21 Febbraio 2026
Sanremo Colossal, il dietro le quinte
Il
400 persone RAI impegnate per un Festival da record
Il Festival di Sanremo -precisa una nota ufficiale della RAI- è ancora una volta laboratorio di innovazione tecnica e creativa, tra spettacolo e soluzioni tecnologiche d’avanguardia che la Direzione Produzione Tv Rai, guidata da Marco Cunsolo, porta ancora una volta al Teatro Ariston e negli altri luoghi del Festival, con la collaudata formula “Tra palco e città”, grazie all’impegno di circa 400 persone dei Centri di Produzione di Roma, Napoli e Torino.
La Scenografia è stata ancora ideata da Riccardo Bocchini ed è caratterizzata da un disegno asimmetrico con un palco di 120 mq. e molta tecnologia: scala motorizzata, sipario led, pareti mobili, piani laterali per parte dell’orchestra e regia di palco. Il gruppo creativo è stato integrato da tre scenografi interni e 15 tra costruttori e decoratori. L’impianto scenografico prevede, inoltre, 250 mq. di ledwall e 2.800 m di strip luminosi per gli effetti e le clip grafiche prodotte dal settore Grafica del CPTV di Roma.
Anche per questa edizione l’ecosistema Disguise è stato al centro della progettazione e della realizzazione dello show. Si tratta di uno strumento che permette di creare una replica digitale 3d del palco e del set consentendo una fase di preproduzione e pre-visualizzazione per tutti i reparti interessati. La squadra grafica di 14 persone si occupa anche della infografica con i dati dell’artista, della canzone, della classifica e del televoto.
Strumento tecnico fondamentale per “modellare” l’immagine sono le luci anche per quest’anno affidate a Mario Catapano.
L’impianto si arricchisce di una serie di americane motorizzate che contribuiscono alla dinamicità dei “quadri” delle canzoni. Sono stati utilizzati più di 900 corpi illuminanti pilotati da 4 console di ultima generazione gestite da personale del CPTV di Roma. Completano l’impianto 7 segui-persona.
La regia è di Maurizio Pagnussat che si avvale, insieme alla sua squadra di regia, della squadra tecnica del mezzo OB20 con 14 operatori (di cui 2 focus puller) e 12 telecamere di cui cinque su gas pedestal (tre centrali e due laterali), una su carrello con binario incassato nel profilo del palco, una fotocamera cinematografica radio su stabilizzatore Ronin, due steadycam radio con grandangolo e focus puller; una telecamera su palo telescopico in controcampo con carrello e binario; una camera aerea in galleria con percorso lineare ed una camera aerea frontale al palco con movimento 3d.
Tutte le camere e la produzione sono in 4k sdr nativo. L’esibizione di ogni cantante è una performance complessa di grafica, luci e movimenti scenografici e movimenti di ripresa che trasformano il set in un ambiente narrativo funzionale ed immersivo tramite il sistema CuePilot, tecnologia ormai imprescindibile nelle grandi produzioni di spettacolo.
L’impianto audio del Festival di Sanremo è, probabilmente, la macchina più complessa della tv italiana, con un’architettura tecnologica che permette allo spettacolo di arrivare perfettamente nelle case dei telespettatori e per il pubblico del Teatro Ariston.
La gestione di tutto l’impianto audio è garantita da una squadra di circa 20 persone, che gestisce oltre 250 segnali, tutti digitali, tra microfoni, radiomicrofoni, sistemi in-ear e contributi provenienti dalla grafica e dal video.
Le regie audio, messa in onda, regia musicale, regia di palco e regia di diffusione, per un totale di otto mixer digitali, producono segnali audio diversificati a seconda del destinatario, pubblico in sala, musicisti e cantanti, pubblico a casa ed esterno Ariston.
Novità di questa edizione anche la codifica Dolby Atmos, diffusa sia su satellite Tivusat che su digitale terrestre, oltre a Raiplay, per un audio immersivo che fa da perfetto complemento al video 4K.

Andrea Bocelli super ospite della finale
Sarà Andrea Bocelli il grande protagonista musicale dell’ultima serata del Festival di Sanremo 2026. Un annuncio che consegna alla storia del Festival un momento destinato a restare: la voce italiana più amata al mondo tornerà sul palco dell’Ariston per celebrare un percorso artistico che ha trasformato la musica in identità nazionale.
La sua presenza a Sanremo, a sette anni dalla sua ultima apparizione, sarà anche un omaggio alla storia. Fu Pippo Baudo, insieme a Caterina Caselli, a credere per primo in quel giovane talento toscano, offrendogli la ribalta del Festival e dando avvio a una carriera straordinaria. Un’intuizione che ha cambiato il destino di un artista e arricchito il patrimonio musicale del Paese.
Impossibile non evocare Con te partirò, presentata proprio a Sanremo nel 1995 e diventata uno dei brani italiani più amati e riconoscibili nel mondo.
“Pensavo fosse un punto d’arrivo ed era invece il punto di partenza: il pubblico dell’Ariston, la mia mamma a fare il tifo, il mio babbo in fondo alla sala, commosso e silenzioso, l’Italia davanti alla TV… – ha detto l’artista – Il palco sanremese è per me come un album di ricordi”.
Nel corso della sua carriera Andrea Bocelli ha rappresentato l’Italia nei più grandi eventi internazionali: dalle cerimonie olimpiche — da Torino 2006 fino ai recenti Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 — ai palcoscenici mondiali, portando la tradizione lirica e la canzone italiana davanti a miliardi di spettatori. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, la stella sulla Hollywood Walk of Fame, simbolo della sua consacrazione internazionale.
E il 2026 è un anno speciale per il Maestro: ricorrono infatti i 30 anni di Romanza, l’album più venduto di sempre nel mondo, oltre 20 milioni di copie, un successo planetario che ha consacrato Bocelli come fenomeno globale. Un disco che ha portato la melodia italiana nelle case di ogni continente, rendendo la sua voce sinonimo stesso di Italia.
La sua partecipazione alla finale di Sanremo 2026 si preannuncia come un momento di grande intensità e celebrazione: un ponte tra radici italiane e orizzonti internazionali.
(Fonte:Ufficio Stampa RAI, direttore Incoronata Boccia)
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