27 Aprile 2026
Giovanni Grasso, L’Amore non lo vede nessuno
Quando col sacro si specula: una storia avvincente nel nuovo romanzo di Giovanni Grasso, Consigliere della Comunicazione al Quirinale e Portavoce del Presidente Mattarella.
Noè Simenoni, ex seminarista è un uomo al bivio: nella sua precaria quotidianità di dog sitter e insegnante che da ripetizioni a fighetti romani annoiati, conduce una vita fatta di frustrazioni e difficoltà esistenziali e familiari. Ha una sorella, un po’ sventata e una nipotina gravemente malata, Greta, che lui accudisce come un padre. La routine di Noe’ si spezza improvvisamente quando un potente cardinale, tramite un suo ex compagno di seminario, Don Bruno, lo convoca in Vaticano e gli propone di “infiltrarsi” in una misteriosa comunità, guidata da due improbabili veggenti e ossessionata dall’arrivo di un nuovo Diluvio. Noe’ accetta l’incarico e nelle nuove vesti di agente segreto al servizio di Sua Santità, agisce, tra funzioni e compromessi, per smascherare i traffici poco chiari che girano intorno alla comunità religiosa, tanto potente quanto opaca, che si trova in Umbria. E’ questa la trama che introduce agli eventi successivi nel nuovo romanzo di Giovanni Grasso: “Finché durerà la terra” (Rizzoli, pagine 352, euro 19), una storia avvincente, popolata di personaggi umanissimi e altri meno, storia che inquieta e fa riflettere, mettendo a confronto, nel progressivo svolgersi degli eventi, fede vera e uso spregiudicato del sacro, per fini meramente speculativi e bramosia di arricchimento.
Il romanzo, com’è nello stile collaudato di Grasso – scrittore e drammaturgo, conosciuto anche come consigliere per la comunicazione del presidente della Repubblica Mattarella – è ricco di colpi di scena che coinvolgono il lettore facendolo entrare in un ambiente (la comunità di veggenti di Todi, in Umbria ) fatto della peggiore specie di tradizionalisti cattolici: ex fascisti, antisemiti, gente senza coscienza, che non si limita alla Santa Messa col rito tridentino, ma fa parte di un universo che nel racconto di Grasso non si svela mai del tutto, mantenendo un alone di mistero che preoccupa e inquieta. Il protagonista del romanzo, detective per conto del Vaticano, cerca di capire, prima ancora di giudicare, ma non rinuncia al suo giudizio su certi preti: “Ne ho conosciuti di preti come don Dino [il prete della Comunità, n.d.a.]. Sembrano fatti con lo stampo, brillanti nell’eloquio e impeccabili nel vestire, spesso portano preziosi gemelli ai polsini e costosissime e lucide scarpe ai piedi”. “Finché durerà la terra”, è romanzo che commuove, inquieta e diverte anche; ci interroga sul bisogno di credere, ma anche sulla necessità di dubitare. Grasso, che già si è cimentato con successo nel romanzo storico, esplora, nel nuovo libro, un “campo largo” della religione, che riguarda i fedeli e anche, forse soprattutto, la Chiesa. Romanzo che fa riflettere su cosa diventa la coscienza, quando la fede smette di essere meditazione, preghiera, per diventare potere, macchina per far soldi, arricchirsi.
Il libro, è ricco di citazioni bibliche, antropologiche, culturali e con la sua trama avvincente e il ritmo narrativo incalzante, diventa in conclusione un affresco di vizi e virtù della Chiesa, come scrive nella bella recensione per “la Repubblica” padre Antonio Spadaro, ex direttore di “Civiltà Cattolica”: “Quello di Grasso – dice Spadaro- è anche un romanzo della Chiesa cattolica intesa come organismo complesso, con le sue spie e le sue suore, le sue barzellette di curia e i suoi cardinali di cera”. Grasso, usa la letteratura per raccontare verità difficili da spiegare; lo fa con mestiere, facendo emergere un tema d’attualità drammatico e doloroso, come le speculazione di improbabili veggenti sulla credulità popolare e sul dolore; speculazioni che spesso infieriscono su comunità fragili e vulnerabili.
Le apparizioni fasulle, sono l’esempio più indegno di questo malcostume, sono finzioni che si approfittano di sentimenti genuini, trasformando il bisogno di sacro in truffa, e a volte in arma politica.
Ti potrebbe interessare anche...

Fiorello: “Vendere il Teatro delle Vittorie, un crimine contro lo spettacolo italiano”
di redazione rai senior'Questo teatro non è in vendita', 'Questo teatro non si dovrebbe vendere': Fiorello posta su Ig un video in...

Teatro delle Vittorie, Gamaleri scrive a Giampaolo Rossi
di redazione rai seniorRAI vende alcuni dei suoi palazzi storici.Qui di seguito la lettera integrale che tramite RAI Senior il prof....

RAI, sul mercato 15 asset storici.
di Pino NanoIn una nota inviata a RAI Senior per il giornale "Nuova Armonia" la RAI spiega le ragioni della...