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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>Antonio Calajò &#8220;Il Grazie di RAI Senior a Barbara Floridia&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/06/11/antonio-calajo-il-grazie-di-rai-senior-a-barbara-floridia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[I Vertici di RAI Senior ricevuti da Barbara Floridia Presidente Commissione Vigilanza RAI Il Presidente di RAI Senior Antonio Calajò parla di una data storica: “Per la prima volta nella storia di RAI Senior abbiamo avuto il piacere e il privilegio di essere ricevuti dalla...]]></description>
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<p class="has-medium-font-size"><strong>I Vertici di RAI Senior ricevuti da Barbara Floridia Presidente Commissione Vigilanza RAI</strong></p>



<p>Il Presidente di <strong>RAI Senior Antonio Calajò</strong> parla di una data storica: “Per la prima volta nella storia di RAI Senior abbiamo avuto il piacere e il privilegio di essere ricevuti dalla <strong>Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI senatrice Barbara Floridia</strong>, a cui abbiamo raccontato la nostra storia, e lo abbiamo fatto partendo dal lontano 1953, data di nascita della nostra Associazione”.</p>



<p>Della delegazione ricevuta questa mattina a Palazzo San Macuto a Roma facevano parte, insieme al <strong>Presidente Antonio Calajò</strong> due membri del Direttivo nazionale di RAI Senior, <strong>Luciana Romani, Sergio Scalisi</strong>, con loro <strong>Cinzia Ceccarelli (</strong>la rappresentante<strong> fiduciaria di via Asiago</strong>), e lo stesso direttore di “<strong>Nuova Armonia</strong>” il giornale dell’Associazione, <strong>Pino Nano</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-9532" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114038-700x525.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Da sinistra Pino Nano, Antonio Calajò,Barbara Floriidia,Sergio Scalisi, Cinzia Ceccarelli e Luciana Romani</strong></figcaption></figure>



<p>“Alla Presidente Barbara Floridia – <strong>dice Antonio Calajò</strong>&#8211; abbiamo raccontato la nostra storia, ma soprattutto abbiamo spiegato cosa è per noi l’orgoglio dell’appartenenza, figli come siamo di una tradizione e di una cultura profondamente radicata nella storia stessa della RAI. <strong>Abbiamo ricordato alla Presidente Floridia le mille manifestazioni ufficiali che RAI Senior ha tenuto in tutta Italia</strong> in questi ultimi 70 anni di vita, ma abbiamo anche spiegato che i nostri successi sono strettamente legati all’impegno quotidiano di tutti nostri iscritti, dipendenti e  pensionati che attraverso RAI Senior continuano a vivere in presa diretta e in prima persona la vita di una grande azienda di Stato come la nostra”.</p>



<p><strong>Il Presidente Calajò esce dalla riunione di Palazzo San Macuto raggiante:</strong> “Avevano la consapevolezza assoluta di avere a che fare con una vera signora della politica italiana, ma non potevamo immaginare <strong>lo stile e l’attenzione che in realtà la presidente Barbara Floridia ha invece riservato alla nostra Associazione</strong> e alle cose che le abbiamo raccontato, e di questo <strong>non finiremo mai di ringraziarla</strong>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-9529" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_114320-700x525.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La Presidente Barbara Floridia con in mano la racconta del nostro giornale &#8220;Nuova Armonia&#8221;</strong></figcaption></figure>



<p>Alla <strong>Presidente Floridia</strong> la delegazione di RAI Senior ha consegnato il <strong>documento politico finale approvato dall’Assemblea Nazionale di Rimini</strong> il mese scorso su un tema di grande interesse generale, <strong>la vendita appunto dei 15 asset aziendali,</strong> sottolineando che ci sono “alcuni di questi <strong>palazzi storici della RAI che hanno segnato profondamente la crescita dell’Azienda</strong> e che oggi meriterebbero di restare ancora per sempre patrimonio aziendale.”</p>



