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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>LA RAI alla Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 06:25:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono davvero tanti i programmi Rai presenti al Lido. L'Ufficio Stampa della RAI ha redatto per l'occasione un elenco dettagliato dei format e dei rispettivi inviati speciali che seguiranno la Biennale.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono davvero tanti i programmi Rai presenti al Lido. L&#8217;Ufficio Stampa della RAI ha redatto per l&#8217;occasione un elenco dettagliato dei format e dei rispettivi inviati speciali che seguiranno la Biennale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, torna come tutti gli anni”<strong> Blob”</strong>: da mercoledì 2 a domenica 13 settembre, il programma in onda alle 20.00 su Rai 3, seguirà con l’inviato <strong>Fabio Masi</strong>, tutto ciò che accade sopra e sotto il tappeto rosso.<br><a href="https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2026/08/Rai-Documentari-alla-83-Mostra-Internazionale-dArte-Cinematografica-di-Venezia-11304ec7-0e3b-4918-b268-1639181be2bc-ssi.html"><strong>Rai Documentari </strong></a>sarà presente alla 83ª Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia con tre opere che interpretano la memoria, l&#8217;identità e le trasformazioni della società italiana. Martedì 8 settembre alle 16.00 al Lido approda “<strong>I Nisidiani</strong>”, scritto e diretto da <strong>Riccardo Brun, </strong>selezionato alle <strong>Giornate degli Autori nella sezione Confronti</strong>. Il documentario racconta un percorso lungo dodici anni che ha intrecciato letteratura, educazione, cittadinanza e impegno civile all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. Nella sezione Open dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, venerdì 11 settembre alle 14.45 in Sala Grande sarà presentato invece “<strong>Nino &#8211; Un film su Nino Rota”</strong>, il nuovo film documentario di <strong>Walter Fasano </strong>dedicato al genio musicale che ha segnato la storia del cinema e primo compositore italiano a vincere il Premio Oscar per la Miglior Colonna Sonora. Rai Documentari inoltre sarà presente al Venice Production Bridge con<strong> La nobile arte di Vincenzo Lamagna,</strong> scritto da <strong>Michela Pellegrini,</strong> martedì 8 settembre alle 9.30 presso Biennale Match Point Arena. Un viaggio nella storia della boxe, raccontato attraverso le voci di chi l&#8217;ha vissuta sulla pelle, di chi ne ha scritto le pagine più memorabili e di chi oggi continua a reinventarla.<br><strong>Rai Cultura, </strong>in collaborazione con <strong>Rai Teche, </strong>torna a Venezia per raccontare una nuova pagina della Mostra del Cinema, quella del principio del XXI Secolo. Dopo aver ripercorso e raccontato in cinque tappe, attraverso le cronache della Rai, i 68 anni della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia compresi tra il 1932 e il 2000, <strong><a href="http://https//www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2026/08/Dai-nostri-inviati--La-Rai-racconta-la-Mostra-del-Cinema-di-Venezia-2001-2012-14487f3e-db64-43a1-83cc-79500a7c47aa-ssi.html">“Dai nostri inviati – La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012”</a>, </strong>è il sesto capitolo di un quadro composito di storia e di storie dal Lido. <strong>Il documentario di Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Nicoletta Berardi,</strong> sarà presentato al pubblico venerdì 11 settembre in Sala Corinto.<br>In occasione delle giornate della Mostra al Lido, la direzione Rai di Cinema e Serie Tv, ha messo a punto una programmazione dedicata all’evento, con tanti film presentati negli anni scorsi al festival: prime visioni, film d&#8217;autore, capolavori e pellicole da scoprire e riscoprire, disponibili su Rai 3, Rai Movie, Rai 5 e Rai Storia.<br><strong>Su RaiPlay inoltre, verrà proposta in occasione della Mostra, una ricca offerta di film con più di 60 titoli</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="500" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/leone-rosso-ve-4b.jpg" alt="" class="wp-image-10618" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/leone-rosso-ve-4b.jpg 750w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/leone-rosso-ve-4b-300x200.