14 Ottobre 2026
Riccardo Pazzaglia, 100 anni il 12 settembre
Il 12 settembre di 100 anni fa nasceva a Napoli Riccardo Pazzaglia, scrittore, autore radiofonico e televisivo, sceneggiatore, regista, umorista raffinato e autore di alcune delle più belle pagine della canzone italiana. Era il 4 ottobre del 2006 quando insalutato ospite lasciò la scena per sempre.Aveva appena compiuto 80 anni.

Il suo nome è legato indissolubilmente alla Rai, che rappresentò per decenni il principale laboratorio della sua creatività. Già alla fine degli anni Sessanta contribuì a rinnovare profondamente il linguaggio radiofonico con programmi come “Radio Ombra” e “L’altra radio”, esperimenti che introdussero un modo nuovo di fare satira, conversazione e spettacolo, mescolando professionisti e persone comuni in dibattiti dai toni surreali e imprevedibili.
Da allora Pazzaglia fu autore e spesso anche conduttore di numerose trasmissioni radiofoniche e televisive della Rai, tra cui “Il Giocone”, “Un altro giorno”, “A tutte le radioline in ascolto”, “Anni folli”, “Concerto per umorista e orchestra”, “Pranzo alle otto”, “Il baraccone estate” e “Lo scatolone”. Programmi diversi tra loro, ma accomunati da uno stile inconfondibile: una comicità intelligente, mai urlata, capace di trasformare il paradosso in uno strumento di riflessione sulla realtà.
Nel 1984 firmò insieme a Renzo Arbore “Cari amici vicini e lontani”, grande omaggio ai sessant’anni della radio italiana. Ma fu l’anno successivo che il grande pubblico ne scoprì definitivamente il volto grazie a “Quelli della notte”, il programma destinato a entrare nella storia della televisione italiana.
In quel celebre salotto notturno ideato e condotto da Renzo Arbore, Pazzaglia interpretava il ruolo del filosofo del “brodo primordiale”, dispensando riflessioni apparentemente serissime e irresistibilmente paradossali sul senso della vita, creando anche dei neologismi come quello dei “separati in casa”, sempre più attuale. Accanto a Nino Frassica, Andy Luotto, Maurizio Ferrini, Marisa Laurito, Simona Marchini, Roberto D’Agostino e Massimo Catalano, contribuì a creare una televisione nuova, fondata sull’improvvisazione, sulla cultura e sul piacere del gioco intelligente. La figura di Pazzaglia, con la sua ironia colta e il suo garbo intellettuale, ne rappresentò uno degli elementi più originali e memorabili.
Accanto all’autore radiofonico e televisivo, non si può dimenticare il poeta della canzone. A lui si devono testi entrati nella memoria collettiva, molti dei quali scritti per Domenico Modugno. Tra questi spiccano “Lazzarella”, “Io, mammeta e tu”, “‘O Ccafè” e soprattutto “Meraviglioso”, scritta nel 1968, uno dei brani più amati e ascoltati della musica italiana.
Dobbiamo tutti qualcosa a Riccardo Pazzaglia, un autore che ha saputo raccontare l’Italia con ironia, sensibilità e una straordinaria libertà di pensiero.
Ti potrebbe interessare anche...

Sergio Mattarella e Giampaolo Rossi all’anteprima di “Livatino”
di Pino NanoSi è svolta ieri sera, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell'AD della RAI Giampaolo...

RAI in lutto per la morte di Francesco Saverio Garaguso
di Pino NanoFrancesco Saverio Garaguso era nato a Roma il 3 Aprile 1948.Esperto di economia e di politica dei trasporti...

Su RAI1 la tragica storia del giudice Rosario Livatino, 4 puntate da non perdere
di Pino NanoLa fiction "Livatino il giudice e i suoi assassini" presentata questa sera al Festival del Cinema di Roma...