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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>Palazzo Labia, nei ricordi di Maurizio Crovato</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/30/palazzo-labia-nei-ricordi-di-maurizio-crovato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Crovato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 21:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[murizio crovato]]></category>
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<p><strong>Arazzi fiamminghi, dipinti e affreschi di fama mondiale, tra cui opere di Giambattista Tiepolo. Questa è la cornice di Palazzo Labia, un edificio barocco del XVII secolo di proprietà della RAI da oltre cinquant&#8217;anni, a seguito dei lavori di restauro di Angelo Scattolin. Le sale del Palazzo hanno ospitato numerosi eventi internazionali, tra cui il Ballo Tiepolo del 14 maggio 2019 e la Replica del Bal du Siècle del 1951 organizzata da Monsieur Christian Dior con la partecipazione di Salvador Dalí.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38.png" alt="" class="wp-image-8941" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-300x300.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-150x150.png 150w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-768x768.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-570x570.png 570w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-500x500.png 500w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-1000x1000.png 1000w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-700x700.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-38-650x650.png 650w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Che ricordi a Palazzo Labia! Se volete partiamo da lontano, da tanto lontano, oppure da vicino. Fate voi. Facciamo da quasi lontano.</p>



<p>Nel 1888 Giandomenico Facchina, il mio conterraneo di famiglia, ovvero di Sequals (Pordenone, ma all’epoca provincia di Udine, Friuli), fa una fortuna incredibile a Parigi con i mosaici e i pavimenti mosaicati, come emigrante all’estero, tanto che oggi è seppellito al Père La Chaise, ovvero il cimitero monumentale dei grandi di Francia. Quando tornò in Italia, ormai ricco e famoso, nel 1887, voleva acquistare dalla comunità ebraica della Fondazione Königsberg, Palazzo Labia, edificio seicentesco, già del principe Lobkowicz che lo aveva trasformato in condominio popolare, con tanto di falegnameria al pian terreno della famiglia Testolini. Tanto per intenderci gli inquilini stendevano i panni e le lenzuola da asciugare nella sala del Tiepolo. Chiodi compresi, conficcati tra Antonio e Cleopatra e il banchetto nuziale. Nel piano rialzato, ovvero mezzanino in veneziano, si vendevano broccati, damaschi, velluti pregiati. Decadenza pura per un prestigioso palazzo barocco.</p>



<p>Ed è lo stesso mezzanino dove oggi funziona la redazione Rai regionale, tanto per intenderci.</p>



<p>Facchina viene subito bloccato dalla Guardia di Finanza Sabauda. Deve pagare un sacco di tasse all’erario! Lui, imbufalito, dice di voler fare di Palazzo Labia, un centro internazionale del mosaico, viste le sue origini friulane di Spilimbergo. Niente da fare. Esibisce i due passaporti, quello italiano e e quello francese. Strappa il primo e va a morire in Francia. Per la futura scuola del mosaico consegna tutto gratuitamente al suo allievo preferito, Angelo Orsoni. Ditta ancora oggi esistente.</p>



<p>Alla fine della seconda guerra mondiale arriva a Venezia il miliardario franco-messicano Charles (o Carlos) de Bestegui. Parigino, amico e artista con Le Corbusier. Decide di acquistare dalla comunità ebraica il palazzo seicentesco di <strong>ben 7 mila metri quadrati ricco di storia e di affreschi di Giambattista Tiepolo, oltre ai quadri di Palma il Giovane, Giambattista Canal, Gaspare Dillani, Antonio Visentini. </strong>Il palazzo è in totale decadenza. Siamo nel 1951, dopo opportuni restauri, de Bestegui decide di organizzare, memore dell’opulenza in maschera della Serenissima, il gran ballo del secolo, ovvero ballo orientale. Mille invitati, tra i cui Orson Welles e moglie, i duchi di Windsor, re Faruq dell’Egitto, Winston Churchill, Aga Khan, la contessa Giulia Maria Crespi proprietaria del Corriere della Sera. Insomma una banda di poverissimi. Infatti decidono di affittare per due giorni il 3 settembre 1951, tutti, ma proprio tutti i 500 gondolieri, gondole comprese. Così tanto per non avere problemi di trasporto e orari.</p>



