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	<title>RaiSenior | </title>
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		<title>Antonio Calajò &#8220;A Rimini parleremo ancora di noi&#8221;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Calajò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:26:51 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il prossimo 10 maggio a Rimini torna a riunirsi l&#8217;Assemblea Nazionale di RAI Senior, è il congresso nazionale dell&#8217; Associazione, e quindi l&#8217;occasione ideale per fare il punto sui tanti problemi che oggi assillano e riguardano noi e la Rai. In vista di questa solenne manifestazione il Presidente di RAI senior Antonio Calajò affida al suo editoriale appena uscito sull&#8217;ultimo numero di Nuova Armonia l&#8217;appello forte ai vertici di questa grande azienda di Stato</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="504" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-1024x504.jpg" alt="" class="wp-image-8625" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-1024x504.jpg 1024w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-300x148.jpg 300w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-768x378.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella-700x345.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/rai-senior-presidente-calajo-e-direttore-umberto-casella.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Presidente di RAI Senior Anonio Calajò e lo storico direttore di Nuova Armonia Umberto Casella</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Correva l&#8217;anno 2001. Usciva il primo numero di “Nuova Armonia”, marzo-aprile 2001.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 19 febbraio si era riunito per la prima volta, dopo le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, il Consiglio Direttivo dell&#8217;Associazione <strong>RaiSenior.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In quella riunione fu nominata <strong>Anna Laganà</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione e <strong>Antonio Calajò</strong>, Direttore Responsabile di “<strong>Nuova Armonia</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per accettare avevo posto delle condizioni che furono accolte ed integrate nello Statuto: “Il direttore del giornale ha la facoltà di scegliere in autonomia i propri collaboratori e risponde del suo operato unicamente al Consiglio Direttivo&#8221;.&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nacque in quel momento la collaborazione con Umberto Casella, che si è interrotta per motivi di salute nel dicembre dell&#8217;anno scorso.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un quarto di secolo, <strong>venticinque anni sono una vita.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>Umberto Casella </strong>vevamo già collaborato nell&#8217;<strong>Associazione QuadriRai</strong>, alternandoci nei ruoli di Segretario e di Direttore del Giornale di quell&#8217;Associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tutti questi anni tra noi due non c&#8217;è stato alcuno screzio, né dissapore. Abbiamo sempre parlato molto, confrontandoci sempre anche quando nel 2018 fui eletto alla carica di Presidente e lui nominato Direttore Responsabile di Nuova Armonia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre cento editoriali pensati insieme, convegni e manifestazioni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto più importante, a mio giudizio, è stata <strong>la vocazione espressa da Umberto nel  realizzare dei filmati che resteranno nella storia dell&#8217;Associazione</strong>, da quelli più semplici come “<strong>Una giornata con RaiSenior”,</strong> interviste a consiglieri e fiduciari (Assemblea Gen.le 2001), “<strong>Ottant&#8217;anni Laboratorio Ricerche di Torino (2010</strong>)”, “Mostra foto del lavoro e lavoratori Rai (2012)”, a quelle più complesse come “<strong>Buon Compleanno Mamma Rai </strong>(Tv &#8217;60, Radio &#8217;90) del 2014 a quella del 2018 contenente un cofanetto di 4DVD “<strong>abbecedario Rai” </strong>&#8211; le video testimonianze che hanno fatto la storia del servizio pubblico, dal 1930 al 2000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tutti questi anni, attraverso “<strong>Nuova Armonia</strong>”, abbiamo cercato di trasmettere sempre ottimismo, positività, tralasciando momenti ed episodi negativi che pure ci sono stati, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;Associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non basterebbe dedicare un numero intero del giornale per parlare di Umberto, del suo genio e del suo attaccamento genuino ed autentico al giornale e all&#8217;Associazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grazie Umberto!