Marco Lollobrigida, Ascolti record per RAI Sport e la sua squadra.

7 Settembre 2026

Marco Lollobrigida, Ascolti record per RAI Sport e la sua squadra.

di Pino Nano

RAI Sport continua a mietere successi e record di ascolti.  Con Marco Lollobrigida alla guida della testata sportiva la testata si riconferma testata leader della storia della RAI, e se è vero che la cosa potrebbe sembrare del tutto naturale per via del “sentiment” sportivo che ha questo Paese, la verità è che molto di questo successo dipende anche dalla narrazione che la RAI fa del mondo dello sport, e che a quanto pare piace e su piano del gradimento sfonda.

I Giochi del Mediterraneo sono l’ultima ciliegina sulla torta di una stagione di grande impatto mediatico. Ma qual è la chiave di questo grande appeal? Siamo andati a chiederlo allo stesso direttore di RAI Sport Marco Lollobrigida.

Direttore Lollobrigida, che estate è stata quella appena conclusa per Rai Sport?


È stata una estate molto intensa, nella quale abbiamo avuto la conferma della forza dello sport come grande strumento di servizio pubblico. Dai Mondiali di calcio passando per gli Europei di nuoto e atletica, fino ad arrivare ai Giochi del Mediterraneo: abbiamo raccontato eventi capaci di coinvolgere milioni di persone, avvicinandole allo sport e ai suoi valori.

Partiamo proprio dai Mondiali. Che bilancio ne fa?


Il bilancio lo fanno i numeri e sono stati straordinari. Gli ascolti hanno dimostrato ancora una volta che il grande calcio, anche senza la Nazionale italiana, continua ad avere una forza enorme. La finale ha superato i 12 milioni di spettatori e il 67% di share: numeri che raccontano quanto il pubblico riconosca alla Rai un ruolo centrale nei grandi eventi.

Ma non c’è stato soltanto il calcio.


Ed è questo forse l’aspetto che ci rende più orgogliosi. Nuoto, atletica, i Giochi del Mediterraneo e ora la pallavolo hanno confermato che esiste un pubblico molto ampio per tutte le discipline, se vengono raccontate con attenzione, competenza e continuità. L’atletica, per esempio, ha raggiunto su Rai 2 quasi 1,8 milioni di spettatori in prima serata e il 15,9% di share in una delle serate. Dati eloquenti.

Quindi lo sport può andare oltre il calcio?


Assolutamente sì. La nostra responsabilità è proprio quella di allargare lo sguardo. Il compito del Servizio Pubblico è dare spazio a tutto lo sport italiano, alle sue eccellenze ma anche alle discipline che meritano di essere conosciute e valorizzate.

Quanto conta, in questo, la qualità del racconto?


È decisiva. I risultati arrivano quando dietro un evento c’è una squadra preparata, capace di studiare, approfondire e restituire al pubblico non soltanto il risultato, ma le storie, le emozioni e il contesto che lo accompagnano. Sono felice di poter contare su una squadra così a Rai Sport.

Tornando al mondiale, ha fatto notizia la scelta di Tiziana Alla come prima voce femminile in una partita dei Mondiali. Non era mai successo.


È stata una scelta naturale. Tiziana ha esperienza, competenza e una lunga storia professionale alle spalle. Il genere non deve essere un criterio di selezione: devono esserlo la qualità e la professionalità. Il fatto che questa scelta abbia fatto notizia dimostra che c’è ancora una strada da percorrere.

Uno dei dati più interessanti del Mondiale è stato il coinvolgimento del pubblico più giovane. È un segnale importante per Rai Sport?

È un risultato particolarmente significativo, perché dimostra che anche le nuove generazioni possono riconoscersi nel racconto sportivo della Rai. Intercettare i giovani significa parlare il loro linguaggio senza rinunciare alla qualità e all’autorevolezza che devono contraddistinguere il Servizio Pubblico.

La nuova stagione va proprio in questa direzione?


