<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>RaiSenior | </title>
	<atom:link href="https://raisenior.it/tag/teatro-delle-vittorie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://raisenior.it</link>
	<description>Da oltre 73 anni Raisenior è con te!</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 06:37:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://raisenior.it/wp-content/uploads/2022/02/cropped-favicon-150x150.png</url>
	<title>RaiSenior | </title>
	<link>https://raisenior.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Giampaolo Rossi &#8220;Raramente la Rai è stata plurale come in questa stagione&#8221;.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/05/05/giampaolo-rossi-raramente-la-rai-e-stata-plurale-come-in-questa-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 06:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[asset in vendita]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[intervista rossi a sole 24ore]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai senior]]></category>
		<category><![CDATA[solo24ore]]></category>
		<category><![CDATA[teatro delle vittorie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=9005</guid>

					<description><![CDATA[«Niente passi indietro sul piano immobiliare: la Rai non è un museo».L’ad Rai, Giampaolo Rossi, difende la strategia sugli immobili: «Bisogna modernizzare». E sulle risorse: serve certezza, il canone è centrale, non sostituibile in toto con gli spot. In una intervista al Sole 24ore del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong> «Niente passi indietro sul piano immobiliare: la Rai non è un museo».L’ad Rai, Giampaolo Rossi, difende la strategia sugli immobili: «Bisogna modernizzare». E sulle risorse: serve certezza, il canone è centrale, non sostituibile in toto con gli spot. </strong></p>



<p>In una intervista <strong>al Sole 24ore</strong> del 3 maggio scorso, e che ha fatto il giro di tutto il mondo RAI,  <strong>Giampaolo Rossi AD della RAI torna a parlare degli Asset in vendita</strong> e lo fa spiegando nei minimi dettagli cosa vuol dire tutta questa operazione.</p>



<p>Dice testualmente al giornale economico:” <strong><em>Il piano immobiliare è parte integrante del piano industriale e serve non per dismettere immobili, ma per costruire il futuro della Rai. Che ha un patrimonio immobiliare da 750mila mq su tutto il territorio nazionale. L’età media è 40 anni. In termini di sostenibilità economica, ma anche di complessità gestionale rischia di non essere più coerente. A regime il Piano porterà risparmi per oltre 10 milioni l’anno</em></strong>”.</p>



<p>E alla domanda del giornalista <strong>Andrea Biondi </strong>sul dibattito in corso replica in questo modo: “Ho trovato il dibattito in parte surreale. Dal Teatro delle Vittorie al teatrino della retorica il confine è stato molto labile. <strong><em>Nessuno nega il valore affettivo e storico del luogo. Ma è un teatro degli anni Quaranta, dentro un condominio, acquistato negli anni Sessanta e trasformato in studio televisivo. Non risponde più agli standard produttivi</em></strong>. <strong><em>Tenerlo significherebbe spendere 14 milioni: sette per ristrutturarlo e sette per la mancata vendita</em></strong>”. </p>



<p>Risposta netta anche al Ministro Giuli: “Se il ministero della Cultura o altri enti vorranno acquisirlo, la Rai metterà a disposizione materiali, scenografie, teche. Ma <strong><em>non si può chiedere alla Rai di diventare digital media company e insieme incatenarla a una dimensione museale”.</em></strong></p>



<p>E’ vero, aggiunge l’AD, “È mancata la ratifica di Simona Agnes da parte della Vigilanza e lo statuto prevede che le funzioni siano esercitate dal consigliere anziano, Antonio Marano. <strong><em>Ma la Rai è stata ed è comunque operativa al 100%</em></strong>. Il punto chiave è tuttavia uno: i Servizi Pubblici europei esistono se hanno risorse certe e continue per investire”.</p>



