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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>Libri, le &#8220;Sorprese in TV&#8221; di Fabrizio Binacchi</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/26/libri-le-sorprese-in-tv-di-fabrizio-binacchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 16:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Appena fresco di stampa l&#8217;ultimo libro di Fabriizio Binacchi, storico caporedattore della TGR a Bologna, &#8220;Sorprese in TV- Luoghi e personaggi visti da molto vicino&#8220;, 132 pagine- CN (Casa Nuvolari, gruppo Oligo editore). Memorabile il balletto in strada, proprio in Via Teulada, con Loretta Goggi...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Appena fresco di stampa l&#8217;ultimo libro di Fabriizio Binacchi, storico caporedattore della TGR a Bologna, &#8220;<em>Sorprese in TV- Luoghi e personaggi visti da molto vicino</em>&#8220;, 132 pagine- CN (Casa Nuvolari, gruppo Oligo editore)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Memorabile il balletto in strada, proprio in Via Teulada, con Loretta Goggi e tutto il corpo di ballo. Era la sigla della trasmissione Via Teulada 66, storico indirizzo della TV a Roma. Ed essendoci in quelle palazzine anche i telegiornali, ecco che un giornalista si trova coinvolto nello spettacolo: prima sorpresa in TV.<br>Dal primo giorno al Tg1 alla direzione Rai Emilia-Romagna, passando per Linea Verde e per il centro di produzione di Milano, con oltre mille dipendenti: quarant’anni in TV in cui <strong>Fabrizio Binacchi,</strong> mantovano di Suzzara, ha incontrato persone e personaggi e ha organizzato trasmissioni ed eventi come lo <strong>Zecchino d’Oro </strong>e i due <strong>Festival di Sanremo</strong> di <strong>Fabio Fazio;</strong> e ancora <strong>Pavarotti and Friends </strong>e il rientro di <strong>Adriano Celentano</strong> con <strong><em>Francamente me ne infischio,</em></strong> sempre con sorprese dopo sorprese, retroscena e aneddoti con protagonisti, spesso a loro insaputa, personalità del calibro di <strong>Giuliano Amato, Bruno Vespa, Francesco Cossiga, Enrico Mentana.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="690" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-690x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8870" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-690x1024.jpg 690w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-202x300.jpg 202w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-768x1139.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-1036x1536.jpg 1036w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-1381x2048.jpg 1381w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi-700x1038.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/Copertina-Binacchi.jpg 1548w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Via Teulada 66-scrive nel suo saggio Fabrizio Binacchi- non è solo un indirizzo, </strong>l’indirizzo della Rai per eccellenza, dove si facevano tg e insieme programmi, ma fu il mio primo indirizzo di lavoro a Roma.  <strong>Via Teulada 66 era anche il titolo di uno spettacolo musicale,</strong> a metà via tra il rotocalco e il varietà, e andava in onda all’ora di pranzo con Loretta Goggi. Abituato fino a quel momento solamente a redazioni puramente giornalistiche, dove il massimo del varietà era l’intervista a uno scrittore, per me &#8211;<strong>racconta Fabrizio Binacchi</strong>-fu un vero salto nel mondo dello spettacolo, come si direbbe seppure con un bel luogo comune. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si viveva accanto agli studi dei programmi e quindi si incontravano comici, presentatori e presentatrici, soubrette e coreografi, registi famosi e agenti dello spettacolo, ballerine e cantanti, che fino ad allora avevo visto solo in televisione. Appunto. Dovevo farmene una ragione: perché anche io da quel giorno entravo a far parte della televisione. Al bar di via Teulada sembrava di stare costantemente nell’intervallo di uno spettacolo: attori e cantanti, presentatori e assistenti, truccatori e costumisti, registi e autori che stavano entrando o uscendo dagli studi ed era sempre un girotondo di vociare e dialetti&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-8869" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-1024x576.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-1536x864.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/04-FB-con-Francesco-Giorgino.jpg 1992w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Direttore perché ha voluto raccogliere questi ricordi di televisione tra lioghi e personaggi, in <em>Soprese in TV?</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono tanti libri sulla Rai e sulla storia della televisione. Io volevo fare un libro non solo di ricordi di vita vissuta ma di quelle atmosfere, di quei personaggi e di quei luoghi ha hanno fatto la storia più recente della televisione diciamo Anni Ottanta e Novanta quando si è ritrovata a fare i conti con la concorrenza del competitor privato. Una rivoluzione vera e propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;<strong>Un periodo di grandi trasformazioni?