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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>Nuova Armonia, ecco il nuovo numero</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/12/nuova-armonia-ecco-il-nuovo-numero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 19:25:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; in distribuzione l&#8217;ultimo numero di Nuova Armonia. Molti lo riceveranno a casa per posta, molti altri, i più, lo ritroveranno in distribuzione nella nostre sedi RAI in tutte le regioni d&#8217;Italia. Come vedete dalla cover il tema centrale del giornale saranno i 50 Anni...]]></description>
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<p><strong>E&#8217; in distribuzione l&#8217;ultimo numero di Nuova Armonia.</strong></p>



<p> Molti lo riceveranno a casa per posta, molti altri, i più, lo ritroveranno in distribuzione nella nostre sedi RAI in tutte le regioni d&#8217;Italia.</p>



<p>Come vedete dalla cover il tema centrale del giornale saranno <strong>i 50 Anni del TG2,</strong> un compleanno storico per la vita della RAI. </p>



<p>Ma vi segnalo soprattutto l&#8217;editoriale del <strong>Presidente di RAI Senior Antonio Calajò </strong>e il suo appello al management aziendale perchè <strong>Nuova Armonia</strong> possa continuare a rappresentare negli anni che verranno la storia dei  tantissimi iscritti a RAI Senior.</p>
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		<title>Antonio Calajò &#8220;A Rimini parleremo ancora di noi&#8221;.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/30/antonio-calajo-a-rimini-parleremo-ancora-di-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Calajò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:26:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il prossimo 10 maggio a Rimini torna a riunirsi l&#8217;Assemblea Nazionale di RAI Senior, è il congresso nazionale dell&#8217; Associazione, e quindi l&#8217;occasione ideale per fare il punto sui tanti problemi che oggi assillano e riguardano noi e la Rai. In vista di questa solenne...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il prossimo 10 maggio a Rimini torna a riunirsi l&#8217;Assemblea Nazionale di RAI Senior, è il congresso nazionale dell&#8217; Associazione, e quindi l&#8217;occasione ideale per fare il punto sui tanti problemi che oggi assillano e riguardano noi e la Rai. In vista di questa solenne manifestazione il Presidente di RAI senior Antonio Calajò affida al suo editoriale appena uscito sull&#8217;ultimo numero di Nuova Armonia l&#8217;appello forte ai vertici di questa grande azienda di Stato</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="504" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-1024x504.jpg" alt="" class="wp-image-8625" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-1024x504.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-300x148.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-768x378.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-700x345.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Presidente di RAI Senior Anonio Calajò e lo storico direttore di Nuova Armonia Umberto Casella</strong></figcaption></figure>



<p>&#8220;Correva l&#8217;anno 2001. Usciva il primo numero di “Nuova Armonia”, marzo-aprile 2001.</p>



<p>Il 19 febbraio si era riunito per la prima volta, dopo le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, il Consiglio Direttivo dell&#8217;Associazione <strong>RaiSenior.</strong></p>



<p>In quella riunione fu nominata <strong>Anna Laganà</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione e <strong>Antonio Calajò</strong>, Direttore Responsabile di “<strong>Nuova Armonia</strong>”.</p>



<p>Per accettare avevo posto delle condizioni che furono accolte ed integrate nello Statuto: “Il direttore del giornale ha la facoltà di scegliere in autonomia i propri collaboratori e risponde del suo operato unicamente al Consiglio Direttivo&#8221;.&#8221;.</p>



<p><strong>Nacque in quel momento la collaborazione con Umberto Casella, che si è interrotta per motivi di salute nel dicembre dell&#8217;anno scorso.</strong></p>



<p>Un quarto di secolo, <strong>venticinque anni sono una vita.</strong></p>



<p>Con <strong>Umberto Casella </strong>vevamo già collaborato nell&#8217;<strong>Associazione QuadriRai</strong>, alternandoci nei ruoli di Segretario e di Direttore del Giornale di quell&#8217;Associazione.</p>



<p>In tutti questi anni tra noi due non c&#8217;è stato alcuno screzio, né dissapore. Abbiamo sempre parlato molto, confrontandoci sempre anche quando nel 2018 fui eletto alla carica di Presidente e lui nominato Direttore Responsabile di Nuova Armonia”.</p>



<p><strong>Oltre cento editoriali pensati insieme, convegni e manifestazioni.</strong></p>



<p>L&#8217;aspetto più importante, a mio giudizio, è stata <strong>la vocazione espressa da Umberto nel  realizzare dei filmati che resteranno nella storia dell&#8217;Associazione</strong>, da quelli più semplici come “<strong>Una giornata con RaiSenior”,</strong> interviste a consiglieri e fiduciari (Assemblea Gen.le 2001), “<strong>Ottant&#8217;anni Laboratorio Ricerche di Torino (2010</strong>)”, “Mostra foto del lavoro e lavoratori Rai (2012)”, a quelle più complesse come “<strong>Buon Compleanno Mamma Rai </strong>(Tv &#8217;60, Radio &#8217;90) del 2014 a quella del 2018 contenente un cofanetto di 4DVD “<strong>abbecedario Rai” </strong>&#8211; le video testimonianze che hanno fatto la storia del servizio pubblico, dal 1930 al 2000.</p>



<p>In tutti questi anni, attraverso “<strong>Nuova Armonia</strong>”, abbiamo cercato di trasmettere sempre ottimismo, positività, tralasciando momenti ed episodi negativi che pure ci sono stati, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;Associazione.</p>



<p><strong>Non basterebbe dedicare un numero intero del giornale per parlare di Umberto, del suo genio e del suo attaccamento genuino ed autentico al giornale e all&#8217;Associazione.</strong></p>



<p><strong>Grazie Umberto!</strong></p>



<p>Nell&#8217;ultimo Consiglio Direttivo (5 marzo 2026), abbiamo discusso del calo degli iscritti in servizio: come recuperare nuovi tesseramenti, come renderci più visibili e appetibili.</p>



<p>In altri termini: <strong>Cosa dobbiamo fare oggi per il futuro?</strong></p>



<p>Oltre i soliti, doverosi argomenti, in <strong>Assemblea Generale questo sarà il tema centrale</strong>, dominante su cui verteranno e si articoleranno i vari interventi di tutti i partecipanti.</p>



<p><em>Come aggregare i soci, come favorire la loro partecipazione, come ravvivare l&#8217;interesse dei senior in servizio e dei pensionati verso RaiSenior?Compito non facile,perché la Rai di oggi attraverso un periodo di transizione; l&#8217;Azienda si frammenta, si divisionalizza in società autonome. Il valore di “fedeltà aziendale” si affievolisce, perde di identità e scema la sua profonda carica emotiva. I dipendenti anziani, per l&#8217;appunto, i seniores, avvertono disorientamento, smarrimento, non vedono più all&#8217;orizzonte la sicurezza di un tempo.</em></p>



<p><em>In questa situazione, cosa può fare RaiSenior? Forse qualcosa.</em></p>



<p><em>RaiSenior può “restituire”, può “rifondare” quel valore aggregante che va oltre la Rai, oltre la vita aziendale. </em></p>



<p><em>Per fare tutto questo è necessario però dare forme nuove all&#8217;Associazione, forme organizzative aggiornate, al passo con i nuovi tempi. Il tutto con nuove e tante, tante nuove idee, taanti nuovi iscritti, tanta partecipazione alla costruzione della nuova RaiSenior.</em></p>



<p><em><strong>Senza nuovi apporti, senza le nuove leve è difficile innovare RaiSenior.</strong></em></p>



<p><em>RaiSenior deve ricominciare da capo, ripartire dai seniores in servizio, dai colleghi che già oggi costituiscono quel patrimonio, quel bagaglio di esperienze che vogliamo custodire per sempre e che ciascun di noi vuole portarsi sempre con sé, come identità conquistata, come orgoglio maturato.</em></p>



<p><em><strong>Allora l&#8217;appello è un solo: iscriversi, iscriversi, iscriversi&#8230; per esserci ancora&#8230;!</strong></em></p>



<p>Queste frasi in corsivo  fanno parte  dell’ editoriale  del numero 3  del 2002  e direi che sono attuali anche oggi. </p>



<p>Allora l’ Azienda viveva il periodo della divisionalizzazione.</p>



<p>Oggi siamo nella fase dei multimedia , dello smart working ,del disimpegno , del distacco.</p>



<p>Nel 2002 l’ Azienda celebrava ancora&nbsp; le premiazioni dei dipendenti, che come noto sono cessate nel 2007.</p>



<p>Da piu’ parti si dice che la Rai non è più vicina alla nostra associazione. Ma di quale Rai parliamo. In molte sedi e centri di produzione esiste da tempo un ottimo rapporto con le sezioni locali di raisenior, in diversi casi il Direttore è iscritto alla nostra associazione. </p>



<p><strong>I Presidenti della Rai Anna Maria Tarantola</strong> ( 2012-2015), <strong>Marcello Foa </strong>(2018-2021),<strong>Marinella Soldi</strong>(2021-2024) hanno accolto con molto piacere l’ invito a ricoprire la carica di <strong>Presidente Onorario di Rai Senior</strong>  e con loro abbiamo intrattenuto rapporti cordiali e costruttivi.</p>



<p>La Direzione Risorse Umane&nbsp; ci ignora da tempo&nbsp; e non risponde&nbsp; alle nostre richieste&nbsp; di incontro , ai nostri solleciti per avere il contributo aziendale .</p>



<p>Non è sempre stato cosi’ almeno fino a quando i rapporti con la nostra associazione  erano tenuti dal vice direttore  <strong>Marco Anastasia ,</strong> professionista esemplare ,persona corretta e gran signore, purtroppo mancato nel 2024.</p>



<p><strong>È difficile allora prendere dei provvedimenti , intraprendere nuove strade  quando non hai  alcuna notizia , nessuna risposta da anni come fossimo una associazione sconosciuta o pericolosa per le risorse umane  </strong>, mentre tutta l’Azienda  continua a dimostrare un interesse per l’ associazione e per il giornale <strong>Nuova Armonia</strong>  che , ricordiamo , non ha mai smesso di uscire neanche al tempo della pandemia  e malgrado le difficoltà economiche  .</p>



<p>Svolgiamo la prossima assemblea generale del <strong>10 maggio c.a.</strong> con spirito costruttivo ricordando che compito primario della nostra associazione è quello di alimentare il senso di appartenenza e coltivare l’ orgoglio di lavorare nella piu’ grande azienda culturale del Paese.</p>



<p><strong>Buona assemblea a tutti</strong>&#8221; .</p>



<p></p>
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		<title>Il TG2 compie 50 Anni, gli auguri di RAI Senior</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/13/il-tg2-compie-50-anni-gli-auguri-di-rai-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 13:09:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[TG2 cinquant’anni di successi Il prossimo 15 marzo il Tg2 compie 50 anni. Domenica prossima, dunque, inizieranno i festeggiamenti con la prima della proiezione, al Museo Maxxi di Roma, di un documentario sulla storia del notiziario, nato nel 1976, sotto la direzione di Andrea Barbato....]]></description>
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</div>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>TG2 cinquant’anni di successi</strong></h2>