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/leone-rosso-ve-4b-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla piattaforma sarà inoltre possibile seguire tutte le conferenze stampa e i red carpet, con interviste esclusive ai protagonisti del Festival. L&#8217;offerta comprenderà, come di consueto, anche le cerimonie di apertura e di chiusura, entrambe disponibili anche in versione LIS. Su <strong>RaiPlay Sound</strong> sarà disponibile un approfondimento di <strong>Wikiradio</strong> che ripercorre la storia della manifestazione a partire dal 1932; una selezione di film che hanno vinto il Leone d’oro nelle edizioni passate della Mostra; le interviste ai protagonisti della corrente edizione; la diretta del programma di <strong>Rai Radio3</strong>,“<strong>Hollywood Party”</strong>. <br>Ogni giorno, <strong>i profili social Rai coinvolti</strong>, su tutte le piattaforme (<strong>X, Ig, Fb, TikTok e WhatsApp</strong>), racconteranno la Mostra del Cinema di Venezia con contenuti in esclusiva ed estratti video che rimandano all’offerta disponibile su <strong>RaiPlay (</strong>conferenze stampa, red carpet, interviste). <br>Lo spot della direzione <strong>Creativa Rai per la Biennale Cinema 2026</strong> girato in una bellissima Piazza San Marco notturna, è in onda sulle reti Rai già dalla metà di agosto.<br>Grazie all<a href="https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2026/08/Con-Rai-Pubblica-Utilita-la-83-Mostra-Internazionale-dArte-Cinematografica-di-Venezia-e-per-tutti-801ff730-3b7a-4985-b39a-9c62a9d3e301-ssi.html">’impegno di Rai Pubblica Utilità</a>, infine, la 83ª Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia sarà davvero per tutti: con sottotitolazione, audiodescrizione, Lingua dei Segni Italiana, contenuti digitali accessibili e podcast dedicati. A cominciare dalle cerimonie di apertura e chiusura della Mostra, che rispettivamente già da ieri sera, mercoledì 2 settembre, su Rai Movie e sabato 12 settembre su Rai 3, saranno totalmente accessibili alle persone con disabilità visiva e uditiva.(<strong>pino nano)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>RAI Cultura e RAI Teche, si torna tutti a Venezia</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/28/rai-cultura-torna-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 13:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA["Dai nostri inviati – La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012" è il docufiulm con cui RAI Cultura e RAI Teche ripercorrono il passato della Mostra del Cinema.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Dai nostri inviati – La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012&#8221; è il nuovo capitolo della serie di Rai Cultura con Rai Teche che sarà presentato al Lido di Venezia, </strong>ma in attesa della proiezione ufficiale del documentario- precisa una nota ufficiale dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI-  i precedenti capitoli della serie “Dai nostri inviati” saranno pubblicati su RaiPlay, in occasione della cerimonia d’apertura della Mostra del Cinema, mercoledì 2 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver ripercorso e raccontato in cinque tappe, attraverso le cronache della Rai, i <strong>68 anni della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia compresi tra il 1932 e il 2000, Rai Cultura, in collaborazione con Rai Teche, torna a Venezia</strong> per raccontare una nuova pagina della Mostra del Cinema, quella del principio del XXI Secolo, con “Dai nostri inviati – La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012”, sesto capitolo di un quadro composito di storia e di storie dal Lido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documentario di <strong>Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori, e Nicoletta Berardi</strong>, che sarà presentato al pubblico venerdì 11 settembre in Sala Corinto al Lido, mostra come il servizio pubblico promuova in quegli anni (2001-2012), la kermesse al Lido anche nei programmi dedicati al cinema e sui nuovi canali tematici Rai, che danno alla Mostra veneziana un flusso in presa diretta da “reality show”, il genere televisivo che si stava affermando in tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte ai photocall e ai “TV call”, sfilano autori e divi – il record di presenze del decennio spetta a <strong>George Clooney, Leone d’oro alla carriera 2026</strong> &#8211; che ad ogni edizione animano il Lido per celebrare la più antica e prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2001 è l’ultimo anno della prima direzione di <strong>Alberto Barbera</strong>, in carica dal 1999. Presidente di giuria della 58^ Mostra è <strong>Nanni Moretti,</strong> che assegna il Leone d’oro al film indiano “<strong>Monsoon Wedding</strong>” della regista <strong>Mira Nahir</strong>. Seguono le due edizioni dirette dal compianto <strong>Moritz de Hadeln</strong>, primo direttore straniero a guidare il festival cinematografico più antico al mondo: la sua esperienza maturata alla Berlinale e a Locarno garantisce un programma degno di nota, messo in piedi in pochi mesi, ma non esente da polemiche, che attraversano le scelte delle giurie per il <strong>Leone d’oro a “The Madelein Sisters</strong>” di <strong>Peter Mullan</strong> nel 2002 e a <strong>“Il ritorno” di Andrei Zvyagintsev</strong> nel 2003.