20 Marzo 2026
Mattarella “Auguri al TG2 e alla sua storia”
Presente l’Amministratore delegato della RAI, Giampaolo Rossi., il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dei 50 anni del TG2, ha ricevuto al Quirinale una delegazione della redazione, guidata dal Direttore Antonio Preziosi .

Dopo l’intervento del Direttore Antonio Preziosi, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti. Qui di seguito il testo integrale del discorso del Capo dello Stato.

“Nel rivolgere un saluto all’amministratore delegato e a questa articolata, rappresentativa, qualificata delegazione del TG2, la ringrazio, Direttore, per le sue considerazioni.
Sono lietissimo di accogliervi in questa sala rinnovata. Come la Rai, anche i saloni del Quirinale attraversano fasi e innovazioni, come quella di avere qui de Chirico in un salone cinquecentesco.
Quella che oggi ricordiamo è una delle fasi nuove che si apriva nella Rai, una innovazione profonda che si è realizzata.
Io lo ricordo bene, Direttore. Ricordo anche la curiosità con cui fu accolta questa novità; e l’azione di Andrea Barbato, la presenza di Piero Angela.
Una curiosità che è stata ricambiata dalla diversità della formula rispetto a quello che era, fino ad allora, considerato una sorta di Gazzetta Ufficiale, il TG 1.
Formula nuova, impostazione differente e iniziative numerose di successo.
Questa è, naturalmente, una occasione per ringraziarvi per quello che è stato fatto in questi cinquant’anni, dai vostri predecessori, per quello che voi continuate e per quello che fate voi, in questo in questo periodo.
Qui sono presenti vicedirettori, capiredattori, comitato di redazione, il nostro quirinalista, che è di casa, intorno all’amministratore delegato. È quindi l’occasione migliore per me per ringraziarvi per il lavoro che svolgete e formularvi gli auguri.
E vorrei far mio l’augurio di Papa Leone, che ieri vi ha rivolto e Lei ha ricordato: quello di raffigurare le tragedie che si intensificano in questo periodo, appunto, non come raffigurazioni spettacolari, ma come informazione che trasmette, una presentazione che informa, che trasmette una correttezza di notizie per spettatrici e spettatori.
È una condizione importante, perché è quella che sostanzia il ruolo fondamentale che svolgete, come tutti i vostri colleghi della parte televisiva e della carta stampata e sul web, che tra tante difficoltà crescenti, tra tante insidie di false notizie diffuse, anche sulla guerra in questo periodo, svolgete un compito di garanzia, di informazione, di libertà, di fondamentale sostegno alla vita democratica.
Questa occasione per me è davvero gradita nell’accogliervi al Quirinale, per ringraziarvi per l’opera che svolgete, e nel fare gli auguri per i prossimi cinquant’anni, che non sapremo in che modo, con che tecniche, con che modalità, con che protagonismo si svolgeranno.
Auguri!”
Alla conclusione dell’incontro lo stesso direttore de TG2 Antonio Preziosi si è avvicinato al Presidente Mattarella e forte forse delle sue antiche frequentazioni quirinalizie gli porge la tazza con su il logo del TG2 e gli dice sorridendo “Presidente nel caso avesse il tempo per distrarsi un attimo noi le abbiamo portato anche una nostra tazza di rappresentanza per la colazione del mattino”.
Chapeuau.

