Mimmo Nunnari e la magia letteraria di Dante Maffia

28 Settembre 2026

Mimmo Nunnari e la magia letteraria di Dante Maffia

di Mimmo Nunnari

Dante Maffia (il quasi Nobel che ama Campanella) e le sue  “troppe Calabrie”, da lui stesso raccontate mille volte in televisione.

Lo scrittore e poeta Dante Maffia a destra nella foto con il giornalista Pino Nano

Si chiama Maffia (Dante), è uno dei maggiori poeti d’Europa, candidato tre volte al Premio Nobel, ha ricevuto due lauree honoris causa, è tradotto in numerosi paesi: rumeno, inglese, francese, spagnolo, russo, tedesco, portoghese, slovacco, macedone, svedese, sloveno, bulgaro, greco, ungherese, cinese, albanese, serbo-croato, giapponese) ; Palazzeschi, Sciascia e Dario Bellezza lo hanno definito “uno dei più felici poeti dell’Italia moderna”, ma quest’intellettuale, anche scrittore di prima grandezza, oltre che eccellente poeta, ha un difetto: è calabrese; e uno col suo cognome [Maffia], nato in Calabria, finisce per essere un “sospettato” alla prima occasione: un viaggio all’estero, un controllo all’aeroporto, l’incontro con qualche idiota del Nord; sospettato, prima che essere professore, poeta, scrittore, destinatario di cinquanta tra monografie e tesi di laurea a suo nome.

Dante Maffia a destra nella foto con il prof. Peppino Trebisacce, professore emerito e prorettore dell’Università della Calabria.

In Giappone hanno addirittura istituito un Premio in suo onore: “Premio Dante Maffia per gli Haiku”. Racconta lui stesso, con senso di ironia, ma anche un po’ di indignazione, questa storia del “sospettato” perché calabrese; che poi è la metafora del calabrese, dei calabresi, sui quali pesano pregiudizi antichi, ancorché stupidi, come chi li origina. La racconta lui stesso, Dante Maffia, questa storia triste e buffa del “sospettato”, nel libro “Un calabrese con troppe Calabrie (Luigi Pellegrini Editore, pagine 100,) , viaggio emozionante nell’anima della Calabria, regione che il poeta di Roseto Capo Spulico definisce: “[…] madre, tomba, cielo, condanna, luce che non tramonta mai, casa aperta sul mare, mio rifugio eterno”.

C’è la poesia, la favola, la filosofia del cuore e della mente di Maffia in questo librettino, che non è il più noto dei suoi lavori, ma è libro d’amore e di passione, scritto viaggiando tra paesi, città, personaggi, amori, umori, tradizioni, difetti e contraddizioni; perché anche queste ci sono, in Calabria, e come!

Un po’ diario, un po’ autobiografia, un po’ sguardo di viaggiatore colto alla Piovene, quando il famoso giornalista vicentino negli anni Cinquanta andò alla scoperta di borghi, città, piazze, caratteri degli italiani: dai più noti a quelli sconosciuti. E’ come se quell’impresa di Piovene Maffia l’avesse ripetuta in piccolo, visitando la sua regione, la Calabria, dal Pollino, all’Aspromonte, dallo Jonio al Tirreno, col risultato di aver dato vita ad un libro piccolo ma preciso, acuto, circostanziato, capace di far emergere il carattere (difficile) del calabrese uomo plurale, le facce delle tante Calabrie che resistono ai pregiudizi, alle mode, alle ingiustizie e ai rovesci della storia.

Dante Maffia qui con il critico d’arte Rosario Sprovieri storico Direttore del Teatro dei Dioscuri al Quirinale

S’incontrano, nel libro, anime e luoghi, tante Calabrie, tante diversità: “Mi domando perché la regione viene considerata come un unicum? “, dice Maffia. Si potrebbe rispondere – ma in realtà è anche la sua risposta – che è la somma delle differenze, delle diversità, dei paesaggi mutevoli, come i caratteri, delle eccellenze varie, nella letteratura, nell’arte, che fanno l’unicum. Maffia, chiama in causa pure Primo Levi nel suo girare su e giù, per fargli dire: “Un uomo è un uomo , e conta la sua anima, contano i suoi occhi, il suo desiderio di libertà e di amore”.

Da sinistra nella foto il giornalista-scrittore Mimmo Nunnari, il poeta Dante Maffia, e lo scrittoreTahar Ben Jelloun

Quali sono le conclusioni a cui giunge Dante Maffia (numero uno tra gli scrittori e poeti contemporanei di origine calabrese) al termine del viaggio nelle “troppe Calabrie”?

Dice: “Il benessere e la serenità verranno solo quando avremo preso coscienza, noi calabresi, delle contraddizioni della nostra terra, della sua storia, del suo territorio, delle sue potenzialità. Insomma, soltanto quando la cultura sarà capace di impregnare gli occhi e le coscienze di ognuno. Allora comincerà il risveglio”.  Dante Maffia, nato in una bellissima città di confine, sullo Jonio, tra Calabria e Basilicata, il 17 gennaio 1946, deve il suo nome di battesimo al padre, Salvatore, piccolo commerciante del paese, che scelse il nome del divin poeta per il suo quarto figlio, augurandosi che diventasse uno scrittore. E il Dante (Maffia) di Roseto Capo Spulico, non ha deluso le speranze paterne. A tredici anni, scrisse la sua prima poesia: “Vado la sera/ di casa in casa/ ad ascoltare le fiabe/ che mi raccontano i vecchi /  focolare/ come un mendico/ che ha bisogno di un pezzo di pane”.

Tra i libri preferiti, tra quelli da lui scritti, come egli stesso rivela, ci sono  Il “ Romanzo di Tommaso Campanella“ e per la poesia “ La Biblioteca d’Alessandria “ e “ Lo specchio della mente “. La figura di Campanella lo attrae da sempre. Racconta che  qualcuno, quando era poco più che un  ragazzo, gli  regalò “La Città del sole“: “Un libro – dice – che dovrebbero leggere tutti, perché ci sono sintesi eccezionali di mondi percepiti attraverso il palpito della giustizia“. “Il Romanzo di Tommaso Campanella” ( tre edizioni: Spirali, Illisso Rubbettino e Città del Sole ) non è una  biografia, come si potrebbe credere, ma il racconto della vita di un uomo insofferente degli abusi del potere e alle  sopraffazioni, la narrazione di un Campanella che “emigra“  per i vari conventi calabresi, e poi a Napoli, a Roma, a Padova, a Parigi; di un uomo che ingaggia un duello con la vita, la Chiesa del suo tempo, i poteri. La scrittura è la forza del poeta Maffia, i libri sono la sua vita. Ne “La Biblioteca d’Alessandria”, ha scritto : “I libri sono custoditi / nel mio cuore che li rubò a una stella: / Non si perde mai nulla ”.