<p>“Pur rispettano le posizioni illustrate ancora ieri in Commissione di Vigilanza RAI dai vertici aziendali- <strong>sottolinea il Presidente Calajò</strong>&#8211; per noi di RAI Senior la decisione di vendere tutto quello che è già oggetto di attenzione del mercato immobiliare italiano ed europeo, offende pesantemente la storia di questa grande azienda di Stato”.</p>



<p><strong>Calajò legge alla Presidente Floridia alcuni passaggi del documento finale dell’Assemblea Nazionale di Rimini:</strong> “Mai e poi mai avremmo potuto immaginare un’operazione di questo tipo, che è un’operazione prettamente finanziaria e che rischia oggi di mandare al macero anni di tradizione e di professionalità acquisite e costruite con tanta passione e tanto amore aziendale nel corso di tutti questi anni. È come voler rinunciare al proprio passato, è come voler dimenticare tutto quello che migliaia di dipendenti RAI hanno realizzato in questi ultimi 70 anni di storia della TV e della radio pubblica, ma ancora peggio- si legge nel documento approvato alla unanimità da RAI Senior- è come voler rinnegare la propria tradizione culturale, perché da questi 15 asset in vendita, così come li chiama freddamente il management aziendale, è passata davvero la storia di tutti noi”.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-9530" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113914-700x525.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“<strong>Quale necessità c’è – prosegue il documento di RAI Senior- di disfarsi di questo patrimonio così importante, per una azienda che non ha bisogno di denaro contante e di investimenti di questo genere?”</strong></p>



<p>Interrogativi forse scomodi per l’attuale management,e che RAI Senior ora lascia come proprio testamento morale sul tavolo dello studio privato della Presidente Barbara Floridia. </p>



<p>Ma c’è ancora dell’altro. <strong>Il Presidente Antonio Calajò ricorda alla Presidente Floridia quanto grande sia stato in tutti questi anni il ruolo di RAI Senior all’interno della RAI per migliaia di dipendenti</strong>, e “quanto sia triste oggi <strong>dover constatare da parte dei vertici RAI un distacco e una lontananza fuori dal comune.</strong> In passato- dice ancora Calajò alla Presidente Floridia-la RAI ci dava un contributo ogni anno per permettere alle nostre associazioni periferiche di organizzare momenti di incontro e di socialità utili, contributo che in una prima fase ci è stato improvvisamente ridimensionato, e poi <strong>dal 2023 completamente tagliato e negato</strong>. Ma la cosa più brutta per tutti noi- ripete il Presidente di RAI Senior- e di a<strong>ver richiesto in tutti i modi un contatto con il management che ci è sempre stato negato</strong>. O meglio, nessuno ha mai risposto ai nostri appelli e alle nostre richieste. <strong>Oggi siamo venuti da lei perché vorremmo evitare che RAI Senior morisse per sempre”.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-9531" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_20260611_113743-700x525.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Più chiari di così, si muore. </p>



<p><strong>La Presidente Floridia ha promesso alla delegazione di RAI Senior che si farà portatrice di questo ennesimo appello presso l’attuale management della RAI, con la speranza che da Via Severo qualcuno trovi il tempo almeno per spiegare il perché di queste ultime decisioni così penalizzanti per la vita dell’Associazione.</strong></p>



