RAI Senior:“Vendere i suoi gioielli più belli significa offendere la storia RAI”

11 Maggio 2026

RAI Senior:“Vendere i suoi gioielli più belli significa offendere la storia RAI”

di Pino Nano

Mentre l’Azienda rivendica un modello organizzativo più moderno da Rimini l’Assemblea Generale di Rai Senior mette in mora il CDA della RAI

La RAI, lo confermano le notizie e le dichiarazioni ufficiali di queste ore, sarebbe pronta a mettere in vendita 15 palazzi aziendali diversi in tutta Italia (il CDA parla di 15 asset) nell’ambito del Piano Immobiliare approvato dal Consiglio di Amministrazione, e che a sua volta ha già affidato questo compito di prima selezione delle offerte interessate a tre diverse società: Kpmg, Kroll e BonelliErede.

“Tutto questo – sottolinea il documento finale approvato dall’Assemblea Generale di Rai Senior riunitosi a Rimini, sabato e domenica,presenti i delegati di RAI Senior di tutte le sedi RAI d’Italia– offende pesantemente la storia di questa grande azienda di Stato. Mai e poi mai avremmo potuto immaginare un’operazione di questo tipo, che è un’operazione prettamente finanziaria e che rischia oggi di mandare al macero anni di tradizione e di professionalità acquisite e costruite con tanta passione e tanto amore aziendale nel corso di tutti questi anni. È come voler rinunciare al proprio passato, è come voler dimenticare tutto quello che migliaia di dipendenti RAI hanno realizzato in questi ultimi 70 anni di storia della TV e della radio pubblica, ma ancora peggio- si legge nel documento approvato alla unanimità da RAI Senior- è come voler rinnegare la propria tradizione culturale, perché da questi 15 assett in vendita, così come li chiama freddamente il management aziendale, è passata davvero la storia di tutti noi”. 

Il documento di RAI Senior ricorda che “siamo in presenza della vendita di 15 strutture diverse, localizzate nelle principali città italiane, per circa 151.500 mq di superficie lorda complessiva.

Più specificamente: Milano, Corso Sempione 27; Firenze, Via Bernabei 1 Roma, Saxa Rubra 2; Torino, Corso Giambone 68 (Laboratorio di Ricerche); Genova, Corso Europa 125; Venezia, Palazzo Labia, Torino, Via Verdi 31 (Palazzo della Radio); Roma, Teatro delle Vittorie; Roma, Via Goiran 16; Roma, Via Col di Lana 8; Torino, Via Montebello 7 (ex Teatro Scribe); Cagliari, Via Barone Rossi 29; Sestu (CA), Ex Centro OM; Venezia, Via Torino 129, Mestre; Roma, Via Cadlolo 90. Ma il Piano “coinvolge purtroppo anche alcune sedi regionali.

“Ma come si fa – si chiede l’Assemblea di RAI Senior– a vendere al migliore offerente, magari una società straniera, un gioiello come Palazzo Labia a Venezia, con i suoi affreschi del Tiepolo e i suoi tesori fiabeschi, o peggio ancora la Sede di Firenze dove oggi è custodito un patrimonio artistico e culturale unico al mondo?

“Per non parlare del Palazzo della Radio a Torino o della stessa storia di Corso Sempione a Milano. Un delitto aziendale in piena regola per noi sottolinea il documento di RAI Senior, come se in tutti questi anni il canone RAI, che nessun altro in Italia riceve, non bastasse ad evitare questo scempio istituzionale.

“Quale necessità c’è – prosegue il documento di RAI Senior– di disfarsi di questo patrimonio così importante, per una azienda che non ha bisogno di denaro contante e di investimenti di questo genere?

Non potevamo stare in silenzio– sottolineano i vertici di RAI Senior- e nei prossimi giorni chiederemo un incontro alla Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza Barbara Floidia, per consegnare a lei la nostra protesta, che racchiude e che condensa il rammarico profondo di migliaia di lavoratori e di lavoratrici dipendenti RAI”.

E se fosse necessario farlo, scriveremo anche al Presidente della Repubblica per chiedergli un incontro ufficiale, e in cui poter chiarire meglio la nostra presa di posizione.

Faremo di questo tema- conclude lo stesso Presidente di RAI Senior Antonio Calajò– una battaglia ideale e morale senza tregua e senza confini, e lo faremo nell’interesse non solo della nostra storia di uomini e donne RAI, ma nell’interesse del Paese.

Non fraintendeteci, la nostra non è una battaglia politica o di parte, è molto di più. E’ una battaglia di principio, di difesa della nostra storia più bella, che profuma di senso dell’appartenenza ai valori su cui è nata la RAI, e di profondo senso dello Stato“.

“Mai come in questo momento- ripete il Presidente di RAI Senior Antonio Calajò– ci siamo sentiti così fieri e così orgogliosi di essere figli di questa grande famiglia Italiana”.

Alcuni dei delegati di tutta Italia all’Assemblea Generale di RAI Senior, ieri a Rimini. Al centro, secondo da destra il Presidente di RAI Senior Antonio Calajò e terzo da sinistra il Vice Presidente Nazionale Massimiliano Mazzon.