RAI, Ecco le grandi novità del prossimo Anno

pino nano

9 Luglio 2026

RAI, Ecco le grandi novità del prossimo Anno

di Pino Nano

Qui di seguito una sintesi delle cose dette dall’ AD della RAI Giampaolo Rossi ad Ancona dove la RAI ha scelto quest’anno di presentare i nuovi palinsesti 2026-2027, una cerimonia solenne come poche altre e che ha visto come location privilegiata appunto la nuova Capitale della Cultura Italiana.

Nella prima parte del nostro racconto vi abbiamo dato conto della “filosofia” del cambiamento e del rinnovamento su cui Giampaolo Rossi ha molto insistito nella parte iniziale del suo intervento. Questi invece sono i dettagli dei nuovi programmi che vedremo, e delle reti che per il prossimo anno accompagneranno la nostra vita quotidiana. Partiamo da RAI1.

RAI Uno

Con l’avvento dell’organizzazione per Generi, infatti, è diventata centrale la definizione di una precisa linea editoriale per ogni canale e soprattutto in prima serata. Rai 1 mantiene la sua linea chiara: un intrattenimento forte e popolare, grandi eventi, una fiction che continua a raccontarci. Un palinsesto fatto di appuntamenti riconoscibili e condivisi, capaci di generare comunità, coesione e senso di appartenenza. Non mancano poi la divulgazione culturale e l’approfondimento, con titoli storici e ampiamente riconoscibili, come Porta a Porta di Bruno Vespa ed altri che si stanno consolidando come XXI secolo di Francesco Giorgino. Entrando nel dettaglio di Rai 1, emergono alcune scelte che rafforzano questa visione. L’inserimento il mercoledì sera, ad esempio, dell’intrattenimento, dove sperimentare linguaggi, valorizzare e costruire un appuntamento stabile, rafforzando una serata critica.

L’intrattenimento

L’intrattenimento si conferma una delle colonne portanti dell’offerta Rai con volti familiari e di successo consolidato, come Antonella Clerici, Carlo Conti, Milly Carlucci, Mara Venier e Fiorello, ma è allo stesso tempo capace di rinnovarsi: penso agli straordinari risultati del nostro pre-serale con Marco Liorni, (e quelli che sta ottenendo in questi giorni Pino Insegno), risultati spesso non valorizzati dalla critica e ovviamente il ruolo dell’access prime time con Stefano De Martino, porta d’ingresso fondamentale dell’offerta.

Meravigliosamente

Con la vittoria al Festival di Sanremo e la partecipazione all’Eurovision Song Contest (entrambi eventi in esclusiva Rai) il grande pubblico ha conosciuto e acclamato Sal Da Vinci (ritorna la capacità della Rai di valorizzare talenti). E Sal Da Vinci tornerà in autunno su Rai1 con Meravigliosamente: due serate evento per celebrare, sull’onda del successo sanremese e discografico, una carriera lunga cinquant’anni tra musica, teatro, cinema e grandi incontri

La Fiction

La fiction prosegue nella stagione autunnale con grandi ritorni fortemente attesi dal pubblico (Doc – Nelle tue mani 4, I casi di Teresa Battaglia, Libera 2 per citarne alcuni) e nuovi titoli, come la serie evento La Famiglia Panini, 177 giorni – Il rapimento di Farouk, Livatino – Il giudice e i suoi assassini, ma sono veramente molte le novità in programma.

Grandi Eventi

Grande centralità mantengono anche gli eventi, perché è attraverso gli eventi che la Rai riesce a trasformare contenuti culturali in esperienze collettive. Penso a Una notte a… con Alberto Angela al Colosseo o alla suggestiva celebrazione degli Ottocento anni dalla morte di San Francesco, con una prima serata speciale trasmessa da Assisi, preceduta da “Francesco, il cantico” che vedrà Roberto Benigni protagonista. Non mancheranno appuntamenti di grande impegno civile in piena coerenza con la nostra vocazione: sul tema della violenza contro le donne una prima serata evento con protagonista Fiorella Mannoia e ancora spazio per la solidarietà con la settimana Telethon.

RAI 2

Rai 2 resta una rete capace di intercettare il presente, di leggere i cambiamenti e di tradurli in linguaggi televisivi contemporanei, uno spazio nel quale la Rai mescola generi e sperimenta formati nuovi. Le principali novità riguardano l’offerta di Approfondimento. Si parte con la nuova conduzione di Ore 14 e Ore 14 Sera, l’appuntamento quotidiano e il fortunato spin off di prime time verranno affidati a Salvo Sottile, giornalista affermato, autorevole e riconosciuto dal pubblico della cronaca.

Il pomeriggio di Rai2

Si prosegue con Pierluigi Diaco e il suo fortunato Bellamà. Il mercoledì di Rai 2 segna il ritorno dell’infotainment come uno degli assi portanti della programmazione: una nuova sfida con Roberto Inciocchi, dopo le tre stagioni di Agorà che lo hanno reso più che noto presso il grande pubblico della generalista. L’offerta di intrattenimento di Rai2 combina leggerezza, riconoscibilità e capacità di coinvolgimento con una proposta in equilibrio tra tradizione e sperimentazione con una connotazione fortemente identitaria; un’offerta centrata su conduzioni al femminile e su un racconto capace di alternare emozione, sorpresa e profondità. Tra i titoli e i volti di riferimento di Rai2 ritroveremo Francesca Fagnani con Belve e Belve Crime ed Elettra Lamborghini con Boss In Incognito