<p>Alla fine dell’incontro il <strong>Presidente Calajò ha consegnato alla Presidente Floridia </strong>una copia della raccolta degli ultimi 5 anni del giornale di RAI Senior, “Nuova Armonia”, un giornale che ci accompagna ormai da 25 anni e con grande successo di consensi da parte di migliaia di uomini e donne RAI”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14-1024x768.png" alt="" class="wp-image-9535" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14-1024x768.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14-300x225.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14-768x576.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14-1536x1152.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14-800x600.png 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14-700x525.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-14.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“Non fraintendeteci- <strong>ripete il Presidente Calajò alla Senatrice Floridia-</strong> la nostra non è una battaglia politica o di parte, è molto di più. E’ una battaglia di principio, di difesa della nostra storia più bella, che profuma di senso dell’appartenenza ai valori su cui è nata la RAI, e di profondo senso dello Stato. E mai come in questo momento, come oggi, qui da lei &#8211; sottolinea il Presidente di RAI Senior Antonio Calajò- <strong>ci siamo sentiti così fieri e così orgogliosi di essere figli di questa grande famiglia Italiana</strong>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paola Sciommeri in Vigilanza RAI &#8220;Eccolo il Piano Industriale&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/06/10/paola-sciommeri-in-vigilanza-rai-eccolo-il-piano-industriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle 8.15 in punto, Palazzo San Macuto oggi, non un minuto oltre, la Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI Barbara Floridia apre la seduta odierna che ha avuto come protagonisti il direttore generale corporate della Rai, Roberto Sergio, e la direttrice infrastrutture immobiliari e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Alle 8.15 in punto, Palazzo San Macuto oggi, non un minuto oltre, la Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI Barbara Floridia apre la seduta odierna che ha avuto come protagonisti il direttore generale corporate della Rai, Roberto Sergio, e la direttrice infrastrutture immobiliari e sedi locali della</strong> <strong>Rai, Paola Sciommeri</strong>.</p>



<p>Una seduta importante, dai toni a tratti anche solenni, a cui <strong>Roberto Sergio</strong> ha portato e consegnato una relazione dettagliatissima sulle cose in programma, sulle cose da fare, sulle cose da avviare, sui tempi di realizzazione. Quella che lui chiama<strong>&#8220;La RAI del futuro&#8221;.</strong> In Commissione per la RAI sono presenti anche la dottoressa <strong>Paola Marchesini, </strong>Direttore dello STAFF della Drezione Generale Corporate, il dr. <strong>Andrea Sallustio,</strong> Direttore Assett Immobiliari e Servizi, e il dr. <strong>Francesco Pultrone</strong>, Direzione Relazioni Istituzionali.</p>



<p>Abbiamo trascritto qui di seguito in maniera integrale anche l&#8217;intervento del <strong>Direttrice infrastrutture immobiliari e sedi locali della</strong> <strong>Rai, Paola Sciommeri</strong>, che ha spiegato in Commissione i mille problemi reali che spesso e volentieri le attuali struture RAI presentano, a partire dallo storico <strong>Teatro delle Vttorie</strong>, consapevoli come siamo che ogni opinione personale va rispettata e va raccontata fino in fondo, nello spitrito comune di costruire insieme <strong>il futuro della grande RAI</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><strong>Ora qui di seguito il suo intervento introduttivo. </strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="642" height="492" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-13.png" alt="" class="wp-image-9515" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-13.png 642w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/image-13-300x230.png 300w" sizes="auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"></p>



<p>&#8220;<strong><em>Prima di entrare nel merito delle singole operazioni immobiliari ritengo utile richiamare il quadro complessivo nel quale si inseriscono. Il piano riguarda l&#8217;intero parco immobiliare della RAI, pari a circa 750 mila metri quadrati, distribuiti sull&#8217;intero territorio nazionale, che presenta ad oggi alcune evidenti criticità strutturali. La presenza di alcune sedi regionali sovradimensionate rispetto alle effettive esigenze operative, con conseguente utilizzo non efficiente degli spazi.</em></strong></p>



<p>Nell&#8217;area romana è ricorso a numerose locazioni di unità immobiliari di dimensioni contenute distribuite in modo frammentato nell&#8217;area del quartiere Prati, più in generale un&#8217;organizzazione degli ambienti di lavoro concepita, secondo logiche ormai superate e non più adatte ai nuovi modi produttivi e operativi della RAI di oggi. Inoltre l&#8217;età media degli immobili di proprietà è di circa 40 anni e necessita di ingenti interventi di ammodernamento, strutturale e funzionale ormai indifferibili.</p>



