10 Agosto 2026
Caccuri celebra Roberto Sergio “Straordinario il suo lavoro in RAI”.
Sul red carpet del Premio Letterario Caccuri 2026, 1400 abitanti in tutto nel cuore della provincia di Crotone, in Calabria, c’è questa volta il direttore Generale della RAI Roberto Sergio.
“Ricevere la cittadinanza onoraria, le chiavi della città e il Premio alla carriera dell’Accademia dei Caccuriani rappresenta per me un’emozione profonda e difficilmente descrivibile – dichiara Roberto Sergio –. Non considero questi riconoscimenti soltanto un omaggio al mio percorso professionale, ma un gesto di affetto che mi lega per sempre a Caccuri, alla sua comunità e a una terra che appartiene alle mie radici e alla mia storia”.

Sul red carpet del Premio Letterario Caccuri 2026, 1400 abitanti in tutto nel cuore della provincia di Crotone, in Calabria, c’è questa volta il direttore Generale della RAI Roberto Sergio, invitato a ritirare sia il Premio alla Carriera per questo suo straordinario percorso professionale in RAI, sia la Cittadinanza Onoraria del comune calabrese ma anche le chiavi della città di Caccuri. E l’occasione è ideale per Roberto Sergio per ricordare la mission del Premio Laurentum di cui lui stesso è macchina organizzatrice e direttore generale e la cui missione sembra coincidere con quella del Premio Caccuri.
“Il Premio Laurentum si conferma un appuntamento centrale per la vita culturale del Paese – ricorda Roberto Sergio– Ogni anno riconosciamo il valore di personalità che, con intelligenza e dedizione, contribuiscono all’arricchimento del nostro patrimonio culturale. Caccuri dimostra come un piccolo borgo possa diventare un grande centro di cultura, confronto e libertà – aggiunge l’alto dirigente RAI –. Il Premio Letterario Caccuri e il Premio Laurentum condividono la stessa convinzione: la cultura non è un ornamento, ma uno strumento essenziale per costruire comunità, custodire la memoria e immaginare il futuro”.
Nessuno mai prima di lui aveva avuto così tanto. La motivazione ufficiale dei riconoscimenti da lui ottenuti parla di un manager di altissimo profilo professionale e di grande spessore morale da sempre profondamente legato alla Calabria.
“Da oggi Caccuri è anche casa mia- ripete più volte Roberto Sergio– Porterò con orgoglio il nome di questa città, la bellezza della sua storia e il calore delle persone che mi hanno accolto. Queste chiavi aprono simbolicamente le porte di Caccuri, ma soprattutto custodiscono un legame umano che resterà per sempre”.

Alle spalle Roberto Sergio vanta un curriculum invidiabile. Inizia il suo percorso professionale in Sogei ed è tra i fondatori di Lottomatica S.p.A. (oggi International Game Technology), che lascia da vicedirettore generale nel 2004 per entrare in Rai come direttore dei Nuovi Media. A partire dal 2007 è anche presidente ed AD protempore di SIPRA e, da settembre 2012, presidente di Rai Way. Ulteriori incarichi in Rai lo vedono operare in qualità di consigliere nei CdA di RaiNet, Rai Click e RaiSat. Ma è stato inoltre consigliere d’amministrazione di Rai Com da giugno 2020 a giugno 2023, consigliere d’amministrazione della società Tavolo editori radio da luglio 2017 a maggio 2023 e consigliere di amministrazione di Player Editori Radio da luglio 2019 a maggio 2023.

Dal 14 dicembre 2016 diventa direttore di Rai Radio, fino al 10 agosto 2024. L’11 maggio 2023 viene proposto dal governo Meloni come amministratore delegato della Rai, ma viene nominato ufficialmente solo il 15 maggio successivo. Dal 10 agosto 2024 assume l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione, in quanto consigliere più anziano, fino al 1º ottobre 2024. Lo stesso giorno viene nominato direttore generale della Rai. Il 7 novembre assume anche l’incarico di direttore generale di San Marino RTV, partecipata al 50% da Rai Spa. Da giugno ad agosto 2025 ha ricoperto, anche, l’incarico ad interim di CTO (Chief Technology Officer) Rai. Dal 2017 al 2020 è stato professore di tecniche di comunicazione digitale presso Link Campus University a Roma, mentre da ottobre 2020 è docente di “Radio Studies” all’Università degli Studi Niccolò Cusano.