Rai 3

Rai 3 continua a rappresentare profondità, analisi e coscienza critica del Servizio Pubblico, dove l’informazione, l’approfondimento e la divulgazione culturale trovano una sintesi coerente. Nelle ultime stagioni, i programmi di successo di prima serata della Rete (Chi l’ha Visto, Report, Presa Diretta) sono stati affiancati da nuovi titoli che hanno saputo allargare il target di riferimento di Rai3, mi riferisco a Splendida Cornice, l’intrattenimento culturale e satirico condotto da Geppi Cucciari e Lo stato delle cose con Giletti, che il lunedì ha saputo affermare il proprio programma di approfondimento e inchiesta toccando picchi di ascolto oltre il milione. Il percorso di arricchimento dell’offerta prosegue anche in autunno con altre novità come Le cose che non sai (condotto da Eleonora Daniele), e il grande ritorno di Carlo Lucarelli.

Chi l’ha visto

E’ doveroso per me ringraziare e rendere il dovuto omaggio a Federica Sciarelli, dopo 18 anni di TG3 e 22 anni alla conduzione di Chi l’ha Visto, programma a cui si è dedicata con passione, maestria e dedizione. Mi manda Rai 3, poi, condotto da Federico Ruffo, approda in prima serata con due appuntamenti monotematici. Un’operazione questa resa possibile grazie agli ottimi risultati di ascolto e di gradimento registrati nel corso della stagione televisiva appena conclusa.

La fascia di access prime time è da sempre terreno di divulgazione contemporanea ed intrattenimento culturale e la prossima stagione autunno/inverno 2026 prosegue questa tradizione con i prodotti curati dalla Direzione Cultura: Finché la Barca Va (Piero Chiambretti), Generazione Bellezza (Emilio Casalini) e Caro Marziano (Pif), ai quali si affiancheranno Il Provinciale e Nuovi Eroi. Nella prima parte del 2027 tornano anche Tribù (Di Placido e Vite da Artista (Iacopo Veneziani).

La vera forza della RAI

La forza della Rai, oggi più che mai, sta proprio qui: nel tenere insieme ciò che altrove si separa, restituendo al pubblico non solo un’offerta, ma una proposta in cui continuare a riconoscersi. Perché il tratto distintivo della Rai in Italia e in Europa è la quantità e la varietà di prodotti offerti al pubblico su tutte le piattaforme distributive e come conseguenza la sua natura di fucina e vivaio di talenti. La Rai scopre, attrae, accompagna, costruisce professionalità, genera mercato ed è qui da noi che il talento prende forma, si misura, cresce, in un processo che attraversa generazioni diverse e che coincide con una delle funzioni più importanti del Servizio Pubblico.

I talenti

È naturale che, in un mercato sempre più competitivo, alcuni di questi talenti seguano percorsi diversi, sedotti da opportunità che il Servizio Pubblico non può inseguire per vincoli e responsabilità. Ma proprio questa dinamica conferma la centralità della Rai, perché dimostra che il talento è qui che nasce, è qui che trova il proprio punto di origine, il contesto ideale per fiorire e lavorare al meglio. Ed è dentro questa consapevolezza che si colloca lo slogan che abbiamo scelto quest’anno:“Rai c’è”.

Sanremo

Rai c’è nelle scelte che rappresentano una scommessa per il futuro: penso a Sanremo. Quando 2 anni fa decidemmo di affidare il Festival a Carlo Conti, lo facemmo con la consapevolezza del valore di uno dei più grandi professionisti della storia della televisione, e del suo legame con la Rai. Carlo ha compiuto lo straordinario miracolo di battere i record che sembravano imbattibili: quello degli ascolti più alti della storia, quello dell’esplosione dei target più giovani ad un evento della tv generalista, quello della crescita esponenziale sul digitale dell’evento ormai trasformato in un vero prodotto transmediale, quello della capacità di consolidarlo come grande appuntamento televisivo mondiale riportando Sanremo a quella dimensione di grande racconto popolare che è stato premiato.

Stefano De Martino

Il passaggio di testimone con Stefano De Martino avvenuto sul palco dell’Ariston quest’anno non è stata solo una delle pagine più belle della storia della Rai e del Festival, ma per noi una dichiarazione di volontà. Una direzione. Un atto di fiducia generazionale. Affidare Sanremo a un talento di trentasei anni, il più giovane direttore artistico e conduttore degli ultimi 25 anni, significa consegnare le chiavi dell’evento culturale più importante della Nazione, e forse d’Europa, a chi la contemporaneità non deve sforzarsi di capirla, perché la vive, la respira, la abita ogni giorno. E questa è francamente una scommessa. E quest’anno, vedrete, avremo un Sanremo ancora più internazionale e globale. È questa la direzione che abbiamo scelto e che Stefano, con la sua squadra, sta perseguendo con grinta ed entusiasmo.

La Rai che cambia

Questo palinsesto non è soltanto una proposta. È la dimostrazione di una Rai che cambia, investe, consolida la propria struttura aziendale, innova e continua a essere centrale. Con orgoglio e visione. E con responsabilità. Perché oggi fare Servizio Pubblico, nel tempo in cui in tutta Europa i broadcaster pubblici sono in crisi, significa una cosa soprattutto: non subire il cambiamento in atto, ma rispondere alla sua sfida.

PS: Impeccabile ed elegantissima la direttrice dell’Ufficio Stampa della RAI Incoronata Boccia che della Festa di Ancona ne è stata la vera regina.

(Pino Nano)