<p>In questa frase c’è invece tutto il senso dell’orgoglio RAI: “La Rai resta uno dei migliori broadcaster europei. Con risorse tra le più basse d’Europa produce televisione e radio, sostiene il cinema, la fiction, l’audiovisivo italiano. <strong><em>Siamo un hub industriale. Le tre reti generaliste Rai battono le tre generaliste Mediaset. Il sorpasso del gruppo Mediaset arriva sommando i canali specializzati, più numerosi e non paragonabili a Rai Storia o Rai Scuola.</em></strong> C’è però un fenomeno più ampio: il logoramento della Tv lineare. La platea invecchia, la fruizione si sposta sul video on demand. RaiPlay è comunque una piattaforma tra le più avanzate in Europa”.</p>



<p>E in tema di pluralismo dice <strong>Giampaolo Rossi</strong>: “<strong><em>Raramente la Rai è stata plurale come in questa stagione.</em></strong> Convivono Report e Far West, Gomez e Giletti, Cerno e Damilano. Non esiste più una Rai 3 monocolore. Per questo respingo l’idea di una Rai schiacciata su una sola parte politica. Poi è un Servizio Pubblico. È naturale che la politica dia indicazioni strategiche. Il problema semmai è l’invadenza, che dipende da politica a politica. Dipende dalla stagione”. E a proposito della nascita del nuovo sindacato dei giornalisti UNIRAI l’AD non ha dubbi :”<strong><em> Il pluralismo sindacale è un valore. L’anomalia era che duemila giornalisti fossero rappresentati per decenni da un solo sindacato. L’arrivo di una seconda sigla è un arricchimento</em></strong>”.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro delle Vittorie, costi milionari di manutenzione</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/05/02/teatro-delle-vittorie-costi-milionari-di-manutenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 05:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[fiorello]]></category>
		<category><![CDATA[le decisioni del cda]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai in vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Arbore]]></category>
		<category><![CDATA[teatro delle vittorie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=8946</guid>

					<description><![CDATA[Dopo gli appelli di Renzo Arbore e dello stesso Fiorello, ma anche di tantissimi protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo italiano la RAI diffonde oggi una nota ufficiale per spiegare il vero perchè il vecchio CDA abbia deciso nel 2022 di mettere in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dopo gli appelli di Renzo Arbore  e dello stesso Fiorello, ma anche di tantissimi protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo italiano la RAI diffonde oggi una nota ufficiale per spiegare il vero perchè il vecchio CDA abbia deciso nel  2022 di mettere in vendita il Teatro delle Vittorie. La nota parla di costi milionari di manutenzione e di costi di gestione non più sostenibili.</strong></p>



<p>Ecco il testo integrale: &#8220;La messa in vendita del Teatro Delle Vittorie rientra negli obiettivi di un piano immobiliare che – unico nella storia Rai &#8211; guarda al futuro, non solo a Roma, con significativi interventi tecnologici volti alla completa modernizzazione e trasformazione in Digital Media Company. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="561" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/image-1024x561.png" alt="" class="wp-image-8947" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/image-1024x561.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/image-300x164.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/image-768x421.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/image-700x383.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/05/image.png 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Per quanto riguarda il Teatro Delle Vittorie</strong> – pezzo importantissimo della storia Rai – tutte le valutazioni tecniche rappresentano da tempo <strong>costi di gestione eccessivi e non più sostenibili in virtù della obsolescenza della struttura, delle problematiche di carattere tecnico e impiantistico, </strong>dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all’interno di un condominio, e dei problemi di impermeabilizzazione e la conseguente esiguità dei programmi che vi vengono realizzati. </p>



<p>Per questi motivi, sommati ai <strong>costi milionari di manutenzione</strong>, la sua vendita era stata <strong>già deliberata dal precedente Cda nel luglio 2022&#8243;.</strong>  <br>Ma il comunicato ufficiale diffuso dall&#8217;Ufficio Stampa della RAI dice molto di più: &#8220;<strong>L’obiettivo della Rai non è, dunque, quello di cancellare la propria storia, ma di declinarla al futuro, razionalizzando al meglio le proprie strutture,</strong> investendo in profondi cambiamenti, come sta accadendo con il potenziamento tecnologico e d’avanguardia di Saxa Rubra, la riqualificazione di Viale Mazzini – attesa da decenni &#8211; con il concomitante utilizzo della sede di Via Alessandro Severo, già concepita con criteri d’avanguardia &#8211; e il completamento degli interventi in via Teulada. Il tutto per introdurre un modello immobiliare più flessibile e adattato alle reali esigenze produttive di un broadcaster moderno, migliorando l’utilizzo degli spazi e la qualità degli ambienti di lavoro per i propri dipendenti&#8221;.&#8221;</p>