Sì. Vogliamo consolidare i grandi appuntamenti, ma contemporaneamente ampliare il racconto. Il weekend inizia con “Il sabato al 90º”, trasmissione serale dedicata agli anticipi del campionato di Serie A, prosegue con “La domenica sportiva” ed “Extra Time” e si conclude con “Il processo del lunedì”. La prima settimana di ottobre partirà “Dribbling”, storico rotocalco, mentre dal 13 settembre “La domenica sportiva pomeriggio”, nuovo appuntamento tra informazione e intrattenimento.

E la Nazionale? Quanto sarà centrale nel vostro racconto?


La Nazionale resta uno dei patrimoni più importanti dello sport italiano. Abbiamo il dovere di seguirla con grande attenzione, con un racconto autorevole e completo, ma anche di accompagnare il nuovo corso del calcio italiano e raccontarne protagonisti e prospettive.

Direttore, dopo un’estate così ricca, qual è la sfida della nuova stagione?


Non sederci sui risultati raggiunti. Dobbiamo continuare a innovare, mantenendo saldi i valori fondamentali del giornalismo: competenza, equilibrio, qualità e capacità di raccontare lo sport a tutti.

Marco Lollobrigida qui con il suo vice direttore Massimo Proietto e l’indimenticabile e intramontabile Falcao

Ma chi è Marco Lollobrigida?

Nato a Roma nel 1971, giornalista professionista dal 1998, Lollobrigida ha iniziato l’attività giornalistica nel 1994 come inviato e conduttore radio-televisivo, collaborando con emittenti locali e nazionali tra cui Rete Oro, Radio Montecarlo, Radio 105 e INN.

Dal 2001 al 2008 ha collaborato con Rai Sport con contratti a tempo determinato in qualità di redattore, partecipando alla realizzazione di programmi e rubriche tra cui “Basket Sat”, “Sat Sport Notizie”, “Mondiale Sera”, “Sport Sera”, “Mixer Sport”, “Satellite C”, “Pianeta D” e “40°minuto”.

Nel 2008 è stato assunto in Rai con contratto a tempo determinato presso Rai Sport; nel 2010, nell’ambito della “Redazione Unica”, il rapporto di lavoro è diventato a tempo indeterminato. Nel corso della carriera ha svolto attività di telecronista, conduttore e inviato, seguendo eventi sportivi nazionali e internazionali, tra cui Olimpiadi estive e invernali, Campionati Mondiali ed Europei di calcio, competizioni internazionali di atletica leggera e tornei UEFA. Ha condotto programmi televisivi tra cui “Pianeta D”, “40° minuto”, “Satellite C”, “Domenica Sportiva”, “Il sabato della DS”, “Calcio Champagne”, “90° minuto”, “Notti Europee”, “TG Sport” e “Notti Mondiali”, nonché programmi radiofonici su Rai Radio2 tra cui “Campioni del Mondo”, rinominato nel 2025 “Radio2 nel pallone”. Dal 2012 ha svolto incarichi di inviato per Rai Sport e dal 2013 è assegnato alla redazione “Calcio”.Nel 2023 gli sono state affidate le funzioni di Vice Direttore della Testata Rai Sport, con riconoscimento della qualifica di Capo Redattore.

Svolge attività di docenza universitaria, presso Link Campus University nel corso “Sport e Media” (a.a.2023-2024), ed è autore di pubblicazioni editoriali, tra cui “Oro Rosa. Le donne che hanno portato l’Italia in cima al podio olimpico” (Rai Libri, 2024) e “Fiorentina da impazzire. La storia dalle origini ad oggi” (Airone Editrice, 2011). Nel corso della carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Cultura Sportiva Beppe Viola (2018), il Premio Pietro Calabrese (2021), il Premio Niccolò Carosio (2021), il Premio Federico II (2023) e il Premio Andrea Fortunato (2024).

Intervistato da Rai News lui racconta il suo libro dedicato alle donne lui dice: “Volevo raccontare donne che hanno abbattuto record in un ambiente maschile”. Per chi volesse rivederlo questo è il link.

https://www.rainews.it/video/2024/07/marco-lollobrigida-autore-libro-oro-rosa-a42eaaa2-6aea-47f9-b094-8e522bf075f9.html