RAI Calabria, L’Albero di Giovanni Falcone in giardino

25 Marzo 2026

RAI Calabria, L’Albero di Giovanni Falcone in giardino

di Pino Nano

Rai Coltiva il Futuro.Un “Albero di Falcone”, un Pino laricio, simbolo della regione Calabria nel grande spazio verde di RAI Calabria a Cosenza.

Una iniziativa degna di essere raccontata e di essere imitata. Il direttore di Sede Massimo Fedele ne va giustamente orgoglioso.

Domani giovedì 26 marzo alle 10.00 la sede regionale Rai per la Calabria di Cosenza ospiterà infatti la terza tappa di “Rai coltiva il futuro”, iniziativa che vedrà la messa a dimora di piante dal forte valore simbolico, provenienti dai vivai del Comando per la Tutela della Biodiversità dei Carabinieri.

“Un sentito apprezzamento va all’Arma dei Carabinieri – Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari, e in particolare al Reparto Biodiversità- sottolinea il direttore di sede Massimo Fedele-, per il lavoro quotidiano e instancabile nella difesa del nostro patrimonio naturale e nella lotta ai crimini ambientali. Il vostro operato rappresenta un presidio fondamentale di legalità e un esempio concreto di dedizione al servizio della collettività. “Coltiva il futuro” rappresenta un felice esempio di come il servizio pubblico possa farsi veicolo di educazione al cambiamento culturale. Attraverso questo progetto si gettano semi preziosi, destinati a germogliare nelle coscienze delle nuove generazioni. Questa iniziativa ci deve ricordare che la sostenibilità non è soltanto una scelta, ma una responsabilità condivisa. Combattere i crimini ambientali significa infatti non solo intervenire con azioni di controllo e repressione, ma soprattutto investire nell’educazione, nella cultura della legalità e nella consapevolezza dei cittadini, a partire dai più giovani”.
Il progetto “Rai coltiva il futuro”, ricordiamo, partito a novembre dello scorso anno a Cagliari e proseguito il 14 gennaio a Palermo, sta portando la Rai a piantare nuovi arbusti in alcune delle città italiane in cui si trovano gli insediamenti del Servzio Pubblico, come gesto concreto di attenzione verso l’ambiente e le comunità locali.
L’iniziativa è ideata da Rai Per la Sostenibilità-ESG con il supporto dell’Arma dei Carabinieri – Comando per la Tutela della Biodiversità, nell’ambito del protocollo d’intesa in essere tra Rai e il Ministero della Difesa, curato dalla Direzione Canone, Beni Artistici e Accordi Istituzionali, per promuovere il valore della tutela del patrimonio ambientale attraverso azioni tangibili che si affiancano alle numerose e consolidate iniziative editoriali della Rai.
L’area individuata, con la collaborazione della Direzione Coordinamento Sedi Regionali ed Estere – Rai Calabria, è parte delle pertinenze verdi della sede Rai di viale Marconi e verrà allestita con una talea di ficus proveniente dall’“Albero di Falcone”, simbolo di legalità che risulterà visibile anche dall’esterno dell’insediamento. Inoltre, sarà messo a dimora un Pino Laricio emblema della regione Calabria.
La cerimonia ufficiale con l’apposizione di una targa, si svolgerà alla presenza del Sindaco Franz Caruso, del Procuratore della Repubblica di Cosenza, Vincenzo Capomolla, di rappresentanti delle istituzioni locali, di Confindustria, dell’Arma, delle Forze Armate, della Guardia di Finanza e della Rai.

L’evento sarà seguito dai notiziari regionali della Tgr Calabria, direttore Riccardo Giacoia, dalle pagine social di Rai Per la Sostenibilità-ESG e da RadioRai.

Il Drettore di Sede Massimo Fedele

-Direttore, qual è il ruolo del servizio pubblico in questo percorso?

Il servizio pubblico ha una responsabilità centrale: informare, educare e sensibilizzare. La RAI non è solo un mezzo di comunicazione, ma un presidio culturale che può contribuire in modo concreto a diffondere valori come la legalità, il rispetto del territorio e la tutela dell’ambiente. Attraverso programmi, campagne e iniziative come questa, possiamo raggiungere milioni di cittadini, soprattutto i più giovani.

In questa iniziativa è coinvolta anche l’Arma dei Carabinieri. Quanto è importante questa collaborazione?

È fondamentale. L’impegno dell’Arma dei Carabinieri, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari e in particolare il Reparto Biodiversità, rappresenta un punto di riferimento per il Paese. La collaborazione tra istituzioni rafforza il messaggio: la legalità ambientale non è un tema di settore, ma una responsabilità condivisa. Insieme possiamo essere più incisivi, unendo competenze operative e capacità di comunicazione.

Spesso si pensa ai crimini ambientali come a qualcosa di lontano. È davvero così?

In realtà no. I crimini ambientali incidono direttamente sulla qualità della nostra vita: dall’inquinamento dell’aria e delle acque alla gestione illegale dei rifiuti. Sono fenomeni che toccano la salute, l’economia e la sicurezza dei cittadini. Per questo è importante parlarne, renderli visibili e contrastarli anche attraverso la prevenzione e l’educazione.

Qual è il messaggio che volete lasciare ai cittadini?

Che legalità e ambiente sono due facce della stessa medaglia. Non può esserci tutela dell’ambiente senza rispetto delle regole, così come non può esserci vera legalità senza attenzione al bene comune. Ognuno di noi può fare la propria parte, con comportamenti responsabili e scelte consapevoli. “Coltivare il futuro” significa proprio questo: seminare oggi i valori che vogliamo vedere crescere domani.

Un’ultima battuta: perché iniziative come questa sono così importanti oggi?

Perché viviamo in un tempo in cui le sfide ambientali sono sempre più urgenti. Solo attraverso una forte alleanza tra istituzioni, come la RAI e l’Arma dei Carabinieri, e cittadini possiamo costruire un futuro sostenibile, fondato sulla legalità, sulla responsabilità e sul rispetto dell’ambiente.