<p>Un dibattito aperto, in work in progress, che potrebbe riservare nelle prossime ore nuove prese di posizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renzo Arbore a Fiorello: &#8220;Trasloca la Pennicanza al Teatro delle Vittorie&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/30/renzo-arbore-a-fiorello-trasloca-la-pennicanza-al-teatro-delle-vittorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianni Garrucciu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 20:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[fiorello]]></category>
		<category><![CDATA[gianni garrucciu]]></category>
		<category><![CDATA[la pennicanza]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai senior]]></category>
		<category><![CDATA[rai vende]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Arbore]]></category>
		<category><![CDATA[teatro delle vittorie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=8935</guid>

					<description><![CDATA[RENZO ARBORE torna sul Teatro delle Vittorie e lancia un nuovo appello al suo amico Fiorello. “Corbèzzoli!” Così mi risponderebbe Totò, se oggi guardandolo negli occhi gli dicessi: “Caro Totò ti voglio raccontare che dopo averlo chiuso, ora vogliono vendere il Teatro delle Vittorie!” Incontro...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>RENZO ARBORE torna sul Teatro delle Vittorie e lancia un nuovo appello al suo amico Fiorello.</strong></p>



<p><em>“Corbèzzoli!” Così mi risponderebbe Totò, se oggi guardandolo negli occhi gli dicessi: “Caro Totò ti voglio raccontare che dopo averlo chiuso, ora vogliono vendere il Teatro delle Vittorie!”</em><br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="561" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-37-1024x561.png" alt="" class="wp-image-8936" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-37-1024x561.png 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-37-300x164.png 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-37-768x421.png 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-37-700x383.png 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/04/image-37.png 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Incontro <strong>Renzo Arbore</strong> e insieme ci torna alla mente il suo programma dal titolo<strong><em> Caro Totò, ti voglio presentare…</em></strong>, andato in onda in quattro puntate su Rai 1 dal 16 dicembre 1992 al 2 gennaio 1993, realizzato in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Totò. A celebrare il grande attore napoletano i maggiori artisti di quattro generazioni del mondo dello spettacolo: <strong>Alberto Sordi, Silvana Pampanini, Gianni Agus, Pietro De Vico, Anna Campori, Aroldo Tieri, Corrado, Franca Faldini, Liliana De Curtis, Aldo Giuffré, Gigi Proietti, Mario Monicelli, Carlo Croccolo, Vittorio Marsiglia, Isa Barzizza </strong>e numerosi altri.<br>Ma perché ci viene in mente Totò? Il ricordo va alla sua ultima apparizione televisiva quella del 1965 a Studio Uno, ospite di Mina, proprio al teatro delle Vittorie. Staccandosi dal copione, dopo una pausa Totò disse col cuore in mano: “<strong><em>Cara Mina, la ringrazio per avermi dato l’occasione di essere suo ospite d’onore in questo suo bellissimo spettacolo, ma soprattutto di tornare in questo teatro che, durante la guerra, fu inaugurato dalla compagnia Totò-Anna Magnani. Sì, durante la guerra questo teatro fu inaugurato proprio da me…; durante la guerra…; e adesso, durante la pace, è stato rovinato dalla televisione»</em></strong>.