CAROLYN SMITH (RAI), AMBASCIATRICE DE “I GIORNI DELLA RICERCA”

29 Ottobre 2026

CAROLYN SMITH (RAI), AMBASCIATRICE DE “I GIORNI DELLA RICERCA”

di rai senior

Tornano I Giorni della Ricerca, dal 28 ottobre al 15 novembre con un calendario ricco e articolato per raccontare un anno di risultati, presentare le nuove sfide per migliorare la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro, e raccogliere fondi a sostegno degli oltre 770 progetti di ricerca in corso.Carolyn Smith è Ambasciatrice dell’AIRC.

“Una volta la parola cancro era un tabù. Non si poteva nemmeno pronunciare. Grazie alla Rai, io ho potuto parlarne in tv, iberamente, ricordando l’importanza della prevenzione e il valore della ricerca, quale unico strumento per costruire un futuro sempre più libero dal cancro. Se sono viva, e come me molte altre persone, è grazie ai progressi fatti dalla scienza e all’impegno dei ricercatori, per questo ritengo sia importante sostenere AIRC. Durante i miei ricoveri ho incontrato donne che non ce l’hanno fatta, a volte ben più giovani di me. So che c’è ancora tanta strada da fare e per questo invito tutti a partecipare anche con un piccolo gesto come un SMS al 45521, perché se lo facciamo tutti insieme può veramente fare la differenza”.

ANNA MONDINO, DIRETTRICE SCIENTIFICA DI FONDAZIONE AIRC


“Da sempre AIRC incarna l’alleanza tra scienza e società: sentiamo forte la responsabilità di rendere i cittadini partecipi dei risultati raggiunti. Perché i progressi della ricerca diventino patrimonio condiviso è fondamentale renderli accessibili
attraverso una comunicazione rigorosa che non si esaurisce nella trasmissione di informazioni, ma che contribuisca a creare cultura medicoscientifica. In questo percorso, la collaborazione con la RAI è stata e rimane fondamentale: grazie all’autorevolezza del servizio pubblico possiamo raggiungere milioni di persone e promuovere una maggiore consapevolezza sulle azioni utili a ridurre
il rischio di ammalarsi di cancro, sull’importanza di fidarsi della ricerca come strumento di cura e di sostenere concretamente il lavoro dei nostri ricercatori”. (Pino Nano)