<p>Si tratta di una festa troppo, forse troppo allegra, oggi si direbbe gay. Al mattino, gli invitati decidono di imitare i nobili Labia (“abia o non abia, sempre Labia!”) si dice ancora oggi a Venezia, su chi vuole ostentare troppo la sua ricchezza. Lanciano dai balconi argenterie e banconote al popolo in trepidante attesa. La cosa non è gradita al primo sindaco del dopo-fascismo, il comunista Giobatta Gianquinto. E infatti de Bestegui, nonostante i suoi soldi e la sua ….allegria, viene rispedito come indesiderato e con foglio di via a Parigi. Passa qualche anno e nel 1960 Palazzo Labia viene messo all’asta. Vendono tutto, gli eredi francesi, mobili e quadri, ma non possono vendere gli affreschi del Tiepolo, nonostante il grande interesse dei francesi del Louvre. Nel 1964, dopo un discutibile restauro, arriva la Rai.</p>



<p>Il palazzo a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria è in pratica sul Canal Grande, e si trova in una posizione d’eccellenza. Oggi purtroppo è in vendita.</p>



<p>Storia troppo recente e dura da digerire.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img decoding="async" width="850" height="554" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-crovato.jpg" alt="" class="wp-image-8940" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-crovato.jpg 850w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-crovato-300x196.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-crovato-768x501.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-crovato-400x260.jpg 400w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-crovato-700x456.jpg 700w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-left">Ricordi personali. Nel 1987, allora giovane cronista della Nuova Venezia, faccio come si dice oggi, anche se il termine non mi piace più, uno scoop. Mi trasvesto e mi faccio assumere come cameriere da Cipriani e servo alla cena di palazzo Pisani Moretta in Canal Grande, i potenti della terra. <strong>C’era François Mitterand, il canadese Pierre Trudeau, Giovanni Goria per l’Italia, Gianni De Michelis,</strong> ministro. Il giorno dopo nasce un casino internazionale. L’Associaded Press (AP) americana diffonde la notizia della burla di un giornalista locale travestito da cameriere. Si muovono i servizi segreti e la Digos. Vivo momenti inquieti. Partono le smentite, soprattutto da Arrigo Cipriani e dal Ministero degli Esteri. Mi salva il Tg1 delle 13.30 del giorno successivo, il mezzobusto Piero Badaloni, inizia il notiziario cosí: “<strong><em>Oggi apriamo questo telegiornale non con le solite notizie di politica soprattutto internazionale, ma con un evento diverso. Cosa mangiano a cena i grandi della terra? Servizio di Vincenzo Mollica</em></strong>”.</p>



<p>Parte il pezzo. Sono io che lascio la cucina con 4 piatti di risotto di pesce per servire <strong>Gianni Agnelli e Carlo Azeglio Ciampi con Marta Marzotto</strong>! E accenno anche ad un mezzo sorriso in primo piano. Mia mamma mi dice subito: Maurizio ti sei messo nei guai!</p>



<p>Nel pomeriggio ricevo la chiamata da Roma del Tg1. É il direttore <strong>Nuccio Fava</strong> che mi ordina di andare subito a Palazzo Labia per la diretta al telegiornale delle 20. Mi precipito nella sede regionale. Suono il campanello e dico: il direttore del Tg1 mi ha detto di venire da voi. “Ah sì &#8211; la risposta ironica è beffarda &#8211; e non <strong>Enzo Biagi, Bruno Vespa, Emilio Fede?”</strong>. No, no, sono sicuro, non scherzo. E vado via, desolato. Dopo pochi metri mi corre incontro il responsabile della produzione. “Ci siamo sbagliati! Tra pochi minuti sei in diretta sul Tg1…”.</p>



<p><strong>Ultimo aneddoto su Palazzo Labia, sperando che rimanga alla Rai, oppure in buone mani italiane. </strong>Il cancello della porta di ingresso è chiuso e arrivano due distinti signori. Sono una coppia di neozelandesi, docenti di storia dell’arte all’Università di Auckland. “Non possono entrare gli estranei!”, grida inflessibile il portiere: “Questo è un palazzo privato, sede della televisione. Questione di sicurezza!” E loro, tristi e sconsolati, vanno via. Impietosito, chiedo cosa succede. Mi rispondono che sono studiosi del Tiepolo, sono stati a Madrid e a Parigi, era la 23esima volta che venivano a Venezia ma non erano mai riusciti a vedere gli affreschi della sala del Tiepolo…</p>



<p>Corro dal portiere e dalla guardia giurata e mi viene in mente una bugia sociale o bianca, come si dice. “Scusate ma i giornalisti anche stranieri, possono entrare?”.</p>