<br>In realtà, alcune ricostruzioni accreditano l&#8217;inaugurazione ufficiale del Teatro delle Vittorie al 5 gennaio 1944, da parte della compagnia teatrale di Totò e Anna Magnani. Totò e la Magnani già dal 1940 erano stati scritturati dal commediografo Michele Galdieri per lo spettacolo in due tempi e 24 quadri dal titolo Quando meno te l’aspetti, portato in giro per tutto il Paese, assieme al Balletto viennese, satira di alcuni fatti di cronaca noti del tempo. Costumi sfarzosi, canti, balli e recite che fanno ridere il pubblico prendendo in giro potenti e figure stereotipate, badando però a non offendere mai il dittatore che ha portato l’Italia in guerra.<br><strong>«Il Teatro delle Vittorie»</strong>, prosegue la conversazione con Arbore, <strong>«non è soltanto il simbolo della televisione italiana, ma un punto da cui partire per pensare al futuro. In questo Teatro è stata fatta la televisione artistica, quella che oggi non esiste più e alla quale invece bisognerebbe tornare. Lo stesso Pippo Baudo – che del Delle Vittorie ne fece la sua seconda casa e per anni ne fu innamorato inquilino &#8211; la chiamava “la Scala della televisione”».</strong><br>Renzo Arbore come altri artisti, è convinto che la vendita del Teatro da parte della Rai sia un grave errore. La Rai contrappone gli alti e non più sostenibili costi di gestione, a cui si aggiungono problematiche di carattere tecnico e impiantistico, anche per via dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all&#8217;interno di un condominio.<br>«Vedi», prosegue Arbore, «io spero che il ministro della Cultura e i vertici dell’Azienda accolgano queste grida d’amore da parte di tutti noi, mie, di Fiorello e di tanti altri artisti del mondo dello spettacolo e della televisione. Vorrei suggerire al ministro Giuli di ripensare al Teatro delle Vittorie come al nuovo Tempio dove fare il vero Teatro, quello tradizionale. E di farlo anche per la TV: da quanto tempo il teatro – quello vero – è stato cancellato dalla televisione. Quando il Teatro con la maiuscola veniva registrato proprio al Delle vittorie! E i grandi interpreti erano onorati di portare il teatro in TV. Da Eduardo De Filippo a Romolo Valli; dalla Compagnia dei Giovani a tanti altri. Sarebbe un modo “nuovo” per stimolare la Cultura, quella con la maiuscola.»<br>E in aiuto di Arbore arriva il suo erede <strong><em>Fiorello che dice: «Questo teatro non è in vendita&#8221;! È un crimine contro la storia dello spettacolo italiano. Questo teatro non si dovrebbe vendere, non si dovrebbe neanche pensare di venderlo, per quello che si è vissuto là dentro, per il grande varietà, i grandi Fantastico di Pippo Baudo, e poi Raffaella Carrà, Mina…Tutti i grandi dello spettacolo sono diventati grandi grazie anche a questo Teatro.</em></strong>»<br>E Renzo Arbore lancia un messaggio a Fiorello: «<strong><em>Perché Fiorello non trasloca al Delle Vittorie con “La Pennicanza”? Sarebbe un successo straordinario. Insieme a pochi altri, Fiorello è l&#8217;unico in grado di far rinascere quel varietà che solo in un teatro è possibile&#8221;.</em></strong><br>«<strong><em>Di questo ha bisogno oggi il Delle Vittorie: di una televisione artistica. E Fiorello lo può fare con i suoi personaggi, i suoi sketch, le canzoni, le invenzioni. Quello che è sempre stato fatto al Teatro delle Vittorie</em></strong>.»<br>Insomma la Rai deve fare la sua parte, mentre gli artisti, come ricorda Arbore, devono rispondere come diceva Totò: “Siamo a completa disposizione, corpo, anima e frattaglie.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiorello: &#8220;Vendere il Teatro delle Vittorie, un crimine contro lo spettacolo italiano&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/27/fiorello-vendere-il-teatro-delle-vittorie-un-crimine-contro-lo-spettacolo-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 17:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[fiorello]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Arbore]]></category>
		<category><![CDATA[teatro delle vittorie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=8894</guid>