<p><strong>Il piano immobiliare si pone quindi obiettivi di ampio respiro e di alto livello strategico, attraverso progetti di riqualificazione, adeguamento normativo, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e razionalizzazione degli spazi, in coerenza con l&#8217;evoluzione delle esigenze produttive, editoriali e organizzative della RAI.</strong></p>



<p>Le azioni previste comprendono interventi di ridimensionamento, sostituzione o rilascio di immobili non più coerenti con le esigenze operative attuali, all&#8217;interno di una strategia che punta a rendere il patrimonio immobiliare più efficiente, sostenibile e funzionale alla missione del servizio pubblico. In questo contesto si colloca il percorso di valorizzazione e, ove necessario, dismissione di una quota limitata di immobili, pari al 23% del patrimonio di proprietà e circa al 20% del patrimonio immobiliare complessivo. Si tratta di immobili individuati sulla base di criteri oggettivi, quali livello di effettivo utilizzo, l&#8217;adeguatezza funzionale, l&#8217;entità degli investimenti necessari per la loro ristrutturazione e la disponibilità di soluzioni alternative.</p>



<p>La riduzione del capitale investito in asset non core, con la dismissione degli immobili non strategici, sovradimensionati o non più funzionali e di rilascio progressivo delle locazioni, contribuirà ad ottimizzare il profilo di sostenibilità finanziaria del patrimonio immobiliare e ridurne i costi di gestione.</p>



<p><strong>Cito alcuni interventi su Roma.</strong></p>



<p><strong>La sede storica di Via Teulada</strong>, che grazie a un importante intervento di riqualificazione degli spazi avviato già nel 2025, sta finalmente accogliendo in modo organico e funzionale il patrimonio e il personale di tutte le redazioni impegnate nei suoi studi, eliminando i continui spostamenti da e verso le sedi esterne.</p>



<p><strong>La ristrutturazione del Palazzo della Direzione Generale di Via Lemazzini,</strong> che al termine dei lavori iniziati il 4 maggio scorso, ospiterà circa il 30% in più del personale. È una riduzione attesa del 30% dei costi di gestione.</p>



<p><strong>La sede di Via Romagnoli,</strong> che tutti conosciamo come <strong>studi Fabrizio Frizzi</strong>, vedrà nel prossimo anno un incremento delle postazioni di lavoro redazionali, a supporto degli studi televisivi impegnati nelle produzioni più importanti di prima serata e day time.</p>



<p>Non ultimo la realizzazione di due nuovi studi televisivi a <strong>Saxarubra,</strong> di circa 1800 mq complessivi, e che saranno inaugurati in occasione della prossima stagione televisiva con la prima serata di Rai 1, e che hanno consentito tra l&#8217;altro il rilascio dell&#8217;auditorium, con evidenti recuperi di costi di locazione e di gestione.</p>



<p><strong>Relativamente a Milano</strong>, è in via di realizzazione il nuovo polo produttivo denominato Mico Nord, collocato nell&#8217;area di City Life, che con i suoi 54 mila mq di superficie consentirà di superare lo storico frazionamento che da sempre caratterizza il mondo produttivo Rai di Milano, diviso tra Corso Sempione e vecchi studi della fiera prima, e oggi successivamente a partire dal 2007 tra Corso Sempione e l&#8217;insediamento di via Mecenate.</p>



<p><strong>A Torino, presso la sede di via Verdi</strong> è in corso la rifunzionalizzazione di alcuni spazi destinati ad ospitare il nuovo polo tecnologico delle Teche Rai, con un moderno Hub destinato ad accogliere la nuova bibliomediateca aperta al pubblico.</p>



<p><strong>Infine, il Centro di Produzione di Napoli</strong> è inserito in un importante progetto di ristrutturazione e potenziamento, grazie anche al contributo della Regione Campania.</p>



<p>In questo quadro complessivo e articolato che si inserisce la vendita di un pacchetto di 15 immobili, che appunto è pari al 23% del totale della proprietà, tra i quali il Teatro delle Vittorie.</p>