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultimo Consiglio Direttivo (5 marzo 2026), abbiamo discusso del calo degli iscritti in servizio: come recuperare nuovi tesseramenti, come renderci più visibili e appetibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altri termini: <strong>Cosa dobbiamo fare oggi per il futuro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre i soliti, doverosi argomenti, in <strong>Assemblea Generale questo sarà il tema centrale</strong>, dominante su cui verteranno e si articoleranno i vari interventi di tutti i partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come aggregare i soci, come favorire la loro partecipazione, come ravvivare l&#8217;interesse dei senior in servizio e dei pensionati verso RaiSenior?Compito non facile,perché la Rai di oggi attraverso un periodo di transizione; l&#8217;Azienda si frammenta, si divisionalizza in società autonome. Il valore di “fedeltà aziendale” si affievolisce, perde di identità e scema la sua profonda carica emotiva. I dipendenti anziani, per l&#8217;appunto, i seniores, avvertono disorientamento, smarrimento, non vedono più all&#8217;orizzonte la sicurezza di un tempo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In questa situazione, cosa può fare RaiSenior? Forse qualcosa.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>RaiSenior può “restituire”, può “rifondare” quel valore aggregante che va oltre la Rai, oltre la vita aziendale. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Per fare tutto questo è necessario però dare forme nuove all&#8217;Associazione, forme organizzative aggiornate, al passo con i nuovi tempi. Il tutto con nuove e tante, tante nuove idee, taanti nuovi iscritti, tanta partecipazione alla costruzione della nuova RaiSenior.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Senza nuovi apporti, senza le nuove leve è difficile innovare RaiSenior.</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>RaiSenior deve ricominciare da capo, ripartire dai seniores in servizio, dai colleghi che già oggi costituiscono quel patrimonio, quel bagaglio di esperienze che vogliamo custodire per sempre e che ciascun di noi vuole portarsi sempre con sé, come identità conquistata, come orgoglio maturato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Allora l&#8217;appello è un solo: iscriversi, iscriversi, iscriversi&#8230; per esserci ancora&#8230;!</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste frasi in corsivo  fanno parte  dell’ editoriale  del numero 3  del 2002  e direi che sono attuali anche oggi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora l’ Azienda viveva il periodo della divisionalizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi siamo nella fase dei multimedia , dello smart working ,del disimpegno , del distacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2002 l’ Azienda celebrava ancora&nbsp; le premiazioni dei dipendenti, che come noto sono cessate nel 2007.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da piu’ parti si dice che la Rai non è più vicina alla nostra associazione. Ma di quale Rai parliamo. In molte sedi e centri di produzione esiste da tempo un ottimo rapporto con le sezioni locali di raisenior, in diversi casi il Direttore è iscritto alla nostra associazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I Presidenti della Rai Anna Maria Tarantola</strong> ( 2012-2015), <strong>Marcello Foa </strong>(2018-2021),<strong>Marinella Soldi</strong>(2021-2024) hanno accolto con molto piacere l’ invito a ricoprire la carica di <strong>Presidente Onorario di Rai Senior</strong>  e con loro abbiamo intrattenuto rapporti cordiali e costruttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Direzione Risorse Umane&nbsp; ci ignora da tempo&nbsp; e non risponde&nbsp; alle nostre richieste&nbsp; di incontro , ai nostri solleciti per avere il contributo aziendale .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è sempre stato cosi’ almeno fino a quando i rapporti con la nostra associazione  erano tenuti dal vice direttore  <strong>Marco Anastasia ,</strong> professionista esemplare ,persona corretta e gran signore, purtroppo mancato nel 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È difficile allora prendere dei provvedimenti , intraprendere nuove strade  quando non hai  alcuna notizia , nessuna risposta da anni come fossimo una associazione sconosciuta o pericolosa per le risorse umane  </strong>, mentre tutta l’Azienda  continua a dimostrare un interesse per l’ associazione e per il giornale <strong>Nuova Armonia</strong>  che , ricordiamo , non ha mai smesso di uscire neanche al tempo della pandemia  e malgrado le difficoltà economiche  .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Svolgiamo la prossima assemblea generale del <strong>10 maggio c.a.</strong> con spirito costruttivo ricordando che compito primario della nostra associazione è quello di alimentare il senso di appartenenza e coltivare l’ orgoglio di lavorare nella piu’ grande azienda culturale del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Buona assemblea a tutti</strong>&#8221; .</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Antonio Calajò :&#8221;I primi 15 anni di Nuova Armonia e Rai Senior&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Calajò*]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 15:57:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di <strong>RAI Senior?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che <strong>RAI Senior </strong>ha celebrato in maniera solenne nella <strong>Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa</strong>. