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		<title>Giochi del Mediterraneo, in prima linea la Tgr Puglia</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/21/giochi-del-mediterraneo-in-prima-linea-la-tgr-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo fiume]]></category>
		<category><![CDATA[gioci del mediterrano]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi la testata guidata da Roberto Pacchetti in campo per raccontare lo sport e il territorio in occasione dei Grandi Giochi del Mediterraneo. Dopo il successo editoriale dei Mondiali di calcio FIFA 2026 e nel pieno dell&#8217;intensa estate sportiva tra Europei di nuoto e...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Da oggi la testata guidata da Roberto Pacchetti in campo per raccontare lo sport e il territorio in occasione dei Grandi Giochi del Mediterraneo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il successo editoriale dei Mondiali di calcio FIFA 2026 e nel pieno dell&#8217;intensa estate sportiva tra Europei di nuoto e atletica leggera, <strong>la Rai -sottolinea una nota ufficiale dell&#8217;Uffiio Stampa della RAI- conferma dunque il proprio impegno nel racconto dei grandi eventi sportivi internazionali acquisendo i diritti dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, in programma da oggi, 21 agosto al 3 settembre.</strong> La manifestazione vedrà la partecipazione di migliaia di atleti provenienti da 26 Paesi dell&#8217;area mediterranea, chiamati a confrontarsi in un evento che celebra i valori dello sport, dell&#8217;inclusione, del dialogo tra culture e della cooperazione tra i popoli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746-1024x576.avif" alt="" class="wp-image-10513" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746-1024x576.avif 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746-300x169.avif 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746-768x432.avif 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746-1536x864.avif 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746-699x393.avif 699w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746-539x303.avif 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/1600x900_1785757513239_Progetto-senza-titolo-2026-08-03T134513.746.avif 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Tgr Puglia, un particolare, sarà in prima linea nel racconto dei Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto e nelle altre località coinvolte</strong> da oggi fino al prossimo 3 settembre 2026, con una copertura capillare dell’evento e di tutto ciò che accadrà sul territorio. La squadra della Tgr Puglia dedicata ai Giochi sarà composta da <strong>cinque persone, caporedattore compreso, impegnate quotidianamente in dirette e servizi per la copertura del Tg regionale e per Rai Sport. Un lavoro che sarà accompagnato dall’attività della redazione di Bari, che si occuperà dello sviluppo e della pubblicazione di contenuti sul sito web e sui social, con aggiornamenti costanti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione è guidata dal caporedattore <strong>Giancarlo Fiume, con la supervisione del vicedirettore Tgr Roberto Gueli</strong>, che ha anche la delega allo sport. L’impegno della <strong>Tgr </strong>-precisa una nota aziendale-riguarderà tutti gli spazi informativi: dai Giornale Radio delle 7.20 e delle 12.10 su Rai Radio1 ai Telegiornali delle 14 e delle 19.30 su Rai 3, fino alla piattaforma digitale, con una presenza quotidiana e un racconto tempestivo delle competizioni, dei risultati e dei protagonisti delle diverse discipline.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La presenza della Tgr Puglia partirà dalla cerimonia inaugurale allo stadio Jacovone e accompagnerà l’intera manifestazione.</strong> La redazione contribuirà inoltre alle dirette di Rai Sport dedicate alla pallamano, fornendo costantemente servizi e contributi per raccontare anche tutto ciò che va oltre la performance sportiva. Al centro del racconto non ci saranno soltanto le gare, ma anche il contesto e le ricadute economiche, sociali e culturali dei Giochi. <strong>La Testata racconterà come Taranto sia cambiata e cresciuta grazie alla manifestazione e quali eredità e prospettive di ulteriore sviluppo i Giochi potranno lasciare alla città e al territorio.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="605" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/02/roberto-pacchetti-rai-1024x605.jpg" alt="" class="wp-image-8133" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/02/roberto-pacchetti-rai-1024x605.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/02/roberto-pacchetti-rai-300x177.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/02/roberto-pacchetti-rai-768x454.