<p><strong>Entro nel merito dell&#8217;argomento di oggi col Teatro delle Vittorie.</strong></p>



<p>Il Teatro delle Vittorie nasce nel 1938 come Gran Cinema Teatro delle Vittorie e è situato a Roma, in via Cod di Lana, in zona Prati della Vittoria. A partire dagli anni 60 il teatro è stato locato dalla Rai e utilizzato per importanti produzioni televisive di prima serata, per poi essere definitivamente acquistato nel 1980. Nel frattempo la struttura è stata progressivamente adattata e convertita in studio televisivo attraverso interventi tecnici e strutturali effettuati in un arco temporale molto esteso, che ne hanno consentito l&#8217;utilizzo nel rispetto degli standard normativi dell&#8217;epoca, ma che oggi configurano un quadro tecnico e funzionale ormai obsoleto e inadeguato.</p>



<p>Per tali ragioni già nel 2017 la dismissione dell&#8217;immobile era entrata a far parte di un più ampio progetto di ampliamento e rivisitazione logistica degli insediamenti produttivi dell&#8217;area romana, con l&#8217;obiettivo di concentrare le attività produttive in tre complessi, Teulada, Nomentano e Saxarubra, favorendo significative sinergie operative e gestionali.</p>



<p>L&#8217;immobile, sopradescritto, è stato successivamente inserito nel pacchetto vendite previsto dal Piano Immobiliare, approvato dal CdA in data 23 novembre 2023 e il 1° agosto 25 l&#8217;intero complesso è stato dichiarato di interesse storico-artistico, particolarmente importante, con decreto del Ministero della Cultura e per tanto sottoposto a vincolo di tutela.</p>



<p>Va sottolineato tuttavia che il vincolo non impedisce di per sé la dismissione dell&#8217;immobile, ma richiede la preventiva autorizzazione alla vendita da parte della competente sovrintendenza, e una volta completata la compravendita l&#8217;obbligo di notifica con la possibilità per lo Stato di esercitare il diritto di prelazione entro 60 giorni alle medesime condizioni pattuite tra i contraenti.</p>



<p>Nonostante il valore storico e simbolico dell&#8217;immobile e il suo utilizzo pluridecennale come studio televisivo per trasmissioni di prima serata, il complesso quadro tecnico, normativo e gestionale che caratterizza la struttura originariamente concepita per altro uso, è collocata peraltro all&#8217;interno di un contesto prettamente residenziale, ha portato l&#8217;azienda a ritenere non più sostenibile un suo pieno utilizzo. Per tali ragioni da tempo il Teatro delle Vittorie viene utilizzato esclusivamente per la registrazione di trasmissioni quotidiane preserali, non essendo più possibile garantire le condizioni minime di affidabilità e sicurezza richieste per le trasmissioni in diretta. Inoltre la sua collocazione logistica all&#8217;interno di un contesto abitativo rendono la sua piena operatività incompatibile con i vincoli acustici e ambientali previsti dalla normativa vigente.</p>



<p>Nel dettaglio, la cabina elettrica realizzata negli anni 80 con linea proveniente da via Teulada è soggetta a frequenti avarie, in quanto dotata di apparecchiature obsolete non più manutenibili, in caso di guasto non sono garantiti i tempi di ripristino. La residuale possibilità di impiego di un impianto elettrogeno esterno di difficile collocazione per i vincoli condominali. L&#8217;impianto di climatizzazione risaliente agli anni 90 con un solo compressore funzionante ha una capacità ridotta del 50%.</p>



<p>Problemi di inquinamento acustico relativo alle apparecchiature in copertura, con continue segnalazioni di contestazioni dei condomini confinanti e limitazione dell&#8217;esercizio entro le ore 20, massimo 22 serali.</p>



<p>Problemi di impermeabilizzazione della copertura con interventi ripetuti che non hanno risolto il problema, la risoluzione del problema richiederebbe un intervento evasivo e complesso e la particolarità delle coperture comporterebbe infatti la realizzazione di importanti opere provisionali affinché gli operatori possano intervenire in sicurezza.</p>



