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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>QUANDO VERONA ERA CENTRO DI PRODUZIONE RAI PER L&#8217;AGRICOLTURA</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/24/quando-verona-era-centro-di-produzione-rai-per-lagricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Binacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è stato un periodo in cui Verona era centro di produzione Rai :Verona RAI per l&#8217;agricoltura. Erano gli anni Novanta primi anni 90 direzione della testata giornalistica regionale affidata a Leonardo Valente che ha fatto una delle più grandi rivoluzioni e ristrutturazioni con nuovi programmi...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>C&#8217;è stato un periodo in cui Verona era centro di produzione Rai :Verona RAI per l&#8217;agricoltura. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Erano gli anni Novanta primi anni 90 direzione della testata giornalistica regionale affidata a <strong>Leonardo Valente </strong>che ha fatto una delle più grandi rivoluzioni e ristrutturazioni con nuovi programmi nuovi settimanali e nuovi quotidiani come ad esempio Bell&#8217;Italia, Europa, Mediterraneo Ambiente Italia e Leonardo. Ebbene a Verona si pensò di realizzare il settimanale dedicato alle campagne all&#8217;agricoltura e l&#8217;alimentazione di ogni regione. <strong>Si chiamava TGR Italia Agricoltura</strong>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/FABRIZIO-BINACCHI-1024x538.jpeg" alt="" class="wp-image-10108" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/FABRIZIO-BINACCHI-1024x538.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/FABRIZIO-BINACCHI-300x158.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/FABRIZIO-BINACCHI-768x403.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/FABRIZIO-BINACCHI-700x368.jpeg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/FABRIZIO-BINACCHI.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Fabrizio Binacchi storico Capredattore Centrale prima a Milano poi a Bologna per la TGR RAI</strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leonardo Valente</strong> concordò con l&#8217;allora direttore di Rai 3 <strong>Angelo Guglielmi</strong> l&#8217;apertura delle trasmissioni del sabato mattina. Fino a quell&#8217;epoca le trasmissioni cominciavano in tarda mattina di sabato mattina. Fino a quell&#8217;epoca le trasmissioni cominciavano in tarda mattinata e invece con la trasmissione TG Italia Agricoltura realizzata a Verona alla Fiera di Verona in palinsesto apriva alle 7:00 del mattino fino alle 9. Dalle sette alle nove argomenti dedicati alle coltivazioni, allevamento, all&#8217;alimentazione alla cucina di ogni singolo regione proprio nell&#8217;ora in cui i contadini gli agricoltori fanno colazione. E si apriva infatti con l&#8217;almanacco del giorno della settimana e con il tempo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I conduttori erano il sottoscritto <strong>Fabrizio Binacchi e Donatella Bianchi</strong> e il regista era <strong>Giuseppe Pino Sibilla</strong> storico regista della RAI poi successore <strong>Maurizio Graziosi</strong>. Ebbene si andava in onda per due ore da Verona con ospiti, rubriche, testimonianze e gran pubblico. Set e studio, in uno dei grandi padiglioni della Fiera di Verona palcoscenico e simbolo della tradizione e dello sviluppo agricolo italiano. <strong>Ideatori con Leonardo Valente</strong> erano il vicedirettore <strong>Mario Colangeli</strong>, il redattore<strong> Mario Refrigeri, </strong>e promotori lo stesso Binacchi diventato capo della redazione di Bologna con <strong>Giampiero Beltotto</strong> capo della redazione veneta. Si era pensato ad una produzione decentrata legata appunto al territorio e ad una fiera legata all&#8217;agricoltura. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I coordinatori e curatori erano colleghi delle redazioni di Venezia e Bologna <strong>Daniela Politi e Giuseppe Gonni</strong> con il supporto della direzione di sede per il Veneto, direttore dell&#8217;epoca il collega <strong>Sergio Tazzer</strong>. Per la parte produttiva e tecnica era stata arruolata la preparatissima ed efficientissima <strong>Squadra Esterna di Bolzano sede diretta da Carlo Corazzola</strong>, che calava a Verona due giorni per consentire registrazione e distribuzione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu un&#8217;esperienza che durò tre anni e che c<strong>ertificava già più di 35 anni fa la capacità della Rai di produrre a livello territoriale anche fuori dalle sedi regionali, e</strong> fuori dai centri di produzione classici e codificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabrizio Binacchi ( </strong><em><strong>già caporedattore centrale e direttore di Sedi e Centro di produzione</strong></em>). </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Fabrizio Binacchi: &#8220;Quel primo TG dal mare di Rimini&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/05/23/fabrizio-binacchi-quel-primo-tg-dal-mare-di-rimini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Binacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 11:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[congresso giornalisti a rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Quel congresso giornalisti  Rai a Rimini , e poi il primo “Tg dal Mare” della storia TV. Momenti indimenticabili&#8221;. Arrivai a Rimini a metà di aprile del 1990 portato da un congresso dei giornalisti Rai e non dalla famiglia come accadeva. Telefonai a papa e mamma...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Quel congresso giornalisti  Rai a Rimini , e poi il primo “Tg dal Mare” della storia TV. Momenti indimenticabili&#8221;.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivai a Rimini a metà di aprile del 1990 portato da un congresso dei giornalisti Rai e non dalla famiglia come accadeva. Telefonai a papa e mamma e ricordo che dissi con solennità: “Sono a Rimini, oggi comincia il congresso”. Papà mi rispose: “Stai attento!”. Mamma l’aveva pensato ma si era trattenuta. Accidenti avevo 29 anni compiuti ero già sposato e papà e loro mi dicevano “stai attento”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="751" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Congresso-giornalisti-Rai-Rimini-1990-1024x751.jpg" alt="" class="wp-image-9268" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Congresso-giornalisti-Rai-Rimini-1990-1024x751.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Congresso-giornalisti-Rai-Rimini-1990-300x220.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Congresso-giornalisti-Rai-Rimini-1990-768x564.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Congresso-giornalisti-Rai-Rimini-1990-700x514.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Congresso-giornalisti-Rai-Rimini-1990.jpg 1386w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img decoding="async" width="667" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Grand-Hotel-Rimini-Binacchi-ricorda-Tg-mare--667x1024.jpg" alt="" class="wp-image-9266" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Grand-Hotel-Rimini-Binacchi-ricorda-Tg-mare--667x1024.jpg 667w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Grand-Hotel-Rimini-Binacchi-ricorda-Tg-mare--195x300.jpg 195w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Grand-Hotel-Rimini-Binacchi-ricorda-Tg-mare--768x1179.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Grand-Hotel-Rimini-Binacchi-ricorda-Tg-mare--1000x1536.jpg 1000w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Grand-Hotel-Rimini-Binacchi-ricorda-Tg-mare--700x1075.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/Grand-Hotel-Rimini-Binacchi-ricorda-Tg-mare-.jpg 1077w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fu un un congresso epocale. </strong>La sera giravamo in delegazione da un albergo all’altro su viale Vespucci per concordare azioni e mozioni. Mi sentivo piccolo ingranaggio di una grande macchia. Per di più a Rimini, accipicchia. Tre giorni, finimmo il congresso, giornaliste e giornalisti ripartirono dagli alberghi che erano state le nostre redazioni per 72 ore, e vidi quel conduttore del Tg2 sgasare dal garage del mio stesso albergo con una potente Alfa sportiva. Sgranavo gli occhi e io. che ero arrivato e partivo in treno, mi chiedevo: si esce anche in macchina da Rimini. Io ci ero arrivato in treno. Da Roma. Che strana la vita: avevo familiarizzato con le strade di Roma per i primi anni al Tg1 prima che con le spiagge di Rimini. Poi mi sono riscattato. <strong>Nel 1992 mi mandarono a Bologna a fare il capo della TGR  telegiornale regionale e lì ho scoperto la bellezza e l’immensa varietà di questa regione che ha come nome due parole unite col trattino Emilia-Romagna</strong>. Mi spiegarono appena arrivato, 33 anni fa, a fare il capo della redazione che ci <em>doveva sempre essere il trattino</em> e che geo-tipo-graficamente questo trattino coincideva con Imola, la città tra Bologna e Forlì che segna il punto di congiunzione, e di distinzione al tempo stesso, tra Emilia e Romagna.