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/02/roberto-pacchetti-rai-700x414.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/02/roberto-pacchetti-rai.jpg 1272w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Roberto Pacchetti, Direttore della TGR</em></strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione sarà dedicata alle storie umane, oltre che sportive: dagli atleti pugliesi che si sono affermati a livello internazionale agli atleti provenienti da Paesi che la geopolitica può dividere, ma che lo sport riesce a riunire attraverso una sana competizione e collaborazione. Storie che potranno trovare un ulteriore sviluppo anche nella rubrica della Tgr “Buongiorno Europa”, in palinsesto da ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel racconto troveranno spazio anche le numerose persone che, a vario titolo, contribuiranno alla riuscita della manifestazione e alla sicurezza di atleti e spettatori: forze dell’ordine, personale sanitario, volontari, ma anche chi accoglierà atleti e visitatori, dagli esercenti ai titolari delle strutture ricettive, dai direttori dei musei ai tanti cittadini che saranno parte integrante della grande narrazione dei Giochi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I Giochi del Mediterraneo rappresentano un appuntamento di grande rilevanza per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno. La Tgr Puglia -sottolinea ancora la nota aziendale- intende raccontarlo in tutte le sue dimensioni, dando voce agli atleti e alle comunità, allo sport e al territorio, alle eccellenze e alle trasformazioni che la manifestazione porterà con sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="411" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Piero-Bitetti-Giuseppe-Mazzarino-768x411-1.jpg" alt="" class="wp-image-10515" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Piero-Bitetti-Giuseppe-Mazzarino-768x411-1.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Piero-Bitetti-Giuseppe-Mazzarino-768x411-1-300x161.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/Piero-Bitetti-Giuseppe-Mazzarino-768x411-1-699x374.jpg 699w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’ATLETA IGNOTO, IL CAMPIONISSIMO</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In occasione dei XX Giochi del Mediterraneo e della mostra allestita nel Museo nazionale archeologico, MArTA, cui seguirà, sempre sul tema dell’atletismo (in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico) la 65ª edizione del Convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia, è stato ripubblicato sotto gli auspici del Comune di Taranto un libro di Giuseppe Mazzarino “Il Campionissimo . L’Atleta di Taranto e l’agonismo nell’Antichità” (Scorpione Editrice), e in cui si racconta quanto forte sua sempre stato il legame tra Taranto e il mondo dell&#8217;atletica.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 18 dicembre 1959 in via Genova, a Taranto, mentre erano in corso scavi per le fondamenta di un palazzo, venne alla luce una sepoltura d’età greca particolarmente curata: una cassa monumentale di lastroni di pietra custodiva un imponente sarcofago in carparo con le pareti dipinte ed una copertura a spiovente. Ai quattro capi della sepoltura, come segnacoli, quattro anfore panatenaiche (una andata distrutta già in antico, per l’edificazione di una tomba vicina, e ridotta in frantumi illeggibili) di elevata fattura, attribuite al Pittore di Kleophrades e databili fra il 500 ed il 480 a.C.. All’interno del sarcofago uno scheletro in buono stato di conservazione con a fianco, unico oggetto di corredo, un alabastron, il contrassegno dell’atletismo, una allungata boccetta destinata a contenere gli unguenti con i quali gli atleti si cospargevano in gara per poi detergersi con lo strigile, una sorta di rasoio metallico a falcetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le anfore panatenaiche erano una specie di medaglie che Atene assegnava ai vincitori delle gare delle Grandi Panatenee, i Giochi istituiti ad imitazione di quelli Olimpici per celebrare la potenza ateniese. Piene dell’olio degli uliveti sacri di Atene (che aveva anche un grande valore economico) riproducevano da un lato la dea Atena in armi e dall’altro la specialità in cui l’atleta si era imposto. E le tre anfore superstiti indicavano vittorie stupefacenti: il pugilato, il pentathlon (la più completa delle discipline, perché comprendeva gare di corsa sulla misura dello stadion, praticamente i 200 metri piani, lancio del disco, lancio del giavellotto, salto in lungo, lotta) e la corsa delle quadrighe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’emozione fu fortissima. “E’ Icco!”, fu il grido che risuonò