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Era il 12 Maggio del 2017,</strong> e questo è l&#8217;intervento ufficiale del <strong>Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong>, allora Direttore di Nuova Armonia.(pn).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>di Antonio Calajò</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Solo per questo intervento resto in piedi, poi mi siedo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi chiamo Antonio Calaiò, sono consigliere di RAI Senior e direttore di <em>Nuova Armonia</em>. Sono stato in Rai dal 14 aprile 1969 al 14 gennaio 2011, giorno in cui ho compiuto 65 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto ciò, passo alla parte istituzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto, un ringraziamento all’azienda che ha permesso la realizzazione di questo evento. Grazie a tutto il personale Rai che lo ha reso possibile. Un grazie di cuore al presidente Pierelli, che ha davvero dato l’anima per la riuscita della manifestazione: lo ringrazio pubblicamente dopo averlo fatto in privato. E grazie a tutto lo staff di RAI Senior che ha collaborato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2013, sempre qui a Roma, abbiamo organizzato un incontro per i 60 anni dell’associazione, intitolato <em>“2001-2012, pagina specchio della nostra storia. Anni di volti, storie e orgoglio Rai”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo invitato chiunque volesse partecipare, ma in particolare quei dirigenti con i quali speriamo di avere rapporti più continui e quelle strutture che possono essere utili al successo e all’operatività dell’associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’invito è stato rivolto al direttore generale <strong>Antonio Campo Dall&#8217;Orto</strong>, che ci ha scritto di aver ricevuto con piacere l’invito, ma che per impegni improcrastinabili non poteva partecipare. Lo dico a tutta l’organizzazione RAI Senior: per me è già importante che un direttore generale risponda a un nostro invito. Non facciamo gli offesi se non partecipa: il fatto che abbia risposto lo considero positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per il direttore della Comunicazione, Relazioni esterne e istituzionali, <strong>Giovanni Parapini</strong>, che ha scritto personalmente per ringraziare, pur non potendo intervenire per impegni già calendarizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo invitato anche il dottor Paolo Galletti, con il quale abbiamo avuto un incontro a novembre dello scorso anno, e la direttrice di Rai Teche <strong>Maria Pia Ammirati</strong>, che all’ultimo momento è stata chiamata alla Biennale; in sua vece è presente il dottor Stefano Nespolesi, che saluto con affetto, oltre a essere un caro amico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’invito è stato esteso anche al direttore del Coordinamento Sedi Luigi Meloni, al presidente dell’associazione AdRai <strong>Otello Onorato</strong> e all’ingegner <strong>Luigi Rocchi</strong>, che non ha potuto partecipare ed è rappresentato dal dottor Massimiliano Farrace.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quindici anni di <em>Nuova Armonia</em></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vi rubo qualche minuto per raccontare, soprattutto ai più giovani, come è nato tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io e Umberto Casella siamo amici da lunga data. Abbiamo collaborato nell’allora associazione dei Quadri Rai, alternandoci nei ruoli di presidente e direttore del giornale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando cambiò completamente lo statuto di RAI Senior, si dovette nominare un nuovo direttore. Presumo che la scelta sia caduta su di me anche perché, ironicamente, in quel momento ero l’unico in possesso della tessera di giornalista. Era la fine del 2000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi fu chiesto: “Quanto vuoi?”. Confesso che rimasi spiazzato: nessuno mi aveva mai posto una domanda del genere. A parte gli scherzi, posi tre condizioni: Libertà di scegliere i collaboratori del giornale. Che l’editore fosse il Consiglio direttivo nel suo insieme. Che chiunque collaborasse lo facesse gratuitamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo numero uscì nel marzo-aprile 2001. Decidemmo di cambiare tutto: nuovo formato, niente collage di articoli presi altrove, ma contenuti originali. Lo slogan era “Di tutti, con tutti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi quindici anni il giornale ha ospitato interviste a presidenti Rai come <strong>Claudio Petruccioli</strong>, direttori generali come <strong>Claudio Cappon</strong> e <strong>Agostino Saccà</strong>, e numerosi dirigenti e responsabili di strutture aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo intervistato anche protagonisti dello spettacolo: <strong>Gianni Morandi</strong>, <strong>Pippo Baudo</strong>, <strong>Renzo Arbore</strong>, <strong>Paolo Bonolis</strong>, <strong>Fiorello</strong>, <strong>Michele Guardì</strong>, oltre a personalità come <strong>Rita Levi-Montalcini</strong> e <strong>Andrea Camilleri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo raccontato la storia dei pionieri