Giampaolo Rossi ricorda Riccardo Laganà “Riferimento prezioso per la RAI”

10 Agosto 2026

Giampaolo Rossi ricorda Riccardo Laganà “Riferimento prezioso per la RAI”

di Pino Nano

L’Amministratore Delegato della Rai Giampaolo Rossi, i componenti del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale Corporate e tutta l’azienda ricordano il collega e Consigliere di Amministrazione Riccardo Laganà, scomparso tre anni fa.

“Rimane vivo il ricordo del suo profondo attaccamento alla Rai e della sua convinta dedizione ai valori del servizio pubblico, che ha sempre sostenuto con entusiasmo e responsabilità. A chi l’ha conosciuto manca la sua umanità e la generosità e il ricordo di Riccardo rimane un prezioso riferimento per il lavoro di tutti noi”.

Una storia la sua tutta intera all’interno della RAI.

Nato a Roma nel 1975, nel luglio 2018 Riccardo Laganà è stato eletto componente del Consiglio di Amministrazione a seguito della votazione dell’Assemblea dei dipendenti di Rai S.p.A. A giugno 2021 ottiene la conferma della carica in qualità di componente espresso dall’Assemblea dei dipendenti.

Assunto in Rai nel 1996, attualmente ricopre il ruolo di Tecnico della Produzione e opera all’interno del Centro di Produzione di Roma. Da sempre attivo per la tutela dei valori fondanti del Servizio pubblico radiotelevisivo, collabora con diversi movimenti e associazioni, tra le quali Articolo 21, Move On Italia, Associazione Stampa Romana, Libertà e Giustizia, Appello Donne e Media, Assoprovider, Libera Cittadinanza, Net Left.

Nel 2011 istituisce la piattaforma web “lndigneRAI” con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di ascolto e confronto sulla Rai e dibattere sulle principali questioni riguardanti il Servizio pubblico, in particolare in tema di lavoro. La piattaforma diviene in pochi anni punto di riferimento per dipendenti, cittadini e organi di stampa. Nel 2015 costituisce l’associazione Rai bene Comune, finalizzata alla tutela del Servizio pubblico radiotelevisivo, e ne diviene Presidente.

Riccardo laganà era anche un instancabile attivista e volontario nel campo della tutela e della salvaguardia degli animali e dell’ambiente, collaborava infatti con diverse associazioni, dedicandosi, in particolare, anche alla formazione e agli aspetti divulgativi per lo sviluppo di una cultura del rispetto di animali e ambiente.

L’ultima sua presa di posizione ufficiale appena qualche giorno fa sul Caso-Saviano: “Non capisco –scriveva sul suo profilo Fb- cosa ci sia di aziendale’ nella scelta di non mandare in onda un programma già registrato che parla di mafia, criminalità organizzata attraverso pentiti e testimoni di giustizia. A chi giova non trasmettere un programma già realizzato? Quali sarebbero le specifiche norme del codice etico che si ritengono violate nel contenuto del programma cancellato?”. E concludeva: “Spiace molto per la decisione, spiace per il servizio pubblico, spiace perché della mafia si parla sempre troppo poco e con fatica, spiace per tutte le persone sotto scorta che con coraggio combattono le mafie”.

Sgomento e commozione immensa tra i dipendenti Rai di cui Laganà era il più diretto rappresentante. Dopo il suo primo incarico nel CdA Rai era stato confermato al suo secondo mandato.

Le reazioni il giorno della sua morte

“L’improvvisa scomparsa di Riccardo Laganà è un dolore profondo per tutta la ‘sua’ Rai, di cui è stato orgogliosamente parte e che ha rappresentato nel Consiglio di Amministrazione, dando voce a chi, con il proprio lavoro, fa vivere quotidianamente il Servizio Pubblico. Nel suo ruolo di Consigliere di Amministrazione – sottolineavano l’allora Presidente della RAI Marinella Soldi e Roberto Sergio che era Amministratore DelegatoRiccardo Laganà ha sempre rappresentato, con determinazione e fermezza, ma con lealtà e grandissimo senso di responsabilità, il punto di vista dei lavoratori Rai, per un’Azienda che desiderava fosse realmente un punto di riferimento autorevole per i cittadini e per la quale si è sempre speso generosamente in prima persona”.

“L’impegno, la trasparenza e il coraggio di Riccardo Laganà– sottolineava Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria- sono un patrimonio da non disperdere. Esprimo le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e alla Rai che ha avuto l’opportunità di avere il supporto professionale di un consigliere di amministrazione che credeva realmente e totalmente nel valore del servizio pubblico”.

“La notizia della morte improvvisa di Riccardo Laganà – commentava la stessa presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia-mi lascia di stucco e addolora profondamente. Ho avuto modo di conoscerlo in questi mesi da presidente della commissione di vigilanza e ne ho sempre apprezzato la schiettezza, la lealtà e la profonda conoscenza dell’azienda a cui ha dedicato la sua vita: la Rai. Solo pochi giorni fa c’eravamo sentiti per condividere principi e idee sempre per quella che appariva essere per lui una missione: la tutela e il miglioramento del servizio pubblico. Con la sua scomparsa il CdA e la Rai intera perdono un vero militante del servizio pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutti coloro che lo hanno conosciuto in questi anni esprimo il mio più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza”.