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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>Teatro delle Vittorie, Gamaleri scrive a Giampaolo Rossi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[RAI vende alcuni dei suoi palazzi storici.Qui di seguito la lettera integrale che tramite RAI Senior il prof. Gianpiero Gamaleri scrive all&#8217;AD RAI Giampaolo Rossi. Su questo tema così attuale, dell&#8217;ipotesi di vendita di 15 asset della RAI per tutta Italia, interviene oggi con l&#8217;autorevolezza...]]></description>
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<p><strong>RAI vende alcuni dei suoi palazzi storici.Qui di seguito la lettera integrale che tramite RAI Senior il prof. Gianpiero Gamaleri scrive all&#8217;AD RAI Giampaolo Rossi.</strong></p>



<p> Su questo tema così attuale, dell&#8217;ipotesi di vendita di 15 asset della RAI per tutta Italia, interviene oggi con l&#8217;autorevolezza che gli deriva dalla sua storia accademica <strong>il prof.Gianpiero Gamaleri</strong> tuttora una voce molto autorevole nell&#8217;ambito dei dirigenti seniores Rai (essendo stato eletto anche recentemente nella loro Associazione) dopo essere stato dirigente dell&#8217;azienda per quasi trent&#8217;anni e consigliere di amministrazione <strong>sotto la presidenza di Roberto Zaccaria. </strong></p>



<p><strong>Oggi l&#8217;illustre massmediologo guarda con un occhio particolarmente attento e preoccupato al piano immobiliare scritto tre anni fa dal Consiglio di amministrazione dell’azienda e rilanciato da quello attuale e che tra i 15 asset da mettere in vendita contempla anche lo storico Teatro delle Vittorie.</strong></p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="456" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/rai_esterni.jpg" alt="" class="wp-image-8876" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/rai_esterni.jpg 750w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/rai_esterni-300x182.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/rai_esterni-700x426.jpg 700w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
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<p><strong> Ecco la lettera del professore Gamaleri a Giampaolo Rossi:</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">&#8220;<em>Non c&#8217;è il gioco solo il Teatro delle Vittorie in questa lista ma altri immobili in tutta Italia che costituiscono non solo un grande patrimonio economico ma anche pezzi della nostra storia e della nostra cultura. Pensiamo a Palazzo Labia, costruito nel XVII secolo e sede regionale della RAI per il Veneto con il salone adornato con gli splendidi affreschi di Giambattista Tiepolo, alla sede di via Verdi a Torino dove è nata la radio ai tempi di Marconi, al centro di produzione di Corso Sempione a Milano, pietra miliare nella storia della televisione italiana, e ovviamente allo stesso Teatro delle Vittorie per la cui salvezza si è mobilitata già una sottoscrizione con 7000 firme, a cominciare da quelle di Arbore e Fiorello.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>E’ ovvio che di fronte a un&#8217;operazione di questa portata il pensiero va subito al rischio di un depauperamento grave del nostro patrimonio culturale e non solo immobiliare, con la probabile discesa in campo di consistenti investitori stranieri</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Certo l&#8217;operazione ha una sua seria giustificazione perché il mondo è cambiato e cambierà sempre più. Basti pensare allo Smart Working più che mai necessario in un&#8217;azienda altamente tecnologica come la RAI.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Ma quello di cui Bisognerebbe essere sicuri sin d&#8217;ora è che non si faccia di tutte le erbe un fascio. </em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Occorre dare indicazioni precise e vincolanti agli Advisors perché prendano in considerazione ogni aspetto della originalità dei singoli cespiti che vengono messi in gioco, distinguendo ad esempio tra vendita e locazione. Anche per liberare un vecchio appartamento divenuto troppo grande non si può equiparare la lavatrice alla collana di perle. E non si può neppure trascurare che la RAI proprio perché Servizio Pubblico è non solo nella disponibilità dell&#8217;azionista pubblico, ma anche e soprattutto nel cuore di tutti gli italiani che da buoni padri e madri di famiglia sanno bene che al cambio di stagione alcuni vestiti devono essere dismessi ma non dimenticano di mantenere i capi di valore sia economico che affettivo.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Non si può invocare il ruolo della RAI come public company di  servizio pubblico e poi trattarla con un soggetto privato in una operazione di questa portata e delicatezza. </em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>E’ un’operazione che deve essere pensata e realizzata nel quadro complessivo delle istituzioni culturali del paese, come le università, i centri di studio e di ricerca sia nazionali che territoriali. Ma soprattutto promuovendo un’iniziativa di trasparenza presso quell’opinione pubblica che costituisce il vero  punto  di riferimento dell’offerta Rai.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em> Bloccare tutto questo progetto reso necessario dal passare del tempo? </em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Sicuramente no perché bisogna prendere atto del “passaggio di civiltà” che stiamo vivendo. Ma come diceva don Antonio Ferrer nei Promessi Sposi: “ Adelante Pedro con juicio”.</em></p>



<p><strong>MA CHE E&#8217; GIANPIERO GAMALERI</strong>, </p>



<p>Commendatore al merito della Repubblica, è ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi già presso le Università La Sapienza di Roma e Roma3, e attualmente <em>visiting professor</em> alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma. E’ stato consigliere di amministrazione della Rai, della Triennale di Milano e del Centro Televisivo Vaticano. Giornalista professionista, ha curato anche “La fumata bianca della pace. La voce di dodici papi contro la guerra” (Pagine, Roma 2023) e con Fabrizio Noli il libro “Papa Francesco giornalista” (Elledici, Torino 2018).  Altri suoi lavori: “La nuova galassia McLuhan. Vivere l’implosione del pianeta”, (Armando, Roma 2013), “Le mail di Obama. I nuovi linguaggi per finanziare una campagna elettorale e vincere le elezioni”, (Armando, Roma 2010), “Universo pubblicità. Dal prodotto al brand” (Edizioni Kappa, Roma 2008), “Lo scenario dei media. Radio, televisione, tecnologie avanzate”, (Edizioni Kappa, Roma 2006).</p>
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