Disinformazione e Intelligenza Artificiale, Fake new, e “violenza speculativa”.

20 Ottobre 2026

Disinformazione e Intelligenza Artificiale, Fake new, e “violenza speculativa”.

di Mimmo Nunnari

Il libro del mese. Donatella Della Ratta, studiosa tra le più esperte a livello internazionale di questioni mediorientali e intelligenza artificiale generativa, avverte: “Viviamo in un mondo inondato da immagini generate dall’intelligenza artificiale, ormai quasi indistinguibili dalla realtà.

“Le consumiamo come intrattenimento, le liquidiamo come meme o satira. Eppure cè poco da ridere. Queste immagini sono diventate uno dei più efficaci strumenti di propaganda del nostro tempo, che tutti – dai capi di stato agli utenti anonimi – possono usare. Sono capaci di convertire fantasie oscene in programmi politici: come la visione della Striscia di Gaza trasformata in un resort turistico di lusso, entrata nel giro di pochi mesi nel dibattito pubblico e poi concretizzata in un piano che non è di pace ma di conquista e deportazione”.

Nel libro “Violenza speculativa” (Einaudi, pagine 246, euro 19), l’accademica e performer italiana, specializzata in tecnologie di rete, che dopo anni di precariato in Italia ha trovato soltanto all’estero il riconoscimento al suo sapere, spiega che certe immagini, prodotte con l’Ai, sotto la superficie dell’ironia e dell’intrattenimento, diventano un dispositivo visivo bellico. E fa un esempio: “Se l’incubo kitsch della Gaza Riviera – visualizzato attraverso un video generato dall’intelligenza artificiale reso virale dal presidente americano Trump – poteva apparire come una provocazione grottesca, un esercizio di cattivo gusto o l’ennesima fantasia coloniale proiettata su un Medio Oriente mai realmente emancipato dalle logiche imperiali, il caso della Groenlandia suggerisce qualcosa di molto piú inquietante”.

La violenza speculativa – osserva Dalla Ratta – non si limita a operare nei territori già segnati dalla guerra, dall’occupazione o dalla catastrofe, ma investe l’intero pianeta, anticipando forme sempre piú sofisticate di governo privato e dominio politico. Pensare che questo processo riguardi soltanto la Palestina o il Medio Oriente è un’illusione, osserva la studiosa, spiegando che ormai è chiaro che le sofisticate forme di violenza speculativa agiscono a pieno regime anche in Europa. Gli esempi di come leader mondiali tipo Trump, ma anche di altri politici, pure in Italia, attraverso la ripetizione incessante di immagini sintetiche, micro racconti assurdi e provocazioni mimetiche, travestite da intrattenimento scadente, occupino lo spazio percettivo in cui vengono rese pensabili certe idee sono molti nel libro.

Come difenderci, da tutto ciò? Più che un suggerimento o consigli per la resistenza, che sono difficili oggi da dare, l’autrice lancia un altro avvertimento, finale: “Il futuro non è uno scenario remoto: è una partita che si gioca adesso, sotto i nostri occhi, nel campo dove estetica, ideologia e potere convergono. Comprenderlo, significa reclamare il diritto di intervenire nell’immaginazione del domani, producendo immagini che non addestrino alla resa, ma schiudano possibilità. Perché la posta in gioco è il mondo che abiteremo”.

Donatella Della Ratta è un’accademica, performer e curatrice specializzata in tecnologie di rete e intelligenza artificiale generativa. Attualmente è docente di Comunicazione presso la John Cabot University di Roma ed è stata affiliata al Berkman Klein Center for Internet and Society dell’Università di Harvard. Dal 2007 al 2013 ha ricoperto il ruolo di manager della community arabofona presso l’organizzazione internazionale Creative Commons. Ha curato numerosi programmi internazionali dedicati all’arte e al cinema, tra cui Syria Off Frame, realizzato in collaborazione con la Fondazione Luciano Benetton a Venezia (2015). È fondatrice e membro del consiglio direttivo di SyriaUntold, premiato nella sezione Digital Communities al Festival Ars Electronica (2014). Fa parte dell’advisory board dell’iniziativa Cinema Futures presso il Locarno Film Festival. Nel 2025, GEN_, il documentario da lei scritto insieme a Gianluca Matarrese, è stato selezionato nella competizione internazionale documentari del Sundance Film Festival. La sua ricerca su intelligenza artificiale generativa e violenza speculativa è risultata vincitrice del bando Italian Council 2024–25 del Ministero della Cultura.