					<description><![CDATA[&#8216;Questo teatro non è in vendita&#8217;, &#8216;Questo teatro non si dovrebbe vendere&#8217;: Fiorello posta su Ig un video in cui, insieme a Biggio, affigge due catelli sull&#8217;ingresso del teatro delle Vittorie in via Col di lana a Roma. &#8220;E&#8217; un crimine contro la storia dello spettacolo italiano....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8216;Questo teatro non è in vendita&#8217;,<strong> &#8216;Questo teatro non si dovrebbe vendere&#8217;: Fiorello posta su Ig un video in cui, insieme a Biggio, affigge due catelli sull&#8217;ingresso del teatro delle Vittorie in via Col di lana a Roma</strong>. &#8220;E&#8217; un<strong> crimine contro la storia dello spettacolo italiano</strong>. Questo teatro non di dovrebbe vendere, non si dovrebbe neanche pensare di venderlo, per quello che si è vissuto là dentro, per il grande varietà, i grandi Fantastico di <strong>Pippo Baudo, e poi Raffaella Carrà, Mina.</strong>..Tutti i grandi dello spettacolo sono stati qua dentro&#8221;, dice Fiorello annunciando che oggi, alle 13,45, la puntata della Pennicanza partirà proprio dal Teatro delle Vittorie.<br>    Era stato <strong>Renzo Arbore</strong> a chiamare in causa <strong>Fiorello</strong> in un&#8217;intervista pubblicata ieri dal Messaggero nella quale definiva la scelta di vendere il Teatro delle Vittorie &#8220;avvilente&#8221; invitando Rosario a mobilitarsi e a traslocare lì la sua Pennicanza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Per la RAI il Teatro Delle Vittorie non è più sostenibile e funzionale</h2>



<p>&#8221;La messa in vendita del Teatro Delle Vittorie-spiega una nota della RAI- rientra negli obiettivi di un piano immobiliare che &#8211; unico nella storia Rai &#8211; guarda al futuro, non solo a Roma, con significativi interventi tecnologici volti alla completa modernizzazione e trasformazione in Digital Media Company. Per quanto riguarda il Teatro Delle Vittorie &#8211; pezzo importantissimo della storia Rai &#8211; tutte le valutazioni tecniche rappresentano da tempo costi di gestione eccessivi e non più sostenibili in virtù della <strong>obsolescenza della struttura</strong>, delle problematiche di carattere tecnico e impiantistico, dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all&#8217;interno di un condominio, e dei problemi di impermeabilizzazione e la conseguente esiguità dei programmi che vi vengono realizzati. Per questi motivi, sommati ai <strong>costi milionari di manutenzione</strong>, la sua vendita era stata già deliberata dal precedente Cda nel luglio 2022. L&#8217;obiettivo della <code><u>Rai</u></code> non è, dunque, quello di cancellare la propria storia, ma di declinarla al futuro, razionalizzando al meglio le proprie strutture, investendo in profondi cambiamenti, come sta accadendo con il potenziamento tecnologico e d&#8217;avanguardia di Saxa Rubra, la riqualificazione di Viale Mazzini &#8211; attesa da decenni &#8211; con il concomitante utilizzo della sede di Via Alessandro Severo, già concepita con criteri d&#8217;avanguardia &#8211; e il completamento degli interventi in via Teulada. Il tutto per introdurre un modello immobiliare più flessibile e adattato alle reali esigenze produttive di un broadcaster moderno, migliorando l&#8217;utilizzo degli spazi e la qualità degli ambienti di lavoro per i propri dipendenti&#8221;. (Fonte: ANSA)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RAI, sul mercato 15 asset storici.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/04/27/rai-sul-mercato-15-asset-storici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[news-homepage]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo labia]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai assett in vendita]]></category>
		<category><![CDATA[rai mette in vendita]]></category>
		<category><![CDATA[teatro delle vittorie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://raisenior.it/?p=8875</guid>

					<description><![CDATA[In una nota inviata a RAI Senior per il giornale &#8220;Nuova Armonia&#8221; la RAI spiega le ragioni della vendita. Tra le strutture in vendita anche il Teatro delle Vittorie. In RAI se ne parlava da tempo, ma solo ora a quanto pare siamo alla stretta...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>In una nota inviata a RAI Senior per il giornale &#8220;Nuova Armonia&#8221; la RAI spiega le ragioni della vendita. Tra le strutture in vendita anche il Teatro delle Vittorie.</strong></p>



