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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>Maurizio Gianotti e Gianpiero Gamaleri &#8220;A Scuola di Intelligenza Artificiale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 08:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nessuna categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[autori rai]]></category>
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					<description><![CDATA[“La cassetta degli attrezzi” &#8211; capire l&#8217;intelligenza artificiale per aiutare i giovani a sceglieredi Maurizio Gianotti (co-direttore con Gianpiero Gamaleri della collana “La cassetta degli attrezzi”, Armando Editore) L&#8217;intelligenza artificiale è una svolta di civiltàNon esiste articolo, saggio, libro, dichiarazione, intervista oggi in circolazione che...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>“La cassetta degli attrezzi” &#8211; capire l&#8217;intelligenza artificiale per aiutare i giovani a scegliere<br>di Maurizio Gianotti (co-direttore con Gianpiero Gamaleri della collana “La cassetta degli attrezzi”, Armando Editore)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;intelligenza artificiale è una svolta di civiltà</strong><br>Non esiste articolo, saggio, libro, dichiarazione, intervista oggi in circolazione che non parli dell&#8217;intelligenza artificiale. C’è chi ne ha paura e prevede che possa provocare conseguenze negative come la riduzione dei posti di lavoro o nuove forme di analfabetismo. Noi invece crediamo che rappresenti una svolta di civiltà, che investe perfino le pieghe più intime dell&#8217;animo umano, perché riguarda il nostro modo di leggere la realtà e di interpretare il mondo che ci circonda.<br>La ragione è semplice. Questa che potremmo chiamare &#8220;tecnologia della conoscenza&#8221; si è impadronita — grazie proprio alla nostra intraprendenza — di tutto lo scibile umano, anche attraverso meccanismi automatici che la mettono in grado di gestire l&#8217;intero patrimonio di sapere a nostra disposizione. La rappresentazione più plastica di questa trasformazione è l&#8217;immagine dei Big Data: quella grande nuvola, quell&#8217;enorme insieme di informazioni di cui soltanto i telescopi possono darci un&#8217;idea, quando inquadrano gli ammassi galattici ai limiti dell&#8217;universo astrofisico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="932" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-28-1024x932.png" alt="" class="wp-image-10752" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-28-1024x932.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-28-300x273.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-28-768x699.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-28-700x637.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-28.png 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’intelligenza è generativa</strong><br>E nel caso dell&#8217;IA tutti questi dati non sono conservati in modo inerte: interagiscono tra loro e producono combinazioni sempre nuove. Sono quelle combinazioni a far chiamare questo fenomeno anche <em>intelligenza generativa</em>, capace cioè di produrre risultati inattesi, con effetti moltiplicativi vertiginosi.<br>Non è dunque un&#8217;esagerazione parlarne tanto, sia da parte dei pochi che la conoscono bene, sia da parte dei molti che l&#8217;hanno sentita nominare soltanto di riflesso.<br>Ci troviamo di fronte non solo a una nuova epoca ma a un&#8217;evoluzione destinata ad affiancare l&#8217;umanità per tutta la durata del suo percorso, che si svolga sulla Terra o che si sposti su altri pianeti come promette Elon Musk.<br>Perché ne parliamo ancora troppo poco e troppo male<br>Subito dopo, però, dobbiamo chiederci: come se ne parla? Questo è il limite: se ne parla con scarsa competenza e con molti timori. La scarsa competenza è di chi non riesce a coglierne la struttura e il linguaggio. I timori sono di chi crede che l&#8217;Intelligenza Artificiale sia destinata a scalzare vari primati degli esseri umani: nel lavoro, nello studio, nel tempo libero e persino nelle più delicate relazioni interpersonali.