della Rai, parlato del <strong>Festival di Sanremo</strong>, dei vent’anni dell’<strong>Orchestra Sinfonica Nazionale Rai</strong>, del <strong>Premio Italia</strong>, <strong>dell’Expo di Milano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo sempre sostenuto che la memoria è importante, ma non va confusa con la nostalgia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il senso di appartenenza</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative che abbiamo chiesto di riprendere c’è la cerimonia di premiazione per i 25 anni di servizio. Era una manifestazione inclusiva: venivano premiati dirigenti e operai allo stesso modo, con un riconoscimento identico per tutti. Un momento di orgoglio e di appartenenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, dopo 42 anni di Rai, percepisco qualcosa di diverso: non solo malumore, ma una forma di disamore. È la cosa peggiore che possa accadere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non basta ripristinare la cerimonia. Serve meritocrazia, un contratto equo, e soprattutto far lavorare tutti. È difficile sentirsi parte di un’azienda se si è inattivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Guardare avanti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ultimi numeri del giornale sono stati molto apprezzati. Qualcuno dice che siano i migliori di sempre. Mi chiedo, ironicamente, se non sia il momento giusto per lasciare quando le cose vanno bene. Ma non è così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno ci sono le elezioni: dobbiamo migliorare ancora. Non è vero che “uno vale l’altro”. Se non ci fosse stato Umberto Casella, questo giornale non sarebbe nato né sarebbe arrivato fino a qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi invito quindi a un applauso per lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Concludo davvero: iniziamo il dibattito&#8221;.</p>



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		<title>Antonio Bruni:&#8221;I primi 15 anni di Nuova Armonia e RAI Senior&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Bruni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 15:53:30 +0000</pubDate>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di <strong>RAI Senior?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che <strong>RAI Senior </strong>ha celebrato in maniera solenne nella <strong>Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa</strong>. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Era il 12 Maggio del 2017,</strong> e questo è l&#8217;intervento ufficiale di <strong>Antonio Bruni</strong> storico Editorialista di Nuova Armonia<strong>, </strong>relatore ufficiale quel giorno. (pn).</p>



<h2 class="wp-block-heading">di Antonio Bruni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa è un’occasione molto bella per ripensare alla presenza della nostra rivista. Quando Umberto Casella, che l’ha guidata e la guida con molta discrezione ma con un pugno fermo – soprattutto nei confronti degli editorialisti, per non farli “debordare” – mi disse: «Questo giornale, che prima era meritoriamente anche un bollettino con la sacrosanta funzione di onorare i defunti e ricordare i morti ed è giusto continui a farlo, oltre a dare notizie sulle attività ricreative, deve però diventare un giornale in cui si trovino tutte le occasioni per parlare di Rai», mi fece riflettere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’epoca ero responsabile dei festival internazionali: portavo i programmi di qualità della Rai nei concorsi internazionali per affermarla. È stata un’esperienza meravigliosa, non solo perché viaggiavo e conoscevo realtà straniere, ma perché vedevo una televisione che non appariva sui teleschermi, eppure esisteva in produzione: la televisione di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi chiesi allora: perché non ricordare su questo giornale gli elementi della qualità televisiva?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziai così una serie di articoli. Parlai, per esempio, della TV regionale, la Terza Rete quando era davvero regionale: una decisione miope dell’azienda stabilì di chiudere i programmi nel 1987 e lasciare solo i telegiornali, pensando che così si sarebbe eliminata la conflittualità tra informazione e programmazione. «Ammazziamo i programmi così i telegiornali vivono tranquilli». Non fu affatto così: le tensioni aumentarono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io ho cominciato a lavorare negli anni Sessanta, nel 1967, nei programmi culturali TV. Recentemente Aldo Grasso ha scritto che allora si faceva solo evasione: non è vero. Si vedeva l’Italia reale. Se guardiamo ciò che è conservato in Teca dagli anni Sessanta, Settanta e fino all’inizio degli Ottanta, vediamo le facce degli italiani, le scuole, l’interno delle case e delle famiglie, le fabbriche, la gente vera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, invece, se cerchiamo nella Teca qualcosa della vita reale degli ultimi anni, troviamo poco o nulla: sempre le stesse immagini di repertorio. L’Italia sembra scomparsa. Questo era il punto che volevo sottolineare nei miei articoli, che mi diedero anche una certa soddisfazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A