<p>Sì, certo mi rispondono. Corro dalla coppia neozelandese e dico loro. “Siete due corrispondenti del Time Wellington, ok, mi raccomando. Ma il Time non esiste in Nuova Zelanda. Ma stanno al gioco. Dopo due mesi ricevetti una delle più belle lettere di ringraziamento della mia vita.</p>



<p>Labia o non Labia, sempre Labia.</p>
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		<title>RAI, sul mercato 15 asset storici.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/27/rai-sul-mercato-15-asset-storici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In una nota inviata a RAI Senior per il giornale &#8220;Nuova Armonia&#8221; la RAI spiega le ragioni della vendita. Tra le strutture in vendita anche il Teatro delle Vittorie. In RAI se ne parlava da tempo, ma solo ora a quanto pare siamo alla stretta...]]></description>
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<p><strong>In una nota inviata a RAI Senior per il giornale &#8220;Nuova Armonia&#8221; la RAI spiega le ragioni della vendita. Tra le strutture in vendita anche il Teatro delle Vittorie.</strong></p>



<p>In RAI se ne parlava da tempo, ma solo ora a quanto pare siamo alla stretta finale.</p>



<p>La Rai, nell&#8217;ambito del Piano Immobiliare approvato dal proprio Consiglio di Amministrazione, intenderebbe infatti procedere alla dismissione di un portafoglio immobiliare, mediante una procedura di selezione competitiva articolata in più fasi (rispettivamente, la “Procedura” e l’“Operazione”), e questi sarebbero i nomi delle aziende preposte alla vendita dei 15 cespiti prescelti: <strong>Kpmg, Kroll e BonelliErede.</strong></p>



<p><strong><em>Nel complesso, il Piano Immobiliare &#8211; unico nella storia della Rai -questo il testo della nota inviata a RAI Senior dalla RAI</em>&#8211;<em>consente di evolvere verso un modello organizzativo più moderno, favorendo integrazione, collaborazione e maggiore efficienza operativa, in linea con le sfide del settore e con la missione di Servizio Pubblico.</em></strong></p>



<p>Il Portafoglio di cui si parla riguarderebbe “15 asset”, quindi 15 strutture diverse, localizzate nelle principali città italiane, per circa <strong>151.500 mq di superficie </strong>lorda complessiva.</p>



<p>Più specificamente: <strong>Milano, Corso Sempione 27; Firenze, Via Bernabei 1 Roma, Saxa Rubra 2; Torino, Corso Giambone 68; Genova, Corso Europa 125; Venezia, Palazzo Labia, Torino, Via Verdi 31; Roma, Teatro delle Vittorie; Roma, Via Goiran 16; Roma, Via Col di Lana 8; Torino, Via Montebello 7; Cagliari, Via Barone Rossi 29; Sestu (CA), Ex Centro OM; Venezia, Via Torino 129, Mestre; Roma, Via Cadlolo 90</strong>.</p>



<p><em>Il Piano Immobiliare della RAI – </em><strong>aggiunge la nota della RAI-</strong><em> rappresenterebbe un passaggio centrale nel processo di trasformazione dell’Azienda, con l’obiettivo di rendere il patrimonio più efficiente, funzionale e coerente con l’evoluzione del Servizio Pubblico.</em></p>



<p><em>“Si tratta di un intervento organico e pluriennale sull’intero territorio nazionale, su un patrimonio eccezionalmente ampio e caratterizzato in larga parte da edifici datati. Il Piano combina ristrutturazioni, ammodernamenti, rifunzionalizzazioni e dismissioni, con l’obiettivo di superare frammentazioni logistiche, ridurre superfici non più adeguate e ottimizzare i costi di gestione”.</em></p>



<p><em>Insomma, pare di capire che in questo quadro si inseriscano anche le operazioni di valorizzazione e dismissione di immobili non più rispondenti alle esigenze operative, già previste dal Piano.</em></p>



<p>Il perimetro immobiliare include uffici, centri di produzione ed edifici di pregio storico-artistico e istituzionale, tutti con significativa potenzialità in ottica di cambio di destinazione d’uso. Per una parte degli immobili è prevista la permanenza temporanea di RAI tramite sale &amp; leaseback, con durata compresa tra 1/3/5 anni, a supporto della transizione operativa verso le nuove sedi.</p>



<p><strong>Milano e Roma</strong> rappresentano le quote maggiori della superficie lorda complessiva (rispettivamente 36% e 20%), seguite da <strong>Firenze </strong>(16%) e <strong>Torino </strong>(14%).</p>