L’ultima sua uscita pubblica in Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI per presentare il nuovo Piano di rilancio aziendale, cosa che Roberto Sergio ha fatto con una carica e un carisma davvero invidiabili. Da ieri sulla sua scrivania, insieme ai tantissimi altri riconoscimenti pubblici ricevuti c’è anche il Premio alla Carriera dell’Accademia dei Caccuriani e la cittadinanza onoraria del comune calabrese, insieme alle chiavi della città. Come si fa a non amarla questa Calabria così verace e così generosa? Che in suo onore ha organizzato una cerimonia pubblica degna di essere ricordata.

La tradizione del Premio Caccuri
di Francesco Mazzei
Un evento solenne, dunque, celebrato nella parte più antica della città e sotto i riflettori di decine e decine di testate giornalistiche, “il Premio Letterario Caccuri -sottolinea Adolfo Barone, Presidente del Premio Caccuri e dell’Accademia dei Caccuriani – è nato da un sogno: fare innamorare una regione, un Paese intero, di un luogo senza tempo e con tanta storia, Caccuri, alle pendici della splendida Sila, in Calabria. Il mondo delle nostre attenzioni è quello della scrittura e della letteratura, da troppi anni latitanti a questa latitudine e così lontane dal nostro quotidiano di riferimento e noi dell’ Accademia dei Caccuriani, l’associazione no-profit che è il vero cuore organizzativo del Premio Letterario Caccuri, apparteniamo con autentico orgoglio a coloro i quali sostengono con forza che la Cultura sia il vero motore di qualsiasi popolo, di chiunque abbia desiderio di progredire in ogni direzione. E la nostra direzione è quella del risveglio, del rinnovato, vigoroso senso di impegno sociale, culturale, umano”.
Nato a Caccuri, tra le memorie millenarie della Sila calabrese, il Premio Letterario Caccuri affonda appunto le sue radici in un borgo antico che respira storia. Questo evento -sottolinea una nota ufficiale della manifestazione- “celebra il valore della Cultura come motore di crescita e rinnovamento, un impegno riconosciuto da importanti patrocini. Più che una semplice celebrazione del libro, il Premio Letterario Caccuri rappresenta un ponte tra generazioni e un rinnovato patto con il territorio. Qui, la riscoperta dei classici si intreccia con l’energia delle avanguardie, le tradizioni locali si trasformano in preziose risorse per l’economia del domani e le storie di questa terra ispirano nuove visioni”.
È quella che Adolfo Barone definisce “la scintilla di un possibile Rinascimento meridionale che fiorisce tra le pietre antiche di Caccuri, alimentato dalla convinzione che la letteratura e le idee siano forze potenti, capaci di costruire il futuro. Un luogo dove i sogni incontrano la parola per diventare progetto”.
L’albo d’oro del Premio Saggistica testimonia l’attenzione rivolta alle voci più significative del panorama intellettuale e mediatico italiano. Nel corso degli anni, figure di primo piano – tra cui giornalisti, autori televisivi, filosofi, magistrati impegnati ed economisti come Nicola Gratteri, Carlo Cottarelli, Dacia Maraini,e da oggi anche Roberto Sergio– hanno arricchito la storia della manifestazione.
Le opere selezionate si caratterizzano per la capacità di affrontare temi cruciali della nostra epoca (sociali, politici, etici, culturali) combinando profondità di analisi, sguardo critico e un linguaggio capace di raggiungere un vasto pubblico.
Il Premio valorizza infatti la saggistica che sa inserirsi nel vivo del dibattito pubblico, stimolando la riflessione oltre gli ambiti strettamente accademici e confermando la volontà dell’evento di porsi al centro della discussione culturale del Paese. Ma accanto al concorso principale per la saggistica, il Premio Letterario Caccuri arricchisce il proprio programma e amplia il proprio raggio d’azione culturale attraverso l’assegnazione di una serie di riconoscimenti speciali. “Questi premi, sorride Adolfo Barone-“sono concepiti per valorizzare diverse forme di espressione artistica e culturale, contribuendo a rendere l’evento un festival poliedrico”. Alla prova dei fatti tutto corrisponde.
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