RAI Toscana, Quanta vita è passata in questo studio…

4 Giugno 2026

RAI Toscana, Quanta vita è passata in questo studio…

di Angela Maria Motta

SEDE RAI TOSCANA – LO STUDIO C…QUANTA VITA È PASSATA IN QUESTO STUDIO…

 FOTO 1 STUDIO C

Nello Studio C (che può ospitare circa  100 persone comodamente sedute), si vede come l’architettura si è prestata alle esigenze radiofoniche. Al suo interno si trovano infatti tutti gli accorgimenti e le soluzioni necessarie per la creazione degli effetti sonori, oggi realizzati con strumenti informatici.

FOTO 2 STUDIO C ATTUALE

Sono presenti scale e camminamenti in legno, marmo, sassi, linoleum, piastre metalliche, tutte utilizzate a seconda del tipo di passi necessari. I passi infatti erano e sono il “suono principe” della radio perché danno il senso del movimento.

FOTO CAMMINAMENTI

In una stanza sono ancora oggi raccolti una serie di oggetti utilizzati dai “rumoristi” fino alla fine degli anni ’90: porte, finestre, tende, veneziane, vasche con rubinetti per l’acqua, serrature e chiavistelli montati su pannelli di legno e perfino una fiancata di una vecchia auto per ricreare il rumore dello sportello che si apre e si chiude.

È un perfetto esempio di arredamento, atmosfere e tecnologia anni Sessanta, rimasto quasi uguale a partire dalle stanze riflettenti.

Attraverso lo studio C sono passate molte trasmissioni e personaggi, tra cui il programma culturale “L’Approdo”

FOTO 4 L’APPRODO

dove lavorò la Compagnia di Prosa di Radio Firenze negli anni d’oro del Radiodramma, che ha profondamente segnato il panorama culturale italiano, il cui inventore fu Umberto Benedetto.

FOTO 5 E 6 COMPAGNIA DI PROSA

FOTO 7 – 8 – 9 UMBERTO BENEDETTO

Soprattutto con trasmissioni e format di intrattenimento ha gremito gli studi e divertito. Senza però mai dimenticare la sua origine di cultura, di ricerca, di arricchimento scenico. 

La grande stagione della prosa è passata tutta da queste sale e da questi mitici studi. Ugo Pagliai, Arnoldo Foà, Ave Ninchi e Sarah Ferrati   e molti altri attori ed attrici famosi, hanno prestato la loro voce e la loro creatività in programmi che hanno fatto la storia della radio.

FOTO 10 – 11 -12 -13 Ugo Pagliai, Arnoldo Foà, Ave Ninchi e Sarah Ferrati  

Presentatori come Corrado che insieme al Maestro Pregadio ha dato vita alla storica Corrida, Pippo Baudo e Silvio Gigli

FOTO 14 E 15 E 16

FOTO 17 E 18 LA CORRIDA FOTO CORRADO –  LA CORRIDA MAESTRO PREGADIO

hanno aperto la strada a tanti altri conduttori dei tempi nostri. Qui ha espresso le sue massime qualità di scrittore anche Carlo Emilio Gadda.

FOTO 19 CARLO EMILIO GADDA AL MICOROFONO

Senza dimenticare che proprio in questa Sede è stato creato e prodotto l’ancor oggi famosissimo e toscanissimo “Grillo Canterino“.

storica trasmissione radiofonica toscana, nata negli anni ’50 e nota per il suo stile satirico e l’uso del vernacolo fiorentino. Il “Grillo Canterino” era un programma spassoso, semplice e irriverente al contempo che riusciva a raccontare in modo ironico vizi e virtù dei fiorentini attraverso scene di vita quotidiana.

Autori storici come Silvano Nelli e Rino Benini hanno creato personaggi popolari, tra cui la famosa “Sora Alvara” magistralmente interpretata da Wanda Pasquini, macellaia di lusso interpretata! Tagliava le bracioline di qualità agghindata da gran signora con collane e braccialetti e intanto, raccontando ai clienti delle amicizie in alto loco, “fregava” sul peso… Le battute erano sagaci e zeppe di sfondoni lessicali e la signora Alvara Girelli Bucalossi concludeva la scenetta con l’immancabile “ Ma guarda un po’ che gente…vero dico io”.

FOTO 20 COMPAGNIA DEL GRILLO CANTERINO

 DA SINISTRA: NOVELLI, RINO BENINI, CORRADO DE CRISTOFARO, WANDA PASQUINI, RICCARDO GARRONE, MARIO FONTANI, NELLA BARBIERI, LINA ACCONCI, RODOLFO MARTINI E ANGIOLO ZANOBINI

DA SINISTRA: NOVELLI, RINO BENINI, CORRADO DE CRISTOFARO, WANDA PASQUINI, RICCARDO GARRONE, MARIO FONTANI, NELLA BARBIERI, LINA ACCONCI, RODOLFO MARTINI E ANGIOLO ZANOBINI

L’Iris e L’Amneris ( Bibi Faller e Nella Barbieri) che non perdevano l’occasione di sfuggire al bigliettaio dell’autobus per non pagare il biglietto, il nonno Pilade ( Rino Benini) contornato dalla famiglia in eterna lite, dispensa consigli ma soprattutto vuole mangiare… “ Perché l’è i tocco e ancora un si vede nulla sulla tavola”, Il cenciaiolo “I porvere” che chiamato a valutare suppellettili ne sminuiva il valore salvo rivalutarlo al cliente che intendeva acquistarlo, vero campione negli affari concludeva così : “Cenciai si nasce.. e dire che i’ mi poero babbo volea che studiassi… meno male mi son fermato all’asilo!”.

Concludo ricordando “Gano i ‘duro di San Frediano” ( Corrado De Cristoforo). Alcune delle definizioni da lui usate sono entrate a pieno titolo nel gergo fiorentino “ Pischella” , “ Sommommolo” “ tanto te lo rintoppo quello”.”. Gano il gran bullo del quartiere finiva sempre col prenderle le botte, ciò nonostante, terminava con la mitica frase: “Largo donne… passa Gano… i’duro di San Frediano”.

Il” Grillo” terminò nel 1970 dopo molti anni di successo durante i quali , ogni domenica puntuali dopo il gazzettino le famiglie fiorentine, ancora intorno alla tavola apparecchiata, non si stancavano di ascoltare.

Il programma, che racconta la Toscana con scenette e canzoni, è stato riproposto nel tempo, inclusa una celebre edizione su Teleregione negli anni ’80 e rieditata nel 2006 “ TORNA IL GRILLO CANTERINO” , con grande successo di pubblico.

ULTIMA FOTO 21 IL GRILLO CANTERNO