un certo punto, però, ho deciso di andare più sul concreto. Cito un episodio, non per togliermi un sassolino dalla scarpa – sono cose passate – ma perché significativo. Nel 2009, proprio in questa sala, durante una grande assemblea del sindacato dei dirigenti con il direttore generale Pier Luigi Celli, ebbi l’onore di essere pubblicamente attaccato da lui senza che nessuno intervenisse: molti avevano paura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Celli, a mio avviso, nutriva un profondo disprezzo per i dipendenti Rai. Io avevo detto una cosa molto semplice: se negli ultimi dieci o quindici anni la Rai ha cambiato dodici consigli di amministrazione, quindici presidenti, diciassette direttori generali, ed è rimasta comunque prima negli ascolti, nonostante l’instabilità ai vertici, a chi lo dobbiamo? Ai dipendenti Rai, che hanno tenuto in piedi la baracca e mandato in onda programmi di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo ho pensato che su questa rivista si potesse parlare non solo dei grandi personaggi celebrati altrove, ma anche di figure meno note o non note che si sono distinte in ambiti culturali al di fuori della loro attività aziendale. Avere dipendenti Rai, magari con mansioni modeste, capaci però di esprimersi culturalmente ad alto livello, dimostra la qualità del capitale umano dell’azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho iniziato così una galleria di dipendenti Rai autori di libri. Non voglio fare torto a nessuno, ma ricordo, tra gli artisti figurativi, <strong>Enzo Schiuma, Franco Ziliotto, Franco Lubrani, grande fotografo internazionale; tra gli scrittori Melo Freni, Massimo Sani, Franco Matteucci, Luciano Capretti, Almo Paita, Franco Roselli, Enzo Trapanese, Cristiana Ruggeri, Valerio Ochetto, Giancarlo Governi, Valter Preci</strong> e sicuramente molti altri che ora non riesco a citare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mi piacerebbe che si realizzasse almeno un catalogo virtuale di tutti i libri pubblicati dai dipendenti Rai nel corso degli anni: una biblioteca reale forse non basterebbe a contenerli, ma un archivio digitale sì.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto, per esempio, ha realizzato due documentari raccogliendo le testimonianze visive di protagonisti Rai – tecnici, montatori, programmisti, giornalisti, direttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un documento storico eccezionale, che arricchirà la Teca Rai, anche perché negli anni del monopolio era severamente proibito autopromuovere i programmi: non si poteva parlarne in onda, e perfino i comunicati stampa erano filtrati dall’ufficio stampa. Oggi ogni programma ha un proprio ufficio stampa e si autopromuove; allora era vietato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa raccolta di testimonianze è dunque preziosa. Ti invito, Umberto, a continuare su questa strada: non è una questione di autocelebrazione della “famiglia Rai”, ma un fatto fondamentale per la storia del Paese e della cultura italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La più grande azienda culturale italiana deve essere raccontata anche attraverso i suoi protagonisti, compresi coloro che, pur in altre mansioni, hanno prodotto cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’era anche una bella iniziativa – non so se esista ancora – un concorso per libri scritti da dipendenti Rai, “FuoriNarreRai”. Da lì sono emersi scrittori straordinari che svolgevano mansioni amministrative o contabili. Sarebbe importante riprenderla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa fare cultura. Significa promuovere il Paese. Credo che Nuova Armonia abbia dato e continui a dare un contributo fondamentale: è l’unica rivista all’interno della Rai. Ma non facciamola diventare un organo ufficiale, altrimenti morirebbe. Meglio la libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie&#8221;.</p>



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		<title>Giampiero Gamaleri: &#8220;I primi 15 anni di Nuova Armonia e Rai Senior&#8221;</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/02/giampiero-gamaleri-i-primi-15-anni-di-nuova-armonia-e-rai-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Gamaleri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 15:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di RAI Senior? A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per...]]></description>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di <strong>RAI Senior?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che <strong>RAI Senior </strong>ha celebrato in maniera solenne nella <strong>Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa</strong>. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Era il 12 Maggio del 2017,</strong> e questo è l&#8217;intervento ufficiale del prof. <strong>Giampiero Gamaleri, </strong>relatore ufficiale quel giorno.(pn).</p>