<p><strong>Il prossimo 15 marzo il Tg2 compie 50 anni.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="768" height="433" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Incoronata-Boccia-e-Antonio-Preziosi-768x433-1.jpg" alt="" class="wp-image-8371" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Incoronata-Boccia-e-Antonio-Preziosi-768x433-1.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Incoronata-Boccia-e-Antonio-Preziosi-768x433-1-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Incoronata-Boccia-e-Antonio-Preziosi-768x433-1-700x395.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Incoronata-Boccia-e-Antonio-Preziosi-768x433-1-539x303.jpg 539w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il direttore del TG2 Antonio Preziosi con il direttore dell&#8217;Ufficio Stampa della RAI Incoronata Boccia</strong></figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p>Domenica prossima, dunque, inizieranno i festeggiamenti con la prima della proiezione, al Museo Maxxi di Roma, di un documentario sulla storia del notiziario, nato nel 1976, sotto la direzione di <strong>Andrea Barbato</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="747" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-Barbato_1-1024x747.jpg" alt="" class="wp-image-8296" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-Barbato_1-1024x747.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-Barbato_1-300x219.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-Barbato_1-768x560.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-Barbato_1-1536x1121.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-Barbato_1-2048x1495.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-Barbato_1-700x511.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"> ANDREA BARBATO 1976</figcaption></figure>



<p>Tanti i testimonial: da <strong>Giovanni Allevi</strong> a <strong>Renzo Arbore</strong>, da <strong>Fiorello</strong> ad <strong>Alberto Angela</strong>, il cui padre, <strong>Piero Angela,</strong> noto divulgatore, fu il primo conduttore del Tg2 serale, colui che spiegò lo spirito dell’altro tg, descrivendone lo stile meno istituzionale e &#8216;uso di un linguaggio chiaro e semplice.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="951" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Lilli-Gruber-1024x951.jpg" alt="" class="wp-image-8314" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Lilli-Gruber-1024x951.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Lilli-Gruber-300x279.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Lilli-Gruber-768x713.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Lilli-Gruber-700x650.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Lilli-Gruber.jpg 1070w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Lilly Gruber</strong></figcaption></figure>



<p>Della loro esperienza al Tg2 parleranno il direttore del Tg di La7, <strong>Enrico Mentana</strong> in passato vicedirettore della seconda testata pubblica e due delle conduttrici più famose: <strong>Lilli Gruber e Carmen Lasorella</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-1024x768.png" alt="" class="wp-image-8315" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-1024x768.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-300x225.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-768x576.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-1536x1152.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-2048x1536.png 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-800x600.png 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-13-700x525.png 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Enrico Mentana, per lui sarà un ritorno alle origini</strong></figcaption></figure>



<p>Il Direttore <strong>Antonio Preziosi</strong>, che guida il tg dal 2023, riavvolge il filo dei ricordi: &#8221; Il Tg2 ha precorso i tempi in molti casi: ricordo la diretta-fiume sulla triste vicenda del piccolo <strong>Alfredino Rampi</strong>, che di fatto fece nascere le allnews. Ma anche le prime rubriche di approfondimento (come <strong><em>Tg2 Dossier</em></strong>, solo in tempi più recenti si sono aggiunte <strong><em>Tg2 Post</em> </strong>e<strong> <em>Tg2 Italia Europa</em></strong>) e di costume (<strong><em>Costume e Società</em></strong> e<em> <strong>Tutto il bello che c&#8217;è</strong></em>) e i giornalisti poi prestati ad altre conduzioni di successo, come <strong>Alberto Castagna</strong> e <strong>Michele Cucuzza</strong>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-1-768x1024.png" alt="" class="wp-image-8295" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-1-768x1023.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-1-225x300.png 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-1-600x800.png 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-1-700x933.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-1.png 857w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Vice Direttore del TG2 Alfonso Samengo</strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-left">Per festeggiare il mezzo secolo di vita &#8211; aggiunge il <strong>Vice Direttore del TG2 Alfonso Samengo</strong>&#8211; il Tg2 avrà un “<strong>logo celebrativo</strong>&#8220;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="619" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Riunione-di-sommario-1024x619.jpg" alt="" class="wp-image-8297" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Riunione-di-sommario-1024x619.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Riunione-di-sommario-300x181.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Riunione-di-sommario-768x464.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Riunione-di-sommario-1536x929.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Riunione-di-sommario-700x423.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Riunione-di-sommario.jpg 1766w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La Riunione di sommario al TG2</strong></figcaption></figure>



<p>Il generale calo di pubblico che affligge tutto il settore dei media, a causa del moltiplicarsi delle fonti di informazione, non turba più di tanto il direttore <strong>Antonio Preziosi</strong>: &#8220;<strong>La prima preoccupazione per chi fa servizio pubblico è la qualità. Meglio arrivare secondi con una notizia vera che primi con una falsa. I numeri, peraltro, ci assistono quando siamo adeguatamente supportati dalla rete, come è successo con le ultime Olimpiadi&#8221;.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="850" height="554" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/maurizio-crovato.jpg" alt="" class="wp-image-8375" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/maurizio-crovato.jpg 850w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/maurizio-crovato-300x196.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/maurizio-crovato-768x501.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/maurizio-crovato-400x260.jpg 400w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/maurizio-crovato-700x456.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Maurizio Crovato, storico conduttore del TG2, passato poi alla Vita in Diretta e alla guida della TGR del Veneto.</strong></figcaption></figure>
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<p>L&#8217; importante anniversario rappresenta un momento di riflessione su ciò che il Tg2 è stato e su ciò che vuole diventare. Generazioni di giornalisti hanno contribuito a costruire questo patrimonio professionale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-8316" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna-1024x576.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna-300x169.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna-768x432.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna-1536x864.jpeg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna-700x394.jpeg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna-539x303.jpeg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Alberto-Castagna.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Alberto Castagna</strong></figcaption></figure>



<p><strong>Redattori, inviati, conduttori, tecnici e operatori hanno raccontato ogni giorno la realtà italiana e internazionale.</strong></p>



<p>Il Tg del secondo canale (come si diceva una volta) nasce con la riforma della Rai che introduce una nuova organizzazione delle testate giornalistiche. Fino a quel momento l’informazione televisiva era sostanzialmente unitaria. Con la riforma ogni rete ottiene una propria redazione e una propria linea editoriale. Il suo primo direttore Barbato imposta un telegiornale con un linguaggio diretto e con una forte attenzione alla società civile.</p>



<p><strong>È un momento complesso per il Paese. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="751" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-3-1024x751.png" alt="" class="wp-image-8299" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-3-1024x751.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-3-300x220.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-3-768x563.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-3-700x514.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-3.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Mario Pastore volto storico del TG2</strong></figcaption></figure>



<p>L’Italia vive gli anni del terrorismo e delle tensioni politiche. L’informazione televisiva ha un ruolo fondamentale nella formazione dell’opinione pubblica. La missione del Tg2 è chiara fin dai primi anni: raccontare la realtà italiana con rigore giornalistico ma anche con attenzione ai cambiamenti sociali. Storico conduttore del Tg2 in quei primi anni è <strong>Mario Pastore</strong>, duro e inflessibile con i suoi occhi vivaci dietro lenti spesse da miope. Dopo una lunga esperienza al telegiornale, diventa molti anni più tardi conduttore di diverse trasmissioni da <strong><em>Tribuna Politica</em></strong> a <strong><em>Prima Edizione</em></strong> con <strong>Enza Sampò</strong>, a <strong><em>Diogene</em> </strong>con <strong>Antonio Lubrano</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-8323" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-1024x576.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-1536x864.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-2048x1152.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nocerino-Festa-dl-cinema-di-Roma-18-10-2016-539x303.jpg 539w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Francesca Nocerino</strong></figcaption></figure>



<p>Nel 1976 nasce anche <em>Tg2 Dossier</em> la trasmissione più longeva della Rai dopo la Domenica sportiva. Inchieste e reportage hanno raccontato l’Italia in ogni sua sfumatura. &nbsp;</p>



<p>Sono gli anni di <strong>Brando Giordani</strong>, <strong>Giuseppe Fiori</strong>, e <strong>Aldo Falivena</strong> quest’ultimo ideatore di <em><strong>Ring</strong></em>. &nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="584" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2-1024x584.png" alt="" class="wp-image-8298" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2-1024x584.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2-300x171.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2-768x438.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2-345x198.png 345w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2-700x399.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2.png 1217w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Giancarlo Santalmassi</strong></figcaption></figure>



<p>Nel 1978, il 16 marzo Edizione Straordinaria del Tg2: <strong>Giancarlo Santalmassi </strong>annuncia per primo il <strong>tragico rapimento di Aldo Moro</strong>.</p>



<p>Il 1978 è anche l’anno dei tre Papi. Si ricorda l’aneddoto riferito a <strong>Ugo D’Ascia</strong> quando intervistando Giovanni Paolo II, definisce sé stesso “un vaticanista laico”. &nbsp;</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="710" height="400" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-4.png" alt="" class="wp-image-8300" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-4.png 710w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-4-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-4-700x394.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-4-539x303.png 539w" sizes="auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Italo Moretti</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Quelli sono gli anni anche di <strong>Italo Moretti</strong> che tanto si dedica alle complesse realtà del Sudamerica e di <strong>Guido Barendson</strong>, primo caporedattore della redazione sportiva del Tg2, poi anche vicedirettore, e conduttore de <strong><em>L’altra domenica</em></strong> programma innovativo che univa sport, spettacolo e musica, con <strong>Renzo Arbore</strong> come mattatore.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzia-Roncacci-e-Renzo-Arbore-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8327" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzia-Roncacci-e-Renzo-Arbore-768x1024.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzia-Roncacci-e-Renzo-Arbore-225x300.jpg 225w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzia-Roncacci-e-Renzo-Arbore-1152x1536.jpg 1152w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzia-Roncacci-e-Renzo-Arbore-600x800.jpg 600w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzia-Roncacci-e-Renzo-Arbore-700x933.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzia-Roncacci-e-Renzo-Arbore.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Marzia Roncacci e Renzo Arbore</strong></figcaption></figure>
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<p>La redazione sportiva del TG2 diventa un fiore all’occhiello per tutta la RAI con giornalisti di spessore come <strong>Gianfranco De Laurentiis, Giorgio Martino e Bruno Pizzul </strong>fino al 1994, quando <em><strong>Domenica Sprint, Dribbling</strong></em> e altre rubriche sportive passano alla nuova testata Raisport. &nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="593" height="443" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-18.png" alt="" class="wp-image-8328" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-18.png 593w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-18-300x224.png 300w" sizes="auto, (max-width: 593px) 100vw, 593px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Bruno Pizzul</strong></figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Dopo la stagione di <strong>Barbato</strong>, la testata attraversa diverse direzioni che ne consolidano la struttura e l’identità.</h2>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="538" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-5.png" alt="" class="wp-image-8301" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-5.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-5-300x210.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-5-700x490.png 700w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>A destra nella foto il Direttore dell&#8217;epoca Alberto La volpe</strong></figcaption></figure>
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<p>Arrivano in sequenza <strong>Ugo Zatterin</strong> nel 1980, <strong>Antonio Ghirelli</strong> nel 1987 e &nbsp;<strong>Alberto La Volpe</strong> nel 1993. </p>



<p>Una delle prime cose che fa <strong>Ugo Zatterin</strong> è mettere in conduzione nel TG della sera una donna, <strong>Piera Rolandi</strong>, pioniera del telegiornalismo diventando la “signora del Telegiornale” interrompendo l’egemonia dei mezzibusti maschili e apparendo persino in “morto Troisi, Viva Troisi!” mediometraggio diretto proprio da <strong>Massimo Troisi</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="593" height="443" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-16.png" alt="" class="wp-image-8324" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-16.png 593w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-16-300x224.png 300w" sizes="auto, (max-width: 593px) 100vw, 593px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Luciano Onder</strong></figcaption></figure>
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<p>Nel 1981 nasce una storica rubrica televisiva: <strong><em>Medicina 33</em></strong> ideata e condotta da <strong>Luciano Onder</strong> come spazio quotidiano di approfondimento medico- scientifico. <strong>Onder </strong>la conduce dal 1981 al 2014, realizzando circa 4000 puntate. La rubrica, ancora in onda, è affidata oggi a <strong>Laura Berti</strong>.&nbsp;</p>



