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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>L&#8217;Addio di Roberto Sergio alla RAI</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/10/01/laddio-di-roberto-sergio-alla-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[direttre generale rai]]></category>
		<category><![CDATA[l'addio di roberto sergio]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi Roberto Sergio, Direttore Generale della RAI, lascia l'Azienda, va in pensione, e prima di chiudere il suo pc aziendale ha scritto ai dipendenti RAI una lettera di saluti e di ringraziamenti che vale la pena di leggere fino in fondo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em><strong>Il nostro mestiere non sarà semplicemente produrre più contenuto. Sarà scegliere ciò che merita attenzione, spiegare ciò che è complesso e portare le persone dove accadono le cose. Perché nell&#8217;epoca dell&#8217;abbondanza la forza di un media non sarà occupare uno spazio. Sarà meritare il tempo delle persone</strong></em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="767" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-9428" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-767x1024.jpg 767w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-768x1025.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot-700x934.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/06/Roberto_Sergio_a_Sanremo_headshot.jpg 960w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima cosa che avevo letto di Roberto Sergio era stato qualche settimana fa uno dei suoi ultimi editoriali su La Stampa come Direttore Generale della RAI, e da cui veniva fuori in maniera prepotente e radicale il senso del rispetto assoluto per le persone e per quanti per anni hanno condiviso con lui il lavoro in RAI. Roberto Sergio è un uomo che ha dedicato alla RAI il meglio di se stesso, un uomo che non ha mai conosciuto limiti di orario o di impegno professionale, dalle sei del mattino a mezzanotte lui c&#8217;era, ed era la RAI, o meglio era una delle certezze assolute di questa nostra azienda che oggi non è più quella che noi avevamo conosciuto da giovani, e che però continuano ad amare.Tu lo incontravi e lui ti dava del tu, come se ti conoscesse da sempre, come se avesse diviso con te la sua giovinezza, testimone di una cultura del sud di cui è rimasto meravigliosamente impregnato. Profumi di una tradizione antica, che nel suo caso specifico parte dalla periferia calabrese della nobile città di Cosenza, da dove poi i suoi sono partiti alla volta di Roma. La sua è una storia di eccellenza tutta italiana, storia di un manager che nel pieno del suo potere usava il cuore per le decisioni più importanti, e che ha rispettato meriti e storie professionali come pochi altri prima di lui avevano saputo fare. Da oggi lui va in pensione, lascia per sempre la sua scrivania nel suo studio di via Alessandro Severo, e come suo primo gesto di cortesia -noblesse oblige- prende carta e penna e scrive al suo &#8220;popolo RAI&#8221;. Per dire grazie, grazie a tutti. E lo fa con la dolcezza che ha sempre attraversato la sua vita, forse anche con un pizzico di malinconia, ma guardando al futuro della RAI, e questa è la vera forza e il grande segreto dei grandi visionari moderni. Buon viaggio ancora, Direttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questa sua lettera di &#8220;addio&#8221; è così bella che abbiamo deciso di pubblicarla in maniera integrale qui di seguito. </strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="500" height="375" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2.png" alt="" class="wp-image-11192" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2.png 500w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">di Roberto Sergio</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Care Colleghe, Cari Colleghi, giunge per me il momento di concludere un lungo e straordinario percorso professionale all’interno della RAI, un percorso durato ventidue anni che ha rappresentato molto più di una semplice esperienza lavorativa. Quando entrai in questa Azienda, sapevo di entrare in una realtà importante. Solo con il passare del tempo ho compreso fino in fondo quanto la RAI sia qualcosa di unico: una grande impresa industriale e culturale, un presidio democratico, un punto di riferimento per milioni di cittadini, una comunità professionale straordinaria fatta di persone che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, garantiscono un servizio essenziale per il Paese. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In questi ventidue anni ho avuto il privilegio e l’onore di ricoprire responsabilità sempre più importanti, fino a raggiungere i vertici dell’Azienda. Ho attraversato stagioni diverse, affrontato sfide complesse, condiviso decisioni difficili e vissuto momenti di grande soddisfazione. Ho avuto la fortuna di conoscere la RAI nelle sue molteplici articolazioni, di lavorare con tutte le professionalità che la rendono viva e vitale, di apprezzarne il patrimonio di competenze, passione e senso di appartenenza. Guardando indietro, ciò che più mi colpisce non sono gli incarichi ricoperti o i risultati raggiunti, ma le persone incontrate lungo il cammino. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ho avuto il privilegio di collaborare con donne e uomini che amano profondamente il proprio lavoro e che, con dedizione e professionalità, contribuiscono ogni giorno a rendere la RAI una delle più importanti aziende culturali europee. E in questo momento il pensiero va inevitabilmente anche a chi non c’è più. Ai tanti colleghi che ci hanno lasciato e che hanno fatto parte della nostra vita e della storia di questa Azienda. Nel ricordarli tutti, permettetemi di rivolgere un pensiero particolare a tre cari colleghi prematuramente scomparsi: Maurizio, Pier Francesco e Riccardo. Persone con le quali ho condiviso lavoro, responsabilità e momenti di vita, e il cui ricordo porto con me con immutato affetto e commozione. Anche loro, come tutti coloro che non sono più tra noi, restano parte della grande comunità della RAI e della memoria di ciascuno di noi. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A ciascuno di voi desidero rivolgere il mio più sincero ringraziamento. Grazie ai giornalisti che ogni giorno garantiscono il diritto dei cittadini ad essere informati. Grazie alle redazioni, alle strutture editoriali, ai tecnici, agli ingegneri, agli operatori, alle maestranze, alle sedi regionali, ai centri di produzione, alle professionalità amministrative e gestionali. Grazie a chi lavora davanti alle telecamere e a chi opera dietro le quinte. Grazie a coloro che hanno condiviso con me idee, progetti, successi, difficoltà e anche momenti di confronto acceso ma sempre animato dalla volontà di costruire una RAI migliore. Se in questi anni sono stati raggiunti risultati importanti, essi appartengono innanzitutto all’impegno collettivo di migliaia di persone che ogni giorno hanno saputo mettere competenza, passione e senso del dovere al servizio dell’Azienda. Ho sempre considerato la RAI una missione prima ancora che un incarico. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ho cercato di svolgere ogni ruolo affidatomi con lealtà, spirito di servizio, senso delle istituzioni e profondo rispetto per questa Azienda e per il Servizio Pubblico. Se qualche merito mi può essere riconosciuto, è quello di aver sempre messo la RAI al primo posto, consapevole della sua funzione strategica per la crescita culturale, civile e democratica del nostro Paese. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lascio un’Azienda che sta affrontando una trasformazione profonda, chiamata a competere in uno scenario globale sempre più complesso e sfidante. Sono convinto che la RAI possieda tutte le qualità per continuare a svolgere da protagonista questo percorso: le competenze, la credibilità, il talento delle sue persone e una storia che rappresenta un patrimonio inestimabile. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ai colleghi più giovani desidero rivolgere un pensiero particolare. Custodite l’orgoglio di appartenere a questa Azienda. Abbiate il coraggio di innovare, di sperimentare, di guardare avanti senza mai perdere il senso della missione che distingue il Servizio Pubblico da qualsiasi altra realtà editoriale. Personalmente lascio questo incarico con serenità, gratitudine e orgoglio. Serenità per aver dato tutto ciò che potevo dare. Gratitudine per quanto ho ricevuto da questa Azienda e dalle persone che ne fanno parte. Orgoglio per aver avuto l’opportunità di servire la RAI nei suoi ruoli più importanti, vivendo dall’interno alcune delle pagine più significative della sua storia recente. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Porterò sempre con me il ricordo delle sfide affrontate insieme, delle notti trascorse a lavorare per raggiungere un obiettivo, delle soddisfazioni condivise e dei tanti rapporti umani che hanno reso questo viaggio straordinario. Non considero questo momento un addio. La RAI è stata una parte fondamentale della mia vita professionale e personale e continuerà ad esserlo nel mio cuore. Per questo preferisco parlare di un arrivederci. Le strade della vita e del lavoro sono spesso imprevedibili e riservano incontri che sembrano conclusi e che invece, con il tempo, ritrovano nuove occasioni per incrociarsi. A tutti voi, alle vostre famiglie e a coloro che ogni giorno contribuiscono alla grande missione del Servizio Pubblico, rivolgo il mio più affettuoso saluto e il mio più sincero augurio per il futuro. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie per questi ventidue anni. È stato un privilegio, un onore e una responsabilità che porterò con me per sempre.</em> <em>Con profonda stima e riconoscenza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roberto Sergio Direttore Generale Corporate RAI</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="598" height="897" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-3.png" alt="" class="wp-image-11193" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-3.png 598w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/10/image-3-200x300.png 200w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una vita da manager al servizio del Paese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle Roberto Sergio vanta un curriculum invidiabile. Inizia il suo percorso professionale in Sogei ed è tra i fondatori di Lottomatica S.p.A. (oggi International Game Technology), che lascia da vicedirettore generale nel 2004 per entrare in Rai come direttore dei Nuovi Media. A partire dal 2007 è anche presidente ed AD protempore di SIPRA e, da settembre 2012, presidente di Rai Way. Ulteriori incarichi in Rai lo vedono operare in qualità di consigliere nei CdA di RaiNet, Rai Click e RaiSat. Ma è stato inoltre consigliere d&#8217;amministrazione di Rai Com da giugno 2020 a giugno 2023, consigliere d&#8217;amministrazione della società Tavolo editori radio da luglio 2017 a maggio 2023 e consigliere di amministrazione di Player Editori Radio da luglio 2019 a maggio 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 14 dicembre 2016 diventa direttore di Rai Radio, fino al 10 agosto 2024. L&#8217;11 maggio 2023 viene proposto dal governo Meloni come amministratore delegato della Rai, ma viene nominato ufficialmente solo il 15 maggio successivo. Dal 10 agosto 2024 assume l&#8217;incarico di presidente del consiglio di amministrazione, in quanto consigliere più anziano, fino al 1º ottobre 2024. Lo stesso giorno viene nominato direttore generale della Rai. Il 7 novembre assume anche l&#8217;incarico di direttore generale di San Marino RTV, partecipata al 50% da Rai Spa. Da giugno ad agosto 2025 ha ricoperto, anche, l’incarico ad interim di CTO (Chief Technology Officer) Rai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2017 al 2020 è stato professore di tecniche di comunicazione digitale presso Link Campus University a Roma, mentre da ottobre 2020 è docente di “<em>Radio Studies</em>” all&#8217;Università degli Studi Niccolò Cusano. L’ultima sua uscita pubblica in Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI per presentare il nuovo Piano di rilancio aziendale, cosa che Roberto Sergio ha fatto con una carica e un carisma davvero invidiabili.</p>
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