<p>In RAI se ne parlava da tempo, ma solo ora a quanto pare siamo alla stretta finale.</p>



<p>La Rai, nell&#8217;ambito del Piano Immobiliare approvato dal proprio Consiglio di Amministrazione, intenderebbe infatti procedere alla dismissione di un portafoglio immobiliare, mediante una procedura di selezione competitiva articolata in più fasi (rispettivamente, la “Procedura” e l’“Operazione”), e questi sarebbero i nomi delle aziende preposte alla vendita dei 15 cespiti prescelti: <strong>Kpmg, Kroll e BonelliErede.</strong></p>



<p><strong><em>Nel complesso, il Piano Immobiliare &#8211; unico nella storia della Rai -questo il testo della nota inviata a RAI Senior dalla RAI</em>&#8211;<em>consente di evolvere verso un modello organizzativo più moderno, favorendo integrazione, collaborazione e maggiore efficienza operativa, in linea con le sfide del settore e con la missione di Servizio Pubblico.</em></strong></p>



<p>Il Portafoglio di cui si parla riguarderebbe “15 asset”, quindi 15 strutture diverse, localizzate nelle principali città italiane, per circa <strong>151.500 mq di superficie </strong>lorda complessiva.</p>



<p>Più specificamente: <strong>Milano, Corso Sempione 27; Firenze, Via Bernabei 1 Roma, Saxa Rubra 2; Torino, Corso Giambone 68; Genova, Corso Europa 125; Venezia, Palazzo Labia, Torino, Via Verdi 31; Roma, Teatro delle Vittorie; Roma, Via Goiran 16; Roma, Via Col di Lana 8; Torino, Via Montebello 7; Cagliari, Via Barone Rossi 29; Sestu (CA), Ex Centro OM; Venezia, Via Torino 129, Mestre; Roma, Via Cadlolo 90</strong>.</p>



<p><em>Il Piano Immobiliare della RAI – </em><strong>aggiunge la nota della RAI-</strong><em> rappresenterebbe un passaggio centrale nel processo di trasformazione dell’Azienda, con l’obiettivo di rendere il patrimonio più efficiente, funzionale e coerente con l’evoluzione del Servizio Pubblico.</em></p>



<p><em>“Si tratta di un intervento organico e pluriennale sull’intero territorio nazionale, su un patrimonio eccezionalmente ampio e caratterizzato in larga parte da edifici datati. Il Piano combina ristrutturazioni, ammodernamenti, rifunzionalizzazioni e dismissioni, con l’obiettivo di superare frammentazioni logistiche, ridurre superfici non più adeguate e ottimizzare i costi di gestione”.</em></p>



<p><em>Insomma, pare di capire che in questo quadro si inseriscano anche le operazioni di valorizzazione e dismissione di immobili non più rispondenti alle esigenze operative, già previste dal Piano.</em></p>



<p>Il perimetro immobiliare include uffici, centri di produzione ed edifici di pregio storico-artistico e istituzionale, tutti con significativa potenzialità in ottica di cambio di destinazione d’uso. Per una parte degli immobili è prevista la permanenza temporanea di RAI tramite sale &amp; leaseback, con durata compresa tra 1/3/5 anni, a supporto della transizione operativa verso le nuove sedi.</p>



<p><strong>Milano e Roma</strong> rappresentano le quote maggiori della superficie lorda complessiva (rispettivamente 36% e 20%), seguite da <strong>Firenze </strong>(16%) e <strong>Torino </strong>(14%).</p>



<p><em>Analoghi interventi di valorizzazione – </em><strong>sostengono in molti nella nuova Sede RAI di Via Severo a Roma</strong><em>-riguardano le principali sedi produttive: a Milano con il nuovo Centro di Produzione MiCo Nord, a Napoli con la riqualificazione degli spazi produttivi, e a Torino con il rafforzamento del Polo Tecnologico e la razionalizzazione degli immobili.</em></p>