<p></p>



<p>Negli anni Ottanta e Novanta <strong>il Tg2 diventa una presenza stabile nella vita quotidiana degli italiani</strong>. L’edizione delle 13 e quella della sera accompagnano il ritmo della giornata informativa.</p>



<p>In quel periodo il telegiornale racconta passaggi cruciali della storia italiana: le trasformazioni politiche della fine della Prima Repubblica, le grandi vicende giudiziarie, i mutamenti dell’economia e della società. Accanto alla cronaca politica cresce l’attenzione per i temi sociali e culturali. È una caratteristica che resterà nel tempo.</p>



<p>Uno degli episodi più ricordati riguarda la notte del 27 giugno 1980, quando il giornalista <strong>Nuccio Puleo</strong> annuncia in diretta la notizia della caduta dell’aereo Itavia nel Tirreno, quella che diventerà la tragedia della <strong>Strage di Ustica</strong>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-7-576x1024.png" alt="" class="wp-image-8306" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-7-576x1024.png 576w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-7-169x300.png 169w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-7-768x1365.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-7-864x1536.png 864w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-7-700x1244.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-7.png 1152w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>L&#8217;indimenticabile Joe Marrazzo</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Gli anni Ottanta sono quelli di <strong>Joe Marrazzo</strong>, cronista simbolo che firma inchieste e reportage indimenticati e indimenticabili.</p>



<p>Nel 1988 nasce <strong><em>TG2 Motori</em></strong> affidata a <strong>Gino Roca</strong> poi passata nel 1997 a <strong>Maria Leitner</strong> che ne è ancora conduttrice e che da un anno ha inaugurato la fortunata serie di “pillole” sulla sicurezza stradale, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. Sempre nel 1988 arriva la rubrica <strong><em>Non solo Nero</em></strong> prima trasmissione della Tv Italiana dedicata al tema dell’immigrazione, prodotta dal Tg2 fino al 1994. A condurla una giovane giornalista immigrata, la capoverdiana <strong>Maria De Lourdes Jesus</strong>.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="685" height="398" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/images.webp" alt="" class="wp-image-8304" style="width:685px;height:auto" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/images.webp 685w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/images-300x174.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Carmen Lasorella</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Le donne in quegli anni sono <strong>le grandi protagoniste del TG2</strong>: <strong>Lilli Gruber</strong> il 9 novembre 1989 racconta la caduta del muro di Berlino, <strong>Carmen Lasorella</strong> diventa la prima giornalista italiana a ricoprire il ruolo di inviata di guerra per la TV, nota per i suoi reportage in Africa, Medio ed Estremo Oriente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="698" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-20.png" alt="" class="wp-image-8332" style="width:900px;height:auto" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-20.png 900w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-20-300x233.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-20-768x596.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-20-700x543.png 700w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Lorenza Foschini</strong></figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Nel 1992 <strong>Lorenza Foschini</strong> annuncia la <strong>strage di Capaci</strong>.</h2>



<p><strong>Alberto La Volpe</strong> poco tempo più tardi inaugura la rubrica <strong><em>Lezioni di Mafia</em></strong>, immaginata per <strong>Giovanni Falcone</strong>. Proprio il direttore <strong>La Volpe</strong> fa vedere in studio una sedia vuota perché avrebbe dovuto esserci proprio <strong>Giovanni Falcone</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-8-1024x683.png" alt="" class="wp-image-8307" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-8-1024x683.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-8-300x200.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-8-768x512.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-8-700x467.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-8.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Clemente Mimun</strong></figcaption></figure>



<p>Una delle innovazioni editoriali più importanti arriva a metà degli anni Novanta con la direzione di <strong>Clemente Mimun</strong>.</p>



<p>In quel periodo si rafforza l’idea del “<strong>giornale-rotocalco</strong>”. Il telegiornale non è solo un contenitore di notizie politiche e di cronaca ma anche il racconto delle guerre con inviati come <strong>Franco Di Mare, Achille d’Amelia, Bimba De Maria, e Paola Angelici</strong> responsabile anche degli Esteri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Adriana-Pannitteri-Tg2-Storie-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-8317" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Adriana-Pannitteri-Tg2-Storie-1024x577.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Adriana-Pannitteri-Tg2-Storie-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Adriana-Pannitteri-Tg2-Storie-768x433.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Adriana-Pannitteri-Tg2-Storie-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Adriana-Pannitteri-Tg2-Storie-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Adriana-Pannitteri-Tg2-Storie.jpg 1079w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Adriana Pannitteri</strong></figcaption></figure>



<p>Ma è sempre ampio lo spazio di racconto della società, con rubriche integrante del giornale.</p>



<p>La moda ha un nome che è quello di <strong>Mariella Milani</strong>. Nel 1995 nasce la fortunata rubrica <strong><em>Si Viaggiare</em></strong>, condotta da <strong>Silvia Vaccarezza</strong>, come naturale evoluzione della precedente rubrica <strong><em>Gulliver</em></strong> con cui condivideva lo stesso format di approfondimento turistico. Nel 1998 debutta un’altra rubrica storica, <strong><em>TG2 EatParade</em></strong> dedicata all’enogastronomia e ideata da <strong>Bruno Gambacorta</strong>.</p>



<p> Oggi lo spazio informativo affidato a <strong>Daniela Colucci</strong> ha superato i 27 anni di messa in onda mantenendo un vasto pubblico.&nbsp; <a><strong> </strong></a>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-9-1024x575.png" alt="" class="wp-image-8308" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-9-1024x575.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-9-300x168.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-9-768x431.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-9-700x393.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-9-539x303.png 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-9.png 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Maria Concetta Mattei</strong></figcaption></figure>



<p><a><strong>Una delle caratteristiche più riconoscibili del Tg2</strong></a> è <strong>la capacità di raccontare la società italiana attraverso storie e testimonianze.</strong>&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="681" height="426" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-19.png" alt="" class="wp-image-8331" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-19.png 681w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-19-300x188.png 300w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Alessandra Forte</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Questo approccio emerge in programmi di approfondimento di grande successo come <strong><em>TG2 Storie</em></strong>, condotto all’inizio da <strong>Maria Concetta Mattei</strong>, successivamente da <strong>Alessandra Forte</strong> e oggi da <strong>Adriana Pannitteri</strong>: ogni settimana vengono proposti racconti di vita, esperienze personali, vicende che riflettono i cambiamenti del Paese.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="684" height="404" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-10.png" alt="" class="wp-image-8309" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-10.png 684w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-10-300x177.png 300w" sizes="auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Direttore Mauro Mazza</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Nel 2002 arriva <strong>Mauro Mazza</strong> e con lui la modernizzazione tecnologica della testata con il progressivo passaggio da un modello analogico a uno digitale integrato.</p>



<p>Il TG2 diventa la prima testata RAI ad avviare questo processo di trasformazione.&nbsp; </p>



<p>Anche  <strong>Mauro Mazza </strong>lancia diverse rubriche iconiche come <strong><em>Mizar, Punto di vista, Tg2 10 minuti</em>.</strong> Fanno discutere alcuni suoi editoriali, come quello successivo al <strong>Vaffa Day di Beppe Grillo</strong> nel 2007: durante il tg delle 13 il direttore mima una pistola puntandola verso lo schermo, chiedendo “cosa accadrebbe se qualcuno premesse il grilletto?” scatenando polemiche per il gesto provocatorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-11-1024x512.png" alt="" class="wp-image-8310" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-11-1024x512.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-11-300x150.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-11-768x384.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-11-1000x500.png 1000w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-11-700x350.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-11.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Mario Orfeo, direttore anche lui</strong></figcaption></figure>



<p>Molto dinamica la direzione del TG dal 2009 con <strong>Mario Orfeo</strong> e altrettanto innovativa la direzione di <strong>Marcello Masi</strong> dal 2011.</p>



<p>Sono anni in cui il Tg2 attraversa una nuova fase di trasformazione. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-8330" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-2048x1536.jpg 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Luca-Salerno-700x525.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Luca Salerno</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>L’informazione televisiva deve confrontarsi con un sistema mediatico radicalmente cambiato. Internet e i social network modificano il modo in cui le persone consumano le notizie. La velocità della rete impone nuovi ritmi e nuovi linguaggi. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="649" height="472" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-12.png" alt="" class="wp-image-8311" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-12.png 649w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-12-300x218.png 300w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Maria Grazia Capulli</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Prendono forma due rubriche: <strong><em>Tutto il Bello che c’è</em></strong> da una idea della compianta <strong>Maria Grazia Capulli</strong> e <strong><em>Tg2 Weekend</em></strong>, oggi condotta da <strong>Adele Ammendola</strong>, con suggerimenti pratici su eventi culturali e borghi da visitare nel finesettimana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-1024x576.png" alt="" class="wp-image-8318" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-1024x576.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-300x169.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-768x432.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-1536x864.png 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-2048x1152.png 2048w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-700x394.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-14-539x303.png 539w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Carlo Freccero</strong></figcaption></figure>



<p>Il 18 febbraio del 2019 va in onda per la prima volta <strong><em>TG2 Post</em></strong>,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Talk_show"></a> un talk show ideato dal direttore del TG2 <strong>Gennaro Sangiuliano </strong>e dal <strong>direttore di Rai 2 Carlo Freccero </strong>per dotare la rete di una rubrica d&#8217;approfondimento, di politica interna ed estera, che chiude l&#8217;edizione serale del telegiornale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-8303" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane-1024x768.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane-300x225.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane-768x576.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane-1536x1152.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane-800x600.jpg 800w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane-700x525.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Manuela-Moreno-inviata-per-Elezioni-Americane.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Manuela Moreno segue le elezioni Americane</strong></figcaption></figure>



<p>Per sei anni TG2 Post è stato condotto da <strong>Manuela Moreno</strong>, recentemente la conduzione è passata a <strong>Monica Giandotti</strong> e, nell’edizione del sabato, a <strong>Luciano Ghelfi.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="785" height="494" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-21.png" alt="" class="wp-image-8333" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-21.png 785w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-21-300x189.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-21-768x483.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-21-700x441.png 700w" sizes="auto, (max-width: 785px) 100vw, 785px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Monica Giandotti</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Dal 2023 la testata guidata da <strong>Antonio Preziosi</strong> ha avviato un processo di rinnovamento, non soltanto grafico e tecnologico. </p>



<p>A partire dalla trasmissione del mattino<em>, <strong>Tg2 Italia Europa</strong></em>, condotta da <strong>Marzia Roncacci</strong>, che ha avuto un radicale restyling rispetto al passato, divenendo un “rotocalco del mattino” con approfondimenti e finestre sull’Italia e sul mondo, senza tralasciare spazi dedicati alla cultura, allo spettacolo e al made in Italy.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="587" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale-1024x587.jpg" alt="" class="wp-image-8319" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale-1024x587.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale-300x172.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale-768x440.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale-1536x881.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale-345x198.jpg 345w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale-700x401.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Vitale.jpg 1884w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Francesco Vitale</strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Nel 2024 presenta un nuovo studio e una nuova sigla.</h2>



<p>&#8220;<strong>La persona al centro dell’informazione. È questa l’idea che ha ispirato il nuovo studio del Tg2</strong>&#8220;, spiegato il direttore. &#8220;Un impegno che nasce dalla nostra storia e guarda al futuro&#8221;.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="500" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-15.png" alt="" class="wp-image-8320" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-15.png 500w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-15-300x300.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/image-15-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Antonio Preziosi</strong></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>Antonio Preziosi</strong> sottolinea il valore simbolico della nuova grafica, che richiama elementi storici della testata. </h2>