“<em>Ma sciamo una regione sciola”,</em>mi dicevano tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivò l’estate del 1993 e vedendo che pressoché ogni giorno avevamo notizie e fatti da Rimini e dalla Riviera pensai una cosa: perché andare avanti e indietro tutti i giorni da Bologna a Rimini con troupe e giornalisti quando tra giugno e settembre quasi tutto ruota attorno a Rimini? Non sarebbe meglio, mi chiesi, portare il Tg a Rimini e fare il Tg in diretta dal mare? Magari dal tetto del Grand Hotel? Ne parlai in Direzione e in Regione, furono tutti entusiasti. Convenzione a tempo di record, partecipazione di enti e istituzioni, accordo sindacale. Un miracolo. Progetto in due settimane e eccoci pronti per il Tg dal Mare, dal 5 luglio al 5 settembre 1993. In diretta dalla terrazza del Grand Hotel lo studio con fondale trasparente, niente fiction, niente film, ma gente e onde vere, nuvole reali. Accordo perfetto con l’allora patron del Grand Hotel il commendator Pietro Arpesella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu un successo giornalistico e sociale. Finimmo su tutti i giornali: primo Tg in diretta dal mare, il conduttore in giacca cravatta e bermuda, servizi freschi freschi, un temporale in diretta. In coda al Tg mettemmo tre minuti di notizie in tedesco per i turisti scritte e lette dal nostro caporedattore in lingua tedesca della redazione di Bolzano. Essendo di redazione al Grand Hotel avevamo tutto in diretta o quasi: seguimmo il primo malore di Federico Fellini che era in una stanza del piano di sotto, le star che arrivavano a Rimini erano da noi, fatti misfatti della riviera erano seguiti e raggiunti in un battibaleno. Il collega riminese Gianfrancesco Carasso allora nostro redattore da Rimini ci diede una grande mano come autore e organizzatore,.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tg nazionali e internazionali che volevano collegarsi con noi dal Tg sul mare. <strong>Per me un’esperienza fantastica e per tutta la redazione una sventagliata di innovazione e di creatività.</strong> Per Rimini e la Riviera un fatto veramente unico in materia di comunicazione e informazione e anche per la Rai e per la storia della Televisione. Così un po’ mi riscattai, non avevo conosciuto Rimini da bambino e ragazzo, come centinaia di migliaia di altre persone, ma ero riuscito a portare a Rimini ilTg. In diretta dal mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabrizio Binacchi, <em>*già caporedattore centrale Rai, Responsabile Redazione Giornalistica Emilia-Romagna 1992-1994</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
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		<title>Libri, le &#8220;Sorprese in TV&#8221; di Fabrizio Binacchi</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/26/libri-le-sorprese-in-tv-di-fabrizio-binacchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 16:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Appena fresco di stampa l&#8217;ultimo libro di Fabriizio Binacchi, storico caporedattore della TGR a Bologna, &#8220;Sorprese in TV- Luoghi e personaggi visti da molto vicino&#8220;, 132 pagine- CN (Casa Nuvolari, gruppo Oligo editore). Memorabile il balletto in strada, proprio in Via Teulada, con Loretta Goggi...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Appena fresco di stampa l&#8217;ultimo libro di Fabriizio Binacchi, storico caporedattore della TGR a Bologna, &#8220;<em>Sorprese in TV- Luoghi e personaggi visti da molto vicino</em>&#8220;, 132 pagine- CN (Casa Nuvolari, gruppo Oligo editore)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Memorabile il balletto in strada, proprio in Via Teulada, con Loretta Goggi e tutto il corpo di ballo. Era la sigla della trasmissione Via Teulada 66, storico indirizzo della TV a Roma. Ed essendoci in quelle palazzine anche i telegiornali, ecco che un giornalista si trova coinvolto nello spettacolo: prima sorpresa in TV.