<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>RaiSenior | </title>
	<atom:link href="https://raisenior.it/tag/mykhailo-tkach/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://raisenior.it</link>
	<description>Da oltre 73 anni Raisenior è con te!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Jul 2026 18:54:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://raisenior.it/wp-content/uploads/2022/02/cropped-favicon-150x150.png</url>
	<title>RaiSenior | </title>
	<link>https://raisenior.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Stefania Battistini, la RAI nel mondo, Premio Ischia 2026</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/07/12/stefania-battistini-la-rai-nel-mondo-premio-ischia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 18:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[clare margetson]]></category>
		<category><![CDATA[giampiero massolo]]></category>
		<category><![CDATA[Mykhailo Tkach]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[premio ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Sevgil Musayeva]]></category>
		<category><![CDATA[stefania battistini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=9957</guid>

					<description><![CDATA[Stefania Battistini vince il Premio Internazionale Ischia 2026 come "Giornalista dell'Anno". Un premio che va anche alla RAI.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il prestigiosissimo Premio Internazionale Ischia 2026 come “Giornalista dell’anno” è stato attribuito a Stefania Battistini, straordinaria inviata speciale della Rai, e le è stato consegnato dal direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e dal Capo degli affari istituzionali e relazioni esterne di Mundys, Stefano Porro.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="570" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-23-1024x570.png" alt="" class="wp-image-9958" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-23-1024x570.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-23-300x167.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-23-768x427.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-23-700x390.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-23.png 1033w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefania Battistini è davvero un pezzo della RAI in giro per il mondo</strong>. Impeccabile, precisa, documentatissima, senza fronzoli, senza eccessi, un linguaggio asciutto, modernissimo, veloce, di forte impatto mediatico, ma soprattutto il dono della sintesi e il rigore delle notizie che dà. È questa l’immagine, solenne austera e rassicurante insieme, che Stefania Battistini ci dà di sé stessa in televisione, storica inviata di guerra del TG1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno, ogni sera, ogni notte per anni l’inviata del TG1 ci ha raccontato la tragedia immane del popolo ucraino, ma ci ha raccontato soprattutto le devastazioni plurime della guerra, i dolori di intere città, le ferite profonde che il conflitto russo ucraino ha inferto a quel Paese. E lo ha sempre fatto con assoluta discrezione, con un rispetto quasi sacro per le persone che incontrava per strada e che intervistava, e per le tante storie di disperazione che ogni giorno per mesi ci ha proposto. <strong>Quello che continua a fare oggi dall’America del Sud e dove nei fatti è diventata la vera stella del giornalismo internazionale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata a Milano il 16 aprile 1977, segno zodiacale Ariete, Stefania Battistini si laurea in Scienze della comunicazione con 110 e lode e dal 2007 diventa giornalista professionista. La sua carriera in Rai iniziata come reporter per il TG1 e per Speciale Tg1. Le affidano subito i primi servizi da zone di guerra come il Kurdistan e la Siria, e la sua esperienza sul campo la porta varie volte faccia a faccia col pericolo. Nel 2017 viene minacciata da un uomo armato, nel bel mezzo di un servizio, poi il 3 marzo di quest’anno in Ucraina, subisce un assalto vero e proprio mentre è in diretta con “Uno Mattina”, e che lei racconterà subito dopo con un self control fuori dal comune. Qualche anno fa a Marsala le danno il <strong>Premio Internazionale Mozia</strong> con questa definizione tutta americana &#8220;&#8221;<em><strong>the best and the most tenacious</strong></em>&#8220;. La più brava e la più tenace.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefania Battistini e la guerra</strong>, dunque. <strong>Stefania Battistini e l’Ucraina</strong>, <strong>Stefania e il giornalismo</strong>, Stefania e il suo essere donna, sembrano la stessa cosa. Le due facce della stessa medaglia. Addirittura, Stefania -dicono i sondaggi- è diventata così popolare nelle case degli italiani che non servirebbe neanche presentarla quando compare in televisione, la gente la conosce così bene, la vede ogni giorno, e ha imparato a seguirla e soprattutto ad amarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefania è la sobrietà assoluta</strong>. Appena un filo di trucco, quanto basta per nascondere le brutture di certe alzate improvvise, o per evitare i segni della paura e dello smarrimento, perché quando suona l’allarme che preannuncia nuovi attacchi aerei anche i giornalisti vivono le stesse emozioni e lo stesso terrore della gente che subisce la guerra. Tutti insieme, dentro lo stesso contenitore. Tutti