<br><strong>Una collana per orientarsi nel cambiamento</strong><br>La collana “La cassetta degli attrezzi” nasce con l&#8217;obiettivo di accompagnare le nuove generazioni e i professionisti di domani nell&#8217;affrontare un mondo in rapida trasformazione. È una collana dedicata soprattutto a studenti che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori e l’università, giovani laureati, insegnanti, educatori e a tutti coloro che si preparano a entrare nel mondo del lavoro o desiderano aggiornare le proprie competenze.<br>L&#8217;idea che ispira la collana è semplice: oggi non basta possedere conoscenze teoriche.<br>È necessario disporre di strumenti pratici per comprendere i cambiamenti, interpretarli criticamente e trasformarli in opportunità. Per questo ogni volume vuole essere una vera e propria &#8220;cassetta degli attrezzi&#8221;: non soltanto un libro da leggere, ma un compagno di viaggio che offre metodi, esperienze, esempi, casi concreti e indicazioni operative.<br><strong>Affrontare le sfide del nostro tempo</strong><br>L&#8217;obiettivo è aiutare i giovani a sviluppare un approccio aperto, interdisciplinare e consapevole, fornendo gli strumenti necessari per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: l&#8217;intelligenza artificiale, la rivoluzione digitale, la sostenibilità, la medicina del futuro, la comunicazione, l&#8217;educazione, l&#8217;economia e i profondi cambiamenti sociali.<br>Ogni volume è scritto da studiosi, professionisti ed esperti che mettono a disposizione non solo il proprio sapere, ma anche l&#8217;esperienza maturata sul campo. Il linguaggio è rigoroso ma accessibile, affinché anche chi si avvicina per la prima volta a una disciplina possa acquisire rapidamente le competenze fondamentali.<br>La finalità della collana è contribuire a formare cittadini e professionisti capaci di imparare continuamente, di affrontare l&#8217;incertezza con spirito critico e di trasformare le innovazioni in occasioni di crescita personale, culturale e professionale. In un&#8217;epoca in cui le conoscenze diventano rapidamente obsolete, il vero patrimonio è imparare a usare gli strumenti giusti per comprendere il presente e costruire il futuro.<br><strong>Non solo libri, ma strumenti di lavoro</strong><br>La collana si è aperta con un volume introduttivo, “Tutto quel che avreste voluto sapere sull&#8217;Intelligenza Artificiale e non avete mai osato chiedere”: una panoramica chiara, e accessibile, un primo passo per chi desidera orientarsi in un paesaggio che è già parte del nostro quotidiano, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Che cos&#8217;è davvero l&#8217;intelligenza artificiale? Di che cosa parliamo quando nominiamo algoritmi, machine learning, reti neurali? E perché è diventato urgente capire questi concetti anche fuori dai laboratori e dai convegni specialistici?<br>I titoli successivi sono: “Studiare per lavorare in banca al tempo dell’Intelligenza Artificiale”, e poi “Studiare per diventare registi, videomaker e filmaker”, “Studiare per diventare commercialisti”, e poi i volumi per interpreti e traduttori, social media manager, graphic designer, insegnanti, educatori e formatori. Tutti sempre &#8220;al tempo dell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;.<br>Il prossimo volume sarà “Studiare per diventare medici al tempo dell&#8217;IA” — e non è un caso che il settore sanitario sia il luogo in cui questa rivoluzione mostra contemporaneamente il suo massimo potenziale e i suoi limiti più evidenti. Seguiranno il volume dedicato ai musicisti e quello per gli avvocati.<br><strong>L&#8217;esperienza degli adulti come guida per i giovani</strong><br>C&#8217;è, in tutto questo, un compito che riguarda da vicino i lettori di RAI SENIOR. Chi ha visto nascere e maturare i media del Novecento possiede una competenza che ai ragazzi manca: sa per esperienza diretta che nessuna tecnologia mantiene tutte le promesse che annuncia, e che nessuna produce solo i disastri che le vengono attribuiti. È esattamente la misura di cui i più giovani hanno bisogno mentre scelgono che cosa studiare e che mestiere fare.