<p>&#8220;<strong>La nuova sigla contiene una citazione del passato. Quel “2” che si compone in vari colori ricorda da dove veniamo e ci spinge a rinnovare l’impegno di serietà e credibilità verso il pubblico</strong>&#8220;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="798" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Fiorello-1024x798.jpg" alt="" class="wp-image-8312" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Fiorello-1024x798.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Fiorello-300x234.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Fiorello-768x598.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Fiorello-700x545.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Fiorello.jpg 1368w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Vice Direttore Alfonso Samengo insieme a Fiorello</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Il cinquantesimo anniversario del Tg2 arriva in un momento in cui il ruolo del servizio pubblico è oggetto di un dibattito intenso.</p>



<p>La televisione generalista continua a essere una fonte di informazione importante, soprattutto nelle fasce di pubblico meno digitalizzate. Ma deve confrontarsi con una competizione sempre più ampia.</p>



<p>Per questo il Tg2 ha ampliato la propria presenza sulle piattaforme digitali della Rai. I contenuti del telegiornale circolano anche online, con clip e servizi disponibili su RaiPlay e sui canali social.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-8321" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50-1024x576.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50-300x169.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50-768x432.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50-1536x864.jpg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50-700x394.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50-539x303.jpg 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-celebrativo-TG2-50.jpg 1599w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il logo dei 50 anni del TG2</strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cinquant’anni dopo la sua nascita il Tg2 vuol continuare ad essere uno dei volti più riconoscibili dell’informazione Rai.</strong></h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="704" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Preziosi-704x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8335" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Preziosi-704x1024.jpg 704w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Preziosi-206x300.jpg 206w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Preziosi-768x1118.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Preziosi-1055x1536.jpg 1055w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Preziosi-700x1019.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Samengo-e-Preziosi.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Alfonso Samengo e Antonio Preziosi, due grandi professionisti alla guida del TG2</strong></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Il 15 marzo, dunque, <strong>non solo una celebrazione</strong>, ma un passaggio simbolico tra passato e futuro.</h2>



<p>È su questa continuità che il Tg2 costruisce il proprio futuro. </p>



<p>Come ricorda il direttore <strong>Antonio Preziosi</strong>: “<strong>Si tratta di un’occasione unica per riflettere sulle nuove frontiere dell’informazione televisiva, prendendo spunto dall’esperienza e dai ricordi di una testata che da mezzo secolo lavora al servizio dell’informazione nel nostro Paese”.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="461" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Vincenzo-Frenda-a-Cutro-1024x461.jpeg" alt="" class="wp-image-8329" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Vincenzo-Frenda-a-Cutro-1024x461.jpeg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Vincenzo-Frenda-a-Cutro-300x135.jpeg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Vincenzo-Frenda-a-Cutro-768x346.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Vincenzo-Frenda-a-Cutro-1536x691.jpeg 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Vincenzo-Frenda-a-Cutro-700x315.jpeg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Vincenzo-Frenda-a-Cutro.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Vincenzo Frenda a Cutro</strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="358" height="295" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-Storico-Tg2.jpg" alt="" class="wp-image-8313" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-Storico-Tg2.jpg 358w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-Storico-Tg2-300x247.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 358px) 100vw, 358px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal 6 al 15 marzo, i Giochi Paralimpici Invernali. La grande offerta RAI</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/05/dal-6-al-15-marzo-i-giochi-paralimpici-invernali-la-grande-offerta-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 20:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo gli straordinari risultati ottenuti dalla Squadra Azzurra alle Olimpiadi, alta è l’attesa per quel che sarà il risultato finale della Squadra Paralimpica Tricolore, mai così numerosa come per questa occasione: 40/42 atleti più gli accompagnatori.  La Cerimonia d’Apertura si terrà domani all’Arena di Verona...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo gli straordinari risultati ottenuti dalla <strong>Squadra Azzurra alle Olimpiadi,</strong> alta è l’attesa per quel che sarà il risultato finale della <strong>Squadra Paralimpica Tricolore</strong>, mai così numerosa come per questa occasione: 40/42 atleti più gli accompagnatori. </p>



<p>La Cerimonia d’Apertura si terrà domani <strong>all’Arena di Verona venerdì 6 marzo</strong>, trasmessa su <strong>Rai 1 alle 20.00 e, per la prima volta in assoluto, l’inaugurazione avverrà in un sito patrimonio mondiale dell’Unesco. </strong></p>



<p>Quella di chiusura invece si svolgerà <strong>domenica 15 nello Stadio del Ghiaccio di Cortina D’Ampezzo</strong>.</p>



<p>Un altro momento iconico sarà il viaggio della<strong> Fiamma Paralimpica, </strong>che attraverserà l’Italia percorrendo 2000 km in 11 giorni, portata da 501 tedofori. Questo evento simbolico rappresenterà un messaggio di speranza, determinazione e unità, anticipando l’inizio delle competizioni.</p>



<p> Gli sport paralimpici presenti in questa edizione saranno 6: <strong>Sci alpino, Biathlon, Sci di fondo, Hockey su ghiaccio, Snowboard e Curling in carrozzina. </strong>Quasi <strong>700 gli atleti in rappresentanza di 50 Nazioni. 79 i podi in palio</strong>. A differenza delle Olimpiadi, in queste Paralimpiadi <strong>Russi e Bielorussi torneranno a gareggiare sotto le proprie Bandiere</strong> e con i rispettivi Inni.<br>Le sedi di gara saranno <strong>Cortina D&#8217;ampezzo </strong>per Curling in carrozzina (Cortina Curling Olympic Stadium), Para Snowboard (Cortina Para Snowboard Park), Sci alpino paralimpico (Tofane Alpine Skiing Centre); <strong>Milano</strong> per Para Hockey su ghiaccio (Santa Giulia Ice Hockey Arena); e <strong>Tesero</strong> per Para Biathlon e Sci di fondo paralimpico (Tesero Cross-Country Skiing Stadium).<br>I principali appuntamenti con le Paralimpiadi prevedono tutti i giorni la Rubrica “<strong>Mattina Paralimpica</strong>” in coda al <strong>Tg2 delle 8.00</strong>. </p>



<p>Dallo Studio TV5 di Milano, conduce <strong>Arianna Secondini con l’oro paralimpico Tommaso Balasso.</strong> La diretta delle gare su Rai 2 andrà dalle 9.00 alle 13.00, per poi proseguire su <strong>Rai Sport</strong> dalle 13.00 fino alle 21.30 circa. Oltre 12 ore complessive di dirette coordinate dallo studio di continuità attivo per l’intera giornata. </p>



<p>Su <strong>Rai Sport i</strong>ntorno alle 24.00 andrà in onda “<strong>Sportabilia Speciale MiCo 2026”</strong>, 35/45 minuti di riassunto della giornata. Dal TV5 di Milano, conduce <strong>Stefano De Agostini</strong> con <strong>Lorenzo Roata</strong> e l’oro paralimpico <strong>Melania Corradini.</strong> </p>



<p>Le cerimonie di apertura e chiusura saranno commentate da <strong>Luca Di Bella, Claudio Arrigoni e Lorenzo Roata</strong>. Le sei discipline saranno commentate da postazioni cronaca realizzate sul posto, con la sola esclusione del para snowboard, perché il comitato organizzatore non ha previsto la disponibilità delle commentary in loco. La regia è a Milano a Palazzo Martello in Corso Sempione, la stessa struttura dalla quale è stata gestita l’Olimpiade. Ogni giorno verranno realizzate e messe a disposizione dei telespettatori, su RaiPlay, clip del meglio della giornata.<br>La squadra di <strong>Rai Sport </strong>è composta da <strong>Riccardo Pescante </strong>– cura e team leader, <strong>Annalisa Bartoli e Alessandro Gargiulo </strong>– coordinamento giornalistico, <strong>Alan Gard </strong>– coordinamento giornalistico Sportabilia, I<strong>sabella Schiavone e Fabrizio Piacente</strong> – line TG, <strong>Arianna Secondini</strong> – cura e conduzione rubrica “Mattina Paralimpica”, <strong>Tommaso Balasso</strong> – talent Mattina Paralimpica e studi continuità Rai 2, <strong>Tommaso Mecarozzi</strong> – conduzione studio di continuità Rai 2, <strong>Maddalena Montecucco</strong> – conduzione studio di continuità Rai Sport, <strong>Stefano Silva </strong>– talent studio continuità Rai Sport, <strong>Stefano De Agostini </strong>– conduttore “Speciale Sportabilia”, <strong>Melania Corradini</strong> – talent “Speciale Sportabilia”, <strong>Nicola Sangiorgio</strong> – telecronista ice sledge hockey, <strong>Massimo Da Rin</strong> – commento tecnico hockey (gara Italia), <strong>Claudio Zanotti</strong> – commento tecnico hockey (gare senza Italia), <strong>Luca Di Bella</strong> – telecronista sci alpino e cerimonie, <strong>Claudio Arrigoni &#8211;</strong> commento tecnico cerimonie e sci alpino, <strong>Silvio Ploner </strong>– telecronista sci nordico e biathlon (Tesero), <strong>Andrea Saule &#8211;</strong> mix zone nordico e biathlon, <strong>Pascal Alia</strong> – telecronista curling (Cortina),<strong> Davide Giozet</strong> – commento tecnico curling, <strong>Gianluca Gafforio</strong> – telecronista snowboard, <strong>Gigi Carletti –</strong> commento tecnico snowboard, Lorenzo Leonarduzzi – mix zone Cortina (sci, snowboard e curling), Umberto Martini – Casa Italia, <strong>Elisabetta Caporale </strong>– rubriche e tg (Milano), <strong>Danila Filippone</strong> e <strong>Marco Signorelli </strong>– rubriche e tg. </p>



<p>         <br><strong>L’impegno della Radio pubblica per la Paralimpiade con Rai Radio1, Radio1 Sport e RaiPlay Sound</strong><br>Tutte le giornate di gara verranno seguite su Rai Radio1, Radio1 Sport, e RaiPlay Sound, in postazione da Roma. Gli orari delle gare in cui verranno assegnate le medaglie olimpiche – salvo qualche rara eccezione, tutte entro le 14 – permetteranno di aggiornare in tempo reale i risultati all’interno dei Giornali Radio della fascia centrale. Per quanto riguarda il Gr1, saranno interessate le edizioni delle 11.00/12.00/13.00/14.00. Per il Gr2 invece quelle delle 12.30/13.30/15.30. Per il Gr3, invece, come accaduto per l’Olimpiade appena conclusa, saranno aperte finestre informative a seconda delle necessità. Su Rai Radio1, nei giorni infrasettimanali, tutte le sere all’interno di “Zona Cesarini” sarà presente uno spazio dedicato, </p>