anche fra gli archeologi. Icco (Ikkos, in Greco), il più grande degli atleti dell’antica Taras, onorato da una citazione di Platone, vincitore ad Olimpia nel pentathlon nei Giochi della LXXXIV Olimpiade (444 a.C.), e secondo altre fonti anche altre due volte. Ma la sua fama non era legata a queste vittorie, quanto al fatto che da atleta si trasformò in ginnasiarca (molto più che un “allenatore”), codificatore della ginnastica medica, filosofo pitagorico, dietologo e stando agli antichi storici della Medicina anche medico e “fondatore” della Medicina dello Sport. Identificazione purtroppo impossibile, perché lo scheletro “gigantesco” (inizialmente accreditato di oltre 1,80 di statura, poi ridimensionata – la decomposizione di muscoli e tendini aveva fatto aumentare lo spazio fra le ossa – di una più che rispettabile altezza di 1,70 metri, comunque notevole per l’epoca) apparteneva ad un atleta vissuto mezzo secolo prima di Icco, come documentato anche dalle anfore panatenaiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scheletro era comunque quello di un pentatleta, come hanno confermato anche le ripetute analisi alle quali è stato sottoposto; morto giovane, fra i 27 ed i 30 anni, comunque non oltre i 35 (altra cosa che fa escludere l’identificazione con Icco, che ebbe vita lunghissima). Le anfore indicavano effettive vittorie conseguite ad Atene, o erano soltanto ostentativa, indicative cioè della condizione di atleta? Il dibattito è ancora aperto fra gli specialisti. Se indicassero davvero vittorie nelle Grandi Panatenee dovremmo davvero, “rubando” l’epiteto a Fausto Coppi, ritenere che l’Atleta di Taranto – la cui tomba è esposta in un suggestivo allestimento nel MArTA, il Museo nazionale archeologico di Taranto, intorno alla quale è stata allestita, in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo, una mostra che espone anche reperti conducibili all’antico atletismo di solito custoditi nei depositi, per mancanza di spazio, in parallelo con una ampia vetrina che espone cimeli di sportivi della Taranto contemporanea, a partire dall’indimenticato Erasmo Iacovone, il centravanti di un Taranto calcio che sognava la serie A e che, come l’Atleta, morì giovanissimo, investito da un ladro d’auto in fuga dalla Polizia – sia stato il campione dei campioni, il Campionissimo. I più celebri atleti dell’antichità, infatti, si erano distinti “solo” in specialità affini: la lotta e il pancrazio, per esempio (e si registra un unico caso di olimpionico nella lotta, nel pancrazio e nel pugilato: Clitomaco di Tebe); o la corsa su varie distanze. Milone di Crotone, l’uomo più forte del mondo, disputava per esempio solo incontri di lotta (fu sei volte olimpionico, e per 5 volte periodonikes: ovvero, per cinque volte aveva vinto tutte le gare – di lotta, nel suo caso – disputate nel quadriennio fra una celebrazione dei Giochi Olimpici e la successiva nei cosiddetti Giochi coronati: i quadriennali di Olimpia e Delfi, i biennali dell’Istmo e di Nemea); Leonida di Rodi vinse quattro volte consecutive ad Olimpia in tre gare di corsa. Ma nessuno, mai, si era imposto (e nemmeno nei Giochi moderni questo accade) in specialità così diverse. La corsa delle quadrighe è, per la verità, un caso a sé: negli competizioni equestri, infatti, non veniva premiato il fantino o l’auriga, ma il proprietario della scuderia, un po’ come avviene nel campionato costruttori di Formula 1. E i proprietari di quadrighe erano ricchissimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Atleta morì quasi sicuramente per uno squilibrio metabolico causato da una alimentazione iperproteica che escludeva quasi del tutto vegetali e carboidrati: il primo caso documentato, in un certo senso (ma accurate analisi sono tuttora in corso sul suo scheletro), di doping; o di quella alimentazione forzata alla quale taluni regimi hanno sottoposto i propri atleti per accrescerne le masse muscolari per momentanei exploit a spese della salute e della stessa sopravvivenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo ignoto Atleta di Taranto e all’agonismo nell’Antichità, ma con rimandi anche allo sport contemporaneo, Giuseppe Mazzarino ha quindi dedicato il suo libro, “<strong><em>Il Campionissimo. L’Atleta di Taranto e l’agonismo nell’Antichità</em></strong>”, Scorpione Editrice, con introduzione di <strong>Barbara Davidde, già soprintendente nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo e prefazione di Luigi Ferrajolo, storico presidente per più mandati dell’Unione della stampa sportiva italiana</strong>; volume ristampato propri in occasione dei Giochi del Mediterraneo, con un saluto del sindaco di Taranto, <strong>Piero Bitetti</strong>.</p>



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