<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>RaiSenior | </title>
	<atom:link href="https://raisenior.it/tag/storia-dellaltra-italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://raisenior.it</link>
	<description>Da oltre 73 anni Raisenior è con te!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 14:02:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://raisenior.it/wp-content/uploads/2022/02/cropped-favicon-150x150.png</url>
	<title>RaiSenior | </title>
	<link>https://raisenior.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Libri. “Storia dell&#8217;Altra Italia&#8221; raccontata da Enzo Ciconte</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/05/24/libri-storia-dellaltra-italia-raccontata-da-enzo-ciconte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Nunnari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 14:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[enzo ciconte]]></category>
		<category><![CDATA[mimmo nunnari]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai senior]]></category>
		<category><![CDATA[storia dell'altra italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=9274</guid>

					<description><![CDATA[Nell’Italia, nazione fin dall’Unita’ mal raccontata dalla storiografia ufficiale, che ha nascosto i vizi d’origine e mostrato sfacciatamente pregiudizi verso il Sud, molti equivoci hanno caratterizzato il corso di una storia costellata di misteri fitti, che sarebbe prima o dopo fondamentale chiarire, per spiegare i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Nell’Italia, nazione fin dall’Unita’ mal raccontata dalla storiografia ufficiale, che ha nascosto i vizi d’origine e mostrato sfacciatamente pregiudizi verso il Sud, molti equivoci hanno caratterizzato il corso di una storia costellata di misteri fitti, che sarebbe prima o dopo fondamentale chiarire, per spiegare i caratteri oscuri del Paese.</strong> </p>



<p>Ci prova (riuscendoci) <strong>Enzo Ciconte &#8211; il più autorevole studioso italiano di mafie &#8211;</strong> a narrare questo strano Paese in “penombra”, con il saggio “<strong>Storia dell’altra Italia</strong>” (Editori Laterza, pagine 328, euro 24), che è quella delle guerre civili post unitarie, dei delitti eccellenti, degli attentati di mafia, delle stragi neofasciste e dei colpi di Stato tentati e per fortuna mancati.</p>



<p>Ma il libro è altro, va oltre il tema affrontato. Ciconte, con un approccio originale, in realtà riscrive la storia italiana, illuminando a giorno quella rimasta nell’ombra, e lo fa con rigore scientifico, mettendo in risalto l’uso sistematico della violenza nell’Italia repubblicana, e anche in quella precedente. Si tratta di episodi che hanno condizionato la vita italiana, senza tuttavia macchiarla irreparabilmente, poiché <strong>la democrazia nata con l’avvento della Repubblica, pur fragile, ha saputo evitare il baratro</strong>. La grande storia si sa che è tessuta da dettagli che sapientemente riuniti dentro una cornice danno l’idea generale del tutto e Ciconte sui dettagli ha lavorato molto, con professionalità e competenza, prendendo giustamente le distanze dalle rappresentazioni e dalle interpretazioni accademiche dei fatti storici; rappresentazioni spesso allineate alla cultura politica dominante. </p>



<p>Così, dalla strage di Portella della Ginestra, a quella della stazione di Bologna, fino agli attentati di Capaci e via D&#8217;Amelio e all’assassinio di Piersanti Mattarella (citiamo solo alcuni episodi), <strong>dal libro emerge il ritratto di un’Italia a &#8216;sovranità limitata&#8217;;</strong> condizionata anche &#8211; in un determinato periodo &#8211; dalla guerra fredda e da una borghesia violenta che hanno trovato l’argine della democrazia. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="737" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3428-737x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-9276" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3428-737x1024.jpeg 737w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3428-216x300.jpeg 216w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3428-768x1067.jpeg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3428-1106x1536.jpeg 1106w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3428-700x972.jpeg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3428.jpeg 1435w" sizes="(max-width: 737px) 100vw, 737px" /></figure>
</div>


<p>La narrazione, è audace ma documentata, com’è nel metodo dell’autore, primo studioso a pubblicare un testo storico sulla ‘ndrangheta: “Ndrangheta’ dall’Unità a oggi” (1992) ; saggio rimasto, ormai a distanza di anni, riferimento fondamentale per chi vuole studiare a fondo il fenomeno. Parte da lontano Ciconte, per raccontare l’Altra Italia; cita “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni con i suoi “bravi”, gentaglia mafiosa ante litteram al servizio di potenti che li utilizzavano per difendere i loro beni e le loro proprietà. Non si può dire che siano nati al Sud o che esistessero solo al Sud certi fenomeni mafiosi. La caratteristica di usare la violenza, al Nord, come al Sud &#8211; dice Ciconte &#8211; sopravvisse nel tempo nei livelli alti della società e del potere. Lo storico fa emergere &#8211; raccontando episodi violenti accaduti nel corso dei secoli &#8211; la tesi che la violenza riguarda un aspetto significativo ancorché oscurato della storia d’Italia; un fenomeno che ha condizionato la storia stessa italiana. Per spiegare la complessità della “questione italiana” l’autore fa riferimento agli insegnamenti di Fernand Braudel (uno dei maggiori esponenti dell’École des Annales), che ha spiegato come la storia di lungo periodo &#8211; letta nei suoi particolari &#8211; è la più adatta a far emergere dall’oscurità legami che altrimenti potrebbero essere valutate in altro modo. Ciconte sulla scia degli insegnamenti di Braudel cuce &#8211; con un file rouge &#8211; uno dopo l’altro gli episodi di violenza accaduti dall’inizio della Repubblica: stragi neofasciste, stragi mafiose, omicidi mafiosi e politici, terrorismo rosso e terrorismo nero. La sua tesi è che il ruolo dei “servizi” italiani e stranieri, è stato centrale e determinante, nel tentativo di condizionare la vita dei Governi e dello Stato e di correggere la storia democratica del Paese. Bisogna leggerlo, questo libro. Si trova di tutto: mani interne e mani straniere che s’intrecciano unendo pericolosamente poteri grigi, neri e criminalità in un unico disegno. Emerge, comunque, dalla penombra &#8211; Ciconte lo sottolinea con forza &#8211; un’Italia che ha resistito e resiste; ma spunta anche un Paese a sovranità limitata, condizionato da servizi deviati, logge massoniche anch’esse deviate e criminalità. L’Altra Italia di Ciconte è quella che finora nessuno aveva raccontato; in fondo è l’Italia &#8211; per dirla con Braudel &#8211; che stava, e forse sta ancora, nella penombra.</p>



<p>*<strong>Mimmo Nunnari, già Vice Direttore TGR RAI</strong></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
