30 Luglio 2026
Stefano Balassone, la mia idea di RAI
Riforma Rai: come e quando
Con Giampiero Gamaleri, non appena pubblicato EMFA, European Media Freedom Act, abbiamo costituito il 18 aprile 2024, Articolo Quinto, associazione (ad oggi 140 associati ad alta competenza) per promuovere l’attuazione dell’articolo 5 EMFA che impone una Governance indipendente (editoriale e funzionale) per l’impresa di Servizio Pubblico, e nel contempo il diritto/dovere dello Stato di definirne Missione e Risorse (la precarietà di uno di questi aspetti vanifica ogni di concretezza degli altri due). L’Associazione Articolo Quinto (oltre a presentare alla Commissione di Bruxelles un esposto denuncia circa la mancata riforma della Rai entro il termine fissato all’8 agosto 2025) ha seguito da vicino quanto si è svolto in Parlamento nel frattempo.
I partiti di Maggioranza hanno presentato un Testo, invero molto avaro nei confronti di EMFA. Tutte Le Opposizioni hanno depositato unitariamente 13 emendamenti ancorati ad EMFA. In assenza di condizioni bipartisan, è ovvio che la Riforma della Rai sarà decisa dall’esito delle prossime elezioni politiche. Se l’attuale Maggioranza soccombesse, un Testo che avesse emanato in zona Cesarini avrebbe vita breve. In caso opposto il rapporto Rai-Politica resterebbe quello attuale.
La Missione del Servizio pubblico
Resterà comunque da definire la Missione dell’azienda. Non che nei Contratti di Servizio della Rai il termine missione non ricorra, ma risulta ancillare rispetto ai trofei verbali di lobby esterne e interne. La Missione con la maiuscola dovrebbe invece fissare in poche, non evadibili parole, a cosa l’azienda serve. L’articolo Quinto, primo comma, dice l’essenziale obbligando a “imparzialità e pluralità”, cioè l’opposto del semi secolare “pluralismo organizzato”, a base di Testate Multiple e troppo d’altro. Aggiungeremmo senz’altro, concordando con Giampiero Gamaleri, la “ricalibrazione della RAI verso i territori”. In particolare, per passare all’atto pratico, riconvertendo buona parte delle risorse informative centrali allo sviluppo di prodotti quotidiani orientati ai quattro quadranti geopolitici “vicini” della Penisola (Nord Est e Nord Ovest, Sud Est e Sud Ovest). Per ricavarne un apporto cognitivo oggi praticamente assente, salvo il ruolo di inviati speciali in casi eccezionali.
Stefano Balassone ( Presidente Articolo Quinto,docente di Net Media e Comunicazione)

Stefano Balassone (nato nel 1943 a Sequals, in provincia di Pordenone) è un produttore televisivo,critico, e grande sceneggiatore italiano.Il suo lavoro come membro del consiglio di amministrazione della RAI dal 1998 al 2002, e in precedenza come vicedirettore di Rai 3 al fianco di Angelo Guglielmi (con il quale ha pubblicato numerosi saggi), lo annovera tra le figure che hanno ideato un nuovo modello televisivo in Italia. Infatti, negli anni dal 1987 al 1994 Raitre divenne un’emittente innovativa, e coraggiosa; per la prima volta in Italia si parlò di “TV verità” e vennero trasmessi per la prima volta programmi come Milano, Italia, Quelli che il calcio, Avanzi, Samarcanda, Blob, Telefono giallo, Mi manda Lubrano, Chi l’ha visto? e Un giorno in pretura, portando lo share della terza rete Rai dal 2% a oltre il 10%. Nel 2000 è diventato professore di “Economia dei media” presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna tuttora, e presso l’Università Luiss.
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