<p>Le valutazioni effettuate hanno evidenziato che un&#8217;eventuale rifunzionalizzazione richiederebbe investimenti estremamente elevati, e stimati in 7 milioni di Euro per il completo rinnovamento degli impianti elettrici, della climatizzazione, delle insonorizzazioni oltre che per ulteriori adeguamenti funzionali e normativi.</p>



<p>Dal punto di vista temporale inoltre l&#8217;intervento richiederebbe -considerati i tempi previsti dalle procedure di gara pubblica- almeno 5 anni con un fermo studio di circa 3 anni, ma soprattutto anche al termine di tali interventi non verrebbero comunque risolte le problematiche dimensionali e funzionali che limitano fortemente l&#8217;uso dello studio, accessi, orari, impatti sulla proprietà confinanti.</p>



<p>Al termine dei lavori infatti si otterrebbe uno spazio sostanzialmente analogo all&#8217;attuale di dimensioni contenute, con percorsi di accesso e di carico-scarico complessi e poco agevoli, possibilità di adattamento scenico ridotte rispetto a strutture più recenti e vincoli acustici. In sostanza il risultato finale confermerebbe gli attuali limiti senza alcun reale incremento in termini di funzionalità e flessibilità produttiva.</p>



<p>Grazie per l&#8217;attenzione&#8221;.</p>
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		<title>RAI Senior:“Vendere i suoi gioielli più belli significa offendere la storia RAI”</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/05/11/rai-seniorvendere-i-suoi-gioielli-piu-belli-significa-offendere-la-storia-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 04:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea rai senior rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre l’Azienda rivendica un modello organizzativo più moderno da Rimini l’Assemblea Generale di Rai Senior mette in mora il CDA della RAI La RAI, lo confermano le notizie e le dichiarazioni ufficiali di queste ore, sarebbe pronta a mettere in vendita 15 palazzi aziendali diversi...]]></description>
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<p class="has-medium-font-size"><strong><em><u><sub>Mentre l’Azienda rivendica un modello organizzativo più moderno da Rimini l’Assemblea Generale di Rai Senior mette in mora il CDA della RAI</sub></u></em></strong></p>



<p>La RAI, lo confermano le notizie e le dichiarazioni ufficiali di queste ore, sarebbe pronta a mettere in vendita 15 palazzi aziendali diversi in tutta Italia (il CDA parla di 15 asset) nell&#8217;ambito del Piano Immobiliare approvato dal Consiglio di Amministrazione, e che a sua volta ha già affidato questo compito di prima selezione delle offerte interessate a tre diverse società: Kpmg, Kroll e BonelliErede. <strong><em><sub></sub></em></strong></p>



<p>“Tutto questo – <strong>sottolinea il documento finale approvato dall’Assemblea Generale di Rai Senior riunitosi a Rimini, </strong>sabato e domenica,presenti <strong>i delegati di RAI Senior di tutte le sedi RAI d’Italia</strong>&#8211; offende pesantemente la storia di questa grande azienda di Stato. Mai e poi mai avremmo potuto immaginare un’operazione di questo tipo, che è un’operazione prettamente finanziaria e che rischia oggi di mandare al macero anni di tradizione e di professionalità acquisite e costruite con tanta passione e tanto amore aziendale nel corso di tutti questi anni. <strong>È come voler rinunciare al proprio passato, è come voler dimenticare tutto quello che migliaia di dipendenti RAI hanno realizzato in questi ultimi 70 anni di storia della TV e della radio pubblica, </strong>ma ancora peggio- si legge nel documento approvato alla unanimità da RAI Senior- <strong>è come voler rinnegare la propria tradizione culturale, perché da questi 15 assett in vendita, così come li chiama freddamente il management aziendale, è passata davvero la storia di tutti noi”.</strong> </p>



