<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>RaiSenior | </title>
	<atom:link href="https://raisenior.it/tag/pippo-baudo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://raisenior.it</link>
	<description>Da oltre 73 anni Raisenior è con te!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 16 Aug 2026 14:05:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://raisenior.it/wp-content/uploads/2022/02/cropped-favicon-150x150.png</url>
	<title>RaiSenior | </title>
	<link>https://raisenior.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Grazie Pippo per tutto quello  che hai dato alla televisione&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/16/grazie-pippo-per-tutto-quello-che-hai-dato-alla-televisione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Doria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 14:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[andrea doria]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[pippo baudo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10421</guid>

					<description><![CDATA[Uno di noi, Andrea Doria, racconta l'ultima volta di Pippo Baudo in televisione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em><strong>Il 16 agosto di un anno fa, appena giunse la notizia della scomparsa di Pippo Baudo, è venuto spontaneo pensare: si è spenta la TV. Come quando, da piccoli, appariva il puntino al centro dello schermo abbassando l&#8217;interruttore dello stabilizzatore della televisione in bianco e nero&#8221;.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-10423" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo-1024x576.webp 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo-300x169.webp 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo-768x432.webp 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo-1536x864.webp 1536w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo-700x394.webp 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo-539x303.webp 539w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/08/pippo-baudo.webp 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non ho mai avuto il piacere di lavorare con Pippo Baudo.<br>E forse è proprio per questo che, quando giunsi a Militello in Val di Catania per curare la regia televisiva per il TG1 dell’ultimo saluto di Pippo a tutti noi, ho cercato di immaginare come lo avrebbero raccontato i grandi registi che con lui hanno collaborato, contribuendo al suo straordinario successo, insieme agli autori e alle squadre tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pochi minuti, la mia assistente alla regìa ed io, avevamo subito compreso che Militello quel giorno non era semplicemente il luogo delle esequie di un grande personaggio della televisione italiana: era diventata il cuore dell&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo si percepiva nelle strade, nel silenzio che accompagnava l&#8217;attesa, nei volti delle persone arrivate anche da lontano per salutare Pippo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;era il dolore, naturalmente, ma c&#8217;era soprattutto un sentimento di appartenenza. Era come se un&#8217;intera comunità stesse dicendo a uno dei suoi figli: &#8220;Sei partito da qui, ma non te ne sei mai andato davvero&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I monitor della regia erano illuminati di particolari e di emozioni: uno sguardo, una mano, un gesto. In chiesa, in piazza, sui balconi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi c&#8217;era Militello: con le immagini dall’alto, grazie all&#8217;utilizzo di un drone, mostravamo la bellezza e la forza di un paese che voleva abbracciare quasi fisicamente il suo figlio più famoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora ho capito qualcosa che forse non avrei potuto comprendere guardando Pippo Baudo soltanto attraverso la televisione: non era solamente il conduttore, il protagonista di decenni di televisione, il volto di 13 edizioni del Festival di Sanremo, l&#8217;uomo che ha attraversato la storia dello spettacolo italiano, insieme agli altri “tre moschettieri” Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era anche, e soprattutto, quel cittadino di Militello.<br>Era quella terra.<br>Era quella Sicilia che, nel giorno dell&#8217;addio, Pippo ha scelto come palcoscenico naturale per salutare per l’ultima volta il proprio pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, tra tanti nonni e nonne, padri e madri, la cosa che ha più colpito è stata la presenza di tanti ragazzi e ragazze, i giovani di cui Pippo ha sempre parlato, e ha sempre voluto valorizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno loro, negli anni, a perpetuare e a ricordare ai loro figli di aver conosciuto, vissuto, amato “l’uomo che ha inventato la televisione”.<br>E siamo noi a dire, ancora oggi: Grazie Pippo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RAI Cultura ricorda Pippo Baudo</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/08/14/rai-cultura-ricorda-pippo-baudo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 07:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[pippo baudo]]></category>
		<category><![CDATA[rai cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=10390</guid>

					<description><![CDATA[Ad un anno dalla sua morte RAI Cultura dedica ampio spazio al ricordo di Pippo Baudo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>A un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, Rai Cultura propone domenica 16 agosto una programmazione dedicata su Rai Storia. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si inizia alle 11.45 con “<em><strong>Domenica con Pippo Baudo</strong> &#8211; <strong>Vittorio Gassman a Canzonissima ‘72</strong></em>” dove il conduttore introduce e commenta la sua prima conduzione della trasmissione televisiva “<strong><em>Canzonissima</em>”</strong>, del 1972” insieme a Loretta Goggi e l&#8217;incontro con l&#8217;attore Vittorio Gassman. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 13.00 repertorio da “<em>Ieri e oggi 1973 &#8211; Pippo Baudo, Renzo Palmer</em>”: in questa puntata della serie “<em>Ieri e oggi</em>” del 1973, nella quale personaggi dello spettacolo guardano e commentano le proprie apparizioni televisive, condotta da Arnoldo Foà, sono ospiti in studio Pippo Baudo e Renzo Palmer. Per Baudo vengono mostrati i seguenti repertori: il suo debutto come presentatore nel 1965, la trasmissione “<strong>Sabato sera”</strong> del 1967, “<strong>Canzonissima 1972</strong>”, lo sceneggiato “<strong>La freccia d’oro” del 1971.</strong> Per Palmer: &#8220;<strong>Vita di Cavour&#8221; </strong>del 1967, lo sketch da trasmissione Za-bum del 1965, “<strong>Dedicato a un bambino</strong>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Si chiude alle 19.15 con “<strong>Visioni private – Pippo Baudo</strong>”: un viaggio dei ricordi televisivi di uno dei pilastri della televisione italiana: a un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, <strong>Rai Cultura </strong>lo omaggia riproponendo domenica 16 agosto alle 19.15 “<strong>Visioni private”</strong>, programma nel quale <strong>Cinzia Tani </strong>lo intervista sulla sua straordinaria carriera televisiva, i suoi ricordi e gli aneddoti legati alle trasmissioni da lui condotte. Colui che ha “inventato” la televisione dichiara immediatamente la sua posizione al di là dello schermo: “S<strong>ono un telespettatore schizofrenico. Passo da un programma all’altro in maniera vertiginosa</strong>”. Televisione che ha visto per la prima volta in un bar a Catania, e che è approdata in casa durante un festival di Sanremo. La chiamata sulla via dello spettacolo arriva grazie alle compagnie che arrivavano nel teatro del suo paese per presentare testi sacri o varietà, dai quali rimane “folgorato”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da Catania a Roma, nella famigerata Via Teulada – “me la immaginavo come Boulevard Sunset, il teatro cinese di Broadway” dove viene scritturato dalla signora Manetti per un provino a cui partecipò anche Luciano Rispoli. In tale occasione si confronta con <strong>Lino Procacci </strong>e <strong>Antonello Falqui</strong>: “che cosa può fare?” “Tutto. Presento, suono il pianoforte, canticchio […] Mi hanno chiamato tre giorni dopo.” Si passano in rassegna poi i momenti più difficili, come quando i meccanici dell’Italsider salirono sul palco a Sanremo, ai rapporti con attori e comici, come Roberto Benigni e Beppe Grillo, dall’avvento del colore in TV a Domenica in e Canzonissima. Chiude con un rammarico per le nuove generazioni spesso alla mercé di una fama effimera, e con una speranza “mi piacerebbe una TV più intelligente, più variegata”. (Fonte: Ufficio Stama della RAI)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