<p>“Milano-Cortina 2026, la Paralimpiade invernale”, corredato da sigla d’apertura e chiusura e dalla durata variabile dai 5 ai 15 minuti. Nei giorni in cui non saranno in programma partite di calcio di Serie A o Coppe europee, la fascia oraria sarà tra le 21.35 e le 22.00. Negli altri o durante l’intervallo o al termine delle stesse. All’interno del Contenitore Paralimpico, verrà proposta la sintesi di quanto avvenuto nel corso della giornata, con le voci dei protagonisti fornite dal Comitato Italiano Paralimpico. Sempre dal lunedì al venerdì, maggiore spazio verrà dedicato ai Giochi Paralimpici, su Radio1 Sport. “Milano-Cortina 2026, la Paralimpiade invernale”, verrà inserita nelle due fasce live del canale digitale tra le 14 e le 16 (“Il Caffè di Radio1 Sport”) e tra le 17 e le 19 (“Tempi Supplementari”). Stesso ampio spazio potrà essere dedicato nella fine di settimana, all’interno dei contenitori “Sabato Sport” e “Domenica Sport”, aggiornamenti in diretta e “Milano-Cortina 2026, la Paralimpiade invernale” alle 20.15. Le Cerimonie d’Apertura e di Chiusura saranno raccontate sinteticamente in diretta da studio, durante “Zona Cesarini” di venerdì 6 marzo e “Domenica Sport” di domenica 15 marzo.<br><strong>Attività accessibili per le Paralimpiadi</strong><br>Rai Pubblica Utilità sarà impegnata a garantire l’Accessibilità della programmazione in modo da permettere ad un più vasto pubblico possibile, di fruire al meglio dell’Evento. Nello specifico, sarà sottotitolato tutto il palinsesto olimpico trasmesso da Rai 2, così come saranno sottotitolati tutti gli eventi olimpici trasmessi su Rai Sport (circa 5 ore al giorno). Inoltre, in aggiunta alla sottotitolazione, sarà attiva la Traduzuione LIS per la striscia quotidiana di &#8220;O anche no&#8221; in onda su Rai 2 dal 7 al 15 marzo. Anche la rubrica quotidiana &#8220;Sportabilia&#8221; in onda su Rai Sport dal 7 al 15 marzo sarà sottotitolata e avrà la Traduzione Lis. Inoltre, le cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi Paralimpici, sia su Rai 1 che su RaiPlay, avranno sottotitoli e audiodescrizione. In collaborazione con il CIP (Comitato Paralimpico Italiano) verrà realizzata per RaiPlay &#8211; dal 7 al 15 marzo – una striscia giornaliera accessibile con LIS e Sottotitoli del &#8220;Racconto di Casa Paralimpica Italiana&#8221;, con interviste ad atleti e personaggi Istituzionali. Verranno, infine, realizzati contenuti accessibili per i social.</p>



<p><strong>(Si ringrazia l&#8217;Ufficio Stampa della RAI, Direttore Incoronata Boccia)</strong></p>
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		<item>
		<title>La pagina dei libri. Il peso degli Influencer</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/05/la-pagina-dei-libri-il-peso-degli-influenzer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 15:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[chiara ferragni]]></category>
		<category><![CDATA[daniele morgera]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi sono gli influencer? Perché li seguiamo? Quanto guadagnano e quanto davvero contano i guru della comunicazione social? Dal “Pandoro Gate” all&#8217;intelligenza artificiale, storie e segreti degli influncer italiani. Come dire? Non solo Chiara Ferragni, Khaby Lame e Gianluca Vacchi. L&#8217;atlante delle nuove star della...]]></description>
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<p><strong>Chi sono gli influencer? Perché li seguiamo? Quanto guadagnano e quanto davvero contano i guru della comunicazione social</strong>?</p>



<p>Dal “<strong>Pandoro Gate</strong>” all&#8217;intelligenza artificiale, storie e segreti degli influncer italiani. Come dire? Non solo <strong>Chiara Ferragni, Khaby Lame e Gianluca Vacchi</strong>. </p>



<p>L&#8217;atlante delle nuove star della comunicazione social, ecco cosa troveremo nel libro -scritto per Marlin editore- dai <strong>giornalisti Rai, Daniele Morgera ed Emanuela Ronzitti</strong>,</p>



<p>Cosa fanno due cronisti “tradizionali” per raccontare &#8211; attraverso una figura ormai entrata nel nostro immaginario, quella dell’influencer &#8211; la rivoluzione sociale e digitale che stiamo vivendo? Un’inchiesta. E <strong><em>L’influenza degli influencer</em></strong> , che è il titolo dei giornalisti Rai <strong>Daniele Morgera</strong> ed <strong>Emanuela Ronzitti</strong>, appena fresco di stampa con la prefazione di <strong>Nicola Rao</strong>, è un’inchiesta a tutti gli effetti: fatta sul campo, coinvolgendo influencer, content creator, operatori del settore, comunicatori ed esperti. Con tante domande e un cartellone a parete dove tracciare scoperte ed avanzamenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="641" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/sara-641x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8258" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/sara-641x1024.jpg 641w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/sara-188x300.jpg 188w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/sara-768x1227.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/sara-961x1536.jpg 961w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/sara-700x1119.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/sara.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px" /></figure>



<p><strong>Una guida sulla galassia social in Italia </strong>che – senza pretese di esaustività &#8211; passa in rassegna influencer noti e meno noti, disparati nei temi e nella formazione, nell’approccio al mestiere e nelle collaborazioni con i brand, per svelare cosa c’è dietro il successo di persone che esercitano un potere su di noi: <strong>il potere misterioso degli influencer</strong>.</p>



<p>“<em>L’idea di questo libro è nata sull’onda di quanto accaduto a Roccaraso, nel gennaio del 2025, con la pittoresca invasione di turisti innescata dai post della Titktoker napoletana Rita De Crescenzo. 20.000 persone in viaggio a colpi di click in rete</em> – spiega <strong>Emanuela Ronzitti</strong> &#8211; <em>Quell’evento segnava un prima e un dopo. Era la prima volta che si toccava con mano il potere degli influencer, in grado di spostare masse non solo nel mondo virtuale, ma anche in quello reale. Da lì prende le mosse il viaggio-inchiesta di due cronisti vecchia maniera che si spingono sempre più in là nella conoscenza del fenomeno, scoprendo, ragionando, intervistando e con l’unica grande arma di sempre del giornalismo: fare domande e cercare risposte</em>”.</p>



<p><br>Dalla “valanga” social che si è abbattuta su Roccaraso al <strong>“Pandoro Gate”</strong>, passando per <strong>i ferri del mestiere e il mercato</strong>, la fioritura di <strong>agenzie specializzate</strong> che rappresentano gli influencer e vendono i loro servizi, il <strong>mercato dei follower</strong>, la <strong>concorrenza con la tv</strong> e con gli altri media, la narrazione si snoda indagando <strong>le più diverse categorie</strong>: wellness, food, scienza, lifestyle, travel, auto, moda, videogiochi, ma anche poesia, filosofia, fede e no profit, politica e giornalismo, fino a <strong>curiosissime sottodeclinazioni come quella degli influencer dei cimiteri</strong>.</p>



<p>L’indagine degli autori, che passa anche dall’esperienza di <strong>trascorrere 24h con un influencer</strong>, è a tutto campo: da un punto di vista <strong>creativo, comunicativo, linguistico, sociologico, imprenditoriale</strong>, <strong>commerciale e giuridico</strong>. Scopriamo così che in Italia le regole che disciplinano il settore sono state messe nero su bianco dall’Agcom, l’Autorità Garante delle Comunicazioni, con <strong>un codice di condotta per gli influencer professionisti</strong>, cioè da minimo 500mila follower, che vale anche per gli <strong>influencer virtuali, ossia quelli creati con strumenti di intelligenza artificiale</strong>. Che, dal 2025, è stato creato <strong>un codice Ateco per identificare fiscalmente l’attività del creator</strong>. Che Treccani segnala per la prima volta <strong>la parola influencer tra i neologismi nel 2017</strong> e che l’età d’oro di questa categoria si attesta tra il 2013 e il 2023, quando le aziende inserzioniste hanno scoperto che, attraverso questi professionisti che operano sui social, si possono costruire campagne e attività.</p>



<p>C’è poi la sezione dedicata al linguaggio. <strong>Da like “likare”, da link “linkare”, da love “lovvare”, e poi “swipare”, “bannare”, “ghostare”, “streammare”: </strong>è già folto il novero dei verbi coniati dai social ed ormai assorbiti dall’italiano, soprattutto quello parlato dai teenagers. Ma anche quella centrata sull’<strong>incidenza dei social nelle campagne elettorali</strong> <strong>e nella politica</strong>, ormai imprescindibile e&nbsp; assolutamente determinante.</p>



<p>E infine <strong>l’intelligenza artificiale</strong>: sul finale, gli autori si interrogano su come l’AI sconvolgerà i connotati dei social, la loro fruizione e il lavoro dei creator digitali. </p>



<p><strong>Quale sarà l’identikit dell’influencer di nuova generazione? </strong></p>



<p>Diversi gli scenari possibili, che passano inevitabilmente da <strong>un’educazione al digitale</strong>, cioè da una cultura del pubblico.</p>



<p>Chi sono i potenziali lettori del libro?</p>



<p>: “<em>I social &#8211; risponde <strong>Daniele Morgera</strong>&#8211; solitamente sono una frontiera che separa vecchie e nuove generazioni. Da un lato chi li disapprova, li teme e prova a ignorarli; dall’altro chi ne è attratto, ci vive dentro e non ne può fare a meno. Questo libro prova invece a fare dei social un terreno comune per unire gli alpha e i boomer, giovani e meno giovani, attraverso i nuovi protagonisti della moderna comunicazione: gli influencer.&nbsp;Le loro storie compongono quello che probabilmente è il primo atlante italiano dedicato a questa affascinante figura, che proviamo a raccontare a tutto tondo: come nascono, chi e cosa sono, perché li seguiamo e cosa diventeranno con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale</em>”.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cuore del libro</h2>



<p>Orma siamo tutti sempre più digitali e nel nostro immaginario, che mescola quotidianamente virtuale e reale, si è fatta largo una figura del tutto nuova: quella degli influencer. In questa categoria troviamo una “famiglia allargata”, fatta sia di celebrità tradizionali, che si proiettano sul web, che di star nate e cresciute interamente in rete. Gli influencer sono in grado di condizionare milioni di consumatori, di diffondere nuovi stili e modelli comportamentali, di conquistare un pubblico eterogeneo suscitando sentimenti e reazioni diversi: curiosità, fascino, invidia, senso di appartenenza e voglia di emulazione. Mobilitano in tutto il mondo masse virtuali, ma non solo, alimentando una macchina persuasiva che produce un flusso enorme e crescente di denaro. Sono senza dubbio i nuovi protagonisti della comunicazione crossmediale e hanno modificato profondamente i meccanismi pubblicitari, trasformando la loro volontà e capacità di apparire in una vera e propria professione. Corteggiati dalle aziende, presidiano quasi tutti i settori. È difficile sapere quanti davvero siano, ma alcuni “frammenti” di questo flusso creativo inarrestabile che percorre le autostrade di Instagram, Facebook, Tik Tok, Youtube, X, possiamo provare a fissarli attraverso l’indagine costruita ad hoc da due esperti cronisti che si avventurano in questo mondo senza la pretesa di spiegare il fenomeno, ma con l’intento di conoscerlo meglio, analizzando gli influencer italiani più seguiti e capaci di creare community trasversali e sorprendenti. Per provare a capire cosa sono e cosa saranno. Ma soprattutto quanto davvero contano, al di là dei follower.</p>



<h4 class="wp-block-heading">GLI AUTORI</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="844" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-844x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8259" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-844x1024.jpg 844w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-247x300.jpg 247w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-768x932.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-1266x1536.jpg 1266w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-700x849.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera.jpg 1319w" sizes="auto, (max-width: 844px) 100vw, 844px" /></figure>