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ah, ricordo che nel 1988 il Tg1 della Sera faceva ascolti oggi inimmaginabili perché non aveva concorrenza. Dal 1992 è cambiato tutto. Ma questo riguarda anche i programmi e il cosiddetto intrattenimento che contempla notizie e spettacolo. Da Teulada 66 agli studi di Torino e Milano, da Trieste a Bologna, da Napoli a Trento ho vissuto grandi periodi di trasformazione. Per esempio la grand erivoluzione TGR con i nuovi programmi pensati e realizzati da Leonardo Valente nel 1991 molti dei quali tuttora in onda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Memorie da condividere?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma certo, piccole memorie di retroscena e di aneddoti che sono il sale della quotidinaità e per certi versi le prime bozze di una storia che si può costruire. Raccontando slanci coraggiosi, idee innovative, grandi successi e piccoli momenti del dietro le quinte. Come ha scritto il collega e amico giornalista storico dela Rai di Napoli Antonio Forni che incrociai in anni passati a Milano:  “Quella mescolanza di improvvisazione e disciplina che faceva la televisione pubblica&#8221;. Mi piace. Quella strana alchimia per cui alla fine, nonostante tutto, le cose si riuscivano a fare. E pure bene”. Ecco, quella mescolanza di improvvisazione e disciplina che metteva d&#8217;accordo Arbore e Augias, Baudo e Nuccio Fava, la Goggi e la Bonaccorti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Il bello di trasmettere valori  televisivi alle nuove generazioni.</strong>..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rai Senior ha una funzione essenziale per raccogliere e trasmettere i valori fondanti della televisione italiana, e lo fa giustamente dosando capitoli di storia passata e programmi di futuro. Esattamente uno dei grandi format della televisione: ricordare sé stessa e riproporre le proprie grandi storie e firme e aprire un orizzonte di futuro con i linguaggi più moderni. Ogni stagione ha avuto ed ha la propria ricetta magica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Insomma Soprese in TV?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esatto, aprirsi alle sorprese ad ogni angolo ed in ogni frangente: dal Chissà chi lo sa di Febo Conti al <em>Francamnte me ne infischio</em> di Adriano Celentano, passando da quei capolavori di cultura che sono stati Parola mia e Tuttolibri. E adesso, in un periodo di mille canali, la grande convergenza di piattaforme e flussi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>-Ci sono settori in cui la Rai non ha rivali secondo la tua esperienza?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti, soprattutto nell&#8217;ambito della divulgazione tecnico schientifica e delle trasmissioni culturali. La Rai è addirittura unica nella rappresentanza e trasmissione delle cosiddette miranze culturali e linguistiche dalla Val D&#8217;Aosta al Friuli, dall&#8221;Alto Adige al Trentino dalla, Calabria alla  Sicilia, alla  Sardegna. Un lavoro silenzioso e spesso fuori dai riflettori che consente a popolazioni di valli e pianure da nord a sud di essere raccontate e protagoniste della vita televisiva dei propri territori. Ho lavorato a Roma e a Milano per telegiornali e programmi di grande ascolto, ma ho sentito un grande trasporto civico e non solo professionale quando mi è capitato di lavorare a Trieste, Bolzano ed Aosta facendo programmi e speciali per quelle comunità, dalla profonda radice identitaria.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="720" height="480" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025.jpg" alt="" class="wp-image-8871" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025.jpg 720w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025-300x200.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/18-FB-Papa-Francesco-11-01-2025-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fabrizio Binacchi è nato a Suzzara, in provincia di Mantova, nel 1960. Giornalista di lungo corso, ha iniziato alla “Gazzetta di Mantova”, per poi entrare in Rai; tra le conduzioni ricordiamo almeno il Tg1, Linea Verde, Italia Agricoltura e, tra i tanti incarichi, quelli di direttore delle sedi Rai dell’Emilia-Romagna, di Trento e del Friuli-Venezia Giulia, nonché di caporedattore di Rai Vaticano. Docente universitario a contratto, insegna Conduzione fonetica al master di Giornalismo dell’università di Bologna e Giornalismo scientifico all’università di Parma. I suoi ultimi libri sono Luoghi comuni. Il potere della parola (Minerva 2021) e, per Oligo, Piccoli segreti mantovani (2023) e Piccoli segreti di provincia (2025). Scrive ancora su piattaforme e quotidiani locali, primo fra tutti “La Voce di Mantova”, per cui ha curato, insieme a Giancarlo Malacarne, il volume Don Costante Berselli. L’avventura di una vita tra fede, cultura, battaglie (2024).</p>
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