La pagina dei Libri. Il Grand Tour dell’Italia

2 Marzo 2026

La pagina dei Libri. Il Grand Tour dell’Italia

di Mimmo Nunnari

Un Grand Tour, su e giù per l’Italia, in compagnia di grandi narratori internazionali: da Thar Ben Jelloun, scrittore marocchino che vive a Parigi da decenni, che scrive di Portofino, al rumeno Mircea Caˇrtaˇrescu, che ambienta la sua storia a Firenze, al greco Petros Markaris che racconta di un gruppo di greci che sbarca ad Agrigento per festeggiare la giornata mondiale della lingua greca, a Peter Cameron, americano del New Jersey, noto al grande pubblico per  il libro “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, che si sofferma su Capri; fino ad altri scrittori (in tutto sono dodici) che elenchiamo, con tra parentesi il nome della città di cui si sono occupati: Edward Carey (Alberobello), Michael Cunningham (Venezia), Kamel Daoud ( Palermo) , Jeffery Deaver, (Milano), Anne Enright (Taormina), Jonathan Galassi ( Siracusa), Andrew Sean Greer ( Firenze), Lorrie Moore (Napoli).

Dodici scrittori, per dodici racconti: nasce così “Invito al viaggio” (La Nave di Teseo, pagine 192, euro 19), volume omaggio all’Italia raccontata da grandi voci della letteratura mondiale; un invito – “colto” – a scoprire o riscoprire luoghi che ci sono più o meno familiari, attraverso “letture” affascinanti. Un’immersione totale nella bellezza e nella storia del paese del Rinascimento, della cultura classica, delle atmosfere mediterranee e cosmopolite.

Un invito all’epica, riscontriamo nel racconto di Anne Enright, quando descrive lo scenario dell’antico teatro greco di Taormina (il secondo più grande in Sicilia, dopo quello di Siracusa) , immaginando le grandi opere rappresentate in quel luogo, a partire dal III secolo a. C. ,  con il grande pubblico che accorreva per le commedie e le farse; mentre Jonathan Galassi, vagabondando per Siracusa incontra la Fonte Aretusa, una delle più celebri sorgenti del mondo antico, testimonianza di una leggenda romantica, che ricorda l’amore tra il dio del fiume Alfeo e la ninfa Atetusa.

Visitando Palermo, l’algerino Kamel Daoud, s’interroga invece se il Mediterraneo esiste ancora, e dice di sì: “Sì; scorre sotterraneo dentro le pietre di Palermo, ne sono certo. Se per miracolo la città dovesse tacere in un fatale momento, sentiremmo il mormorio di tutti quelli che l’hanno abitata attraverso i secoli e che vi ritornano dopo essere nati altrove”.

Ogni città, evocata dalla voce di un grande autore, nel libro prende vita con la propria umanità, si mostra con quei colori mediterranei che rallegrano anche chi la vive quotidianamente quella città. La Napoli di Lorrie Moore, romanziera statunitense, vincitrice dell’IrishTimes International Prize for Literature, è “la porta per il Sud Italia”: ha il fascino della città magnetica, con tutto il gioco di luci e ombre che è parte della vita dei napoletani. Moore, nel suo racconto ricorda che una volta Vittorio De Sica descrisse la risata di Anna Magnani come forte, prepotente e dolorosa; e lo stesso – dice la scrittrice – si potrebbe dire di Napoli: “C’è una nostalgia malinconica nella sua sguaiataggine”. “Invito al viaggio”, in luoghi da secoli amati da stranieri e dagli italiani, è, prima di tutto, grazie agli speciali narratori, un’immersione nella bellezza della parola.