<p><strong>DANIELE MORGERA,</strong> giornalista Rai del “Giornale Radio”. Si occupa di fenomeni sociali, scienza e nuove tecnologie. Tra le voci di storici programmi di informazione di Radio 1 (“Radio Anch’io”, “La Radio ne parla”, “Inviato Speciale”), ha condotto il Gr3 e il Gr1 della mezzanotte. In passato, ha lavorato nella carta stampata (“Il Messaggero”, “Il Mattino”, “Il Golfo”, “Corriere del Mezzogiorno”) e per l’emittente televisiva internazionale Euronews, con sede a Lione, in Francia. Tra i saggi pubblicati ricordiamo: <em>Il commenda, Angelo Rizzoli l’uomo che inventò un’isola</em> (La città del Sole, 2002), <em>Cronache della pandemia</em> (La Bussola, 2022), <em>Li chiamavano i Magnifici 7</em> (La Bussola, 2024), <em>Le mani sulla storia. Come i magistrati hanno provato a (ri)fare l’Italia</em> (con Giuseppe Gargani – Rubbettino, 2025).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="844" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-2-844x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8260" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-2-844x1024.jpg 844w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-2-247x300.jpg 247w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-2-768x932.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-2-1266x1536.jpg 1266w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-2-700x849.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/daniele-morgera-2.jpg 1319w" sizes="auto, (max-width: 844px) 100vw, 844px" /></figure>



<p><strong>EMANUELA RONZITTI,</strong> giornalista Rai del “Giornale Radio”. Si occupa di fenomeni sociali e di costume, scienza e nuove tecnologie. Ha iniziato a scrivere su “Libero” e su “Il Giornale”. Successivamente è approdata in tv con Canale 10 di Sky, Gold Tv, IES Tv dove ha condotto “Filo Diretto”. Nel 2006 ha collaborato con Rai International come autore della trasmissione “Sportello Italia” per gli italiani nel mondo. È stata per anni autore della redazione di “Storie Italiane” dove ha realizzato anche diversi servizi, “Linea Verde”, “Linea Verde Life”, “Linea Verde Gran tour” e “Vita in Diretta”, programmi in onda su Rai 1. Attualmente su Radio 1 Rai conduce “l&#8217;Italia in diretta” e “Indipendente-mente”, il programma che aiuta ad orientarsi nel labirinto delle dipendenze.</p>



<p></p>
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			</item>
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		<title>&#8220;Intrepide&#8221;, la mostra dedicata a Claudia Apostolo</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/04/intrepide-la-mostra-dedicata-a-claudia-apostolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 18:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[beppe rovera]]></category>
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					<description><![CDATA[Un 8 Marzo all&#8217;insegna di Claudio a Torino, collega RAI scomparsa prematuramente un anno fa. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Presidenza del Consiglio Comunale di Torino, insieme alla Consulta Femminile Comunale, promuove la mostra fotografica “Intrepide – storie di donne, viaggi, sogni...]]></description>
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<p>Un 8 Marzo all&#8217;insegna di <strong>Claudio</strong> a Torino, collega RAI scomparsa prematuramente un anno fa.</p>



<p>In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Presidenza del Consiglio Comunale di Torino, insieme alla Consulta Femminile Comunale, promuove la mostra fotografica “<strong><em>Intrepide – storie di donne, viaggi, sogni e avventure</em></strong>”, realizzata dall’artista <strong>Marjan Moghaddam</strong>.</p>



<p>L’iniziativa nasce anche come <strong>momento di ricordo e omaggio a Claudia Apostolo</strong>, giornalista e membro della Consulta Femminile Comunale, scomparsa prematuramente lo scorso anno.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="738" height="415" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/claudia-apostolo-giornalista-rai-morta.webp" alt="" class="wp-image-8251" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/claudia-apostolo-giornalista-rai-morta.webp 738w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/claudia-apostolo-giornalista-rai-morta-300x169.webp 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/claudia-apostolo-giornalista-rai-morta-700x394.webp 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/claudia-apostolo-giornalista-rai-morta-539x303.webp 539w" sizes="auto, (max-width: 738px) 100vw, 738px" /></figure>



<p>“Il suo impegno civile e la sua attenzione alle questioni legate ai diritti e al ruolo delle donne – precisa una nota ufficiale del Comune di Torino- trovano continuità in questo progetto espositivo, che mette al centro il valore della resilienza, dell’incontro tra culture e dell’accoglienza”.</p>



<p>La mostra è stata inaugurata mercoledì 4 marzo alle ore 11.00 nel loggiato antistante la <strong>Sala delle Colonne di Palazzo Civico </strong>e rimarrà visitabile con ingresso libero fino a venerdì 13 marzo.</p>



<p>Gli orari di apertura saranno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 12.</p>



<p>“<strong><em>Intrepide</em></strong>” racconta attraverso immagini e testimonianze le storie di ventiquattro donne provenienti da cinque continenti. La fotografa <strong>Marjan Moghaddam </strong>ha raccolto i loro racconti e li ha trasformati in un percorso visivo che intreccia ritratti, esperienze di vita e parole. Ne emerge un mosaico di storie segnate da partenze, cambiamenti e nuove possibilità, che invita a riflettere sul significato della migrazione femminile e sulla forza necessaria per reinventare il proprio futuro.</p>



<p>Una mostra dunque dedicata alla <strong>collega della RAI del Piemonte Claudia Apostolo</strong> e che subito dopo la sua scomparsa è stata raccontata in maniera davvero sublime da due grandi cronisti RAI, <strong>Beppe Robera e</strong> <strong>Igor Stagianò</strong> con cui Claudia aveva lavorato tantissimo. </p>



<p>Per fortuna la rete ci restituisce quei due ricordi così intimi e così pieni di luce.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Igor Staglianò</strong></h2>



<p> È stata come un pugno nello stomaco la notizia arrivata ieri a metà mattina da Franco Corleone: Claudia è morta. Lì per lì pensi di non aver capito; al telefono, a Franco si rompe la voce, piange. È tutto vero. Di lì a poco altre telefonate di colleghi e amici, messaggi increduli e costernati. Come fai a crederci se Claudia il giorno prima era alla Casa dei giornalisti a votare per il rinnovo delle cariche dell’Ordine e poi a pranzo a progettare un viaggio negli Stati Uniti per toccare con mano quel che avviene nel cuore malmostoso dell’impero d’Occidente. Andare sul posto e toccare con mano è stato il suo lavoro per vent’anni ad Ambiente Italia, la trasmissione che ha costruito un linguaggio televisivo sull’informazione ambientale che prima non c’era, come ricorda nell’articolo che segue Beppe Rovera. Tra una missione e l’altra eravamo faccia a faccia alla stessa scrivania nella redazione di Via Verdi sotto la Mole, fino a quando i geni che dirigevano la Tgr, nel 2016, chiusero la trasmissione pioniera della Rai sull’ambiente e l’ecologia, nel momento in cui la crisi ecologica impegnava Papa Bergoglio a dire al mondo, con un’enciclica, che la “casa comune è in fiamme” e urge salvarla. Una decisione stolta che disperse una patrimonio professionale di rilievo nato a cresciuto a Torino e diffuso in tutte le redazioni d’Italia. Da lì in poi chi ha potuto ha fatto altro, tutti umiliati da decisioni immotivate e irrispettose del lavoro svolto nel servizio radiotelevisivo pubblico con capacità e dedizione per un quarto di secolo. Claudia era già andata oltre con la testa, mettendosi a girare in proprio documentari sulle storie che le illuminavano il volto quando le illustrava in redazione ai “quattro gatti” rimasti, quattro di numero: Mia e Beppe, Alessia ed io. Se n’è andata all’improvviso forse nel sonno, senza soffrire. Maledettamente presto per i progetti che ha continuato ad abbozzare nella sua testa e le passioni che pulsavano nel suo cuore inquieto. Ciao Claudia, che la terra, alla fine del viaggio, ti sia finalmente lieve e nei tuoi campi elisi sboccino «fiori detti pensieri,/ rose dette presenze,/ sogni che abitino gli alberi,/ canzoni che facciano danzare le statue». .(da <strong><em>Italia Libera On Line</em></strong>)</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Beppe Rovera</strong></h2>



<p>Se ne è andata all’improvviso, lasciando a Milena, amica tra le più vicine, lo strazio del ritrovamento. Non rispondeva alle chiamate e una volta entrati nella sua casa eccola distesa nel letto, gli occhiali ancora in mano. Come dormisse. Claudia Apostolo aveva 69 anni, era una giornalista sensibile e motivata. Liceo classico e Università, anni e anni di tirocinio per arrivare a svolgere la professione come lei la immaginava, libera, competente, al servizio della collettività. Del resto aveva respirato giornalismo sin da piccola, quando papà Gino, cronista della Stampa, se la portava talvolta al giornale e la “parcheggiava” anche per ore − come lei stessa divertita raccontava − ad attenderlo davanti alle porte della redazione, travolto da riunioni forse tempestose. Nel suo bagaglio c’è tanta scrittura; scriveva per quotidiani e riviste, ha collaborato a preparare programmi radiofonici e televisivi, s’è spesa in mille comunicati. Si appassionava alle storie delle persone, perdeva la testa dietro a progetti di cui prima di altri ne intuiva la portata.</p>



<p>Quando arrivò ad Ambiente Italia, nei primi anni ’90, non fu da meno. Aveva una sensibilità spiccata per i temi dell’ecologia, si interessava di rifiuti e inquinamenti vari, di energie pulite, di scempi paesaggistici quando ancora non erano così popolari e chi se ne occupava poteva apparire agli occhi dei colleghi una sorta di boy scout mai cresciuto. Ci aiutò a cercare un linguaggio capace di coinvolgere su tali vicende la platea televisiva più vasta, mettendosi a disposizione, scendendo in campo direttamente. Valigia pronta e via per l’Italia, da Nord a Sud, isole comprese. La cronaca dettava la scaletta delle trasmissioni che si susseguivano settimanalmente: alluvioni, terremoti, proteste clamorose, inchieste giudiziarie, mobilitazioni di volontariato, iniziative varie. Tutte occasioni per approfondire e offrire ai telespettatori un punto di vista originale e innovativo.</p>



<p>Curiosa come deve essere un giornalista, Claudia offriva la sua opinione con generosità; mai banale, riferiva di vicende sconosciute che meritavano i riflettori perché esemplari, anticipatrici rispetto all’evoluzione degli eventi. Parlava di riciclaggio, economia circolare, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, pianificazione territoriale, tutela delle coste, ritiri dei ghiacciai quando l’interesse generale era altrove. Si era abbeverata alla sapienza di giornalisti pionieri della materia come Mario Fazio, Vittorio Emiliani, Antonio Cederna e altri che aveva contribuito a coinvolgere via via nelle puntate di Ambiente Italia. Sapeva&nbsp; riconoscere i meriti altrui e ci teneva a farne partecipi tutti. La ricordo nel fango di alluvioni tremende, tra le montagne di rifiuti del casertano, in mezzo ai volontari dell’Aquila terremotata, nei siti ancora contaminati dell’amianto da nord a sud, dalle aree a elevato rischio industriale. In perfetta sintonia con gli altri inviati, proponeva un racconto che aiutava ad andare oltre nella lettura degli accadimenti, perché si potesse trarne un insegnamento.</p>



