RAI Potenza in lutto per la scomparsa di Nunzio Viola

20 Agosto 2026

RAI Potenza in lutto per la scomparsa di Nunzio Viola

di rai senior

Lo storico Capo della produzione alla sede RAI della Lucania nel ricordo di due dei suoi colleghi e amici più cari, Giovanni Benedetto e Raffaele Lombardi.

Nunzio Viola se ne è andato all’età di 88 anni. Un napoletano trapiantato a Potenza con l’amata moglie Nilla per tutto il resto della sua vita. Mantenendo gelosamente la sua napoletanita’: una vera filosofia di vita basata sul calore umano, su l’estro, sull’ironia, superstizioni e sulla capacità di dare priorità agli affetti rispetto al denaro. Conservando intatto il dialetto e la pronuncia come segni distintivi. Il lavoro svolto in Rai gli assorbiva gran parte del suo quotidiano. Era diventata la sua seconda casa. Tra gli studi, gli ospiti e i colleghi trascorreva intere giornate lavorative nella storica sede di via della pineta. Era sempre l’ultimo ad abbandonarla. Aveva il logo Rai cucito sulla pelle, la sua empatia colpiva tutti, e subito si rendeva ospitale e disponibile con chiunque. Lavorare con Nunzio era uno spasso, perche’ era sempre disponibile, alleggeriva il lavoro anche nei momenti più critici.La sua ansia eccessiva a volte si trasformava in un momento distensivo perche’ si trovava, insieme, sempre la soluzione ottimale. Nunzio ha scalato tutta la piramide organizzativa della produzione, da tecnico giovane, è passato coordinatore tecnico fino a toccare il vertice in qualità di Capo Sezione.Gli interessi di Nunzio andavano anche oltre il lavoro è stato un attivista sindacale che oltre a difendere i diritti dei lavoratori ha innestato nei giovani una forte coscienza e consapevolezza della funzione di un sindacato proattivo. Nunzio anche quando andò in quiescenza ha sempre mantenuto i contatti con i colleghi partecipando a tutti gli eventi che periodicamente si organizzavano. Un collega che tutti hanno voluto bene e che ciascuno custodirà nei propri ricordi.

Buon viaggio Nunzio.

Giovanni Benedetto

Caro Nunzio, Nunù come ti chiamava Nilla,

mi guardo attorno alla ricerca di un segno, un’anomalia che possa rivelare una tua presenza nascosta, quella allegra, giocosa da sembrare a volte irriverente, quella che riusciva a spezzare anche la tensione dei tanti eventi difficili.

Dal 1970 abbiamo percorso lavorando fianco a fianco un lungo tratto di strada, subito in sintonia grazie al tuo carattere aperto e generoso. Erano anni, quei primi, in cui i ritmi erano più lenti a causa di lavorazioni più complesse dovute ad apparecchiature e collegamenti quasi pioneristici. Nella nostra piccola sede finivamo col passare quasi interamente le nostre giornate, tu più di tutti, divenendo un’unica famiglia, condividendone gioie e preoccupazioni.

Quanti nastri abbiamo tagliato e ricucito! Tu li trasformavi in una sorta di nuvola all’interno della quale, di bianco vestito, ti muovevi agitato, sì, ma senza rinunciare ai“San Genna’ miettec’e mman tu”e ai tuoi vividi racconti.

Ora sei lì, serio come mai ricordo averti visto. Un’altra persona.

Mi guardo attorno a cercare l’altro Te, quello che conoscevo. Ti ritrovo anche oggi, sei lì in tutti i ricordi che serberò nel tempo.

Buon cammino Nunzio, buone stelle.

Raffaele Lombardi