<p>Il documento di RAI Senior ricorda che “siamo in presenza della vendita di 15 strutture diverse, localizzate nelle principali città italiane, per circa <strong>151.500 mq di superficie </strong>lorda complessiva.</p>



<p>Più specificamente: <strong>Milano, Corso Sempione 27; Firenze, Via Bernabei 1 Roma, Saxa Rubra 2; Torino, Corso Giambone 68 (Laboratorio di Ricerche); Genova, Corso Europa 125; Venezia, Palazzo Labia, Torino, Via Verdi 31 (Palazzo della Radio); Roma, Teatro delle Vittorie; Roma, Via Goiran 16; Roma, Via Col di Lana 8; Torino, Via Montebello 7 (ex Teatro Scribe); Cagliari, Via Barone Rossi 29; Sestu (CA), Ex Centro OM; Venezia, Via Torino 129, Mestre; Roma, Via Cadlolo 90</strong>. Ma il Piano “coinvolge purtroppo anche alcune sedi regionali.</p>



<p>“Ma come si fa – <strong>si chiede l’Assemblea di RAI Senior</strong>&#8211; a vendere al migliore offerente, magari una società straniera, <strong>un gioiello come Palazzo Labia a Venezia,</strong> con i suoi affreschi del Tiepolo e i suoi tesori fiabeschi, o peggio ancora<strong> la Sede di Firenze</strong> dove oggi è custodito un patrimonio artistico e culturale unico al mondo?</p>



<p>“Per non parlare del <strong>Palazzo della Radio a Torino </strong>o della stessa storia di <strong>Corso Sempione a Milano</strong>. <strong>Un delitto aziendale in piena regola per noi</strong>&#8211;<strong> sottolinea il documento di RAI Senior, </strong>come se in tutti questi anni il canone RAI, che nessun altro in Italia riceve, non bastasse ad evitare questo scempio istituzionale.</p>



<p>“Quale necessità c’è – <strong>prosegue il documento di RAI Senior</strong>&#8211; di disfarsi di questo patrimonio così importante, per una azienda che non ha bisogno di denaro contante e di investimenti di questo genere?</p>



<p>“<strong>Non potevamo stare in silenzio</strong>&#8211; sottolineano i vertici di RAI Senior-<strong> e nei prossimi giorni chiederemo un incontro alla Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza Barbara Floidia, per consegnare a lei la nostra protesta, che racchiude e che condensa il rammarico profondo di migliaia di lavoratori e di lavoratrici dipendenti RAI</strong>”.</p>



<p>E se fosse necessario farlo,<strong> scriveremo anche al Presidente della Repubblica per chiedergli</strong> un incontro ufficiale, e in cui poter chiarire meglio la nostra presa di posizione.</p>



<p>Faremo di questo tema- <strong>conclude lo stesso Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong>&#8211; una battaglia ideale e morale senza tregua e senza confini, e lo faremo nell’interesse non solo della nostra storia di uomini e donne RAI, ma nell’interesse del Paese.</p>



<p><strong>Non fraintendeteci, la nostra non è una battaglia politica o di parte, è molto di più. E’ una battaglia di principio, di difesa della nostra storia più bella, che profuma di senso dell’appartenenza ai valori su cui è nata la RAI, e di profondo senso dello Stato</strong>&#8220;.</p>



<p>“Mai come in questo momento- <strong>ripete il Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong>&#8211; ci siamo sentiti così fieri e così orgogliosi di essere figli di questa grande famiglia Italiana”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="578" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-1024x578.jpg" alt="" class="wp-image-9036" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-1024x578.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-768x434.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-1536x867.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-2048x1157.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-700x395.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/RAI-SENIOR-GRUPPO2-539x303.jpg 539w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Alcuni dei delegati di tutta Italia all&#8217;Assemblea Generale di RAI Senior, ieri a Rimini. Al centro, secondo da destra il Presidente di RAI Senior Antonio Calajò e terzo da sinistra il Vice Presidente Nazionale Massimiliano Mazzon</strong>.</figcaption></figure>
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