<p><em>Analoghi interventi di valorizzazione – </em><strong>sostengono in molti nella nuova Sede RAI di Via Severo a Roma</strong><em>-riguardano le principali sedi produttive: a Milano con il nuovo Centro di Produzione MiCo Nord, a Napoli con la riqualificazione degli spazi produttivi, e a Torino con il rafforzamento del Polo Tecnologico e la razionalizzazione degli immobili.</em></p>



<p>Ma il Piano &#8211;<strong>sottolinea la nota mandata a RAI Senior</strong>&#8211; “coinvolge anche le sedi regionali, introducendo un modello più flessibile e dimensionato alle reali esigenze produttive, migliorando l’utilizzo degli spazi e la qualità degli ambienti di lavoro”.</p>



<p>Il &#8220;<strong>Teaser</strong>&#8221; -lo chiamano così- predisposto da <strong>KPMG Advisory S.p.A</strong>. (&#8220;KPMG&#8221; o l'&#8221;Advisor Finanziario&#8221;) per conto e nell&#8217;interesse di <strong>RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A</strong>. -leggiamo nel testo del documento- ha il solo obiettivo di “fornire ai potenziali investitori una presentazione preliminare e di carattere meramente illustrativo del portafoglio immobiliare oggetto della procedura competitiva di dismissione (l'&#8221;Operazione&#8221; e la &#8220;Procedura&#8221;).</p>



<p><strong>Ma cosa significa più esattamente Teaser?</strong></p>



<p>L’Enciclopedia Treccani lo traduce in questi termini; “<em>E’ una Pubblicità preliminare che non svela alcunché del prodotto (nome, marchio, caratteristiche) e rinvia a spot successivi, in modo da suscitare forte curiosità e attesa nel pubblico</em>”.</p>



<p>Il Teaser -precisa lo stesso documento- “ha finalità esclusivamente informative e non costituisce base per alcuna decisione di investimento. Il Teaser non pretende di essere esaustivo né di contenere tutte le informazioni che un potenziale investitore potrebbe ritenere rilevanti ai fini della valutazione dell&#8217;Operazione. Le informazioni in esso contenute si basano su dati forniti dalla Società e/o su informazioni pubblicamente disponibili, non oggetto di verifica indipendente da parte dell&#8217;Advisor Finanziario”.</p>



<p><em>“Per quanto riguarda Roma- </em><strong>sottolineano gli stessi ambienti RAI</strong><em>&#8211; gli interventi mirano a razionalizzare la presenza immobiliare e a concentrare le attività in poli più moderni ed efficienti. È stata avviata la riqualificazione della sede di Viale Mazzini (attesa da decenni) affiancata dall’utilizzo della sede di Via Alessandro Severo durante i lavori, mentre prosegue il potenziamento del polo di Saxa Rubra e il completamento degli interventi a Via Teulada. Parallelamente, è prevista la dismissione di sedi non più strategiche e non sostenibili”.</em></p>



<p>La Società e l&#8217;Advisor Finanziario -si legge inoltre nel documento- “<strong>si riservano il diritto, a loro insindacabile giudizio, di modificare, sospendere, interrompere o revocare in qualsiasi momento la Procedura e/o l&#8217;Operazione</strong>, senza necessità di preavviso e senza che da ciò possa derivare in capo al destinatario alcun diritto, pretesa, indennizzo o rimborso a qualsivoglia titolo.</p>



<p>La RAI invita i soggetti interessati a presentare la propria manifestazione di interesse preliminare, indicativa e non vincolante, per l’acquisto del Portafoglio entro le ore 12:00 del 22 maggio 2026, secondo le modalità meglio indicate nella Prima Lettera di Procedura.</p>



<p>Attenzione però. Sostanzialmente il <strong>Teaser non costituisce “un&#8217;offerta al pubblico</strong>, una sollecitazione all&#8217;investimento, né un&#8217;offerta di vendita o di acquisto, e non potrà essere interpretato come una raccomandazione da parte della Società o dell&#8217;Advisor Finanziario. Ogni richiesta di informazioni o chiarimento relativa all&#8217;Operazione -sottolinea ancora il report- dovrà essere indirizzata esclusivamente ai referenti dell&#8217;Advisor Finanziario”.</p>



<p>Per ora, siamo quindi ancora di fronte ad una sorta di campagna promozionale per spiegare nei minimi dettagli la potenziale offerta da parte della RAI.</p>



<p>Nei prossimi giorni forse ne sapremo ancora di più.</p>
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