16 Settembre 2026
Su RAI 1 la leggenda di Giovannino Guareschi
Un film-tv che, per la prima volta, porta sullo schermo la vita di una figura cardine della cultura e della letteratura italiana: “Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano” .

“Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano” è una produzione Anele in collaborazione con Rai Fiction, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, per la regia di Andrea Porporati – in onda domenica 20 settembre in prima serata su Rai 1
Il film -precisa una nota dell’Uffixio Stampa della RAI-vede protagonista Giuseppe Zeno nel ruolo di Giovannino Guareschi, giornalista, sceneggiatore disegnatore e scrittore tra i più venduti nel mondo con oltre 20 milioni di copie in 142 lingue. La sceneggiatura, firmata da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli e con la consulenza di Alberto Guareschi, affronta la sfida di sintetizzare in 100 minuti la vita di un uomo che ha saputo catturare la realtà che lo circondava, creando, in pagine piene di disegni e parole, personaggi memorabili, tra cui i famosissimi Don Camillo e Peppone, e che, per lo spiccato atteggiamento ironico e irriverente, si è spesso scontrato con le istituzioni e non solo.
Volitivo, coerente, libero, poco incline al compromesso, Giovannino Guareschi si rifiutò di combattere con i nazisti e nella Repubblica Sociale, venendo per questo deportato in un campo di prigionia tedesco. Fu avversario irriducibile del comunismo e della dittatura sovietica, ma anche critico con il consumismo capitalista americano, restando sempre fedele ai suoi ideali.
“Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano” porta al grande pubblico anche il lato più intimo: l’amore per la moglie Ennia – interpretata da Benedetta Cimatti – e per i figli Alberto e Carlotta, e quello per la sua terra natìa, la Bassa Padana, che Guareschi trasformerà nel fortunato Mondo Piccolo, il suo capolavoro. Un microcosmo rassicurante nel quale si sono rispecchiati gli italiani, divisi da contrapposizioni politiche e ideologiche, e il cui straordinario successo editoriale condusse Guareschi all’avventurosa trasposizione cinematografica di Don Camillo e Peppone, che si rivelò un indiscutibile trionfo in Italia e nel mondo.

Per questo lo sfondo alle riprese del film – interamente girato in Emilia-Romagna –non potevano che fornirlo i territori della Bassa – Bagnolo in Piano, Brescello, Castelfranco Emilia, Colorno, Coltaro, Guastalla, Luzzara, Mezzano Rondani, Novellara, Polesine Zibello, Poviglio, Reggio Emilia, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani – ritrovando, attraverso i luoghi reali che hanno ispirato l’autore, parte del suo spirito e del carattere identitario dei piccoli paesi lungo il fiume Po, rappresentativi dell’italianità di quel periodo.
Nel cast anche Andrea Roncato nei panni del padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni nel ruolo di Angelo Rizzoli e Salvatore Striano a interpretare il produttore cinematografico Peppino Amato.
Scritto -ripetiamo- da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, da un soggetto di Andrea Porporati, Gloria Giorgianni, Simone Ortolani, Emiliano Procucci e Roberto Vecchi, il film si avvale della consulenza in esclusiva di Alberto Guareschi – figlio di Giovannino – ed è liberamente ispirato al libro “Chi sogna nuovi gerani?”, autobiografia a cura degli stessi figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli. (Pino Nano)

La Storia- 1945
Giovannino Guareschi, dopo una prigionia vissuta nei lager tedeschi, fa ritorno a casa, nella bassa emiliana. Hauna buona ragione per farlo: oltre alla sua amata moglie Ennia, lo aspettano i figli Albertino e Carlotta. È proprio qui che Guareschi sente l’esigenza di fare nuovamente ciò che gli riesce meglio: catturare, con il suo sguardo di uomo libero, la realtà che lo circonda. E lo fa dando vita, nelle sue pagine piene di disegni e parole, al fortunato “Mondo Piccolo” e a personaggi entrati nella storia della cultura italiana come Don Camillo e Peppone, incarnazione perfetta dell’ironia e della profondità del loro autore. Il racconto segue il concepimento e l’evoluzione editoriale del suo capolavoro fino alla celebre trasposizione cinematografica, ma anche il percorso umano e personale di Guareschi, un uomo mosso dalla passione politica, che non si è mai sottratto allo scontro leale, fino ad affrontare a schiena dritta la reclusione nel carcere di Parma per diffamazione a mezzo stampa di Alcide De Gasperi. Un racconto capace di trascinare il pubblico in una storia fuori dal comune, tra guerra, mondo editoriale, carcere, campi di concentramento,
cinema, ricchezza, povertà e soprattutto umanità. (Fonte: Ufficio Stampa RAI)
CAST ARTISTICO
GIUSEPPE ZENO
BENEDETTA CIMATTI
ANDREA GHERPELLI
RITA BOSELLO
CLAUDE WILLIAM JAN
ALESSANDRO BIANCHI
JERRY MASTRODOMENICO
MASSIMO SCOLA
MAURIZIO DONADONI
SALVATORE STRIANO
Con la partecipazione straordinaria di
ANDREA RONCATO
CLAUDIO LAURETTA
Ti potrebbe interessare anche...

RAI Calabria, domani ospite d’onore l’Ambasciatrice d’Albania in Italia. Giornata storica per la sede.
di Pino NanoA un anno di distanza dalla conferenza stampa che ha dato avvio ufficiale alla programmazione televisiva e radiofonica...

Roberto Pellicone “La mia vita in Polizia, 38 anni in prima linea”.
di Pino NanoEmozioni e ricordi, sono solo alcuni degli ingredienti di questo libro “La mia vita in polizia”, firmato dal...

Prix Italia 2026, ecco i finalisti della 78^ edizione
di rai seniorLe liste complete dei programmi finalisti sono da oggi disponibili sul sito del Prix Italia.Il Prix Italia si...