorno Regione”.

Ma prima ancora della TGR Mario Colangeli aveva firmato e curato numerosi programmi radiofonici di musica Folk e Pop che hanno fatto la storia di Radio RAI, come “L’Altro suono” per esempio, ma è Mario Colangeli stato autore di ricerche e pubblicazioni dedicate alle tradizioni popolari in Italia e nel mondo e ampiamente citate in ambienti accademici di altissimo profilo istituzionale. Dopo la radio anche per lui è arrivata la televisione e per la TV era stato artefice per Rai3 della messa in onda del “Live AID” e per Rai 2 del programma forse più cult della storia della RA che era “Indietro Tutta” con Renzo Arbore.

Un altro dei suoi programmi “storici” era stato “L’Orecchiocchio”, era un programma musicale in forma di rotocalco televisivo ideato proprio da lui e Lionello De Sena e trasmesso su Rai 3 (nella prima edizione sulla Rete 3) dal 1982 al 1986.Un programma basato sulla trasmissione di video musicali e di registrazioni in studio di cantanti e gruppi musicali, anche stranieri, sia affermati che emergenti. La denominazione stava ad indicare una musica da sentire e da vedere al tempo stesso: l’occhio e l’orecchio erano presenti anche nel logo della trasmissione (una testa stilizzata messa di profilo, con una cuffia all’orecchio che recava il logo TV3, già incontrato nella sigla di apertura delle trasmissioni della Terza Rete). La prima edizione era stata condotta da Antonella Consorti e in seguito da Stefano Sani, Stefania Mecchia, Claudio De Tommasi, Guido Cavalleri e Fabio Fazio. In regia c’erano Luciana Ceci Mascolo, e a seguire i registi Lillo Gullo, Roberto Gambuti, Paolo Macioti, Danila Satta. La trasmissione si concluse poi nel 1986, e al suo posto, nella stessa fascia oraria destinata al pubblico giovanile, venne proposto e mandato in onda il programma “Jeans”.

Mario Colangeli -nato a Roma il 9 aprile del 1944- giornalista professionista dal 5 novembre del 1973, è stato uno dei “padri fondatori” dell’approfondimento della TGR. Era soprattutto un intellettuale del giornalismo moderno prestato alla “macchina”, un vero e proprio animale di redazione, pieno di idee innovative e di progetti in continua evoluzione. Work in progress. Non c’era programma o speciale televisivo che alla TGR non avesse la sua consulenza privilegiata e non portasse la sua firma, e non c’era direttore della TGR che non lo considerasse quasi un’icona di questa materia così complessa come lo è la costruzione di un settimanale o di una rubrica specialistica.

Lasciata la radio e la programmazione di RAI Due Mario è stato poi la storia dei primi programmi TV della Testata Giornalistica Regionale, ma lui soprattutto era l’anello di mediazione tra le sedi regionali e la catena di comando della testata.
Avevi un problema con il direttore? Allora a Borgo Sant’Angelo c’era Angela Buttiglione, poi sono arrivati Alberto Maccari, e lo stesso Alessandro Casarin ma Mario era già andato via? E comunque, chiamavi Mario e Mario si attivava per aiutarti a risolvere il problema. Avevi da chiedere un chiarimento al capo del personale? Mario si prendeva la briga di scendere al primo piano nella stanza di Marco Ginobi, allora storico capo del personale della TGR, e chiariva quello che c’era da chiarire. Ti serviva invece un’idea innovativa per il tuo telegiornale o per la tua rubrica settimanale? Chiamavi Mario e trovavi sempre una risposta esauriente e completa.
Uno stile raro, una educazione ed una sensibilità verso i colleghi, soprattutto i più giovani e io ero tra quelli, che non ha pari davvero nel nostro mondo. La sua stanza era sempre aperta al mondo, e per parlargli non dovevi neanche chiamare la sua segretaria, salivi al quarto piano del palazzo che avevamo a Borgo Sant’Angelo, e entrando nel corridoio a destra trovavi immediatamente quello che cercavi Un signore del giornalismo, un galantuomo nato, che non conosceva cosa fosse l’invidia o il rancore. Il rapporto che io ho sempre avuto con lui è stato a dir poco meraviglioso e sotto il profilo professionale indimenticabile. Ricordo la fase di avvio di Buongiorno Regione, quando nessuno di noi sapeva come chiudere la scaletta del giorno, e lui c’era sempre, e sempre pronto a trovarti la soluzione migliore, pur non essendosi mai occupato prima magari della storia di una regione diversa dalla sua.

Andavo a salutarlo spesso al bar sotto casa sua, a ridosso di Corso Francia, per parlargli di lavoro, ed era sempre una festa e una gioia. Lavoro ma non solo, tanta condivisione e tanto senso di amicizia e di solidarietà nel caso servisse. Un collega e un compagno di lavoro meraviglioso.
In una nota ufficiale diffusa ieri “La Rai si stringe affettuosamente ai familiari di Mario Colangeli”, ed esprime “Una particolare vicinanza alla moglie Anna Fraschetti”, anch’essa giornalista Rai, per lunghi anni punta di riferimento dell’ufficio stampa RAI ai tempi di Bepi Nava, e sorella di Luciano Fraschetti, storico quirinalista del Tg3.
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