5 Maggio 2026
Giampaolo Rossi “Raramente la Rai è stata plurale come in questa stagione”.
«Niente passi indietro sul piano immobiliare: la Rai non è un museo».L’ad Rai, Giampaolo Rossi, difende la strategia sugli immobili: «Bisogna modernizzare». E sulle risorse: serve certezza, il canone è centrale, non sostituibile in toto con gli spot.
In una intervista al Sole 24ore del 3 maggio scorso, e che ha fatto il giro di tutto il mondo RAI, Giampaolo Rossi AD della RAI torna a parlare degli Asset in vendita e lo fa spiegando nei minimi dettagli cosa vuol dire tutta questa operazione.
Dice testualmente al giornale economico:” Il piano immobiliare è parte integrante del piano industriale e serve non per dismettere immobili, ma per costruire il futuro della Rai. Che ha un patrimonio immobiliare da 750mila mq su tutto il territorio nazionale. L’età media è 40 anni. In termini di sostenibilità economica, ma anche di complessità gestionale rischia di non essere più coerente. A regime il Piano porterà risparmi per oltre 10 milioni l’anno”.
E alla domanda del giornalista Andrea Biondi sul dibattito in corso replica in questo modo: “Ho trovato il dibattito in parte surreale. Dal Teatro delle Vittorie al teatrino della retorica il confine è stato molto labile. Nessuno nega il valore affettivo e storico del luogo. Ma è un teatro degli anni Quaranta, dentro un condominio, acquistato negli anni Sessanta e trasformato in studio televisivo. Non risponde più agli standard produttivi. Tenerlo significherebbe spendere 14 milioni: sette per ristrutturarlo e sette per la mancata vendita”.
Risposta netta anche al Ministro Giuli: “Se il ministero della Cultura o altri enti vorranno acquisirlo, la Rai metterà a disposizione materiali, scenografie, teche. Ma non si può chiedere alla Rai di diventare digital media company e insieme incatenarla a una dimensione museale”.
E’ vero, aggiunge l’AD, “È mancata la ratifica di Simona Agnes da parte della Vigilanza e lo statuto prevede che le funzioni siano esercitate dal consigliere anziano, Antonio Marano. Ma la Rai è stata ed è comunque operativa al 100%. Il punto chiave è tuttavia uno: i Servizi Pubblici europei esistono se hanno risorse certe e continue per investire”.
In questa frase c’è invece tutto il senso dell’orgoglio RAI: “La Rai resta uno dei migliori broadcaster europei. Con risorse tra le più basse d’Europa produce televisione e radio, sostiene il cinema, la fiction, l’audiovisivo italiano. Siamo un hub industriale. Le tre reti generaliste Rai battono le tre generaliste Mediaset. Il sorpasso del gruppo Mediaset arriva sommando i canali specializzati, più numerosi e non paragonabili a Rai Storia o Rai Scuola. C’è però un fenomeno più ampio: il logoramento della Tv lineare. La platea invecchia, la fruizione si sposta sul video on demand. RaiPlay è comunque una piattaforma tra le più avanzate in Europa”.
E in tema di pluralismo dice Giampaolo Rossi: “Raramente la Rai è stata plurale come in questa stagione. Convivono Report e Far West, Gomez e Giletti, Cerno e Damilano. Non esiste più una Rai 3 monocolore. Per questo respingo l’idea di una Rai schiacciata su una sola parte politica. Poi è un Servizio Pubblico. È naturale che la politica dia indicazioni strategiche. Il problema semmai è l’invadenza, che dipende da politica a politica. Dipende dalla stagione”. E a proposito della nascita del nuovo sindacato dei giornalisti UNIRAI l’AD non ha dubbi :” Il pluralismo sindacale è un valore. L’anomalia era che duemila giornalisti fossero rappresentati per decenni da un solo sindacato. L’arrivo di una seconda sigla è un arricchimento”.
Ti potrebbe interessare anche...

“Ballando con le Stelle” riparte stasera su RAI 1
di rai seniorMilly Carlucci torna al timone del grande show di Rai 1, per la prima volta in diretta dal nuovo...

Prix Italia 2026, stravince Techegram, il “Grazie di Giampaolo Rossi”.
di Pino NanoPalpabile e immediato l'entusiasmo dell'AD della RAI Giampaolo Rossi dopo la vittoria di Techegram al Prix Italia di...

TGR Abruzzo, Maria Buono, il sì pieno della redazione
di rai seniorÈ stato approvato a larghissima maggioranza il piano territoriale presentato dalla nuova caporedattrice della TGR Abruzzo, Maria Buono....