Tiziana Ribichesu, Una Rai in cammino, per terra per mare e per aria.

giampaolo rossi

11 Ottobre 2026

Tiziana Ribichesu, Una Rai in cammino, per terra per mare e per aria.

di Pino Nano

Appena fresco di stampa, “Onde e cavalli vapore”, Tiziana Ribichesu Vicedirettore della Comunicazione corporate Rai è la curatrice principale di questo libro che racconta come la RAI dalla nascita fino ad oggi ha raccontato il Paese atraversandolo da cima a fondo, a bordo di camion, macchine, motociclette e elicotteri che oggi sono un pezzo della nostra storia. Insomma, il racconto anche fotografico, e sta qui la grande magia del libro, di come il Servizio Pubblico ha messo in moto il Paese. Onde e cavalli vapore -dice Giampaolo Rossi- è un mosaico di tecnologia, memoria e cultura popolare che restituisce il racconto di un’Italia in movimento, vista attraverso gli occhi, l’ascolto (e le ruote) della sua radio e della sua televisione.

La giornalista Tiziana Ribichesu, Vice Direttore della Comunicazione RAI Corporate,curatrice principale del progetto

Un libro bellissimo, vi assicuro, se non altro perchè è un vero e proprio archivio di immagini storiche che le giovani generazioni soprattutto non hanno mai visto.Il volume edito da Rai libri -e frutto della prima collaborazione tra Rai e Asi, Automotoclub storico italiano-ripercorre la storia dei mezzi con cui la radio e la televisione fino dal 1924 raccontano il mondo fuori dai propri studi. Una chicca dietro l’altra.

L’AD della RAI Giampaolo Rossi che dedica al volume una sua prefazione

“Questo libro – scrive nella prefazione l’AD della RAI Giampaolo Rossi- racconta una storia che appartiene a tutti noi: quella del Servizio Pubblico e del suo impegno quotidiano nel tenere unita la nostra Nazione, attraversandone storie, strade, piazze e trasformazioni. “Onde e cavalli vapore” – aggiunge Giampaolo Rossi- non è soltanto un viaggio nella memoria tecnica dellaRai, ma il ritratto vivo di una comunità di donne e uomini che, con passione e competenza, hanno diffuso identità e cultura, superando limiti geografici e innovando costantemente linguaggi e strumenti.Dai primi segnali radio alle regie mobili, dai mezzi adattati con ingegno alle più sofisticate tecnologie, emerge un patrimonio unico in Europa che è testimonianza della capacità di questa Azienda di trasformarsi sempre, restando fedele alla propria missione. È una storia “in movimento”, guidata da visione, avanguardia e senso di responsabilità: frammenti di racconto di un Servizio Pubblico che da più di cento anni continua a guardare avanti, senza mai tradire le proprie radici“.

Un viaggio dunque affascinante, lungo un secolo di storia italiana, raccontato attraverso i mezzi che hanno reso possibile vedere, ascoltare e vivere il Paese in diretta. Nel racconto di mezzi che hanno accompagnato eventi storici, cambiamenti sociali e momenti centrali della vita italiana, rendendo l’informazione e l’intrattenimento accessibili a milioni di cittadini, trovano spazio anche le storie, spesso poco conosciute, di tecnici, operatori e professionisti che hanno contribuito nel tempo allo sviluppo delle produzioni radiofoniche e televisive Rai.

“Questo -spiega Tiziana Ribichesu, vicedirettore della comunicazione corporate Rai e tra le curatrici del volume (insieme a Gino Alberico, Pasquale Alfieri e Roberto Valentini) è il racconto della nostra azienda dal 1924, quando ancora ci chiamavamo Uri, poi la storia dell’Eiar e della Rai attraverso i nostri mezzi. Frammenti di un racconto del servizio pubblico che da oltre un secolo guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato”.

Dalle prime trasmissioni radiofoniche dell’Unione Radiofonica Italiana fino alle tecnologie radiotelevisive più avanzate, questo libro ricostruisce il ruolo fondamentale dei veicoli della Rai e della sua missione di Servizio Pubblico.

Automobili, furgoni, pullman regia, motociclette ed elicotteri che hanno portato l’informazione fuori dagli studi, raggiungendo ogni angolo del Paese, rendendo accessibili a tutti eventi, storie e trasformazioni della società.Molti di questi veicoli, oggi riconosciuti come veri e propri beni storici, sono iscritti all’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e restaurati grazie al lavoro di appassionati e specialisti che ne preservano il valore tecnico e culturale. Come, ad esempio, i mezzi storici Rai ancora su strada: una Fiat 1500 Targa Oro ASI, in dotazione alle radiosquadre dal 1967, una moto Guzzi 850 T3 del 1975, attrezzata per le riprese televisive mobili, esattamente come una BMW K100 del 1990, sino ad un Fiat 306 del 1969, pullman regia bianco e nero poi modificato per la tv a colori. 

Tra innovazione tecnica, design e contesto storico, emergono storie poco conosciute di uomini e donne che hanno dedicato la loro professionalità alle produzioni radio e tv e che con il loro lavoro hanno segnato il successo della Rai nel tempo a cominciare dalla sua nascita nel 1924. E poi gli ingegneri e i tecnici del Centro Ricerche che, sin dal 1930, hanno prima immaginato e poi, passando per una pionieristica sperimentazione, costruito tecnologie che hanno inciso sull’evoluzione del sistema radiotelevisivo italiano lungo una strada di innovazione continua. Infine, carrozzieri che hanno adattato mezzi di serie trasformandoli in strumenti straordinari per la comunicazione.

Molti di questi veicoli, oggi riconosciuti come veri e propri beni storici, sono iscritti all’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e restaurati grazie al lavoro di appassionati e specialisti che ne preservano il valore tecnico e culturale. Proprio come i mezzi storici Rai ancora su strada: una Fiat 1500 Targa Oro ASI, in dotazione alle radiosquadre dal 1967, una moto Guzzi 850 T3 del 1975, attrezzata per le riprese televisive mobili, esattamente come una BMW K100 del 1990, sino ad un Fiat 306 del 1969, pullman regia bianco e nero poi modificato per la tv a colori.

Una berlina, due moto e presto il pullman regia rimessi su strada come un museo in movimento per raccontare un’Azienda fatta anche di un patrimonio storico con una forte influenza emozionale: il libro svela cosa accade dietro le quinte delle grandi produzioni radio televisive attraverso il racconto di questi mezzi e di tutti gli altri URI, EIAR e Rai.

Tra gli episodi più iconici, il racconto del Giro d’Italia degli anni Sessanta seguito dalla celebre “principessa azzurra”, la Fiat 1500 della Rai, simbolo di un’epoca in cui il Servizio Pubblico entrava nelle case di tutta l’Italia con le tappe del suo sport popolare. Tutte le foto che trovate in questo servizio sono prese direttamente da questo libro che è un vero gioiello della grande tradizione RAI.

L’Indice del libro la dice lunga sul valore storico dello stesso

Pag 9, DALL’UNIONE RADIOFONICA ITALIANA ALLA RAI, I VEICOLI CHE HANNO RACCONTATO L’ITALIA di Tiziana Ribichesu ; Pag. 159 DAL REGIO POLITECNICO DI TORINO ALLE BOTTEGHE DI CARROZZIERI. L’EPOPEA DELLA CAPITALE DEI MOTORI di Roberto Valentini e Pasquale Alfieri; Pag. 171 TRA RICERCA E VISIONE IL LABORATORIO DELL’INNOVAZIONE RAI di Gino Alberico.