<h2 class="wp-block-heading">di Giampiero Gamaleri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Innanzitutto un enorme ringraziamento a chi ha reso possibile questa iniziativa. Era il sogno di <em>Nuova Armonia</em>: senza questo gruppo non saremmo qui, non dedicheremmo il nostro tempo a qualcosa che ancora ci appassiona. Anche il materiale che abbiamo visto – come l’intervista ai compagni di lavoro – è un patrimonio enorme: se Casella volesse proporlo sul libero mercato, avrebbe un valore straordinario. È il frutto di questo lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vorrei però fare un paragone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche anno fa – io sono di Milano, poi a 25 anni sono andato a Roma e non sono più tornato – ebbi la sciagurata idea di organizzare un incontro con i compagni della terza liceo. Ci andai con entusiasmo e ne uscii distrutto. Il tempo è inesorabile: bisogna chiedersi chi è chi, qualcuno non c’è più, ognuno ha fatto la propria strada. È un ritrovarsi tra reminiscenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrando qui oggi, pur non conoscendo tutti, non ho avuto quella sensazione. E se non la si prova, significa che si entra in un corpo vivente, non in una memoria museale. Calaiò lo ha detto benissimo: distinguiamo tra nostalgia e memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostalgia è dolce, talvolta ci si può crogiolare. La memoria è radice. E la radice è seme: genera rami, foglie, produce ancora. È viva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora faccio una provocazione. Si dice: la Rai ha una politica inclusiva verso chi ha lavorato e ora non lavora più? Io rovescio la domanda: siamo noi disponibili a includere la Rai?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sto scherzando. La Rai può anche fare a meno di noi, ma non può fare a meno della nostra dimensione: la dimensione di chi guarda con maggiore distacco. Io ho attraversato molte “porte girevoli”, sono uscito e rientrato più volte. Ho sempre avuto l’impressione che la Rai corra il rischio di diventare un corpo separato. Non del tutto, certo: basti pensare all’informazione e all’attualità. Ma c’è sempre il rischio che chi detiene il bastone del comando decida cosa mostrare e cosa no, senza ascoltare abbastanza chi è fuori o chi è stato dentro e ha ancora qualcosa da dire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consentitemi una parentesi. Per motivi professionali leggo ogni settimana le omelie di <strong>Papa Francesco</strong> a Santa Marta, pubblicate anche su Radio Vaticana. In una recente omelia ha ricordato che ciascuno di noi ha qualcosa di originale e creativo da dire fino all’ultimo momento della vita. Questo non può essere ignorato, tanto meno da chi ha condiviso con noi un’esperienza fondamentale come quella professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune università hanno creato il corpo degli <em>alumni</em>: ex studenti che, pur avendo trascorso solo pochi anni nell’ateneo, continuano a rappresentare una risorsa. La Rai non può permettersi di non avere i propri “alumni”. E li ha, per di più su base volontaria e gratuita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo dissento un poco da Moscati: perché ciò avvenga dobbiamo essere noi a farci valere. Farci valere significa lavorare con professionalità, come fanno Rai Senior, <em>Nuova Armonia</em>, Compagnia Bella. Essere interlocutori di cui non si possa fare a meno, non per pretesa ma per qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La “lagna” in Rai c’è sempre stata, da quando la conosco. Ma è importante che ci sia un incalzare dall’esterno: non solo quello istituzionale dei politici o delle commissioni parlamentari, ma quello della società civile e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendo ancora <strong>Papa Francesco</strong>: la confessione non è solo lasciare i panni sporchi in lavanderia, è rilancio sul futuro. Vale per le persone e vale per i gruppi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ultima considerazione. Ho avuto la fortuna di incontrare molti protagonisti. Spesso quelli che hanno detto le cose più profonde erano persone non pienamente integrate nel cosiddetto “partito Rai”. Penso a figure come <strong>Giuseppe Bertè</strong>, che fu direttore generale e tra i fondatori della Terza Rete nel 1979, uomo di grande discrezione, o a studiosi come <strong>Gianfranco Bettetini</strong>, che ci ha lasciato riflessioni importanti sulla Rai pedagogica. Davanti a figure come il maestro <strong>Alberto Manzi</strong> bisogna quasi inginocchiarsi; ma dire che oggi non si possa più fare una televisione educativa sarebbe un errore. Si può, in forme nuove, ma si può.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il punto: l’inclusività e l’esclusività le giudichiamo anche noi. Se l’azienda compie errori clamorosi di esclusione, prima o poi ne paga il prezzo. Non siamo qui a girare i pollici: siamo qui per farci valere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soddisfazione più grande – e lo dico senza orgoglio personale – è quando qualcuno ti dice: “Ti ho letto su <em>Nuova Armonia</em>”. È una lettura attenta, doppia, perché nasce da una motivazione diversa rispetto ai grandi organi di informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie&#8221;.</p>