<br><strong>La sfida della società della conoscenza</strong><br>L&#8217;intelligenza artificiale è il grande tema del nostro tempo, perché ci costringe a ripensare che cosa significhi essere umani, e perché — come ogni vera rivoluzione — chiama ognuno di noi a scegliere se restare spettatore o diventare protagonista. Siamo in presenza della sfida più grande, forse pericolosa ma sicuramente affascinante, dell&#8217;homo sapiens chiamato ad affrontare una nuova società: quella della conoscenza. (<strong>Pino Nano</strong>)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="576" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-21-576x1024.png" alt="" class="wp-image-10728" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-21-576x1024.png 576w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-21-169x300.png 169w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-21-768x1365.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-21-864x1536.png 864w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-21-700x1244.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/09/image-21.png 900w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MAURIZIO GIANOTTI</strong><br>Dal 2022 è autore del programma quotidiano di RAI2 BellaMa’, condotto da Pierluigi Diaco, è uno degli autori storici di mamma RAI. Nel corso dell&#8217;estate 2026 è stato il capoautore del programma di Rai2 “Lo spazio dei talenti”, sulla disabilità realizzato in convenzione con la Presidenza del Consiglio.<br>Negli anni ‘90 e 2000 ha lavorato a “Forum” (Canale 5 e Retequattro), “Unomattina” e “La vita in diretta” (RAI1).<br>Ha collaborato con Gianni Boncompagni a “Non è la RAI” (Italia1), con Franca Leosini a “Storie maledette” (Rai3), con Roberto Giacobbo a “Voyager” (Rai2) e “Freedom” (Retequattro) e con Maria Latella con cui ha realizzato “Al cinema con…” (Rai3).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2019 lavora con Pierluigi Diaco, con cui ha realizzato i programmi originali “Io e te” e “Io e te di notte” (Rai1), “Ti sento” (Rai2 e Rai Radio2), “BellaMa’” e “BellaFesta”.<br>Per tre anni è stato autore di “O anche no”,<br>E’ stato docente di “Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo&#8221; alla Link Campus University, a Uninettuno, presso il Master in Creative Writing della Luiss e a RaiLab (corso per autori, cprogramma sulle disabilità di Rai2.onduttori, comici e videomaker della RAI). Nel 2025 con il sociologo Gianpiero Gamaleri è stato docente del Corso di Strutture e Linguaggi della TV e dei New Media per la parte dedicata al Laboratorio Creativo &#8211; nuovi format televisivi e progetti per una “Tv senza la Tv” con l’aiuto dell’IA presso l’Istituto Superiore San Domenico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha pubblicato i libri “Le sentenze del giudice di FORUM” (con Santi LIcheri, Piemme, 2000), “Fare l’autore per la TV” (Eurilink, 2008), “Il segno del telecomando&#8221; (con Biagio Proietti, Rai ERI, 2015), “La TV al tempo del web 2.0” (Armando Editore, 2012, vincitore del Premio Gian Piero Orsello per la Comunicazione), “La TV senza la TV” (Armando Editore, 2024), “Ai and me &#8211; Come progettare un programma televisivo con l’Intelligenza Artificiale” (Armando Editore, 2026), “Tutto quello che avreste voluto sapere sull’intelligenza artificiale e non avete mai osato chiedere” (Armando Editore 2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">È condirettore con <strong>Gianpiero Gamaleri </strong>della collana di Armando Editore “La cassetta degli attrezzi” sull’Intelligenza Artificiale. La Giuria della X edizione del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia per la Comunicazione Sociale ha deciso di attribuirgli un riconoscimento speciale per il suo lavoro svolto nell&#8217;ambito di numerosi programmi RAI.<br>Tale riconoscimento viene assegnato a chi si distingue per la correttezza dell’informazione sulle malattie rare, per l’attenzione alla diffusione della cultura della solidarietà e per la realizzazione di servizi di spessore umano sulla disabilità.</p>
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