Il discorso del direttore Antonio Preziosi davanti al Capo dello Stato
“Signor Presidente,
è un grande onore per noi essere ricevuti da Lei in occasione delle celebrazioni per i Cinquant’anni del nostro Tg2. Con l’Amministratore Delegato della Rai Giampaolo Rossi – che ringrazio – è qui da Lei una delegazione del nostro telegiornale composta dai vicedirettori, dai capiredattori e dai rappresentanti del comitato di redazione.
Il Tg2 nasceva il 15 marzo del 1976. Il primo direttore fu Andrea Barbato. La prima edizione fu condotta da un grande protagonista del giornalismo italiano come Piero Angela. Lo chiamarono subito “l’altro telegiornale” perché – figlio della riforma della Rai del 75 – il Tg2 entrava in una scena dove fino a quel momento c’era un telegiornale solo.
Stile innovativo, linguaggio colloquiale, capacità di approfondire e anche di sorprendere: furono queste fin dall’inizio le sue caratteristiche. Nacquero in quel periodo grandi rubriche come Tg2 Dossier, e poi negli anni rubriche di servizio come Medicina 33, sociali come “Costume e società” o anche di buone notizie come “Tutto il bello che c’è”. Fino ai giorni nostri con nuovi spazi dove l’approfondimento si coniuga con il racconto in diretta dei fatti come avviene a Tg2 Italia Europa e a Tg2 Post.
Tanti i ricordi di questi cinquant’anni: la lunga diretta no stop sulla tragedia di Vermicino – pur con le polemiche che ne seguirono – fu il primo esempio di racconto all news.
Nella nostra storia corrono le imprese di straordinari inviati: impossibile ricordali tutti. Ma uno per tutti è certamente quel Joe Marrazzo che ci ha lasciato tante inchieste sulla mafia e su temi sociali.
Nei nostri spazi abbiamo parlato da sempre di inclusione, parità di genere, tutela dei cittadini e dei consumatori.
Pionieri anche nella sperimentazione: il Tg2 è stato il primo telegiornale digitalizzato della Rai.
Ed oggi, con i nuovi studi televisivi inaugurati un anno e mezzo fa, siamo pronti ad affrontare il futuro.
Oggi la rivoluzione digitale e l’intelligenza artificiale pongono nuove sfide e nuovi traguardi. La nostra redazione lavora quotidianamente per cercare di offrire sempre qualcosa in più a chi ci ascolta senza perdere il necessario e senza rinunciare ad una scrupolosa verifica delle fonti, consapevoli che occorra innalzare il nostro livello di eticità per difendere le telespettatrici ed i telespettatori dall’insidiosa immissione di fake news veleno che intossica l’informazione.
Con la credibilità che deriva dalla nostra storia continuiamo a raccontare i fatti degli ultimi mesi: dalla morte di papa Francesco alla elezione di Papa Leone, dagli sviluppi della guerra in Ucraina fino al racconto di quanto sta accadendo in Iran e nel Medio Oriente proprio in questi giorni, cercando di non dimenticare nessuno dei tanti, troppi scenari di guerra che affliggono l’umanità.
Signor Presidente, abbiamo ancora nelle orecchie e nel cuore le parole con le quali proprio ieri Papa Leone XIV – ricevendo il Tg2 in udienza speciale – ci ha invitato a mostrare il volto della guerra e raccontarla con gli occhi delle vittime per non trasformarla in un videogioco. Così come costituiscono un punto di riferimento per noi le parole che Lei – signor Presidente – ha più volte dedicato al giornalismo libero, fondato sulla rigorosa rappresentazione dei fatti, capace di consentire a tutti il formarsi di una opinione indipendente.
E proprio questo che guida il nostro lavoro di giornalisti del servizio pubblico. E’ un impegno che abbiamo assunto nei cinque decenni della nostra storia e che intendiamo rinnovare con le telespettatrici ed i telespettatori per il futuro che ci attende.
Grazie quindi Presidente per la Sua accoglienza che arriva in una giornata speciale nella quale si celebra il 165esimo anniversario dell’Unita’ d’Italia. Grazie dunque per questo incontro e per le parole che intenderà rivolgere al nostro impegno giornalistico ed al nostro Tg2″.








Un incontro davvero iconico pe la storia del TG”2.
Ti potrebbe interessare anche...

DIREZIONE RAI SPORT, OK SUL NOME DI MARCO LOLLOBRIGIDA
di redazione rai seniorIl Consiglio di Amministrazione della Rai, riunitosi oggi a Roma- precisa una nota ufficiale dell'ufficio stampa-, presieduto dal...

Monica Maggioni , Ecco “I padroni del mondo”
di redazione rai seniorDa lunedì 20 aprile arriva la nuova stagione di “Newsroom”, il programma crossmediale di Monica Maggioni, che unisce...

RAI e il racconto del Made in Italy
di redazione rai seniorQuando l’Italia inventa e crea. In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy di mercoledì 15 aprile,...