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		<title>Nuova Armonia, 25 anni di vita di RAI Senior</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/03/01/nuova-armonia-25-anni-di-vita-di-rai-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 07:28:50 +0000</pubDate>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di <strong>RAI Senior?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che <strong>RAI Senior </strong>ha celebrato in maniera solenne nella <strong>Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Era il 12 Maggio del 2017.</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">E&#8217; stata una mail del <strong>Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong> che un pomeriggio mi manda sulla posta elettronica un filmato relativo a quella cerimonia. Una vera scoperta per me, che allora non c&#8217;ero. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ma insieme al filmato, il <strong>Presidente Calajò</strong> mi manda anche la copia di <strong>Nuova Armonia del Maggio 2017 </strong>con dentro la cronaca puntigliosa e dettagliatissima di quella grande festa di RAI Senior.  </p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Il racconto era quello di Lia Panarisi. Incominciava così.</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">&#8220;Venerdì 12 maggio 2017, nell’ambito dell’Assemblea Generale di RaiSenior, presso la Sala degli Arazzi di Viale Mazzini, si è svolta <strong>una manifestazione in onore dei 15 anni di “Nuova Armonia</strong>”. L’evento rappresenta un momento di riflessione per fare il punto sul percorso narrativo di questi anni, in cui il giornale si è posto come strumento utile di formazione e informazione dei dipendenti e pensionati RAI, raccontando la vita aziendale di ieri, oggi e, forse, domani. Nell’occasione viene presentato e offerto ai relatori e ai dirigenti presenti, ai Consiglieri e Fiduciari Rai Senior, un gadget editoriale: una cartella di 52 pagine scelte tra le 1800 pagine che ne riassumono la vita e il cammino culturale dal 2001 al 20016. Una carrellata di volti e storie professionali, di interviste e reportage dentro e fuori le quinte della produzione radiofonica e televisiva, un osservatorio sulle vicende dell’ azienda Rai, sui momenti di crisi, di pas- saggi e di svolte, che è anche un album di famiglia, della famiglia Rai&#8221;.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ma poi di seguito <strong>Lia Panarisi</strong> ci da il quadro esatto di un dibattito a più voci che ha visto protagonisti quel giorno , insieme allo stesso <strong>Antonio Calajò</strong>, che allora era <strong>Direttore Responsabile della rivista</strong>, e al condirettore di <strong>Nuova Armonia Umberto Casella</strong> amici di vecchia data di RAI Senior come <strong>Giampiero Gamaleri,</strong> <strong>Giuseppe Marrchetti</strong> <strong>Tricamo</strong>,<strong> Italo Moscati</strong> <strong>e Antonio Bruni</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="725" height="1024" src="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-725x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8199" srcset="https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-725x1024.jpg 725w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-212x300.jpg 212w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-768x1085.jpg 768w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-1087x1536.jpg 1087w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI-700x989.jpg 700w, https://raisenior.it/wp-content/uploads/2026/03/Nuova-Armonia-DEL-3-2017-15-ANNI-DI-GIONALE-RAI.jpg 1241w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Una giornata storica</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Bene, oggi qui vogliamo riproporvi quella giornata storica, per <strong>RAI Senior</strong> lo è stata davvero, e per farlo abbiamo trascritto in maniera integrale il dibattito che si svolse quel giorno nella <strong>Sala degli Arazzi,</strong> perchè ne viene fuori <strong>uno spaccato aziendale di grande dignità professionale,</strong> ma soprattutto si coglie perfettamente bene il senso di cosa sia stato il nostro giornale in questi <strong>25 anni di lunga vita</strong>, fino ad oggi, e del ruolo fondamentale che <strong>Nuova Armonia</strong> ha sempre giocato nella vita di <strong>RAI Senior.</strong> </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ve lo proporremo nelle prossime settimane, intervento dopo intervento, perchè di tutto questo rimanga ora anche una memoria digitale per le generazioni che verranno.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Intanto vi allego qui di seguito il <strong>link </strong>dove ognuno di noi, se avrà voglia di farlo, potrà rivedere <strong>il film di quella giornata</strong>. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Per me è stato molto bello, lo confesso.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Umberto Casella lascia la guida di “Nuova Armonia”. Calajò: “A lui, il grazie di tutti noi di RAI Senior”.</title>
		<link>https://raisenior.it/news/2026/02/25/umberto-casella-lascia-la-guida-di-nuova-armonia-calajo-a-lui-il-grazie-di-tutti-noi-di-rai-senior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione rai senior]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 20:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio calajò]]></category>