<br>Dal primo giorno al Tg1 alla direzione Rai Emilia-Romagna, passando per Linea Verde e per il centro di produzione di Milano, con oltre mille dipendenti: quarant’anni in TV in cui <strong>Fabrizio Binacchi,</strong> mantovano di Suzzara, ha incontrato persone e personaggi e ha organizzato trasmissioni ed eventi come lo <strong>Zecchino d’Oro </strong>e i due <strong>Festival di Sanremo</strong> di <strong>Fabio Fazio;</strong> e ancora <strong>Pavarotti and Friends </strong>e il rientro di <strong>Adriano Celentano</strong> con <strong><em>Francamente me ne infischio,</em></strong> sempre con sorprese dopo sorprese, retroscena e aneddoti con protagonisti, spesso a loro insaputa, personalità del calibro di <strong>Giuliano Amato, Bruno Vespa, Francesco Cossiga, Enrico Mentana.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="690" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-690x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8870" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-690x1024.jpg 690w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-202x300.jpg 202w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-768x1139.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-1036x1536.jpg 1036w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-1381x2048.jpg 1381w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-700x1038.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi.jpg 1548w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Via Teulada 66-scrive nel suo saggio Fabrizio Binacchi- non è solo un indirizzo, </strong>l’indirizzo della Rai per eccellenza, dove si facevano tg e insieme programmi, ma fu il mio primo indirizzo di lavoro a Roma.  <strong>Via Teulada 66 era anche il titolo di uno spettacolo musicale,</strong> a metà via tra il rotocalco e il varietà, e andava in onda all’ora di pranzo con Loretta Goggi. Abituato fino a quel momento solamente a redazioni puramente giornalistiche, dove il massimo del varietà era l’intervista a uno scrittore, per me &#8211;<strong>racconta Fabrizio Binacchi</strong>-fu un vero salto nel mondo dello spettacolo, come si direbbe seppure con un bel luogo comune. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si viveva accanto agli studi dei programmi e quindi si incontravano comici, presentatori e presentatrici, soubrette e coreografi, registi famosi e agenti dello spettacolo, ballerine e cantanti, che fino ad allora avevo visto solo in televisione. Appunto. Dovevo farmene una ragione: perché anche io da quel giorno entravo a far parte della televisione. Al bar di via Teulada sembrava di stare costantemente nell’intervallo di uno spettacolo: attori e cantanti, presentatori e assistenti, truccatori e costumisti, registi e autori che stavano entrando o uscendo dagli studi ed era sempre un girotondo di vociare e dialetti&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-8869" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-1024x576.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-1536x864.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino.jpg 1992w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Direttore perché ha voluto raccogliere questi ricordi di televisione tra lioghi e personaggi, in <em>Soprese in TV?</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono tanti libri sulla Rai e sulla storia della televisione. Io volevo fare un libro non solo di ricordi di vita vissuta ma di quelle atmosfere, di quei personaggi e di quei luoghi ha hanno fatto la storia più recente della televisione diciamo Anni Ottanta e Novanta quando si è ritrovata a fare i conti con la concorrenza del competitor privato. Una rivoluzione vera e propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;<strong>Un periodo di grandi trasformazioni?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ah, ricordo che nel 1988 il Tg1 della Sera faceva ascolti oggi inimmaginabili perché non aveva concorrenza. Dal 1992 è cambiato tutto. Ma questo riguarda anche i programmi e il cosiddetto intrattenimento che contempla notizie e spettacolo. Da Teulada 66 agli studi di Torino e Milano, da Trieste a Bologna, da Napoli a Trento ho vissuto grandi periodi di trasformazione. Per esempio la grand erivoluzione TGR con i nuovi programmi pensati e realizzati da Leonardo Valente nel 1991 molti dei quali tuttora in onda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Memorie da condividere?