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2004, prendono il via <strong>gli otto anni della Mostra firmata Marco Muller</strong>, caratterizzati dalla scoperta totale del cinema asiatico e di quello di genere, che vede come “padrino” <strong>il regista Quentin Tarantino</strong>. Tra i Leoni d’oro alla carriera di questi anni, il re del musical <strong>Stanley Donen</strong>, quello dell’animazione giapponese <strong>Hayao Miyazaki</strong> e il “nostro” <strong>Ermanno Olmi,</strong> “non” premiato <strong>da Adriano Celentano nel 2008</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’edizione 69^ del 2012 è la prima del secondo ciclo di <strong>Alberto Barbera</strong>, che premia con il Leone d’oro il film “<strong>Pietà” del coreano Kim Ki-Duk</strong>, che ringrazia la giuria con un canto tradizionale, conclusione suggestiva di una Mostra che proprio quell’anno celebra i suoi primi 80 anni. (<strong>pino nano</strong>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>RAI Storia celebra Francesco Guccini</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/12/rai-storia-celebra-francesco-guccini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 08:24:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Francesco Guccini, &#8216;maestrone&#8217; cantautore&#8221; Il viaggio umano e artistico di un cantautore che ha fatto della memoria, dell’ironia e della libertà di pensiero il proprio marchio distintivo. Lo ricostruisce lo speciale di Rai Cultura realizzato da Jessica Fedele, Ario Giorgino ed Enrico Salvatori “Francesco Guccini,...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Francesco Guccini, &#8216;maestrone&#8217; cantautore&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggio umano e artistico di un cantautore che ha fatto della memoria, dell’ironia e della libertà di pensiero il proprio marchio distintivo. Lo ricostruisce <strong>lo speciale di Rai Cultura realizzato da Jessica Fedele, Ario Giorgino ed Enrico Salvatori “Francesco Guccini, ‘maestrone’ cantautore” –</strong> in onda giovedì 13 agosto alle 21.10 su Rai Storia e in replica venerdì 14 agosto alle 23.10, sempre su Rai Storia – per rendere omaggio al cantautore scomparso a 86 anni lo scorso 6 agosto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo speciale -si legge in una nota dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI- è scandito dalle apparizioni televisive di<strong> Guccini a partire dalla prima &#8211; il 1° maggio ’67 &#8211; a “Diamoci del tu”, spettacolo condotto da Giorgio Gaber e Caterina Caselli, </strong>la sua mentore discografica che lo presenta come Francesco e &#8211; per distinguerli &#8211; presenta invece come Franco l’altro Francesco, anche lui esordiente: Battiato. Il ventisettenne Francesco Guccini, in quella prima apparizione, imbraccia una chitarra ed esegue “Auschwitz”, come farà trent’anni dopo in “Francesco racconta Guccini”.<br>Scorrono, poi, altri programmi e altre canzoni:<strong> “Incontro” da “Ciao torno subito” del ’73; “Adesso musica” del ’75 in un’intervista su Modena come laboratorio creativo perenne per; la struggente “Canzone per un’amica” &#8211; con cui per anni ha aperto i suoi concerti &#8211; da “Con rabbia e con amore” del ’76.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel ’76 Guccini prende parte a uno show giocosamente eversivo “<strong>Onda libera”</strong>, con un esordiente di grande avvenire, Roberto Benigni: i due animano una Tv “pirata” che interferisce con il segnale Rai da una stalla, stornellando e teorizzando una televisione differente da quella “ufficiale”. <strong>Nel ’77, invece, Guccini è ospite di Lucio Dalla nella sua trasmissione “Automobili” dove esegue “Il pensionato”, e nello stesso anno nello speciale “Elisir” si aggiunge a loro Roberto Vecchion</strong>i. È una Rai che sta passando dal bianco e nero al colore e che trova nei cantautori, in primis Guccini, personaggi carismatici per trasmettere nuovi linguaggi.<br>Ci sono poi le interviste sul suo “essere cantautore” successive alla celebre canzone “L’avvelenata” – incisa nel ‘76 in risposta alle critiche dalla stampa e alle aspettative dei fan, che qui canta e commenta in concerto nel 1997 &#8211; in cui fa un primo bilancio della sua carriera, come quelle per “<strong>Mixer: musica” di Gianni Minà (1980), e per “TG2 Sestante</strong>” (1981).<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C’è anche un Francesco Guccini in concerto dall&#8217;Aula Magna dell&#8217;Università di Bologna nel 1990, per il IX Centenario dell’Alma Mater Studiorum, che spiega come nasce una canzone, e un Guccini che conversa con Vincenzo Mollica, in “Taxi” (1995) sulle sue canzoni più celebri, da “Dio è morto” a “Canzone per un’amica”</strong>. Infine, un Guccini maturo, che al canto affianca la scrittura narrativa, intervistato su questo in una puntata del 2006 di “Che Tempo Che Fa” da Fabio Fazio, dove esegue anche la sua celebre “La locomotiva”.(<strong>pn</strong>)</p>
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