		<category><![CDATA[casella lascia il giornale]]></category>
		<category><![CDATA[direttore nuovaa armonia]]></category>
		<category><![CDATA[nuova armonia]]></category>
		<category><![CDATA[pino nano]]></category>
		<category><![CDATA[rai senior]]></category>
		<category><![CDATA[umberto casella]]></category>
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					<description><![CDATA[Al posto di Umberto Casella arriva Pino Nano, che in questi ultimi due anni era stato accanto a Umberto Casella il Vice Direttore del nostro giornale. A dare la notizia della scelta di Pino Nano come nuovo direttore Responsabile di Nuova Armonia è stato oggi...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Al posto di <strong>Umberto Casella</strong> arriva <strong>Pino Nano</strong>, che in questi ultimi due anni era stato accanto a <strong>Umberto Casella</strong> il Vice Direttore del nostro giornale.</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">A dare la notizia della scelta di <strong>Pino Nano</strong> come nuovo direttore Responsabile di <strong>Nuova Armonia</strong> è stato oggi il <strong>Presidente di RAI Senior Antonio Calajò</strong> che ha diffuso a nome dell’intero direttivo di Rai Senior <strong>una lettera piena di affetto</strong> e di ammirazione per tutto quello che in tutti questi lunghi anni <strong>Umberto Casella</strong> ha fatto per il giornale e per la vita stessa di RAI Senior.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Ecco il testo integrale della lettera del Presidente Calajò.</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">“<em>Caro Umberto</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Anzitutto desidero esprimerti, anche in nome dell’intero Consiglio Direttivo, tutto il rammarico e il dispiacere per la tua decisione di interrompere la tua collaborazione (la nostra, Umberto, è ancor più vecchia di Nuova Armonia!). Ma ci siamo dovuti arrendere alle tue problematiche di salute e di stanchezza e, come anche da te suggerito, abbiamo dovuto prendere la decisione di cercare qualcuno che fosse in grado di raccogliere il testimone.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Abbiamo provato a guardarci attorno ma senza successo. Inizialmente, come sai, abbiamo provato a coinvolgere Pino Nano che si è dichiarato disponibile ad affiancarti ma non a sostituirti. </em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Alla fine, prendendo atto delle difficoltà che l’Associazione stava vivendo, ha accettato e nella riunione di giovedì 29 gennaio u.s. il Consiglio ha deliberato la sua nomina a direttore di Nuova Armonia.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Siamo tutti convinti che anche lui, con la sua professionalità ed esperienza, farà in modo che il giornale continui a rappresentare una fonte di informazione per la comunità.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Umberto, esprimiamo la nostra gratitudine per l’impegno e la dedizione con cui hai svolto il lavoro alla guida del giornale. La tua leadership, la tua passione e la tua competenza hanno contribuito dal lontano 2001 a far crescere il giornale e renderlo un punto di riferimento indispensabile per i soci (l’“house organ” che tu hai sempre sognato)</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Abbiamo sempre sostenuto, a ragione, che il giornale rappresenta l’unico anello di congiunzione di tantissimi pensionati con l’Associazione e con la vecchia cara “mamma Rai</em>”.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Umberto sei stato un grande professionista, hai lasciato un segno importante e il tuo contributo non sarà dimenticato.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Grazie di avere dato a tutti noi l’opportunità di collaborare con te.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Ti auguriamo tutto il meglio per la tua salute e il tuo futuro.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Un grande abbraccio</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Antonio Calajò</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>(in nome dell’intero Consiglio Direttivo)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>P.S.</strong> &#8211; <em>Umberto hai già rinnovato l’iscrizione a Rai Senior e questo ci fa sperare che possiamo contare sempre, oltre che sull’affetto e la vicinanza, anche sulla tua collaborazione e sui tuoi suggerimenti, Nessuno conosce meglio di te i meccanismi e gli anfratti della Rai (e non solo…). Speriamo, quindi, di leggere anche il tuo nome nel gruppo degli editorialisti del giornale.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Ma piena di amore per la storia di RAI Senior e per il giornale che lui ha diretto per tantissimi anni la risposta di Umberto Casella.</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>“Caro Antonio ringrazio te e il Direttivo Raisenior per le parole e i concetti espressi nei miei confronti.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Nulla posso aggiungere, auguro a te e direttivo Raisenior vita lunga e fruttuosa.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em>Un forte abbraccio a tutti Umberto”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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