insieme sotto la stessa cappa di paura e di rombi mortali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Donna elegante, preparatissima, mai banale, mai superficiale, sempre pronta a spiegare i tanti misteri del conflitto. È come la guerra fosse anche la sua guerra, eternamente vestita di nera con questo giubbotto antiproiettile che le regole aziendali giustamente spesso le impongono anche al chiuso. Ma una guerra è sempre una guerra, con i suoi morti e le sue rovine, e <strong>Stefania Battistini questa guerra in Ucraina l’ha raccontata dall’inizio fino alla fine </strong>del suo mandato con l’equilibrio dei grandi inviati speciali di un tempo. Niente emozioni private, niente riflessioni soggettive, niente analisi azzardate, ma la serietà e il rigore assoluto del racconto e dei fatti da proporre al suo pubblico. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbiamo scelto una foto istituzionale per questa notizia che la riguarda</strong>, ed è lei che racconta la sua esperienza professionale al Parlamento Europeo, perché mai come in questo caso abbiamo a che fare con una “donna di Stato”, a cui il giornale TV più seguito dagli italiani ha affidato il compito, assolutamente non facile, di raccontare una delle guerre più complicate di questo secolo, certamente uno dei conflitti più difficili da analizzare, soprattutto per le mille implicazioni possibili che il racconto della guerra potrebbe produrre sul piano internazionale. Un compito delicatissimo, che Stefania Battistini a nostro giudizio ha già svolto con il massimo risultato possibile. <strong>Ecco perché per la giuria del Premio Internazionale Iscia oggi Stefania Battistini è a pieno titolo “Donna e Giornalista dell’Anno 2026”</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="774" height="516" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-24.png" alt="" class="wp-image-9960" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-24.png 774w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-24-300x200.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-24-768x512.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-24-700x467.png 700w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si è aperta con un intro di Giorgio Gaber su <strong><em>libertà e partecipazione</em></strong> la 47° edizione del Premio Ischia di giornalismo, condotta da <strong>Alessio Lasta</strong> e andata in scena in piazza Santa Restituta a Lacco Ameno. Una serata che ha visto avvicendarsi sul palco grandi nomi della stampa internazionale e italiana in cui sono stati affrontati temi di grande attualità: focus sulla guerra in Ucraina e sull’impatto delle fake news. Ad allietare la serata un’ouverture musicale di <strong>Peppe Servillo Voce</strong> solista e <strong>Solis String Quartet</strong> che ha letteralmente estasiato con la sua voce il pubblico, offrendo una rivisitazione di brani classici della canzone partenopea. Ma veniamo agli altri premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Clare Margetson</strong>, del “<strong>The Guardian</strong>”, è stato consegnato il Premio Internazionale di Giornalismo. A premiare la giornalista <strong>Antonio Funiciello</strong>, identity manager di Eni e l’ambasciatore <strong>Giampiero Massolo Presidente del Premio Ischia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Ukrainska Pravda</strong> è andato il premio Europeo ritirato da <strong>Sevgil Musayeva</strong> e dal giornalista investigativo <strong>Mykhailo Tkach</strong>, a consegnare il premio il sindaco di Napoli, <strong>Gaetano Manfredi</strong> e il presidente del Premio, <strong>Giampiero Massolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il giornalismo sportivo, il premio è stato assegnato a <strong>Franco Bragagna</strong> consegnatogli dal Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, <strong>Beniamino Quintieri</strong>.&nbsp;&nbsp; La giuria ha assegnato un Premio speciale per la satira a <strong>Federico Palmaroli</strong>, noto con lo pseudonimo di Osho a premiarlo, <strong>Valeria Speroni Cardi</strong>, direttore della comunicazione del gruppo Menarini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mario Calabresi </strong>ha vinto il premio per la Comunicazione Sostenibile consegnatovi da <strong>Carlotta Ventura</strong>, Direttrice comunicazioni, sostenibilità e affari regionali del gruppo a2a.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Francesco Dalmazio Casini</strong>, giornalista, reporter e appassionato di geopolitica, conflitti e studi strategici, ha ritirato il <strong>Premio Unipol Opening New Ways of Journalism</strong>, assegnato ad Aliseo , testata online di Geopolitica, consegnatogli da <strong>Fernando Vacarini</strong> responsabile media relations, corporate reputation e digital pr del gruppo Unipol.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Menzione speciale infine al giornalista <strong>Giuseppe Crimaldi</strong> de “<strong>lI Mattino</strong>” a ritirare il Premio il direttore del Mattino, <strong>Vincenzo di Vincenzo</strong> consegnatogli dall’assessore al Turismo della Regione Campania, <strong>Enzo Maraio.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="241" height="300" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/07/image-25.png" alt="" class="wp-image-9962"/></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