<p>Ma lo stesso entusiasmo Claudia lo riversava nella comunicazione del bello. Quanti servizi, collegamenti per descrivere luoghi da preservare, beni culturali sfuggiti all’attenzione dei più, curiosità dal mondo. Andò in Amazzonia per seguire gli scienziati che monitoravano il “respiro” dell’ultimo grande polmone della terra minacciato dagli speculatori e tornò con curiosità ancora sconosciute. Appassionata di tutto, Claudia ha seguito da vicino i movimenti più interessanti; immancabili i suoi interventi dal Salone del gusto di Slow Food e Terra Madre, come dal Salone del libro o dagli appuntamenti via via organizzati dalle varie associazioni ambientaliste. La vedo arrivare in redazione col suo sorriso aperto, pronta a segnalare un libro, un film, un articolo, un programma… Aveva sempre una novità, era sempre un passo avanti. Una bella persona, una compagna di viaggio invidiabile in una redazione che per 25 anni ha cercato di dare un contributo perché il Paese potesse disporre di informazioni utili alla sua crescita virtuosa. (da <strong>Italia Libera On Line</strong>)</p>
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		<title>Giuseppe Marchetti Tricamo :&#8221;I primi 15 anni di Nuova Armonia e Rai Senior&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 20:47:13 +0000</pubDate>
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<p class="has-medium-font-size">Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di <strong>RAI Senior?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che <strong>RAI Senior </strong>ha celebrato in maniera solenne nella <strong>Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa</strong>. </p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Era il 12 Maggio del 2017,</strong> e questo è l&#8217;intervento ufficiale del <strong>Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong>, allora Direttore di Nuova Armonia.(<strong>pn</strong>).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="646" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto-1.-Giuseppe-Marchetti-Tricamo.jpg" alt="" class="wp-image-8242" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto-1.-Giuseppe-Marchetti-Tricamo.jpg 750w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto-1.-Giuseppe-Marchetti-Tricamo-300x258.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto-1.-Giuseppe-Marchetti-Tricamo-700x603.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>di </strong><strong>Giuseppe MARCHETTI TRICAMO</strong></h2>



<p>Grazie. Credo che nessuno di noi sia sfuggito a una domanda classica che si fa ai ragazzi: <em>“Che vuoi fare da grande?”</em></p>



<p>Io vivevo in riva allo Stretto di Messina. Ero ragazzo, ascoltavo la voce di Melo Freni che arrivava dalla sede RAI di Palermo e un amico di famiglia — noto localmente perché era stato tra i primi, forse il primo, ad attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, molto tempo prima di Beppe Grillo — mi pose proprio quella domanda.</p>



<p>Io risposi: «Voglio andare a lavorare in RAI».</p>



<p>Le opportunità della vita, le occasioni, mi hanno poi portato davvero in RAI. Da Messina, dallo Stretto, sono arrivato in RAI. Ed è anche per questo che ho accolto con grande gioia l’invito del Presidente di RAI Senior e dei colleghi della direzione di <em>Nuova Armonia</em> a partecipare a questo incontro. Li ringrazio molto.</p>



<p>Ma non è l’unico motivo. Oggi festeggiamo i 15 anni di <em>Nuova Armonia</em>: è una festa importante per tutti noi, e per me è un privilegio essere qui.</p>



<p>Sono fortemente legato alla stampa cartacea. Ne ho fatto passione, ne ho fatto professione, ne ho fatto il lavoro della mia vita.</p>



<p>Diciamolo subito: chi considera i prodotti stampati ormai oggetti estinti fa una valutazione troppo affrettata e superficiale. Non può che far piacere constatare come la passione per la carta sia tornata, non soltanto in Italia, ma soprattutto negli Stati Uniti, perfino nella Silicon Valley.</p>



<p>Qualche tempo fa avrete letto che Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha acquistato il <em>Washington Post</em>. Che cosa significa? Significa voler svolgere un ruolo importante nell’editoria tradizionale — giornali e libri — impegnandosi in prima persona nello studio di una nuova identità dei media.</p>



<p>Questo dato potrebbe far immaginare uno scontro terribile, un Armageddon tra cartaceo e digitale, tra quotidiani, riviste, libri e tutto ciò che leggiamo e seguiamo su Internet. Probabilmente non sarà così.</p>



<p>Le due editorie si integreranno e, con molta probabilità, faranno crescere il numero dei lettori. Dopo l’indigestione di “tecnolettura”, dagli Stati Uniti arrivano segnali di aggiustamento che forse diventeranno sempre più evidenti.</p>



<p>Un altro elemento a favore del cartaceo è il ritorno in edicola di una rivista come <em>Newsweek</em>. La carta ha indubbiamente i suoi vantaggi, ma anche il</p>



<p>suo fascino.</p>



<p>“È la stampa, bellezza” direbbe Giorgio Bocca. Frase abusata, che Bocca aveva presa in prestito, l’aveva mutuata da una battuta pronunciata da Humphrey Bogart nel film <em>L’ultima minaccia</em> (<em>Deadline</em>, Usa 1952): «È la stampa, bellezza, la stampa! E tu non puoi farci niente! Niente!».</p>



<p>Uso questa frase — di Bogart, ripresa da Bocca — per elogiare oggi insieme a voi <em>Nuova Armonia</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è <em>Nuova Armonia</em>?</strong></h2>



<p>È stata definita in molti modi: il caposaldo dell’informazione interna RAI, la testimonianza di un legame profondo e inalterabile tra i senior e l’azienda. Non è soltanto nostalgia: è memoria.</p>



<p><strong>Un po’ di nostalgia, certo, c’è. Ma soprattutto <em>Nuova Armonia</em> è una risorsa, un terreno fertile da coltivare per rendere ancora più forte il rapporto con l’azienda.</strong></p>



<p>Il rapporto tra la RAI e la carta stampata è antico. Inizia nel 1925 con <em>Radio Orario</em>, pubblicato fino al 1929; poi diventa <em>Radio Corriere</em>, trasferito da Milano a Torino. Intorno a <em>Radio Orario</em> nasce l’ERI, la società che ha prodotto l’editoria cartacea della RAI.</p>



<p>Molte altre testate sono arrivate dopo, alcune importanti: <em>Elettronica e Telecomunicazioni</em>, <em>La Civiltà delle Macchine</em>, <em>Nuova Rivista Musicale Italiana</em>,<em> Moda e King</em>. Testate diverse da <em>Nuova Armonia</em>, ma tutte parte di una stagione in cui la RAI era un’azienda profondamente polimediale.</p>



<p>Oggi vedo due RAI: quella che appare sulla stampa quotidiana e quella che abbiamo vissuto dall’interno. Ma entrambe hanno un punto in comune: la necessità di restare il polo culturale più importante del Paese.</p>



<p>Molto di ciò che è accaduto nella galassia multimediale e televisiva è nato qui. Questa azienda ha una lunga storia di evoluzione nell’informazione, nell’intrattenimento, nella tecnica, nella gestione imprenditoriale.</p>



<p>Molte professionalità e molte idee sono state esportate all’esterno. Forse l’azienda non è stata altrettanto fortunata con alcune importazioni, che in parte hanno incrinato quello che era l’orgoglio RAI.</p>



<p>I colleghi di <em><strong>Nuova Armonia</strong></em> oggi ci hanno donato una pubblicazione che raccoglie personaggi e storie che hanno attraversato questa azienda. Sono pagine di professionalità diffusa, di affezione, di orgoglio, di volti da ricordare.</p>



<p>Quando mi occupavo di ERI, affidai a <strong>Barbara Scaramucci</strong> e <strong>Claudio Ferretti</strong> un progetto editoriale intitolato <em><strong>RicordeRai</strong></em><strong>,</strong> un grande volume-reportage sulla produzione RAI, adottato anche in corsi universitari.</p>



<p>Molti personaggi volevano essere citati. Per accontentarli tutti, feci realizzare una copertina con uno specchietto al centro: quando qualcuno protestava perché non si trovava nel libro, gli dicevo di guardare bene. Si specchiava e gli rispondevo: «Vedi che ci sei?».</p>



<p>Così abbiamo accontentato tutti.</p>



<p>Però abbiamo commesso un errore: ci siamo occupati quasi esclusivamente dell’intrattenimento televisivo, trascurando l’anima più profonda dell’azienda. A rivalutare e raccontare quell’anima ci ha pensato <em>Nuova Armonia</em>, che puntualmente ci ricorda quanto sia una chance importante e straordinaria.</p>



<p>Certo, tutto è migliorabile. Potenziamola, aiutiamola a crescere, alimentiamola con i nostri contributi. Sono molti i colleghi, al centro e in periferia, che possono collaborare. Rendiamola ancora più autorevole.</p>



<p>Continuiamo a farne la lente d’ingrandimento su ciò che accade in questa azienda complessa e articolata.</p>



<p>Noi invecchiamo, i capelli diventano bianchi. Ma non lasciamo invecchiare <em>Nuova Armonia</em>. Deve saper cambiare quando è necessario, rinnovarsi, restare giovane nell’aspetto.</p>



<p>Un’ultima considerazione. Si è parlato della possibilità di considerarla un <em>house organ</em>, uno strumento di comunicazione interna ed esterna. Bellissimo, certo.</p>



<p>Ma io direi: attenzione. Teniamoci lontani da questa tentazione un po’ ambiziosa. La RAI ha spesso chiuso testate. Se trasformassimo <em>Nuova Armonia</em> in un vero <em>house organ</em>, magari rischierebbe di essere chiusa in poco tempo.</p>



<p>Teniamola invece indipendente.</p>



<p>Non deve preoccuparci l’assenza dei vertici aziendali. Presidenti, direttori generali, consiglieri passano.</p>



<p><em>Nuova Armonia</em> è viva.</p>



<p>E sono convinto che resterà.</p>



<p>Grazie.</p>



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		<title>Giampiero Gamaleri: &#8220;I primi 15 anni di Nuova Armonia e Rai Senior&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 15:49:34 +0000</pubDate>
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<p class="has-medium-font-size">Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di <strong>RAI Senior?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che <strong>RAI Senior </strong>ha celebrato in maniera solenne nella <strong>Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa</strong>. </p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Era il 12 Maggio del 2017,</strong> e questo è l&#8217;intervento ufficiale del prof. <strong>Giampiero Gamaleri, </strong>relatore ufficiale quel giorno.(pn).</p>



<h2 class="wp-block-heading">di Giampiero Gamaleri</h2>



<p>&#8220;Innanzitutto un enorme ringraziamento a chi ha reso possibile questa iniziativa. Era il sogno di <em>Nuova Armonia</em>: senza questo gruppo non saremmo qui, non dedicheremmo il nostro tempo a qualcosa che ancora ci appassiona. Anche il materiale che abbiamo visto – come l’intervista ai compagni di lavoro – è un patrimonio enorme: se Casella volesse proporlo sul libero mercato, avrebbe un valore straordinario. È il frutto di questo lavoro.</p>



<p>Vorrei però fare un paragone.</p>



<p>Qualche anno fa – io sono di Milano, poi a 25 anni sono andato a Roma e non sono più tornato – ebbi la sciagurata idea di organizzare un incontro con i compagni della terza liceo. Ci andai con entusiasmo e ne uscii distrutto. Il tempo è inesorabile: bisogna chiedersi chi è chi, qualcuno non c’è più, ognuno ha fatto la propria strada. È un ritrovarsi tra reminiscenze.</p>



<p>Entrando qui oggi, pur non conoscendo tutti, non ho avuto quella sensazione. E se non la si prova, significa che si entra in un corpo vivente, non in una memoria museale. Calaiò lo ha detto benissimo: distinguiamo tra nostalgia e memoria.</p>



<p>La nostalgia è dolce, talvolta ci si può crogiolare. La memoria è radice. E la radice è seme: genera rami, foglie, produce ancora. È viva.</p>



<p>Allora faccio una provocazione. Si dice: la Rai ha una politica inclusiva verso chi ha lavorato e ora non lavora più? Io rovescio la domanda: siamo noi disponibili a includere la Rai?</p>



<p>Non sto scherzando. La Rai può anche fare a meno di noi, ma non può fare a meno della nostra dimensione: la dimensione di chi guarda con maggiore distacco. Io ho attraversato molte “porte girevoli”, sono uscito e rientrato più volte. Ho sempre avuto l’impressione che la Rai corra il rischio di diventare un corpo separato. Non del tutto, certo: basti pensare all’informazione e all’attualità. Ma c’è sempre il rischio che chi detiene il bastone del comando decida cosa mostrare e cosa no, senza ascoltare abbastanza chi è fuori o chi è stato dentro e ha ancora qualcosa da dire.</p>