<p>Ma il Piano &#8211;<strong>sottolinea la nota mandata a RAI Senior</strong>&#8211; “coinvolge anche le sedi regionali, introducendo un modello più flessibile e dimensionato alle reali esigenze produttive, migliorando l’utilizzo degli spazi e la qualità degli ambienti di lavoro”.</p>



<p>Il &#8220;<strong>Teaser</strong>&#8221; -lo chiamano così- predisposto da <strong>KPMG Advisory S.p.A</strong>. (&#8220;KPMG&#8221; o l'&#8221;Advisor Finanziario&#8221;) per conto e nell&#8217;interesse di <strong>RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A</strong>. -leggiamo nel testo del documento- ha il solo obiettivo di “fornire ai potenziali investitori una presentazione preliminare e di carattere meramente illustrativo del portafoglio immobiliare oggetto della procedura competitiva di dismissione (l'&#8221;Operazione&#8221; e la &#8220;Procedura&#8221;).</p>



<p><strong>Ma cosa significa più esattamente Teaser?</strong></p>



<p>L’Enciclopedia Treccani lo traduce in questi termini; “<em>E’ una Pubblicità preliminare che non svela alcunché del prodotto (nome, marchio, caratteristiche) e rinvia a spot successivi, in modo da suscitare forte curiosità e attesa nel pubblico</em>”.</p>



<p>Il Teaser -precisa lo stesso documento- “ha finalità esclusivamente informative e non costituisce base per alcuna decisione di investimento. Il Teaser non pretende di essere esaustivo né di contenere tutte le informazioni che un potenziale investitore potrebbe ritenere rilevanti ai fini della valutazione dell&#8217;Operazione. Le informazioni in esso contenute si basano su dati forniti dalla Società e/o su informazioni pubblicamente disponibili, non oggetto di verifica indipendente da parte dell&#8217;Advisor Finanziario”.</p>



<p><em>“Per quanto riguarda Roma- </em><strong>sottolineano gli stessi ambienti RAI</strong><em>&#8211; gli interventi mirano a razionalizzare la presenza immobiliare e a concentrare le attività in poli più moderni ed efficienti. È stata avviata la riqualificazione della sede di Viale Mazzini (attesa da decenni) affiancata dall’utilizzo della sede di Via Alessandro Severo durante i lavori, mentre prosegue il potenziamento del polo di Saxa Rubra e il completamento degli interventi a Via Teulada. Parallelamente, è prevista la dismissione di sedi non più strategiche e non sostenibili”.</em></p>



<p>La Società e l&#8217;Advisor Finanziario -si legge inoltre nel documento- “<strong>si riservano il diritto, a loro insindacabile giudizio, di modificare, sospendere, interrompere o revocare in qualsiasi momento la Procedura e/o l&#8217;Operazione</strong>, senza necessità di preavviso e senza che da ciò possa derivare in capo al destinatario alcun diritto, pretesa, indennizzo o rimborso a qualsivoglia titolo.</p>



<p>La RAI invita i soggetti interessati a presentare la propria manifestazione di interesse preliminare, indicativa e non vincolante, per l’acquisto del Portafoglio entro le ore 12:00 del 22 maggio 2026, secondo le modalità meglio indicate nella Prima Lettera di Procedura.</p>



<p>Attenzione però. Sostanzialmente il <strong>Teaser non costituisce “un&#8217;offerta al pubblico</strong>, una sollecitazione all&#8217;investimento, né un&#8217;offerta di vendita o di acquisto, e non potrà essere interpretato come una raccomandazione da parte della Società o dell&#8217;Advisor Finanziario. Ogni richiesta di informazioni o chiarimento relativa all&#8217;Operazione -sottolinea ancora il report- dovrà essere indirizzata esclusivamente ai referenti dell&#8217;Advisor Finanziario”.</p>



<p>Per ora, siamo quindi ancora di fronte ad una sorta di campagna promozionale per spiegare nei minimi dettagli la potenziale offerta da parte della RAI.</p>



<p>Nei prossimi giorni forse ne sapremo ancora di più.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