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma certo, piccole memorie di retroscena e di aneddoti che sono il sale della quotidinaità e per certi versi le prime bozze di una storia che si può costruire. Raccontando slanci coraggiosi, idee innovative, grandi successi e piccoli momenti del dietro le quinte. Come ha scritto il collega e amico giornalista storico dela Rai di Napoli Antonio Forni che incrociai in anni passati a Milano:  “Quella mescolanza di improvvisazione e disciplina che faceva la televisione pubblica&#8221;. Mi piace. Quella strana alchimia per cui alla fine, nonostante tutto, le cose si riuscivano a fare. E pure bene”. Ecco, quella mescolanza di improvvisazione e disciplina che metteva d&#8217;accordo Arbore e Augias, Baudo e Nuccio Fava, la Goggi e la Bonaccorti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Il bello di trasmettere valori  televisivi alle nuove generazioni.</strong>..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rai Senior ha una funzione essenziale per raccogliere e trasmettere i valori fondanti della televisione italiana, e lo fa giustamente dosando capitoli di storia passata e programmi di futuro. Esattamente uno dei grandi format della televisione: ricordare sé stessa e riproporre le proprie grandi storie e firme e aprire un orizzonte di futuro con i linguaggi più moderni. Ogni stagione ha avuto ed ha la propria ricetta magica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Insomma Soprese in TV?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esatto, aprirsi alle sorprese ad ogni angolo ed in ogni frangente: dal Chissà chi lo sa di Febo Conti al <em>Francamnte me ne infischio</em> di Adriano Celentano, passando da quei capolavori di cultura che sono stati Parola mia e Tuttolibri. E adesso, in un periodo di mille canali, la grande convergenza di piattaforme e flussi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Ci sono settori in cui la Rai non ha rivali secondo la tua esperienza?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti, soprattutto nell&#8217;ambito della divulgazione tecnico schientifica e delle trasmissioni culturali. La Rai è addirittura unica nella rappresentanza e trasmissione delle cosiddette miranze culturali e linguistiche dalla Val D&#8217;Aosta al Friuli, dall&#8221;Alto Adige al Trentino dalla, Calabria alla  Sicilia, alla  Sardegna. Un lavoro silenzioso e spesso fuori dai riflettori che consente a popolazioni di valli e pianure da nord a sud di essere raccontate e protagoniste della vita televisiva dei propri territori. Ho lavorato a Roma e a Milano per telegiornali e programmi di grande ascolto, ma ho sentito un grande trasporto civico e non solo professionale quando mi è capitato di lavorare a Trieste, Bolzano ed Aosta facendo programmi e speciali per quelle comunità, dalla profonda radice identitaria.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="480" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025.jpg" alt="" class="wp-image-8871" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025.jpg 720w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025-300x200.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025-700x467.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fabrizio Binacchi è nato a Suzzara, in provincia di Mantova, nel 1960. Giornalista di lungo corso, ha iniziato alla “Gazzetta di Mantova”, per poi entrare in Rai; tra le conduzioni ricordiamo almeno il Tg1, Linea Verde, Italia Agricoltura e, tra i tanti incarichi, quelli di direttore delle sedi Rai dell’Emilia-Romagna, di Trento e del Friuli-Venezia Giulia, nonché di caporedattore di Rai Vaticano. Docente universitario a contratto, insegna Conduzione fonetica al master di Giornalismo dell’università di Bologna e Giornalismo scientifico all’università di Parma. I suoi ultimi libri sono Luoghi comuni. Il potere della parola (Minerva 2021) e, per Oligo, Piccoli segreti mantovani (2023) e Piccoli segreti di provincia (2025). Scrive ancora su piattaforme e quotidiani locali, primo fra tutti “La Voce di Mantova”, per cui ha curato, insieme a Giancarlo Malacarne, il volume Don Costante Berselli. L’avventura di una vita tra fede, cultura, battaglie (2024).</p>
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