<p>Consentitemi una parentesi. Per motivi professionali leggo ogni settimana le omelie di <strong>Papa Francesco</strong> a Santa Marta, pubblicate anche su Radio Vaticana. In una recente omelia ha ricordato che ciascuno di noi ha qualcosa di originale e creativo da dire fino all’ultimo momento della vita. Questo non può essere ignorato, tanto meno da chi ha condiviso con noi un’esperienza fondamentale come quella professionale.</p>



<p>Alcune università hanno creato il corpo degli <em>alumni</em>: ex studenti che, pur avendo trascorso solo pochi anni nell’ateneo, continuano a rappresentare una risorsa. La Rai non può permettersi di non avere i propri “alumni”. E li ha, per di più su base volontaria e gratuita.</p>



<p>Su questo dissento un poco da Moscati: perché ciò avvenga dobbiamo essere noi a farci valere. Farci valere significa lavorare con professionalità, come fanno Rai Senior, <em>Nuova Armonia</em>, Compagnia Bella. Essere interlocutori di cui non si possa fare a meno, non per pretesa ma per qualità.</p>



<p>La “lagna” in Rai c’è sempre stata, da quando la conosco. Ma è importante che ci sia un incalzare dall’esterno: non solo quello istituzionale dei politici o delle commissioni parlamentari, ma quello della società civile e professionale.</p>



<p>Riprendo ancora <strong>Papa Francesco</strong>: la confessione non è solo lasciare i panni sporchi in lavanderia, è rilancio sul futuro. Vale per le persone e vale per i gruppi.</p>



<p>Un’ultima considerazione. Ho avuto la fortuna di incontrare molti protagonisti. Spesso quelli che hanno detto le cose più profonde erano persone non pienamente integrate nel cosiddetto “partito Rai”. Penso a figure come <strong>Giuseppe Bertè</strong>, che fu direttore generale e tra i fondatori della Terza Rete nel 1979, uomo di grande discrezione, o a studiosi come <strong>Gianfranco Bettetini</strong>, che ci ha lasciato riflessioni importanti sulla Rai pedagogica. Davanti a figure come il maestro <strong>Alberto Manzi</strong> bisogna quasi inginocchiarsi; ma dire che oggi non si possa più fare una televisione educativa sarebbe un errore. Si può, in forme nuove, ma si può.</p>



<p>Ecco il punto: l’inclusività e l’esclusività le giudichiamo anche noi. Se l’azienda compie errori clamorosi di esclusione, prima o poi ne paga il prezzo. Non siamo qui a girare i pollici: siamo qui per farci valere.</p>



<p>La soddisfazione più grande – e lo dico senza orgoglio personale – è quando qualcuno ti dice: “Ti ho letto su <em>Nuova Armonia</em>”. È una lettura attenta, doppia, perché nasce da una motivazione diversa rispetto ai grandi organi di informazione.</p>



<p>Grazie&#8221;.</p>



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		<title>Nuova Armonia, 25 anni di vita di RAI Senior</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/01/nuova-armonia-25-anni-di-vita-di-rai-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 07:28:50 +0000</pubDate>
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<p class="has-medium-font-size">Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di <strong>RAI Senior?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che <strong>RAI Senior </strong>ha celebrato in maniera solenne nella <strong>Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Era il 12 Maggio del 2017.</h2>



<p class="has-medium-font-size">E&#8217; stata una mail del <strong>Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong> che un pomeriggio mi manda sulla posta elettronica un filmato relativo a quella cerimonia. Una vera scoperta per me, che allora non c&#8217;ero. </p>



<p class="has-medium-font-size">Ma insieme al filmato, il <strong>Presidente Calajò</strong> mi manda anche la copia di <strong>Nuova Armonia del Maggio 2017 </strong>con dentro la cronaca puntigliosa e dettagliatissima di quella grande festa di RAI Senior.  </p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Il racconto era quello di Lia Panarisi. Incominciava così.</h2>



<p class="has-medium-font-size">&#8220;Venerdì 12 maggio 2017, nell’ambito dell’Assemblea Generale di RaiSenior, presso la Sala degli Arazzi di Viale Mazzini, si è svolta <strong>una manifestazione in onore dei 15 anni di “Nuova Armonia</strong>”. L’evento rappresenta un momento di riflessione per fare il punto sul percorso narrativo di questi anni, in cui il giornale si è posto come strumento utile di formazione e informazione dei dipendenti e pensionati RAI, raccontando la vita aziendale di ieri, oggi e, forse, domani. Nell’occasione viene presentato e offerto ai relatori e ai dirigenti presenti, ai Consiglieri e Fiduciari Rai Senior, un gadget editoriale: una cartella di 52 pagine scelte tra le 1800 pagine che ne riassumono la vita e il cammino culturale dal 2001 al 20016. Una carrellata di volti e storie professionali, di interviste e reportage dentro e fuori le quinte della produzione radiofonica e televisiva, un osservatorio sulle vicende dell’ azienda Rai, sui momenti di crisi, di pas- saggi e di svolte, che è anche un album di famiglia, della famiglia Rai&#8221;.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ma poi di seguito <strong>Lia Panarisi</strong> ci da il quadro esatto di un dibattito a più voci che ha visto protagonisti quel giorno , insieme allo stesso <strong>Antonio Calajò</strong>, che allora era <strong>Direttore Responsabile della rivista</strong>, e al condirettore di <strong>Nuova Armonia Umberto Casella</strong> amici di vecchia data di RAI Senior come <strong>Giampiero Gamaleri,</strong> <strong>Giuseppe Marrchetti</strong> <strong>Tricamo</strong>,<strong> Italo Moscati</strong> <strong>e Antonio Bruni</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="725" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-725x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8199" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-725x1024.jpg 725w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-212x300.jpg 212w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-768x1085.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-1087x1536.jpg 1087w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-700x989.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI.jpg 1241w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Una giornata storica</h2>



<p class="has-medium-font-size">Bene, oggi qui vogliamo riproporvi quella giornata storica, per <strong>RAI Senior</strong> lo è stata davvero, e per farlo abbiamo trascritto in maniera integrale il dibattito che si svolse quel giorno nella <strong>Sala degli Arazzi,</strong> perchè ne viene fuori <strong>uno spaccato aziendale di grande dignità professionale,</strong> ma soprattutto si coglie perfettamente bene il senso di cosa sia stato il nostro giornale in questi <strong>25 anni di lunga vita</strong>, fino ad oggi, e del ruolo fondamentale che <strong>Nuova Armonia</strong> ha sempre giocato nella vita di <strong>RAI Senior.</strong> </p>



<p class="has-medium-font-size">Ve lo proporremo nelle prossime settimane, intervento dopo intervento, perchè di tutto questo rimanga ora anche una memoria digitale per le generazioni che verranno.</p>



<p class="has-medium-font-size">Intanto vi allego qui di seguito il <strong>link </strong>dove ognuno di noi, se avrà voglia di farlo, potrà rivedere <strong>il film di quella giornata</strong>. </p>



<p class="has-medium-font-size">Per me è stato molto bello, lo confesso.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p></p>
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		<title>Umberto Casella lascia la guida di “Nuova Armonia”. Calajò: “A lui, il grazie di tutti noi di RAI Senior”.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/02/25/umberto-casella-lascia-la-guida-di-nuova-armonia-calajo-a-lui-il-grazie-di-tutti-noi-di-rai-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 20:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[casella lascia il giornale]]></category>
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		<category><![CDATA[rai senior]]></category>
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					<description><![CDATA[Al posto di Umberto Casella arriva Pino Nano, che in questi ultimi due anni era stato accanto a Umberto Casella il Vice Direttore del nostro giornale. A dare la notizia della scelta di Pino Nano come nuovo direttore Responsabile di Nuova Armonia è stato oggi...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Al posto di <strong>Umberto Casella</strong> arriva <strong>Pino Nano</strong>, che in questi ultimi due anni era stato accanto a <strong>Umberto Casella</strong> il Vice Direttore del nostro giornale.</h2>



<p class="has-medium-font-size">A dare la notizia della scelta di <strong>Pino Nano</strong> come nuovo direttore Responsabile di <strong>Nuova Armonia</strong> è stato oggi il <strong>Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong> che ha diffuso a nome dell’intero direttivo di Rai Senior <strong>una lettera piena di affetto</strong> e di ammirazione per tutto quello che in tutti questi lunghi anni <strong>Umberto Casella</strong> ha fatto per il giornale e per la vita stessa di RAI Senior.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Ecco il testo integrale della lettera del Presidente Calajò.</h2>



<p class="has-medium-font-size">“<em>Caro Umberto</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Anzitutto desidero esprimerti, anche in nome dell’intero Consiglio Direttivo, tutto il rammarico e il dispiacere per la tua decisione di interrompere la tua collaborazione (la nostra, Umberto, è ancor più vecchia di Nuova Armonia!). Ma ci siamo dovuti arrendere alle tue problematiche di salute e di stanchezza e, come anche da te suggerito, abbiamo dovuto prendere la decisione di cercare qualcuno che fosse in grado di raccogliere il testimone.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Abbiamo provato a guardarci attorno ma senza successo. Inizialmente, come sai, abbiamo provato a coinvolgere Pino Nano che si è dichiarato disponibile ad affiancarti ma non a sostituirti. </em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Alla fine, prendendo atto delle difficoltà che l’Associazione stava vivendo, ha accettato e nella riunione di giovedì 29 gennaio u.s. il Consiglio ha deliberato la sua nomina a direttore di Nuova Armonia.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Siamo tutti convinti che anche lui, con la sua professionalità ed esperienza, farà in modo che il giornale continui a rappresentare una fonte di informazione per la comunità.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Umberto, esprimiamo la nostra gratitudine per l’impegno e la dedizione con cui hai svolto il lavoro alla guida del giornale. La tua leadership, la tua passione e la tua competenza hanno contribuito dal lontano 2001 a far crescere il giornale e renderlo un punto di riferimento indispensabile per i soci (l’“house organ” che tu hai sempre sognato)</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Abbiamo sempre sostenuto, a ragione, che il giornale rappresenta l’unico anello di congiunzione di tantissimi pensionati con l’Associazione e con la vecchia cara “mamma Rai</em>”.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Umberto sei stato un grande professionista, hai lasciato un segno importante e il tuo contributo non sarà dimenticato.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Grazie di avere dato a tutti noi l’opportunità di collaborare con te.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Ti auguriamo tutto il meglio per la tua salute e il tuo futuro.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Un grande abbraccio</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Antonio Calajò</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>(in nome dell’intero Consiglio Direttivo)</strong></p>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>P.S.</strong> &#8211; <em>Umberto hai già rinnovato l’iscrizione a Rai Senior e questo ci fa sperare che possiamo contare sempre, oltre che sull’affetto e la vicinanza, anche sulla tua collaborazione e sui tuoi suggerimenti, Nessuno conosce meglio di te i meccanismi e gli anfratti della Rai (e non solo…). Speriamo, quindi, di leggere anche il tuo nome nel gruppo degli editorialisti del giornale.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Ma piena di amore per la storia di RAI Senior e per il giornale che lui ha diretto per tantissimi anni la risposta di Umberto Casella.</h2>



<p class="has-medium-font-size"><em>“Caro Antonio ringrazio te e il Direttivo Raisenior per le parole e i concetti espressi nei miei confronti.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Nulla posso aggiungere, auguro a te e direttivo Raisenior vita lunga e fruttuosa.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Un forte abbraccio a tutti Umberto”.</em></p>
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